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sabato 14 febbraio 2026

Autostrada, un chilo di cocaina nascosto nel cruscotto: arrestato 42enne diretto al Nord

Foto d'archivio


Un chilo di cocaina nascosto in un doppio fondo ricavato nel cruscotto dell’auto: è quanto ha portato all’arresto di un 42enne residente in Spagna, fermato dalla Polizia Stradale di Bologna lungo l’autostrada. E’ quanto riportato oggi da Bologna Today.

Il controllo è scattato nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, nei pressi del casello di Sasso Marconi Nord. Alla guida del veicolo c’era l’uomo, che agli agenti ha esibito una patente inglese. Il documento, però, ha subito destato sospetti per alcune anomalie riscontrate durante le verifiche preliminari, spingendo i poliziotti ad accompagnarlo negli uffici per accertamenti più approfonditi.

Una volta in sede, il comportamento agitato del 42enne ha ulteriormente insospettito gli operatori, che hanno deciso di procedere con un’ispezione accurata del mezzo. Il controllo ha permesso di individuare un vano occulto realizzato all’interno del cruscotto, accessibile tramite un interruttore nascosto.

All’interno del comparto segreto era custodito un panetto di cocaina del peso di circa un chilogrammo. Secondo le stime, la sostanza stupefacente avrebbe potuto fruttare sul mercato al dettaglio fino a 85mila euro.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di giudizio.

venerdì 29 dicembre 2023

Arrestata al Marconi una 'ovulatrice' che trasportava oltre 1,3 kg di cocaina

 A insospettire i militari il ‘ viaggio indicato come turistico’,  di pochi giorni e senza bagaglio. La spesa del trasferimento non giustificava la breve durata della vacanza 

Il  Comando  della Guardia di Finanza di Bologna informa


Da una analisi sui passeggeri, dei cosiddetti ‘voli a rischio’, è stato ricostruito l’itinerario di una donna di nazionalità brasiliana che, proveniente dall’aeroporto di San Paolo, sarebbe giunta a Bologna, via Parigi, per poi ripartire dopo pochi giorni.

La brevità del soggiorno, soprattutto a fronte del lungo viaggio intrapreso, ha indotto ad eseguire ulteriori accertamenti.

Una volta giunta presso l’aeroporto di Bologna, la viaggiatrice è stata sottoposta a controllo dai militari del Gruppo Operativo Antidroga (G.O.A.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna.

Le numerose circostanze anomale, quali le generiche ed incongruenti giustificazioni del viaggio (non meglio precisati motivi di turismo), l’assenza di un bagaglio da stiva, la prenotazione di un albergo in una zona assolutamente periferica e, soprattutto, l’evidente nervosismo della viaggiatrice, hanno spinto gli operanti a, richiedere al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, Dott. Nicola Scalabrini  di sottoporre la sospettata a esami radiologici. All’esito degli accertamenti medici, la donna brasiliana è risultata trasportare nello stomaco ben 101 corpi estranei di forma ovoidale che  contenevano  complessivamente  1,343 kg di cocaina, che, immessa sul mercato, avrebbe consentito illeciti profitti per 150.000 euro.

La ‘ovulatrice’ è stata tratta in arresto in flagranza di reato e associata presso la Casa Circondariale di Bologna, a disposizione dell’A.G. procedente.

L’attività testimonia il costante e fattivo impegno della Guardia di Finanza, in costante azione sinergica con l’Agenzia della Dogane e dei Monopoli, nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, che per la criminalità organizzata costituisce, da sempre, uno dei canali di accumulazione illecita di capitali più proficui e celeri.

sabato 29 luglio 2023

Viaggiava in compagnia di un chilogrammo di cocaina.

 Arrestato un trafficante di droga  all’aeroporto Marconi dalla Guardia di Finanza di Bologna .


La Guardia di Finanza informa: 

Durante un controllo della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Dogane all’aeroporto Marconi un italiano originario di Forlì, in arrivo dalla Colombia via Madrid, è stato trovato in possesso di oltre un chilogrammo di cocaina ed è stato arrestato dagli operanti per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

In particolare, l'ispezione ha permesso di rinvenire cinque involucri sottovuoto riempiti con kg 1,100 di cocaina, occultati sulla persona.

A seguito di giudizio direttissimo, il trafficante è stato condannato a 3 anni e 10 mesi reclusione ed associato presso la Casa Circondariale di Bologna.

giovedì 2 febbraio 2023

Organizza una grigliata con gli amici sul terrazzo di casa a base di cocaina

Un 53enne agli arresti domiciliari finisce in carcere.

 Foto d’archivio CC Bologna

Ai  domiciliari in regime cautelare a seguito di un arresto per spaccio di cocaina, durante un controllo dei Carabinieri  per verificare il rispetto della misura cautelare,  il 53enne destinatario del provvedimento restrittivo,  è stato trovato ligio al rispetto degli obblighi che gli erano stati imposti:  aveva infatti organizzato una grigliata in compagnia di amici nel terrazzo di casa. Ma oltre alla carne conciata per la cottura, i Carabinieri  hanno  trovato anche 10 grammi di cocaina, 940 euro, attrezzature  per la pesatura (bilancino di precisione) e il confezionamento della sostanza stupefacente  (involucri di cellophane). 

L’indagato si è assunto tutta la responsabilità 'scagionando' gli amici e, a seguito dei fatti, la Procura della Repubblica di Bologna , ha chiesto l’aggravamento della misura cautelare, disposto dal GIP. Il 53enne albanese è stato tradotto in carcere.

giovedì 28 aprile 2022

Viaggiava con 13 kg cocaina nascosti in auto

Lo stupefacente sequestrato durante un controllo dei carabinieri


Nascondeva in un sottofondo del bagagliaio, sotto alla ruota di scorta, 13 confezioni di cocaina da un chilo ciascuna.

Lo hanno scoperto i carabinieri che hanno arrestato  un 25enne albanese, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Nel tardo pomeriggio hanno fermato e controllato un'utilitaria guidata dall'uomo che, con il suo atteggiamento, ha insospettito i militari. Sono intervenuti i cani antidroga ed è stata trovata la cocaina, sequestrata insieme a due cellulari e 350 euro. Si stima che la droga, una volta tagliata e spacciata, potesse fruttare fino a un milione di euro. (ANSA)

mercoledì 13 dicembre 2017

Bazzano. Due trafficanti di cocaina arrestati dai Carabinieri.


Inutile la fuga degli spacciatori e inefficace l'abbandono della droga. 
Due trafficanti di cocaina sono pescati il possesso della droga. sono stati presi e messi in carcere.

E’ successo ieri notte a Bazzano, quando una pattuglia dei Carabinieri ha ingaggiato un inseguimento con l’autista di un’Alfa Romeo Mito che non si era fermato all’alt dei militari, impegnati in un controllo della circolazione stradale. Durante l’inseguimento, l’autista dell’Alfa Romeo ha aperto il finestrino e ha gettato fuori un involucro. Il gesto è stato visto dai Carabinieri che dopo essersi fermati per recuperare l’oggetto, hanno ripreso l’inseguimento dell’auto in fuga, fermandola poco dopo lungo la Provinciale.
A bordo dell’auto c’erano due marocchini, un ventinovenne domiciliato a Castello di Serravalle, seduto sul lato guida e un ventiquattrenne domiciliato a Bazzano, seduto sul sedile di fianco. All’interno dell’involucro recuperato durante l’inseguimento, c’erano 50 grammi di cocaina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due marocchini sono stati tradotti in carcere. Il ventinovenne era già stato arrestato tre anni fa per detenzione ai fini di spaccio di cocaina (v. comunicato stampa del 22 settembre 2014 – all’epoca ventiseienne). 
 
Bazzano, 22 settembre 2014 – Marocchino arrestato per stupefacenti dai Carabinieri di Borgo Panigale.
I Carabinieri del Nucleo Operativo di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un 26enne marocchino, residente a Savignano sul Panaro, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ stato identificato sabato sera al termine di un inseguimento a piedi iniziato intorno alle ore 21:30, dopo che i Carabinieri si erano avvicinati al giovane per un controllo, in quanto era stato visto aggirarsi con fare sospetto, unitamente a un coetaneo, lungo la strada Provinciale Est a Bazzano. Durante l’intervento, un militare, aggredito dal marocchino nel tentativo di fuggire, è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale Maggiore di Bologna che lo hanno dimesso con 25 giorni di prognosi per traumi e lesioni varie. Il 26enne è stato trovato in possesso di 6.28 grammi di cocaina e 1.630 euro in contanti. Tradotto in caserma per ulteriori accertamenti, il marocchino è stato condotto questa mattina nelle aule giudiziarie di Bologna per l’udienza di convalida.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 2 maggio 2016

Lotta alla droga: spacciatore arrestato dai Carabinieri mentre cedeva una dose di cocaina a un marzabottese.


Anche un cocainomane marzabottese è incappato nei controlli del Carabinieridi Bologna sullo spaccio di droga.

E  successo venerdì sera a Bologna, quando un 39enne algerino, senza fissa dimora, è stato fermato in via del Borgo di San Pietro per aver ceduto al prezzo di 20 euro una dose di cocaina a un 25enne di Marzabotto, a Bologna per acquistare un po’ di droga da sniffare, in quanto cocainomane da 'diverso tempo', come affermato dallo stesso.
Il 39enne è stato trovato in possesso di uno smartphone, due cellulari, 390 euro in banconote di vario taglio, compresa quella da 20 euro guadagnata con il 25enne e una compressa di “Rivotril”. L’arrestato, gravato da precedenti di polizia specifici e attualmente sottoposto alla misura cautelare degli “Arresti domiciliari”, con il permesso di assentarsi da casa per motivi di lavoro dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto per 'spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti'. Nei confronti del 25enne, invece, è scattata una segnalazione alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 3 marzo 2014

Zio e nipote trovati con 10 dosi termosaldate di cocaina. Beccati dai Carabinieri.




Zio e nipote ‘spacciavano’ senza la minima precauzione, come se lo smercio di droga fosse legale. A ricordale loro le leggi sono stati i Carabinieri che li hanno controllati e arrestati. 
La scorsa settimana, una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Bologna Borgo Panigale, durante un servizio pomeridiano di controllo  nel centro di Zola Predosa, ha notato ai margini della carreggiata due persone cedere un piccolo involucro a un individuo che ricambiava il gesto consegnando una banconota da 50 euro. Sospettando una cessione di sostanza stupefacente, i militari si sono avvicinati e hanno fermato i presunti spacciatori perché il terzo soggetto, l’acquirente’ era  riuscito ad allontanarsi. I due, zio e nipote di 41 e 25 anni, nati in Marocco, residenti a Savigno uno e a Sasso Marconi l’altro, sono stati perquisiti e trovati in possesso di 10 ovuli termosaldati di cocaina per un peso totale di 13 grammi e 325 euro in banconote di vario taglio, compresa quella ricevuta un attimo prima dall’acquirente. I due marocchini sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e al termine dell’iter giudiziario sono stati rimessi in libertà perché incensurati.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

martedì 14 gennaio 2014

Smantellato traffico di droga: tre arresti, oltre 2 chili di cocaina e 116.000 euro sequestrati.


Foto CC Nucleo Investigativo


Dal COMANDO PROVINCIALE della Legione Carabinieri Emilia Romagna:


I Carabinieri di Bologna hanno arrestato tre albanesi per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito qualche giorno fa (esigenze investigative hanno indotto a ritardare la diffusione della notizia) durante un servizio di controllo in zona Massarenti, dove alcuni cittadini avevano segnalato alle Forze dell’Ordine di aver visto frequenti movimenti di persone sospette.
 La notizia si è dimostrata attendibile quando l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata da tre persone, di cui una alla guida di un Fiat Iveco e due a bordo di una Toyota Yaris. I veicoli, dopo aver svolto alcune manovre e brevi soste tra via Manfredi e via Massarenti sono ripartiti in direzione del centro cittadino a velocità sostenuta. A quel punto gli investigatori dell’Arma, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna, hanno intimato l’alt ai due conducenti e li hanno identificati. Alla guida del Fiat Iveco c’era un 30enne di Truccazzano, con precedenti di polizia per reati contro la persona e sul sedile del passeggero un 35enne residente a Bologna, disoccupato, con precedenti di polizia per reati in materia di falsificazione monetaria, mentre alla guida della Toyota Yaris c’era un 32enne domiciliato nello stesso capoluogo emiliano e anche lui privo di una normale occupazione lavorativa. Quest’ultimo, nonostante fosse incensurato, ha cominciato ad agitarsi un po’ troppo per un normale controllo e questo ha indotto i Carabinieri a mettere in atto una perquisizione personale e veicolare: sotto il tappetino del lato passeggero, c’era un involucro rettangolare ricoperto da cellophane che conteneva un chilo e 150 grammi di cocaina. A bordo del Fiat Iveco invece, occultati nel vano merci posteriore, sono stati trovati due involucri di cellophane, che fasciavano 48.750 euro in cartamoneta e una busta di plastica con all’interno 11 telefoni cellulari. L’inaspettata scoperta ha spinto i Carabinieri a proseguire la perquisizione nelle abitazioni dei due ‘bolognesi’. Nell’appartamento del 32enne che l’uomo condivide con la sua fidanzata, una coetanea rumena, hanno trovato, nascosti in un borsone , 10.340 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Nell’appartamento  del 35enne, abitato anche da una 26enne rumena, i Carabinieri hanno trovato, nascosti in una busta di cartone, 42.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. La perquisizione domiciliare a casa del milanese è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cassano d’Adda. All’interno dell’appartamento, i militari hanno identificato una 25enne albanese. Ispezionando i locali, sono stati travati 6.000 euro in contanti. Nel garage, all’interno di uno pneumatico, sono stati rinvenuti due panetti ricoperti da uno strato di cellophane che fasciavano  559 e 529 grammi di cocaina.
Su disposizione del dott. Augusto Borghini, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Bologna, i tre albanesi sono stati associati presso la casa circondariale della Dozza.
Sono in corso ulteriori indagini per ricostruire l’articolazione del gruppo criminale e approfondire le dinamiche del traffico di stupefacenti.


lunedì 11 novembre 2013

Castiglione dei Pepoli. Pizza e cocaina. Due persone arrestate dai Carabinieri.




Pizza e ‘dopo pizza’ in un servizio di Castiglione dei Pepoli. Dopo una ‘ calda  e saporita quattro stagioni chi voleva poteva approfittare di un dessert del tutto speciale: una ‘pista’ di cocaina. A mettere fine all’illecito i Carabinieri di Castiglione dei Pepoli che, la scorsa settimana,  unitamente a quelli di Vergato, San Benedetto Val di Sambro e Lizzano in Belvedere, hanno arrestato un operaio di 48 anni e un 42enne dipendente di una pizzeria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di un’attività anti-droga iniziata dopo che i Carabinieri erano venuti a conoscenza che all’interno di una pizzeria della zona vi erano alcuni clienti che gradivano concludere la serata con un pista di cocaina fornita dal pizzaiolo. A finire in manette per primo è stato il 48enne, fermato e controllato nei pressi del locale che i Carabinieri stavano tenendo d’occhio da qualche girono. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, è stato perquisito e trovato in possesso di un involucro termosaldato, con 7 grammi di cocaina, nascosto sotto il sedile. La perquisizione è proseguita nell’abitazione, dove sono stati trovati , all’interno di un armadio, un bilancino di precisione e sostanza da taglio verosimilmente ottenuta con medicinali. Il 42enne, invece, è stato arrestato intorno alle 21 mentre infornava le pizze. Gli inquirenti, ispezionando uno scaffale del magazzino sotterraneo del ristorante, hanno rinvenuto un vassoio con una ‘striscia’ di cocaina e alcune schede telefoniche, probabilmente utilizzate per polverizzare la sostanza stupefacente. Accanto all’originale ‘menù’, sono stati rinvenuti tre involucri chiusi con 3 grammi di cocaina e un ritaglio di cellophane. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due  sono stati condotti presso la casa circondariale di Bologna. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, che hanno svolto le indagini, il pizzaiolo, incensurato, era conosciuto sia per la sua abilità professionale che per la premura che aveva verso quei clienti che gli chiedevano di andare a fumare una sigaretta nello scantinato, quando invece quella era una scusa per andare a sniffare la cocaina.

Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

venerdì 25 ottobre 2013

Trova un barattolo pieno di cocaina mentre taglia la siepe.




Foto web
E questa va nel ‘verde’ o ‘ nell’indifferenziato’, si sarà chiesto il giardiniere che, impegnato nel potare una siepe condominiale, si è imbattuto in un barattolo pieno di stupefacente e che quindi predisponeva la ramaglia  per lo smaltimento. Poi il problema lo hanno risolto i  Carabinieri, che chiamati per fare chiarezza, hanno subito sequestrato i 67.5 grammi di cocaina del contenitore.  Non è dato sapere se il giardiniere ha trovato sollievo nel aver constato che il suo ‘dilemma’ si era risolto in modo definitivo .

La sostanza stupefacente racchiusa all’interno di un barattolo è stata trovata in un complesso condominiale di via Emilia Ponente.  Il giardiniere ha telefonato al 112 per segnalare il ritrovamento e una pattuglia di pronto intervento si è recata sul luogo per analizzare la sostanza e ispezionare l’area circostante.

Le analisi hanno poi confermato che si tratta di cocaina.

I Carabinieri hanno quindi avviato un indagine per scoprire chi   potrebbe aver occultato il barattolo. 

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.