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giovedì 26 giugno 2025

Bazzano, il Pronto Soccorso non chiude: Azzurro Donna soddisfatta ma resta vigile


 

 di Erika Seta
 Coordinatrice regionale Azzurro Donna


 Apprendiamo con favore la notizia della   decisione di  non chiudere il Pronto   Soccorso dell’Ospedale di Bazzano, una battaglia che Azzurro Donna ha sostenuto con determinazione e senza riserve.

Tuttavia, siamo consapevoli che si tratta solo di una sospensione temporanea e non di una vittoria definitiva. La cosiddetta riforma della sanità, che prevede la trasformazione degli ospedali minori in OSCO – strutture per la lungodegenza al servizio dei grandi hub ospedalieri – è una scelta politica maturata da tempo in seno alla Regione.

Siamo certe che, una volta superata l’estate, il tema tornerà all’ordine del giorno. È già accaduto altrove: si attende il periodo estivo confidando che l’attenzione dell’opinione pubblica si sposti su altri temi. Una strategia già vista, come purtroppo dimostra il caso di Vergato.

Azzurro Donna non abbasserà la guardia. Continueremo a vigilare, mantenendo alta l’attenzione sul tema attraverso la petizione promossa da Rimondi e grazie al Comitato cittadino costituito in Valsamoggia.

venerdì 30 dicembre 2022

A Bazzano brindisi di fine anno con il governatore Bonaccini

 L'invito dell'onorevole Andrea De Maria: 




lunedì 15 marzo 2021

Nessuna cancellazione e agende piene domani 16 marzo al punto vaccinale di Zola Predosa


 


Dal Servizio Sanitario Regionale

 

Comunicato Stampa

Bologna, 15/03/2021

Nessuna cancellazione e agende piene, domani, martedì 16 marzo, al Punto Vaccinale di Zola Predosa, presso la Casa della Salute.
Dalle 14 alle ore 19, infermieri, amministrativi e volontari, infatti, saranno pronti ad accogliere i 156 cittadini (78 per la prima dose e 78 per la seconda dose tutti vaccini Pzifer) già prenotati e desiderosi di farsi vaccinare.
E’ del tutto evidente, quindi, l’infondatezza della notizia riportata dall’Agenzia Dire.
L’attività vaccinale prosegue quindi regolarmente, anche nel distretto Reno Lavino Samoggia dove sono attivi anche i punti vaccinali presso la Casa della Salute di Casalecchio di Reno, il punto prelievi di Bazzano, la Casa della Salute di Sasso Marconi.

lunedì 7 settembre 2020

Bazzano soffre il passaggio del temporale

Ancora danni da maltempo nel bolognese. In questa occasione l'epicentro risulta Bazzano dove i Vigili del Fuoco attualmente sono impegnati per liberare garage e cantine allagate, risistemare alcuni pali pericolanti e ridare percorribilità a qualche strada allagata.

Secondo le previsioni l'ondata temporalesca si dovrebbe esaurire in breve tempo.

martedì 14 aprile 2020

Forti raffiche di vento oggi pomeriggio.

Danni in tutta la provincia


Il forte vento di oggi pomeriggio ha imposto numerosi interventi ai vigili del fuoco per alberi abbattuti, danni agli edifici o a mezzi in movimento.

A Casalecchio di Reno, intorno alle 16, il vento ha scoperchiato il tetto della chiesa di S.G. Battista. A Bazzano ha creato difficoltà e danni a mezzi pesanti.




La sala operativa 115 ha avuto moltissime chiamate di soccorso da residenti di tutta l'area metropolitana. L'opera dei caschi rossi è tuttora in corso. 







 

giovedì 5 dicembre 2019

Bazzano. Allarmato da rumori sospetti, spara e uccide un uomo.

Una persona deceduta durante un’effrazione in una casa di campagna. Indagano i Carabinieri


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

I Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto alle 5 e 10 della notte scorsa a Bazzano, quando il 112 di Bologna, ha ricevuto la telefonata di una donna residente in una casa di campagna, la quale riferiva che il marito, dopo aver sorpreso delle persone ad armeggiare davanti alla porta d’ingresso, aveva esploso dei colpi di pistola da una finestra. Uscendo di casa in attesa dei Carabinieri, i due coniugi hanno rinvenuto il cadavere di un uomo. 

Foto CC Bologna.
Giunti sul posto, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale, unitamente ai Carabinieri della Stazione di Bazzano e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna, hanno verificato che l’arma utilizzata dall’uomo era regolarmente detenuta. I sanitari del 118 hanno accertato il decesso dell’uomo che non è ancora stato identificato perché sprovvisto di documenti di riconoscimento.
Sono in corso ulteriori accertamenti. 

Ansa agginge 

    
Un uomo di 68 anni, italiano, custode insieme alla moglie di una dependance di una villa nelle campagne di Bazzano in Valsamoggia - di proprietà di una famiglia fiorentina - sentendo alcuni rumori provenire dall'esterno dell'abitazione ha sparato cinque colpi di arma da fuoco, come è emerso dai primi accertamenti dei Carabinieri coordinati dalla pm Manuela Cavallo.

    A quanto si apprende, alcune persone erano riuscite a forzare l'accesso di un capanno e a portare via alcuni attrezzi trovati poco distante dalla villa dai Carabinieri.


Link Video CC Bologna: https://we.tl/t-YsxbRCNNY8




domenica 11 agosto 2019

Sperona auto Carabinieri, arrestato

Inseguimento di 20 chilometri fra Bazzano e Casalecchio di Reno

Un trentenne è stato arrestato dai carabinieri al termine di un movimentato inseguimento lungo 20 km, dopo che aveva forzato un posto di controllo e 'speronato' l'auto dell'Arma, ferendo due militari.
    E' successo ieri pomeriggio fra Bazzano e Casalecchio di Reno. Il fuggitivo, residente in zona, risponderà di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nello scontro fra la sua Passat e la 'gazzella', due carabinieri hanno riportato ferite guaribili in 10 giorni. L'uomo, rimasto illeso, era in stato di alterazione e ha rifiutato di sottoporsi a test etilometrici e tossicologici, ma il sospetto è che fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche. L'inseguimento è cominciato quando l'automobilista ha forzato il posto di controllo dei carabinieri di Borgo Panigale sulla via Provinciale di Bazzano, fingendo di fermarsi all'alt per poi ripartire a gran velocità in direzione Crespellano, effettuando manovre e sorpassi pericolosi prima di essere bloccato.

martedì 17 aprile 2018

Consuntivo sulla Attività dei Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale.



Il Comando della Legione Carabinieri invia: 


Nel primo quadrimestre dell’anno 2018, in relazione alle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina, su tutto il territorio cittadino e della provincia sono state intensificate le attività di controllo, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione a quelli predatori ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Al riguardo, al fine di rendere più efficace l’azione preventiva e quella repressiva, è stata implementata altresì l’attività di analisi e monitoraggio dell’andamento della delittuosità, finalizzata ad individuare le aree più a rischio e così porre in essere azioni preventive e repressive più efficaci ed aderenti alle mutevoli esigenze del territorio.

Sulla base delle suddette attività, la Compagnia di Bologna Borgo Panigale ha eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio, con l’ausilio dei reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri tra cui il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e il 13° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì, che ha permesso di:
1)   irrogare sanzioni amministrative e segnalare alla Prefettura di Bologna 10 (dieci) giovani per detenzione e uso di sostanze stupefacenti (Art. 75 d.P.R. 309/90), tra Casalecchio, Bazzano, Zola Predosa e Sasso Marconi;
2)   controllare 4 esercizi commerciali, risultati in regola, ed i relativi avventori;
3)   contestare 45 violazioni al Codice della Strada con contestuale sottoposizione a fermo amministrativo di tre veicoli e sanzioni pecuniarie di 12.000€ circa.
Nel suddetto periodo, la Compagnia di Bologna Borgo Panigale ha eseguito delle operazioni di servizio mirate a contrastare le problematiche ritenute al momento più emergenti. In particolare:
1)   in Casalecchio di Reno, i Carabinieri della locale Stazione, operando nell’ambito delle direttive della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, hanno deferito in s.l. 11 minorenni, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di minaccia, violenza privata, percosse, lesioni personali e tentata rapina, perpetrati nel quartiere Meridiana di Casalecchio. In particolare, le indagini, condotte dalla citata Stazione Carabinieri, sotto l’alta direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, hanno consentito di accertare che, dal mese di dicembre 2017 al febbraio scorso, in più occasioni, nelle aree adiacenti al centro commerciale “Meridiana”, di Casalecchio di Reno, i citati giovani (di età comprese tra i 14 ed i 15 anni) ed un giovane 13 enne, non imputabile, in gruppo, per futili motivi, avevano aggredito altri minori e in un’occasione avevano tentato di sottrarre ad un altro giovane il portafoglio, senza riuscirvi;
2)   Nella mattina dello scorso 11 aprile, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale traevano in arresto un pluripregiudicato romano, il quale si era introdotto all’interno di una ditta della zona industriale di Castel Maggiore, trafugando alcuni beni e denaro all’interno degli armadietti dello spogliatoio della ditta. L’intervento immediato dei carabinieri, allertati al 112 da uno dei responsabili della ditta, consentiva di bloccare il malvivente dopo una breve colluttazione e di rinvenire, all’esito di una perquisizione sullo stesso e sul suo veicolo, il denaro asportato dagli armadietti, nonché denaro, documenti e altri beni risultati oggetto di furto su autovettura nel quartiere Corticella di Bologna.

mercoledì 17 gennaio 2018

Oggi, 17, domani 18 e il 19 gennaio a Bazzano e a Casalecchio di Reno, 3 incontri su 'Welfare e servizi socio-sanitari sul territorio'


I temi affrontati vanno dalla rete dei servizi territoriali e ospedalieri, alla formazione e-learning nel lavoro di cura, alla Legge sul Dopo di Noi

 L'Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia informa:

Oggi, mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 gennaio si terranno sul territorio dell’Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino e Samoggia 3 incontri su importanti tematiche legate al welfare e ai servizi socio-sanitari.


Oggi, alle 20.30, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, Incontro aperto al pubblico su “Rete dei servizi territoriali e ospedalieri: sviluppo e prospettive
Parteciperanno: Massimo Bosso, presidente dell'Unione, l'assessore Stefano Rizzoli, Chiara Gibertoni, direttrice generale AUSL Bologna, Fabia Franchi, direttrice del Distretto Reno Lavino e Samoggia .

Domani, giovedì 18 gennaio, dalle 16.30 alle 19, alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno,
Incontro aperto al pubblico “Formazione e valore dell’assistenza nell’era digitale - La formazione e-learning nel lavoro di cura

L’occasione per organizzare questo incontro nasce dall’avvio, il prossimo 1° febbraio, del primo corso di formazione e-learning nel lavoro di cura per le assistenti familiari, nell’ambito del progetto Badando. Se ne parlerà tra gli altri con Michele Peri, responsabile area Anziani ASC InSieme, Simonetta Puglioli, Servizio Assistenza Territoriale – Area Integrazione sociosanitaria e Politiche per la non autosufficienza Regione Emilia-Romagna, Marisa Mattioli, area Anziani ASC InSieme.

Venerdì 19 gennaio , dalle 16 alle 19, presso la Sala Consiliare del Municipio di Casalecchio di Reno, incontro aperto al pubblico “La Legge su Dopo di Noi: strumenti e possibilità per le famiglie
L’incontro è rivolto alle associazioni, agli addetti ai lavori e alle famiglie interessate al tema della disabilità e ha l’obiettivo di dare indicazioni concrete legate alla Legge su Dopo di Noi.

A seguire tavola rotonda Durante, dopo e oltre noi. Il futuro dell’autonomia nella disabilità” con AIAS Bologna onlus, ANGSA Bologna onlus, Opengroup, Futura – associazione persone down famiglie e amici, Tuttinsieme – associazione famiglie e volontari per l’integrazione, G.R.D. Bologna – associazione genitori ragazzi Down trisomia 21.

mercoledì 13 dicembre 2017

Bazzano. Due trafficanti di cocaina arrestati dai Carabinieri.


Inutile la fuga degli spacciatori e inefficace l'abbandono della droga. 
Due trafficanti di cocaina sono pescati il possesso della droga. sono stati presi e messi in carcere.

E’ successo ieri notte a Bazzano, quando una pattuglia dei Carabinieri ha ingaggiato un inseguimento con l’autista di un’Alfa Romeo Mito che non si era fermato all’alt dei militari, impegnati in un controllo della circolazione stradale. Durante l’inseguimento, l’autista dell’Alfa Romeo ha aperto il finestrino e ha gettato fuori un involucro. Il gesto è stato visto dai Carabinieri che dopo essersi fermati per recuperare l’oggetto, hanno ripreso l’inseguimento dell’auto in fuga, fermandola poco dopo lungo la Provinciale.
A bordo dell’auto c’erano due marocchini, un ventinovenne domiciliato a Castello di Serravalle, seduto sul lato guida e un ventiquattrenne domiciliato a Bazzano, seduto sul sedile di fianco. All’interno dell’involucro recuperato durante l’inseguimento, c’erano 50 grammi di cocaina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due marocchini sono stati tradotti in carcere. Il ventinovenne era già stato arrestato tre anni fa per detenzione ai fini di spaccio di cocaina (v. comunicato stampa del 22 settembre 2014 – all’epoca ventiseienne). 
 
Bazzano, 22 settembre 2014 – Marocchino arrestato per stupefacenti dai Carabinieri di Borgo Panigale.
I Carabinieri del Nucleo Operativo di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un 26enne marocchino, residente a Savignano sul Panaro, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ stato identificato sabato sera al termine di un inseguimento a piedi iniziato intorno alle ore 21:30, dopo che i Carabinieri si erano avvicinati al giovane per un controllo, in quanto era stato visto aggirarsi con fare sospetto, unitamente a un coetaneo, lungo la strada Provinciale Est a Bazzano. Durante l’intervento, un militare, aggredito dal marocchino nel tentativo di fuggire, è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale Maggiore di Bologna che lo hanno dimesso con 25 giorni di prognosi per traumi e lesioni varie. Il 26enne è stato trovato in possesso di 6.28 grammi di cocaina e 1.630 euro in contanti. Tradotto in caserma per ulteriori accertamenti, il marocchino è stato condotto questa mattina nelle aule giudiziarie di Bologna per l’udienza di convalida.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 10 dicembre 2017

Azzannata da 2 pitbull, in rianimazione

L'aggressione a Bazzano. Indagano i carabinieri


E' ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata, la donna di 70 anni che nel pomeriggio del 9 dicembre è stata azzannata da due pitbull del vicino, sul pianerottolo della sua casa di Bazzano, comune di Valsamoggia. La donna, come riferito dal Resto del Carlino, è uscita per buttare l'immondizia quando è stata attaccata dai due cani.
    Caduta a terra, è stata ferita alle gambe, alla gola e alla testa dagli animali. Poi è intervenuto il proprietario ed è stato chiamato il 118. Prima è stata portata all'ospedale del paese, poi trasportata al Maggiore: le sue condizioni sono gravi. 
I due pitbull sono stati sequestrati e affidati a un canile. Il provvedimento, una sorta di atto dovuto in questi casi, è nell'ambito dell'indagine avviata dai Carabinieri della stazione di Bazzano, Compagnia di Borgo Panigale. Non risulta che gli animali in passato abbiano mai dato problemi. La posizione del proprietario è al vaglio dei militari, che lavorano d'intesa con la Procura.

lunedì 10 luglio 2017

Rapinano una 'borsa', ma gli va proprio male: si 'inzuccano' contro un furgone e sono costretti ad abbandonare 'l'osso e l'auto' per non 'buscarle'.


Rubare la borsetta a una anziana signora a volte 'porta sfiga'. A verificare ciò due italiani che hanno colto una ghiotta occasione di impossessarsi della borsetta lasciata incustodita in auto da una signora imprudente. A punirli, non la giustizia umana, ma la malasorte. L'auto dei ladri in fuga dopo il colpo si è infatti incidentata finendo incastrata fra un furgone e un muretto. L'automobile è stato poi 'il biglietto da visita e la spiona' che ha permesso ai Carabinieri di individuare in fretta i due ladruncoli e denunciarli per tentata rapina impropria in concorso.

I fatti risalgono a venerdì scorso, quando il 112 è stato informato del furto ai danni di un’anziana signora. Due pattuglie dei Carabinieri si sono immediatamente sul posto e hanno appreso che poco prima, intorno alle 15:30, due uomini, dopo aver rubato la borsa dall’interno di un’automobile parcheggiata davanti al garage di una settantottenne del luogo che si era fermata per scaricare la spesa, erano fuggiti a bordo di un’Alfa Romeo 147, rimanendo poco dopo coinvolti in un incidente stradale con un furgone, un Ford Transit condotto da un quarantanovenne iraniano residente a Bazzano e con a bordo un cinquantenne italiano di Castelfranco Emilia.

Appena si è accorta del furto, la donna si è messa a urlare, chiedendo agli occupanti del furgone di intervenire: “Fermateli! fermateli! Mi hanno rubato la borsa!”. L’iraniano e l’italiano sono scesi coraggiosamente dal mezzo per bloccare i due malviventi. Tra i quattro è iniziata una colluttazione che è terminata con la fuga a piedi dei due criminali, l’abbandono del bottino e anche dall’automobile, rimasta incastrata tra il furgone e un muretto perimetrale del passo carraio. All’arrivo dei Carabinieri, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria che, nel frattempo, era stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in Ospedale per gli accertamenti del caso, in quanto si era fortemente agitata e impaurita. L’Alfa Romeo 147, che non è risultata rubata, è stata sequestrata e sottoposta ad ulteriori accertamenti. Dopo aver scoperto che l’auto rinvenuta apparteneva a uno dei due ladri, un cinquantenne, i Carabinieri sono risaliti anche al complice, quarantaseienne, residenti rispettivamente a Reggio Emilia e Bibbiano (RE). I precedenti di polizia a carico dei due ladri hanno confermato l’indole criminale di entrambi, specializzati in reati predatori.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 4 maggio 2017

VALSAMOGGIA, RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE PIU' SICUREZZA.

Riceviamo: 

Più sicurezza in Valsamoggia: questa la richiesta alla base della raccolta firme che sarà promossa con un banchetto, questo sabato, 6 maggio, dalle 9 alle 13, in piazza Garibaldi a Bazzano. Saranno presenti Gianluca Guidi Alvisi, referente organizzativo Forza Italia per il Comune di Valsamoggia,  Marcella Osti, consigliera comunale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, capogruppo di Forza Italia in Regione e diversi attivisti del territorio.
Tante, troppe le segnalazioni di furti nelle abitazioni e ai danni di esercizi commerciali in questo Comune negli ultimi tempi, ma anche razzie nelle cantine e nei garage che si sono susseguite con una frequenza preoccupante negli ultimi mesi. Episodi di criminalità che fanno sentire la popolazione sempre meno sicura. Serve decisamente una inversione di rotta da parte dell’amministrazione, una presa di coscienza sulla necessità di strategie mirate sul fronte della sicurezza in un Comune che, a seguito della fusione, ha visto enormemente incrementare il territorio da presidiare senza le sufficienti risorse in termini di personale e di tecnologie.
Urge affrontare il tema con tempestività: per questo i cittadini sono invitati a recarsi sabato al banchetto per sottoscrivere la petizione al fine di sollecitare chi di competenza a mettere in campo quelle azioni per garantire l'ordine pubblico e per ridare alla popolazione quella sicurezza che da tempo sembra mancare. 
Galeazzo Bignami - capogruppo FI Regione Emilia-Romagna
Marcella Osti - consigliera comunale Forza Italia Valsamoggia
Gianluca Guidi Alvisi - referente Forza Italia Valsamoggia

lunedì 20 marzo 2017

“Fuori i soldi, o distruggiamo tutto!”, ma arrivano i Carabinieri.


Un 16enne è stato arrestato a Bazzano per tentata rapina in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali colpose.
Sabato pomeriggio, a Bazzano, una dipendente di un bar ha chiesto aiuto ai Carabinieri perchè minacciata da due presunti nomadi che dopo averle intimato più volte e senza successo di consegnare il fondo cassa, le volevano distruggere il locale.
All’arrivo dei militari, i due se ne erano già andati. I Carabinieri però li hanno individuarli nelle vicinanze, mentre si stavano allontanando a piedi lungo la Strada Provinciale 569. Alla vista dell’autoradio che si stava avvicinando, i due ragazzi sono fuggiti per i campi, in direzione di un rovo di spine che fiancheggia il Torrente Samoggia. Uno dei due, il 16enne, è stato raggiunto e arrestato, mentre l’altro è riuscito a farla franca. Per nulla intimorito dai due militari che lo avevano raggiunto, il 16enne ha tentato di liberarsi con calci, pugni e gomitate, alcune delle quali sono andate a segno e un Carabiniere è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118 per farsi medicare le ferite, giudicate guaribili in 12 giorni.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, il giovane è stato accompagnato presso una struttura per minori.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 22 novembre 2016

Rapina impropria al “Carrefour” di via Gordini.


Dal Comando Provinciale Carabinieri BolognaI


Sorpreso a rubare reagisce aggredendo l'addetto alla sicurezza. E' successo nell'ipermercato “Carrefour”, di via Amedeo Gordini.
Questa notte, al 112 è arrivata una richiesta di aiuto di un addetto alla sicurezza che riferiva di essere stato minacciato e aggredito da un cliente, dopo averlo sorpreso a rubare all’interno del locale, aperto al pubblico durante l’orario notturno. La notizia è stata inoltrata a una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Bazzano che in quel momento si trovava nelle vicinanze, impegnata in un servizio di controllo. All’arrivo dei militari, il malvivente è stato individuato e tratto in arresto. L'uomo è risultato essere un 46enne algerino, senza fissa dimora, con precedenti di polizia ed è stato accusato di rapina impropria.
Questa mattina, in sede di rito direttissimo, celebratosi presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna, l’arresto è stato convalidato e il 46enne è stato condannato a otto mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 140 euro.






martedì 28 giugno 2016

Bazzano: la 'lotta libera' per la via ha portato in carcere quattro persone per rissa aggravata.


Il 'ritorno' al Medioevo è vicino. La lotta all'arma bianca è infatti un avvenimento molto frequente. La legge della forza pare divenire una disciplina accettata come nei 'secoli bui' intorno al mille.

I Carabinieri di Borgo Panigale e di Bazzano, hanno arrestato quattro persone per rissa aggravata. Scontro avvenuto coi bastoni e le spade. Uno dei contendenti è finito all'ospedale con un trauma cranico.
Intorno alle 15 di ieri, i Carabinieri sono stati informati che in via Magazzino era scaturita una violenta lite ad opera di quattro persone armate di spade, coltelli, martelli e bastoni. La scena che si è presentata di fronte ai militari giunti sul posto è stata quella di un 44enne italiano disteso a terra, privo di sensi, con la testa appoggiata su un cuscino intriso di sangue e due persone che gli stavano prestando soccorso, la madre e l’amico 43enne, originario del Nicaragua. Trasportato urgentemente a bordo di un elicottero del 118 presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, il malcapitato è stato medicato e successivamente dimesso con una prognosi di 7 giorni: “Trauma cranico commotivo poli contuso da riferite percosse in corso di abuso etilico”. Le indagini avviate dagli inquirenti hanno portato all’arresto di quest’ultimo, dell’amico straniero e di altri due soggetti italiani di 28 e 32 anni che, da quanto appreso, avevano dato luogo a una rissa, con armi bianche e oggetti atti ad offendere, scaturita per futili motivi. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e gli arrestati sono stati tradotti questa mattina nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna. L’arresto è stato convalidato. 


 
Foto del Nucleo Operativo Radiomobile Carabinieri Borgo Panigale. Le pistole riprodotte nell’immagine sono finte, anche se hanno le stesse caratteristiche estetiche di quelle vere. Inoltre, sono prive del tappo rosso.  

mercoledì 15 giugno 2016

Lotta alla droga a Bazzano: due arresti e una denuncia. Sequestrata una fedele riproduzione di katana giapponese.

Foto dei Carabinieri Bazzano.
hanno denunciata una terza per porto illegale in luogo pubblico di arma bianca.
Un 35enne marocchino è stato arrestato a seguito di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dalla Corte d’Appello di Bologna. Si tratta di un aggravamento di un “Divieto di dimora” nella Città Metropolitana di Bologna che il marocchino aveva precedentemente ricevuto come conseguenza dei suoi precedenti di polizia per droga (v. comunicati stampa del 9 marzo 2016 e 6 novembre 2015).
Un 26enne algerino, senza fissa dimora, è stato arrestato durante un controllo del territorio eseguito in via Rocchi a Bazzano. Il giovane è finito in manette in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Bologna in virtù di un aggravamento di un “Divieto di dimora” nella Città Metropolitana di Bologna che, come il marocchino, aveva precedentemente ricevuto come conseguenza dei suoi precedenti di polizia per droga (v. comunicati stampa del 12 aprile 2016 e 12 novembre 2015).   
Un 20enne marocchino, invece, è stato denunciato perché, fermato a un posto di controllo alla circolazione stradale per le strade di Bazzano, mentre si trovava al volante di una Peugeot 206, trasportava, senza giustificato motivo, una riproduzione di una spada giapponese. L’oggetto è stato sequestrato.
I due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Bologna.

Bazzano, 9 marzo 2016 – Lotta alla droga: due marocchini arrestati dai Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di Bazzano hanno arrestato due marocchini per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 44enne e un 35enne, con precedenti di polizia, in particolare il più giovane, già arrestato dai Carabinieri per lo stesso reato a novembre (v. comunicato stampa del 6 novembre 2015, all’epoca 34enne).[…]
 
Bazzano, 6 novembre 2015 – Marocchino finisce in manette per droga durante l’esecuzione di uno sfratto a carico del fratello.
I Carabinieri della Stazione di Bazzano hanno arrestato un 34enne marocchino, residente a Bazzano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.[…]
 
Bazzano, 12 aprile 2016 – Lotta alla droga: 26enne algerino arrestato dai Carabinieri.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un 26enne algerino, senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.[…]
Bazzano, 12 novembre 2015 – Lotta alla droga: due magrebini arrestati dai Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di Bazzano hanno arrestato un 46enne marocchino e un 25enne algerino, senza fissa dimora, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.[…]
 

lunedì 4 aprile 2016

Valsamoggia. Sfondano il bancomat per ripulirlo, ma fanno troppo rumore e arrivano i Carabinieri.


Forzano la vetrata della banca per prelevare il contenuto del bancomat, ma l'arrivo dei Carabinieri li costringe alla fuga, senza bottino.

I Carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale hanno avviato le indagini per risalire agli autori del tentato furto aggravato commesso, verso le 4 di domenica scorsa 3 marzo, ai danni dello sportello bancomat della Banca Popolare di San Geminiano e San Prospero, in via Circonvallazione Nord nr.35 di Bazzano.
I malviventi, dopo aver sfondato con un carro attrezzi la vetrata d’ingresso dell’istituto bancario, hanno tentato di impossessarsi del contante dello sportello bancomat. Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Castello di Serravalle, attivati dalla segnalazione di un cittadino, li ha messi in fuga e si sono allontanati a tutta velocità a bordo di un’autovettura di colore nero. Hanno abbandonato sul posto il mezzo usato come ariete, rubato a Reggio Emilia.

lunedì 7 marzo 2016

Bazzano. 'Nei Secoli Fedele'. Due appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri fanno arrestare una borseggiatrice.


Chi nasce Carabiniere resta Carabiniere tutta la vita, tanto più se fa parte dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Ne hanno dato prova due Carabinieri in congedo che, nel rispetto del loro lontano giuramento, animati da senso di servizio e spinti dal motto dell'Arma, 'Nei Secoli Fedele', hanno fatto arrestare una borseggiatrice, una 21enne bulgara, senza fissa dimora, che stava tentando un  furto con destrezza ai danni di una 72ene modenese che si trovava in via Giacomo Matteotti, in occasione del mercato rionale. 

Ad accorgersi del tentativo di furto sono stati due volontari della 'Associazione Nazionale Carabinieri', di 67 e 82 anni. Alla vista della 21enne che stava impossessandosi del portafogli che l’anziana signora teneva nella borsa, i due Volontari hanno agito da 'manuale', hanno informato la vittima, che non si era ancora accorta di nulla e hanno allertato tempestivamente una pattuglia della Polizia Municipale Valsamoggia che si trovava in zona. 
Subito dopo sono intervenuti anche i Carabinieri che hanno individuato e tratto in arresto la giovane ladra, tra l’altro, gravata da precedenti di polizia specifici. Al 'colpo' ha preso parte un’altra ragazza che, alla vista dei militari è fuggita. La 21enne è stata trovata in possesso di 195 euro in banconote di vario taglio, tutte accartocciate e di verosimile provenienza furtiva. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestata, dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, è stata rimessa in libertà.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 3 febbraio 2016

A Bazzano i Carabinieri trovano un tesoro, ma era fasullo .


Foto dei Carabinieri di Bazzano.
L'ufficiale giudiziario, accompagnato dai Carabinieri, stava procedendo a uno sfratto, quando nella casa da liberare è apparso un 'tesoretto di banconote”. L'ufficiale giudiziario ha creduto, grazie alla bella scoperta, che la vicenda potesse risolversi con il pagamento dei 'fitti arretrati', ma le banconote erano false. I Carabinieri hanno quindi proceduto all'arresto del 28enne marocchino che ospitava in casa il ' falso tesoro', per detenzione di monete falsificate.


Il fattaccio è accaduto lunedì mattina. Alla vista dell’Ufficiale Giudiziario e dei Carabinieri, il 28enne, gravato da precedenti di polizia in materia di sostanze stupefacenti, ha iniziato ad agitarsi, non tanto per la notifica dell’atto, quanto, invece, per quello che nascondeva in casa e in cantina: un notevole quantitativo di banconote false, in tagli da 50 e da 20, del valore di 10.920 euro, un fucile ad aria compressa di 7,5 Joule, munito di un silenziatore, una dose di hashish e un 'Money detector' che lo stesso sosteneva, con un tono poco credibile, di aver acquistato per scoprire delle sostanze biologiche sul letto matrimoniale. Al momento dei fatti, il marocchino si trovava in compagnia di tre parenti, il fratello 45enne, la cognata e una nipotina di un anno di età.
In sede di rito direttissimo, celebratosi ieri mattina nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna, il 28enne è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione.