giovedì 11 dicembre 2014

1200 pannelli danno energia a Sasso Marconi.



Sabato prossimo Sasso Marconi festeggia il completamento della piattaforma di impianti fotovoltaici degli edifici pubblici. Si tratta 1200 pannelli  in grado di produrre 304.700 Kwh/ anno  assicurano una impronta ecologica capace i  ridurre l’immissione nell’ambiente di un equivalente di 2810 tonnellate di CO2 prodotta dalla combustione di 130 tonnellate di petrolio, equivalenti a 8125 barili  l’anno risparmiati.  La dotazione  è in grado di soddisfare le esigenze energetiche di 120 famiglie.


                                             


Fiore all’occhiello di questa impiantistica, la copertura dell’ex pallone’ per l’attività indoor di Ca’ de Testi. La struttura è stata resa rigida e interamente ricoperta di pannelli fotovoltaici capaci anche di una coibentazione ottimale in grado quindi di garantire la massima efficienza e il calore ottimale al voluminoso locale chiuso. La copertura ha richiesto l’installazione di 330 pannelli.

Ovviamente soddisfatto il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti iniziatore, con la sua giunta dello scorso mandato, del programma  e protagonista ora del suo completamento.

Gli abbiamo chiesto è un successo di avanguardia ?

“ Sì,  è certamente un risultato che ci fa piacere. E’ sperimentale, ma il successo è concreto ed è sotto gli occhi di tutti. E’ un vanto per Sasso Marconi ed è proponibile come modello anche per altri enti. Se l’esperienza sarà moltiplicata  darà certamente un grande beneficio all’ambiente oltre a un risparmio”. 

Da dove nasce l’idea ?

“E’figlia della comunità solare”.

Che cos’è la comunità solare?

“A seguito di un bando regionale  finalizzato alla creazione di ‘comunità solari’, il comune di Sasso Marconi ha partecipato ed è stato individuato per una sperimentazione. Si è quindi formata una associazione di cittadini e imprese, ad adesione libera, con la finalità di dare corpo al progetto.”

I vantaggi per gli aderenti ?

“La comunità in sostanza è un grande gruppo di acquisto in materia energica utile sia a coloro che hanno la possibilità di installare l’impianto sulla propria abitazione, sia a chi non può  perché abita in condominio. Quest’ultimo potrà acquistare quote di energia dalla comunità solare, come se avesse un proprio impianto, a una costo vantaggioso. Inoltre tutti potranno usufruire  di una consulenza completa per la propria residenza al fine di ottimizzarne l’efficienza energetica. La comunità poi ha la possibilità di raggiungere un risparmio grazie agli acquisti collettivi e non singoli”.

Come si aderisce alla comunità?

“Semplicemente iscrivendosi e sostenendo il canone annuale di 15 euro”.

Si può ancora aderire?

“Avendo già la piattaforma è il momento giusto per aderire. Aggiungo che speriamo e auspichiamo numerose adesioni per formare una comunità numericamente rilevante. L’ente pubblico e l’amministrazione comunale hanno aperto il sentiero. Raggiungere la vetta sarà possibile se avremo una buona risposta da parte dei cittadini e delle imprese. Un risultato è comunque certo: una salute migliore dell’ambiente ”.    


8 commenti:

Anonimo ha detto...

E CHI PEGA?!?

Anonimo ha detto...

Pega? Vocale a parte....Ignorante....per lo sterile commento...

Anonimo ha detto...

PEGA in dialetto Bolognese vuole dire PAGA!.... Ignorante... Ma duvit ned?!? (Ma dove sei nato?!?)

Anonimo ha detto...

Pantalon

Anonimo ha detto...

"ignorante" non era riferito alla vocale giusta o sbagliata ma al commento, che oltre che sterile dimostra becera ignoranza. Lo sottolinea ancor di piu' il suo commento sulla mia provenienza.

Anonimo ha detto...

Allora paga Pantalon? Io avevo sentito dire che pagava Bisaca

Anonimo ha detto...

Traduzione per gli extrabolognesi : Pantalon significa Pantalone,(i pantaloni per intenderci), Bisaca significa tasca, il significato finale è che le autorità fanno gli sboroni (sburon=fenomeno) con i soldi dei cittadini, che pagano di tasca loro (infatti le tasche sono nei pantaloni). L'ANONIMO CHE DICE "CHI PEGA?!" HA RAGIONE, MA QUALE IGNORANZA E INOPPORTUNO,PAROLE SANTE!

Anonimo ha detto...

Una volta tanto, pur non essendo in linea con il pensiero di chi governa questo paese, inteso come Comune di Sasso Marconi, trovo che l'iniziativa sia stata ottima e lungimirante anche qualora fossimo noi a pagare. Ma non avremo comunque pagato energia, gas e quant'altro serve per il funzionamento di questi edifici? Avete idea dell'impatto benefico sulla saute di tutti noi e dei nostri vostri nipoti? Io, Cittadino Italiano, appoggio le buone iniziative. Aggiungo poi, l'alternativa politica a Sasso Marconi chi la porta avanti? Con quali idee? Non vi vedo e non vi sento se non in queste becere e sterili contrapposizioni, dialetto bolognese a parte.