Visualizzazione post con etichetta orto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta orto. Mostra tutti i post

sabato 18 aprile 2020

E' consentito curare il proprio orto

Il ministro Teresa Bellanova  chiarisce le possibilità di curare il proprio orto, anche fuori comune, purchè con le dovute certificazioni
Mi avete scritto in tanti, chiedendo di potervi prendere cura del vostro orto, a rischio per l'abbandono forzato dovuto alla quarantena. Per molti di voi poter andare nei vostri terreni significa garantire frutta e verdura in tavola di qualità e assicurare un risparmio economico importante per la famiglia, oltre che - lo comprendo bene - passare un po’ di tempo fuori casa ma in sicurezza. Oggi sono contenta di potervi dare una buona notizia, riportata finalmente nelle FAQ sul sito del governo: è consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ed è consentito spostarsi per raggiungerli, anche nel caso in cui siano in comuni diversi da quello di residenza, certificando la proprietà o il possesso, la produzione per autoconsumo e indicando il percorso. Resta purtroppo il divieto di spostarsi in un altro comune per la cura di giardini ed orti di seconde case. Spero che questo primo risultato che siamo riusciti ad assicurare possa andare incontro alle esigenze di tanti. Continuiamo a lavorare per risolvere le tante criticità provocate dall'emergenza sanitaria.
Per tutte le informazioni sulla questione e per rimanere sempre aggiornati, potete fare riferimento a: http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa


martedì 24 settembre 2019

L'orto: una ricchezza da non abbandonare








In un momento in cui ci si è ormai convinti della necessità di nutrirsi in modo genuino e si moltiplicano le iniziative per la commercializzazione di prodotti a cosiddetti 'chilometri zero' e sempre un maggior numero di persone si dedica, ove possibile, alla realizzazione e alla cura di un orto per poter usufruire dei frutti e delle verdure appena raccolti da portare in tavola, si assiste a Sasso Marconi al triste spettacolo di un'area che fino a pochi anni fa ospitava orti rigogliosi e generosi, ora abbandonata e ridotta a una giungla di erbacce, rampicanti e infestanti. 

Si tratta dell'alveo del rio Gemese che attraversa il centro di Sasso Marconi lambendo a nord la Rupe. Vi si accede da un lato del 'ponte del Diavolo' e un sentiero, ora rimasto percorribile poiché fa parte della rete dei sentieri CAI, porta fino alle vicinanze di Lagune, attraversando boschi e scorci molto pittoreschi, sempre accanto al corso di Rio Gemese.

Era il sentiero dei laboriosi ortolani che fino ad alcuni anni fa avevano trasformato piccoli lotti di terreno in una rigogliosa e ordinata esplosione di piante ortofrutticole che venivano innaffiate grazie a sapienti sistemi di irrigazione con l'acqua di Rio Gemese.
Poi il 'dramma'. Il tentativo di liberare l'area dagli orti, portato avanti per molti anni, è andato in porto e tutti hanno dovuto abbandonare i loro piccoli appezzamenti tanto curati. Sono entrati in azione gli agenti della Polizia comunale, hanno intimato con tanto di ordinanza lo sgombero, e hanno controllato che il comando venisse rispettato.

Diverse le ipotesi sulle motivazioni : la prima è quella che il demanio, proprietario del corso del Rio, non abbia rinnovato le concessioni, un'altra è che i piccoli ricoveri attrezzi, in certi casi divenuti anche baracche spaziose entro le quali si organizzavano partite a carte e grigliate, non rispettassero i regolamenti comunali ed essendo tutte diverse tra loro e realizzate con materiali poveri, in alcuni casi con lamiere arrugginite, deturpassero il decoro cittadino. Altra motivazione, la presenza nelle baracche di animali da cortile o d'affezione, come cani e polli.
Ora però la situazione non è certo migliore di prima, anzi, un desolante abbandono scoraggia anche le passeggiate e, in più, non è più nemmeno possibile accedere alla preziosa sorgente d'acqua che è stata utilizzata dai sassessi per generazioni, in quanto anche quella è sommersa tra la vegetazione e non più localizzabile.

Il luogo dove presumibilmente c'è la sorgente ora sommersa dalla vegetazione
Ora la passione per l'orto è tornata di forte attualità e la cura dell'ambiente è un tema all'attenzione dei cittadini, sempre più sensibili alla salute assicurata da una alimentazione genuina e dal rispetto e cura della natura.
Chissà che ciò non possa portare a un ripensamento.


I lavori dell'orto nel mese di settembre ( da il Lunario Bolognese Tradizionale):
Si seminano in piena terra: cicoria, bietola, carote, radicchio, fava, prezzemolo, finocchio, spinaci e lattuga. Si trapiantano: fragole, cavoli, carciofi.
Questo è il mese in cui si producono le sementi dalle piante con frutto carnosi ( per esempio, pomodori e zucchine). 
 
Un produttore di Tignano, Raffaele Cipollini, nel suo orto raccoglie e mostra il frutti della sua attenta attività: la zucca trombetta, particolarmente soda e dolce, i classici pomodori da insalata e la zucca da marmellata. Si vanta dei risultati ottenuti che sono il frutto di una attenzione quasi giornaliera. “ L'orto è generoso,” commenta Cipollini, “ma anche esigente e geloso. Pretende visite frequenti per liberarlo dalle erbe infestanti, per curare i legacci che saldano le piante ai sostegni, per risistemare i nuovi getti scomposti dal vento; vuole un po' d'acqua ma con frequenza; quasi si compiace della tua frequentazione costante e ti ricompensa con tanti frutti saporiti, come un innamorato soddisfatto”. 

Raffaele Cipollini
 

lunedì 15 luglio 2019

L'orto vicino casa, una passione interessante.

Orto: una tecnica antica e una risorsa moderna.

Sono sempre più numerosi coloro che ritornano al contatto con la terra e dedicano il loro tempo libero alla realizzazione e alla cura dell'orto. Un piccolo e quotidiano impegno compensato da un notevole beneficio alimentare, da un salutare riequilibrio esistenziale e dal riappropriarsi del sapore dei cibi.
Ma soprattutto riporta all'ambiente vero dell'uomo, quello del contatto diretto con la terra, con il cibo che consuma e alla organizzazione del quotidiano secondo i ritmi naturali.
All'asilo Grimaldi di Sasso Marconi la realizzazione di un orto e la sua cura sono diventate addirittura attività curricolari che impegnano persino le famiglie dei piccoli scolari: i papà e le mamme assolvono infatti l'incarico di annaffiare il piccolo e prezioso appezzamento che i loro bimbi con tanta cura e diligenza hanno realizzato insieme alle maestre e a 'nonno Gianca'. Così il sabato e la domenica quando l'asilo è inattivo i genitori portano l'acqua alle piantine.

L'orto casalingo richiede una costante e appropriata cura e annaffiatura che vede fortunati fra i tanti i residenti della piccola valle dell'Olivetta. Valle attraversata da un piccolo corso torrentizio perenne che garantisce una sana fornitura di acqua per i tanti cultori della coltivazione 'sotto casa'.


Fra questi Raffaele Cipollini ( nella foto) che abitata proprio affacciato al torrente e che dopo una bella vangata a primavera, quando il terreno è reso friabile dal disgelo, pianta ordinatamente gli ortaggi che arricchiranno di cibo fresco l'estate. A chi gli chiede se ha segreti per rendere la produzione particolarmente ricca, risponde. “ Nessuno. Si devono semplicemente mettere a dimora i semi e le piantine in condizioni climatiche ottimali. Quest'anno per esempio, ho dovuto ripiantare i pomodori poiché quelli messi a maggio sono stati 'soffocati' dall'abbondante e prolungata pioggia di quel mese. Chi non lo ha fatto avrà una produzione quantitativamente più contenuta”.
La produzione dell'orto si esalta in estate e in particolare nel mese di agosto, quando spesso la raccolta è persino eccessiva per il consumo di una famiglia. Fortunato chi ha per amico un bravo ortolano: potrà sperare di beneficiare degli eccessi produttivi senza tanta fatica. 

L'orto del Grimaldi

 

sabato 26 gennaio 2019

Il 'Pan di Zucchero' di Mongardino si fa dar del 'lei'.


Si chiama Pan di Zucchero il fenomenale radicchio che Stefano Calzolari mostra orgoglioso dopo averlo raccolto dall'orto da lui curato a Mongardino di Sasso Marconi. 
Il sensazionale prodotto della terra dimostra come la nostra collina sia sempre ricca di doni e di sorprese. Basta saperla curare con attenzione e affetto. 
E' una ricchezza che non deve andare sprecata.





lunedì 10 settembre 2018

Negli ospedali di Bologna si semina coesione

Inaugurazione di un orto urbano all’Ospedale Maggiore, mercoledì 12 settembre alle 12

L'Azienda USL di Bologna informa:

 
Orti urbani all’interno delle tre Aziende Sanitarie bolognesi, Azienda Usl di Bologna, Policlinico di S.Orsola, Istituto Ortopedico Rizzoli. E’ il cuore del progetto Seminare Coesione promosso dall’Associazione di Volontariato Andromeda e dagli studenti dell’Istituto Agrario Serpieri.

Mercoledì 12 settembre alle ore 12 verrà inaugurato l’orto dell’Ospedale Maggiore, in prossimità della Palazzina Servizi, Via dell’Ospedale ingresso Edificio C.

Parteciperanno all’inaugurazione Alessandro Alberani, Presidente ACER Bologna, Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Lorenzo Cipriani, Presidente Quartiere Porto – Saragozza, Chiara Gibertoni, Direttore Generale Azienda Usl di Bologna, Antonella Messori, Direttore Generale Policlinico di S.Orsola, Enrico Paolo Raia, Presidente Andromeda,  Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia e Consigliere delegato alla Scuola della Città metropolitana di Bologna.
L’orto, 12 metri quadrati distribuiti in 10 contenitori in legno appositamente trattati per la coltivazione, ospiterà piante aromatiche e varietà vegetali stagionali. Tre panchine, una fontana ed un percorso pedonale dedicato, accessibile anche ai disabili, completano la nuova installazione verde, uno spazio rilassante e di socializzazione a disposizione di cittadini e operatori dell’Ospedale.

L’orto del Maggiore è il secondo step del progetto Seminare Coesione. Il primo, infatti, è stato avviato qualche settimana fa presso il Policlinico di S.Orsola. Basilico rosso e prezzemolo, pomodori, zucchine, melanzane ma anche cetriolo cinese, erba cedrina e peperone quadrato insieme ad erbe aromatiche e piante anche insolite, compongono l’orto: 6 contenitori in legno trattati per resistere all’umidità, nel prato tra il padiglione 4 di Ginecologia e Ostetricia e il viale centrale del Policlinico. L’allestimento e la manutenzione sono a cura dall’associazione Andromeda con il supporto tecnico degli studenti dell’Istituto Serpieri, mentre i giardinieri del Sant’Orsola hanno esteso all’orto l’impianto di irrigazione automatica presente sul prato.

All’Istituto Ortopedico Rizzoli è partito la scorsa primavera il progetto “I profumi del Chiostro” ideato in collaborazione con la Scuola Ospedaliera (Istituto Comprensivo 19): i piccoli pazienti e le loro famiglie vengono coinvolti nell’osservazione delle principali fasi di crescita delle piante e nell’esperienza diretta di travaso e innaffiatura nel Chiostro dell’antico convento di San Michele in Bosco, sede storica del Rizzoli. Con le sue piante sempreverdi, aromatiche, da frutto, e i significati simbolici dei suoi elementi architettonici, il pozzo, i canali, i viali, il Chiostro medievale offre una cornice eccellente per sperimentare il valore terapeutico e culturale degli spazi verdi per il benessere dei pazienti ricoverati e del personale che insieme alle insegnanti collabora al progetto, sinora sostenuto da Rekeep, Agriverde, Biotecnica, Laboratorio Ortopedico Monzali, e da oggi in rete con gli altri ospedali bolognesi in Seminare Coesione.

Seminare Coesione ha l’obiettivo di realizzare spazi culturali e laboratori di solidarietà civica all’interno delle aree verdi ospedaliere, un modo diverso per vivere e frequentare gli ospedali. Il progetto promuove, inoltre, una sempre maggiore attenzione all’ambiente e al contesto sociale in cui ognuno può portare il proprio contributo per il benessere della comunità.

La realizzazione degli orti urbani negli spazi verdi ospedalieri è la prima azione. Successivamente il progetto prevede la realizzazione di
•    percorsi di sensibilizzazione rivolti agli studenti e ai cittadini sulla cultura ambientale e sulla sana e corretta alimentazione, a cura dell’Arma dei Carabinieri – Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Emilia Romagna
•    un laboratorio sociale alimentare, uno spazio culturale dedicato alla alimentazione consapevole per valorizzare le diverse culture culinarie regionali, una nuova occasione di scambio di culture e di reciproca conoscenza per una comunità sempre più solidale
•    un convegno per restituire ai cittadini e alle istituzioni i risultati di tutte le azioni realizzate.




martedì 4 settembre 2018

Evviva l'orto.

L'andamento climatico di questa estate, calda ma anche piovosa, è stato particolarmente favorevole per i prodotti orticoli. Soddisfatti i tanti che coltivano un piccolo appezzamento di terreno dedicato all'orto o al frutteto. Fra questi Raffaele Cipollini mostra soddisfatto le grandi 'zucche Trombetta' da lui ottenute nel podere Casa Mazza Nuova, che si trova nella valle dell'Olivetta a Sasso Marconi. Le sue zucche hanno raggiunto una lunghezza di oltre un metro e mezzo. Si possono conservare da esporre in casa, oppure cucinare in diversi modi, per esempio bollite e condite o impanate e fritte.



I prodottri autunnali della collina si preannunciano più che soddisfacenti. C'è che pregusta infatti le mangiate di marroni e castagne grazie a un raccolto che promette di essere abbondante, tutto a vantaggio anche delle tante sagre programmate per  i prossimi mesi.
 



lunedì 6 maggio 2013

C'è una 'grande sofferente' che attende aiuti.



Per Luigi Marino è  un rischio quotidiano ‘andare nell’ orto’. Sul piccolo appezzamento,  nella parte collinare dei Borghetti, una grande quercia secolare si è spezzata a metà e presenta una larga ferita che divide in due l’intero  grosso tronco di base. Il rischio che il distacco diventi definitivo e che di conseguenza una grande mole di fronde e legno cada a terra è ogni giorno più evidente.




Luigi Marino e la quercia malata
Se si trovasse a passere proprio in quel momento le conseguenze fisiche potrebbero essere gravi. Quindi, ogni volta che si trova all’ingresso dell’area coltivata, Luigi si sincera della stato della bella quercia poi, velocemente attraversa il tratto ombreggiato dal grande albero con un po’ di patema.  Non si sa mai.  Fortunatamente Marino, ex elicotterista specialista, ora in pensione, con il rischio ha avuto a che fare da sempre e quindi sa affrontarlo.  Ora però lo stato di quella quercia lo preoccupa molto e non può neppure intervenire poiché non è nel terreno che ha in uso. Informerà quindi la proprietà, ma si augura possa esserci una soluzione per mantenere in vita il bellissimo albero, una bella testimonianza della capacità dei boschi della valle del Reno.
Come dire, se qualcuno ha suggerimenti si faccia avanti.

sabato 23 febbraio 2013

La domenica di Sasso Marconi, neve permettendo.



 Domani, domenica 24 febbraio, alle 15, al  Centro sociale ‘Casa dei Campi di Sasso Marconi, verrà presentato il VIDEO ‘COLTIVIAMO COMUNITÀ’, testimone di una esperienza ‘sul campo’ che ha visto gli allievi della scuola elementare di Sasso Marconi cimentarsi con zappa e rastrello, sotto la guida attenta e affettuosa dei nonni ortolani del centro sociale.   

Il video  documenta il 2° anno di attività del progetto ‘Mangiare e sapere’, promosso dall’Aula di Educazione Alimentare del Comune di Sasso Marconi.
 Ingresso libero




Sempre domani, è in programma una passeggiata  A CAVALLO (E NON SOLO) nel CONTRAFFORTE PLIOCENICO di Badolo-Battedizzo.
Il ritrovo è previsto alle 9.30 all’Agriturismo ‘Piccola Raieda’ di Brento. Dopo la colazione con caffè e ciambella, partenza per una passeggiata di circa due ore a cavallo, a piedi o in mountain-bike all’interno della Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico.
 Informazioni al  335 5937535

Ancora domani è prevista una uscita di WALKING,  passeggiata a passo veloce adatta a tutte le età, organizzata da  ‘L’Altraginnastica’.
Il gruppo A , si ritrova alle 8.30 al Centro Sportivo di Lama di Reno
Il gruppo B, alle  9 alla  chiesa di Panico aMarzabotto. I due gruppi salarinno lungo le strade del parco di Monte Sole.
Per informazioni, tel. 338 5483665







sabato 5 novembre 2011

Orto e benessere, domani a Sasso Marconi.



Domani, domenica 6 novembre, a Sasso Marconi si impara a ‘fare l’orto’ su un’esperienza tecnico pratica degli studenti sassesi.

Alle 16,30, nella sala consiliare del municipio verrà infatti presentato il filmato che documenta il progetto ‘orti didattici’, realizzato nelle scuole elementari di Sasso Marconi dall’aula di Educazione Alimentare del Comune. Gli aspiranti ‘agricoltori’ hanno saputo unire alle esperienze dei nonni le tecniche all’avanguardia. Il risultato è da vedere, assicurano le maestre.

Sempre a Sasso Marconi, sempre domani, ‘Open day del benessere’: nella palestra del Centro diurno, comunale, gli esperti di l’Altra Ginnastica, dalle 10 alle 20, saranno disponibili per quanti vorranno sperimentare ‘terapie naturali e trattamenti di salute’. Alle 9 ritrovo per il fit-walking.

Infotel: 348 8972254