mercoledì 24 dicembre 2014

Marzabotto. Foglia d'Oro: di tutto e di più.



di Gian Paolo Frabboni

Nello scrivere note sul forno-bar-pasticceria ‘Foglia d'Oro’ è impossibile, per me, non riandare con la mente ai tempi  passati in cui l'acquisto del pane comportava una vera sosta. Occorreva entrare con l'auto nel cortile interno, avvicinatisi alla serranda ed entrare nel locale dove, dietro al bancone era presente una mamma, Amelia Suppini col marito Daniele Laffi  e le giovani figlie (Laura, Irene e Valeria). Tutti  erano intenti al lavoro:  prelevato un pugno da un grande ammasso di pasta e con movimenti veloci e ritmici trasformavano quell’impasto inerte in un delicato panino. Intanto  il fratello Isaia correva veloce in bici, con il portapacchi pieno di pane pronto per la consegna.
Questa frenesia lavorativa finiva con l'affascinarmi e, per qualche istante, rimanevo lì incantato.
Erano i tempi, nel 1971, in cui all'antico panificio era subentrata la gestione SUPPINI tuttora esistente.

Nel 1987 avvenne una importante trasformazione. Il forno fu ingrandito notevolmente anche verso la strada divenendo Bar-Pasticceria-PANIFICIO ‘FOGLIA D'ORO’.
Nel tempo iniziò anche l'attività, in proprio di pasticceria, torte, semifreddi, e produzione di Panettoni e Pandoro con lievito ‘madre’.
Poi la figlia Serena, cresciuta e  dopo un periodo trascorso in un istituto professionale, divenne la vera pasticcera e oggi qui lei produce una infinita varietà e quantità  di dolciumi.
Tutta quest'attività comporta necessariamente personale idoneo e competente: Foglia d'Oro oggi impegna, a tempo pieno,  ben sette persone, ed è da considerarsi quindi una piccola impresa. 
Novità: Isaia ha recentemente inventato i grissini fatti a mano che hanno incontrato molto successo. Ne sono sfornati  diversi cesti che  vengono presto consumati, specialmente freschi.

Durante la giornata si possono anche assaggiare svariate  leccornie del forno e di cui vanno golosi tutti.  Alcuni clienti fissi attendono quel momento per trasformare l'aperitivo in pranzo gratuito.  Proprio di recente ho notato un  cliente che, mentre una sussiegosa ragazza, con delicatezza, tentava di prelevare qualcosa, l’ha preceduta e ha riempito il piatto di cui si era dotato. Ho avuto la tentazione  di ironizzare suggerirgli un  bis, ma vista la sproporzione fisica fra me e lui,  ho preferito fare il buono. Ho taciuto, mentre un bimbetto tentava inutilmente di prelevare i piccoli dolcetti che erano proprio a portata della sua altezza.

Ho scelto di far ritorno in PRO-LOCO dove sono stato accolto dalla deliziosa segretaria con il suo solito allegro sorriso.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutto bello, tutto vero ma e' pubblicita' redazionale. Non sarebbe molto appropriata insieme alle notizie.

Anonimo ha detto...

Devo dire che poche aziende del territorio possono vantare 40 anni di attività complimenti