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venerdì 2 febbraio 2018

C'è accordo tra Amministrazione comunale e sindacati sul Bilancio comunale di Sasso Marconi.

I rappresentanti sindacali 
e il sindaco Stefano Mazzetti

Il Comune di Sasso Marconi invia:

L’intesa con le parti sociali è stata raggiunta sulla base dei contenuti del Bilancio, che per il 2018 non registra aumenti delle tariffe e del carico fiscale complessivo a carico dei cittadini di Sasso Marconi, mentre sono previsti investimenti su infrastrutture, ambiente e nuove tecnologie, e azioni finalizzate al mantenimento e al consolidamento dei servizi alla persona.


Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali, frutto di un costruttivo confronto sui contenuti del Bilancio - osserva il sindaco Stefano Mazzetti. E’ stato riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione comunale nella tutela del lavoro e dei servizi alla persona, ed è stata apprezzata anche la scelta di destinare ancora più risorse alla manutenzione del territorio, dalle strade alle aree verdi fino alle infrastrutture esistenti. E’ la conferma che intendiamo proseguire e consolidare il lavoro fatto finora per mantenere elevati gli standard dei servizi e la qualità della vita di chi vive a Sasso Marconi”.


Consideriamo positivo l’accordo raggiunto con il Comune di Sasso Marconi sul Bilancio di previsione 2018 - afferma Gianni Monte di CGIL. E’ la dimostrazione che, a Sasso Marconi come negli altri Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia, è possibile realizzare una concertazione avanzata e di qualità, a tutto beneficio dei cittadini: l’accordo prevede infatti periodiche verifiche delle azioni intraprese dall’Amministrazione comunale, rendendo quindi il Bilancio 2018 uno strumento realmente vicino ai cittadini e ai loro bisogni”.
Soddisfazione per l’accordo siglato è stata espressa anche da Vincenzo Curcio, responsabile area montagna di CISL, che sottolinea come “nonostante i tagli imposti ai già magri bilanci comunali, a Sasso Marconi sia stato possibile contenere la pressione fiscale, prevedendo al tempo stesso investimenti su infrastrutture e opere pubbliche”.

martedì 9 febbraio 2016

Saeco. ok accordo,sì per 95,4% lavoratori. Consultazione su intesa raggiunta a Roma tra sindacati e azienda.

 © ANSA


Da ANSA

Approvato dai lavoratori della Saeco di Gaggio Montano, l'accordo raggiunto a Roma - nei giorni scorsi - tra sindacati e Philips in cui sono previsti esodi incentivati con 75.000 euro, il ricorso alla cassa integrazione e investimenti di 23 milioni di euro per lo stabilimento sull'Appennino bolognese. A votare - come si legge nel verbale di consultazione referendaria postato su Facebook dal segretario generale della Fiom-Cgil Emilia-Romagna, Bruno Papignani - sono andati 459 dipendenti sui 541 aventi diritto pari all'84,84%: 438 di loro, pari al 95,42%, hanno detto sì all'intesa mentre 14, pari al 3,05% hanno detto no. Quattro le schede bianche, pari allo 0,87% e tre le schede nulle, pari allo 0,65%.
   - "Tra tanti rovesci della finanza, festeggiamo una piccola buona notizia. Una difficilissima vertenza sindacale, alla Saeco, è stata risolta grazie al contributo di tutti: la ministra Guidi, il presidente Bonaccini, l'azienda, i sindacati. Oggi il referendum ha segnato una vittoria netta dei sì all'accordo. Avanti, tutti insieme". Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua newsletter Enews.
   - "Grazie al senso di responsabilità dimostrato da tutte le parti e al sostegno delle istituzioni locali - commenta il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi - si è potuta evitare una crisi che avrebbe compromesso la permanenza di un sito industriale particolarmente rilevante in una zona del Paese già duramente colpita dalla crisi di questi ultimi anni".
   - Al referendum sull'intesa raggiunta a Roma i dipendenti della Saeco "hanno compreso che l'accordo era, alle condizioni date, il miglior risultato possibile". Lo sostiene il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, secondo cui "chi sceglierà la mobilità non sarà lasciato solo e la Regione vigilerà sugli investimenti promessi da Philips".

mercoledì 31 dicembre 2014

A proposito della KEMET, caro sindaco dacci il testo dell’accordo.



Il consigliere comunale Pietro Fortuzzi chiude il 2014 con una nuova presa di posizione. Manca all’appello il testo del recente accordo per la soluzione della vertenza Kemet, anche se il sindaco Mazzetti aveva promesso di renderlo pubblico.  Ciò è stato considerato dal consigliere un grave affronto al Consiglio comunale e ha destato sospetti che, egli dice, devono essere fugati .  

Ecco il testo della lettera-interrogazione:



 Gent.mo sindaco ,  Le chiedo, come consigliere comunale, quando ha intenzione di consegnare l’accordo KEMET a tutti i consiglieri comunali, come da lei promesso durante il consiglio comunale del 26 novembre u.s. e sottoscritto  fra le parti:  Sindacato , Azienda e Istituzioni  .
 Dopo oltre un mese di attesa , e la convocazione di un altro consiglio comunale, in cui il documento poteva essere consegnato ai consiglieri, non c’è traccia dell’ accordo KEMET . Perchè  l’intero consiglio comunale deve essere preso in giro in questo modo dal primo responsabile dell’istituzione? Tutto ciò è forse    frutto  di una cattiva organizzazione comunale o di una volontà politica ben precisa  che tende a sminuire il CONSIGLIO COMUNALE  come organo politico-rappresentativo?
 Caro Sindaco i cittadini e i lavoratori di Sasso Marconi ci hanno eletto per svolgere seriamente e con trasparenza il nostro compito. Perché  questo mancanza di rispetto ?
Le chiedo quindi che entro pochi giorni venga consegnato a ogni consigliere  l’accordo KEMET nel suo testo integrale, cui dovrà allegare la lettera con le Sue scuse per il ritardo .
       

mercoledì 26 novembre 2014

Sasso Marconi. Alla Kemet è tornato il sole.



La vertenza  Kemet è risolta.  Ieri pomeriggio in Regione è stato infatti trovato e sottoscritto  l’accordo per il futuro dello stabilimento di Pontecchio Marconi. Questo supera  il nodo esuberi. L’azienda ritira ogni proposta di licenziamento, ma si procederà a un necessario riequilibrio fra la componente tecnico amministrativa, numericamente eccessiva,  e quella produttiva con un esodo su base volontaria e incentivata. I turni di lavoro vengono rimodulati con aumento dei  tempi, ma solo quelli diurni. L’azienda lamentava un costo di produzione eccessivo per i turni di lavoro di sette ore e chiedeva un adeguamento. La richiesta è stata quindi accolta solo parzialmente.  La cassa integrazione è stata allungata di altri 12 mesi. Dal canto suo l’azienda impegnerà nel futuro prossimo circa 2 milioni e mezzo per nuove macchine,  nuova tecnologia e nuove lavorazioni con l’inserimento nel tessuto produttivo di tecnici con preparazione adeguata per affrontare le nuove produzioni. Ogni sei mesi è previsto un incontro per la verifica del rispetto del programma sottoscritto.
La notizia è stata riferita con molta soddisfazione dal sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti in apertura del Consiglio comunale di oggi, mercoledì 26 novembre. Il primo cittadino ha inoltre precisato che egli stesso e la Giunta comunale saranno fra  i più vigili nel controllo del rispetto dell’accordo.