Visualizzazione post con etichetta sostanze stupefacenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sostanze stupefacenti. Mostra tutti i post

martedì 18 febbraio 2020

Il controllo a un autocarro rivela un consumatore, coltivatore e spacciatore di stupefacenti


Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:



Foto dei Carabinieri di Bologna.
I Carabinieri di Castiglione dei Pepoli hanno arrestato un 57enne italiano per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Inoltre lo hanno denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope.
Il tipo è stato 'intercettato' in un controllo mentre si trovava al volante di un autocarro. L'ispezione ha rilevato che il 57enne era in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana.
Invitato a sottoporsi alle analisi del sangue per rilevare la presenza di eventuali sostanze stupefacenti assunte prima di mettersi al volante, si è rifiutato, per cui è stato denunciato.
Considerati i precedenti di polizia a suo carico, i militari hanno deciso di proseguire gli accertamenti nella sua abitazione al centro di un gruppo aziendale di Castel del Rio.
All’interno di un vecchio fienile in uso al 57enne, i Carabinieri hanno trovato un laboratorio efficiente per la produzione, la pesatura e il confezionamento della marijuana. Nella prosecuzione della perquisizione, sono stati sequestrati quasi 300 grammi tra marijuana e hashish, quarantanove piantine di cannabis e un bilancino di precisione. Dopo aver trascorso la notte agli arresti domiciliari, l'uomo è stato tradotto nel Tribunale di Bologna.
In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato.
 



venerdì 27 luglio 2018

A Zola Predosa rivendita canapa indiana ' a chilometri zero' . Cinquantatreenne arrestato dai Carabinieri.


Pattuglia Carabinieri di Zola Predosa.
C'è serra e serra. A Monte San Pietro una era utilizzata per la coltivazione di Canapa Indiana e curata con attenta e scrupolosa dedizione. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la coltivazione illecita è stata rintracciata e stroncata dai Carabinieri di Zola Predosa che hanno arrestato il 'meticoloso coltivatore ' un cinquantatreenne di Monte San Pietro, con l'accusa di “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”.

E’ successo ieri mattina, durante una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo, a seguito di un’attività info-investigativa. Le ipotesi investigative sono state confermate dal ritrovamento di 351 piante di canapa indiana in via di sviluppo, disposte all’interno di una serra rudimentale, di sacchi di fertilizzante e di terriccio, una bilancina elettronica di precisione e un manuale di cinquecento pagine sulla coltivazione della cannabis, una sorta di guida conosciuta a livello mondiale per imparare, passo dopo passo, tutte le tecniche per una produzione di successo.

La sostanza stupefacente è stata analizzata dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna che ne hanno rilevata una discreta concentrazione di Delta-9-Tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il cinquantatreenne ha trascorso la notte agli arresti domiciliari e questa mattina è stato accompagnato in Tribunale, a Bologna, per l’udienza di convalida dell’arresto.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 30 ottobre 2017

In una retata dei Carabinieri cinque denunce per guida sotto l’influenza dell’alcol e sei segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti.

 
La guida anche se alticci o sotto l'effetto di stupefacente è una pratica purtroppo ancora molto diffusa. I Carabinieri di San Lazzaro di Savena hanno infatti denunciato cinque persone e ne hanno segnalate altre sei durante i controlli alla circolazione stradale eseguiti tra San Lazzaro di Savena, Granarolo dell’Emilia, Pianoro, Monghidoro e Castenaso. Cinque automobilisti dovranno rispondere di guida sotto l’influenza dell’alcol perché guidavano ubriachi. Uno di loro, un cinquantunenne italiano, è risultato positivo all’etilometro con un valore cinque volte superiore al limite consentito. Gli altri sei soggetti identificati dai Carabinieri sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti perché, al momento del controllo, sono strati trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata dai Carabinieri.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 23 febbraio 2015

Quarantaseienne arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti.


I Carabinieri di Loiano hanno arrestato un 46enne del luogo per detenzione di sostanze stupefacenti. Poco dopo le 24 della notte scorsa , la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto una segnalazione che a bordo di una Mercedes ferma nel tunnel condominiale di un palazzo situato in Viale Marconi, c’era una persona seduta sul sedile lato guida che sembrava priva di sensi. Giunti sul posto, i militari si sono avvicinati al veicolo e dopo aver bussato al finestrino hanno invitato il conducente a scendere, ma lui, non appena ha aperto lo sportello, ha iniziato a barcollare farfugliando frasi prive di senso. Considerando le precarie condizioni del soggetto, poi identificato nel 46enne, gli inquirenti gli hanno perquisito l’auto e hanno rinvenuto due sacchetti di marijuana del peso di 110 grammi l’uno nascosti nel portabagagli. Altri cinque sacchetti, contenenti la stessa quantità di sostanza stupefacente, sono stati rinvenuti nell’appartamento dell’uomo. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, il 46enne, gravato da precedenti di polizia, è stato accompagnato a casa in attesa di essere tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto prevista per domani mattina.


Foto CC Loiano


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 16 gennaio 2014

Lotta al traffico di sostanze stupefacenti: un arresto e 5 kg di marijuana sequestrati.



Ancora un arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività di spaccio, all’origine dell’intervento dei Carabinieri,  non accenna a diminuire, anzi pare avere un impulso crescente.
Giovedì scorso, circa alle 17.40,  durante un controllo che i Carabinieri stavano effettuando a bordo di auto prive dei colori d’istituto, nel comune di Crespellano, l’attenzione dei militari è stata richiamata dall’andatura fin troppo lenta di due automobili dirette a Bologna: una Fiat Stilo intestata a un pregiudicato italiano di San Giovanni in Persiceto e condotta da un altro soggetto e una Fiat Punto con tre persone a bordo. I Carabinieri, temendo una qualche attività delittuosa, hanno chiesto la collaborazione dei colleghi di Bologna Borgo Panigale e hanno intimato l’alt ai veicoli sospetti. Questi, invece di rallentare, hanno accelerato e messo in atto una manovra spettacolare per sfuggire al controllo. Il conducente a bordo della Punto ha svoltato verso via Persicetana ed è riuscito a dileguarsi, mentre quello a bordo della Stilo si è diretto verso viale Palmiro Togliatti ed è rimasto bloccato in un ingorgo stradale di auto che si erano fermate a causa di un incrocio semaforico. All’arrivo dei Carabinieri, il conducente non si è fatto intimorire, anzi, è ripartito a tutta velocità scavalcando l’isola spartitraffico con un inversione di marcia e dirigendosi in via Aretusi dove ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un palo. Costretto ad abbandonare l’auto, ha proseguito la fuga a piedi. Qualche istante dopo, i Carabinieri lo hanno scovato in un vano di aereazione di un garage sotterraneo e un militare ne ha pagato le conseguenze perché è stato aggredito con calci e pugni. Il malvivente, 32enne albanese domiciliato a Bologna, è stato arrestato e condotto in caserma , mentre il Carabiniere ferito è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 6 giorni per traumi agli arti inferiori. Il movente di quanto accaduto è stato trovato nel vano portaoggetti della Fiat Stilo: 5 involucri rettangolari, ricoperti da cellophane e contenenti marijuana del peso complessivo pari a 5 kg. Quanto rinvenuto, auto e sostanza stupefacente, è stato posto sotto sequestro.
Su disposizione della dott.ssa Laura Sola, PM di turno della Procura della Repubblica di Bologna, il cittadino albanese, gravato da precedenti di polizia per furto, lesioni personali e ricettazione, è stato associato presso la casa circondariale di Bologna e l’arresto è stato convalidato dal GIP, dott. Mirko Margiocco. Proseguono le indagini finalizzate a chiarire alcuni aspetti della vicenda.


venerdì 22 marzo 2013

A Loiano e a Minerbio coltivazione casalinga di sostanze stupefacenti.




A Loiano per coltivare marijuana un armadio è diventato serra e perché la produzione fosse la migliore, l’armadio era persino climatizzato.  A Minerbio invece un sottotetto è diventato vivaio per la messa a dimora e la coltivazione di sostanze eccitanti.
Ma come sempre avviene, un passo falso orienta chi opera per reprimere i reati di coltivazione di droghe. Questa volta sorpresi ‘con le mani nelle piantine’ sono stati due coltivatori diretti anomali:
Il primo, un 49enne di Loiano, con precedenti di polizia, arrestato mercoledì scorso . L’uomo aveva organizzato l’armadio della propria stanza a mo’ di serra e vi coltivava marijuana. Il mobile era stato predisposto per simulare, attraverso strumenti idonei, le stesse condizioni di umidità e temperatura che le piantine avrebbero avuto nel loro habitat naturale. Grazie alla rudimentale ma efficace soluzione, la sostanza stupefacente rinvenuta dai Carabinieri all’interno del mobile si presentava verde e robusta. La perquisizione domiciliare è terminata con il sequestro di nove piante di marijuana, tre barattoli contenenti la stessa sostanza stupefacente per un totale di circa 350 grammi e alcuni misuratori chimici utilizzati nella floricoltura dagli amanti del pollice verde. Il 49enne è finito nei guai anche per detenzione abusiva di armi improprie perché deteneva un machete e un coltello senza l’autorizzazione. Al termine della redazione degli atti, l’arrestato è stato rilasciato ai sensi dell’art. 121 del c.p.p.

A Minerbio, invece, a finire in manette è stato un 24enne incensurato del luogo. I Carabinieri stavano svolgendo un servizio anti droga per le strade del paese, quando hanno notato un giovane sospetto a bordo di una Volkswagen Golf parcheggiata di fronte a un’abitazione e hanno controllato. E’ emerso che il ragazzo, un 27enne di Minerbio, aveva in tasca due involucri di plastica contenenti marijuana. I militari sono poi riusciti a individuare la ‘fonte’ di provenienza: il 24enne. Hanno raggiunto l’abitazione. Lo spacciatore in un primo momento ha rifiutato di aprire la porta, sostenendo di non trovare la chiave. Il tentativo di guadagnare tempo ha dato conferma ai militari di essere giunti veramente alla ‘fonte’ e infatti la perquisizione domiciliare ha fatto trovare ai Carabinieri diversi barattoli di plastica, bustine e involucri di cellophane contenenti marijuana, per un peso di 158 grammi. Il sottotetto dell’appartamento era stato trasformato in un ‘vivaio’ di marijuana, perfettamente illuminato e areato. Vi stavano crescendo sedici piante,  sequestrate per essere distrutte. Sono stati trovati inoltre una pasticca di anfetamina, una bilancina di precisione, del materiale per il confezionamento della cannabis e  3.607 euro in contante.
Il 24enne dovrà comparire questa mattina davanti agli organi giudicanti del Tribunale di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna