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domenica 22 aprile 2018

Lega Nord di Bologna: “ I parcheggiatori abusivi al Maggiore sono una costante. Situazione inaccettabile, è necessario presidio fisso di polizia"


Da Lega Nord

"Non è ammissibile che davanti all'ospedale Maggiore, presidio di sanità pubblica, si trovino parcheggiatori abusivi che importunano con richieste e minacce i pazienti e i visitatori dell'ospedale, " si legge in una nota di Umberto Bosco, consigliere comunale della Lega a Bologna e di Nicolò Malossi, coordinatore provinciale Lega Giovani. 

"Secondo l'amministrazione comunale è sufficiente mandare in modo sporadico una volante della polizia municipale per contrastare questo fenomeno," afferma Bosco. " Peccato che appena la volante si allontana i parcheggiatori tornano in azione." I due esponenti della Lega continuano: "Manca un piano lungimirante di sicurezza in un luogo strategico come un'ospedale. Riteniamo che a una critica debba seguire una proposta costruttiva, ecco perché sosteniamo che, in attesa dell'ultimazione del nuovo parcheggio, l'amministrazione comunale debba istituire un presidio fisso al Maggiore e sequestrare ai parcheggiatori il denaro estorto con l'inganno e le minacce".

venerdì 21 aprile 2017

Gli ospedali metropolitani si uniscono ? Il Maggiore e il Sant'Orsola gli apripista ?

ASL informa

Siamo pronti a raccogliere la sfida lanciataci dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, e a lavorare insieme per riunire gli ospedali metropolitani. Sappiamo che sarà un percorso complesso, ma siamo convinti che si tratti di un obiettivo tanto impegnativo quanto realizzabile, e che la determinazione, il realismo e l’entusiasmo che metteremo in gioco ci aiuteranno a valorizzare i tratti distintivi di ciascuna realtà, a garantire nuove opportunità di crescita alla comunità professionale e ad assicurare una maggiore qualità dei servizi ai cittadini”. 


Così Chiara Gibertoni, Antonella Messori e Andrea Rossi, Direttori Generali rispettivamente della Azienda USL e della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e dell’Azienda USL di Imola hanno commentato la proposta del Sindaco Virginio Merola per il superamento dell’attuale assetto degli ospedali metropolitani, a cominciare da Maggiore e dal Sant’Orsola, per puntare sulla loro riunificazione.

“Si tratta di continuare - ha proseguito Antonella Messori - un impegno comune già avviato da tempo e che può contare su una serie di esperienze di integrazione positive già portate a termine in questi anni, come il Laboratorio Unico Metropolitano, il Trasfusionale Unico metropolitano, la Medicina nucleare, le Malattie Infettive, la Pneumologia Interventistica, i Servizi Amministrativi. Riunire ora gli ospedali bolognesi consentirà di caratterizzarli ancora di più per la disponibilità di professionalità elevate, alta tecnologia e come punti di riferimento per le patologie più complesse”.

Per Chiara Gibertoni “E’ necessario rafforzare ulteriormente la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini, bolognesi e non solo. Nella fase di riprogrammazione della rete territoriale e ospedaliera dell’area metropolitana – ha proseguito Gibertoni – l’investimento di maggior rilievo riguarda il territorio. Superare la frammentazione della offerta ospedaliera di secondo e terzo livello ci permetterà di liberare risorse utili per aumentare la nostra capacità di risposta, introducendo tutta l’innovazione necessaria a colmare la distanza tra la condizione attuale dei servizi e i bisogni e le aspettative dei cittadini. Anche su questo terreno i tempi sono maturi per un cambio di passo significativo”.

“Già oggi – conclude Andrea Rossi - i bisogni di cura più complessi non consentono interventi settoriali, ma richiedono sempre più spesso risposte che attraversano l’intera filiera ospedaliera, oltrepassando frequentemente i confini aziendali. L’integrazione ospedaliera rappresenta, pertanto, la migliore delle risposte possibili se si ha a cuore il miglioramento della relazione fra servizi e cittadini e la pratica attuazione del principio dell’equità di accesso alle cure. Non va sottovalutato, infine, il fatto che un sistema più integrato potrebbe trasmettere un forte messaggio di sostenibilità, coesione interna e  credibilità.”

martedì 4 aprile 2017

Ospedale Maggiore. Pannello del controsoffitto di Cardiologia cade al suolo: due feriti.

 ASL informa: 


Questa sera, intorno alle 19.30, un pannello del controsoffitto di una stanza di degenza della Cardiologia dell'Ospedale Maggiore si è staccato precipitando al suolo. 
Cadendo il pannello ha urtato una coppia in visita ad una paziente ricoverata. Entrambi sono stati visitati immediatamente in Pronto Soccorso e dimessi.
L'Azienda sta verificando le cause dell’accaduto.

venerdì 3 febbraio 2017

Parcheggiatore abusivo 'del Maggiore' sanzionato e denunciato dai Carabinieri.


I Carabinieri hanno sanzionato un 31enne rumeno, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia, perché sorpreso ad esercitare l’attività di “Parcheggiatore abusivo” davanti all’Ospedale Maggiore. Nei confronti dell’uomo, già segnalato in situazioni analoghe il 9 settembre, il 9 luglio e il 28 marzo dello scorso anno, sono scattate una sanzione amministrativa di 200 euro e una denuncia per inottemperanza al “Foglio di via obbligatorio”, provvedimento che aveva ricevuto a ottobre dalla Questura di Bologna.

mercoledì 18 maggio 2016

Azienda USL di Bologna al Festival della Scienza Medica. Quattro open day, al Bellaria e al Maggiore, e una lettura magistrale.

Asl informa:

Quattro open day, tra venerdì 20 e sabato 21, agli ospedali Bellaria e Maggiore, ed una lettura magistrale allo Stabat Mater. Anche l’Azienda Usl di Bologna è presente al Festival della Scienza Medica, alla sua seconda edizione dedicata alle Età della Vita.
Occhio all’Occhio
Primo appuntamento all’Oculistica dell’Ospedale Maggiore con Occhio all’Occhio, venerdì 20 maggio dalle ore 10 alle 13. Si parlerà dell’occhio e della sua evoluzione nelle diverse stagioni della vita, dall’infanzia all’età adulta. E di come proteggerli, i nostri occhi, passando in rassegna comportamenti, abitudini alimentari, attività fisica, stili di vita in genere. Nell’occasione sarà offerto gratuitamente a tutti i partecipanti il test di Amsler, utilizzato per evidenziare la presenza di maculopatie degenerative senili, la più comune causa di cecità al di sopra dei 60 anni di età.

Delle meraviglie dell’occhio si continuerà a parlare nella lettura magistrale di Manlio Nicoletti, Direttore dell’Oculistica dell’Azienda Usl di Bologna, in programma sabato 21, alle 11.30, presso lo Stabat Mater, Palazzo dell’Archiginnasio, in Piazza Galvani 1/B.
L'apparato visivo è la nostra principale fonte di informazioni. Un bene prezioso, influenzato da fattori ambientali e nutrizionali, e dalle nostre abitudini. Non migliora le sue prestazioni, per esempio, se sottoposto a sforzi continui. Nell'Unione Europea circa 760 persone su 100.000 hanno problemi di vista. Le due principali cause del suo deterioramento sono la cataratta e la degenerazione maculare senile. Entrambe queste condizioni sono associate a diabete, obesità e invecchiamento. Gli stili di vita, l’attività fisica, una alimentazione sana possono mantenere in salute i nostri occhi e rallentarne l’invecchiamento.
Lunga vita alle signore e App, test e telescopi intestinali
Come prevenire il tumore della mammella e del colon, età e modalità appropriate per effettuare gli screening, una immersione nelle tecnologie diagnostiche. E’ ciò che attende chi parteciperà a Lunga vita alle signore e App, test e telescopi intestinali, gli open day della Senologia e della Colon Unit dell’Azienda Usl di Bologna.
Un doppio appuntamento all’Ospedale Bellaria, sabato 21 maggio dalle ore 10 alle 13, rispettivamente presso il Centro Screening-Padiglione H e il Padiglione D. Un technology show tra mammografi di ultima generazione ed endoscopi flessibili ad alta risoluzione, veri e propri telescopi intestinali che consentono di intervenire in tempo reale sulle lesioni precancerose.
Presso la Colon Unit, inoltre, si potranno sperimentare percorsi interattivi insoliti, come la Voodoc app, per segnalare i propri disturbi digestivi al medico curante e le Colon unit clip, brevi cortometraggi animati sulla prevenzione oncologica e sullo screening, e cimentarsi con un test per valutare i rischi del proprio stile di vita (il prevention test).
Un giorno della vita del LUM
Vivere Un giorno della vita del LUM, seguire il percorso dei campioni biologici lungo un tracciato simile, per molti aspetti, ad un ferrovia driverless, senza conducente, nella quale le provette si muovono in automatico come vagoni ferroviari intelligenti. È quanto offre l’open day del Laboratorio Unico Metropolitano, presso l’Ospedale Maggiore. Nell’occasione, i partecipanti potranno indicare la propria preferenza sulle diverse modalità di consegna dei referti di laboratorio, dalla via informatica alla tradizionale posta cartacea, e sottoscrivere l’adesione al Fascicolo Sanitario Elettronico. Appuntamento sabato 21 maggio, dalle 10 alle 13.

Per partecipare agli open day della Azienda USL di Bologna, http://www.ausl.bologna.it/form/com/odmi/view, telefono 051 658 4971.

domenica 11 ottobre 2015

ASL informa:

Migliorano le condizioni dell’uomo trasfuso erroneamente con sangue di gruppo non corrispondente al suo. Il paziente è ricoverato tuttora in Rianimazione, e la prognosi resta riservata.

giovedì 8 ottobre 2015

ASL BOLOGNA. Migliorano le condizioni dell’uomo trasfuso erroneamente.

ASL informa: 

Continuano a migliorare le condizioni dell’uomo di 45 anni trasfuso erroneamente con sangue di gruppo non corrispondente al suo. Il paziente è ricoverato tuttora in rianimazione e la prognosi resta riservata.

lunedì 5 ottobre 2015

Migliorano le condizioni dell'uomo trasfuso con sangue non corrispondente al suo.

ASL informa: 

Migliorano le condizioni dell'uomo trasfuso con sangue di gruppo non corrispondente al suo.

 Il paziente è ricoverato ancora in rianimazione e la prognosi resta riservata.

mercoledì 30 settembre 2015

Stabili le condizioni del paziente trasfuso erroneamente,

ASL informa:


Sono stabili le condizioni dell’uomo di 45 anni trasfuso erroneamente con sangue di gruppo non corrispondente al suo. 

Il paziente è ricoverato tuttora in rianimazione e la prognosi resta riservata.

lunedì 28 settembre 2015

Migliorano le condizioni dell'uomo sottoposto a una trasfusione di sangue errata.


ASL informa:


Lieve miglioramento nelle condizioni del paziente di 45 anni trasfuso erroneamente con sangue di gruppo non corrispondente al suo.

Il paziente è ricoverato tuttora in Rianimazione e la prognosi resta riservata.

giovedì 5 giugno 2014

Decesso per meningite. Già attivate tutte le misure di profilassi



Asl Informa.

Un caso di meningite è stato segnalato oggi, 5 giugno, dall’Ospedale Maggiore di Bologna al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna. Riguarda una bambina di 13 anni, residente a Crevalcore, ricoverata questa mattina presso lo stesso Ospedale, dove poi è deceduta.

L’Azienda Usl di Bologna ha avviato immediatamente tutte le misure di prevenzione previste in questi casi. Già dal primo pomeriggio di oggi gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica e del Dipartimento delle Cure Primarie hanno attivato le misure di profilassi previste per circa 40 persone. Misure analoghe sono state adottate anche nei confronti del personale ospedaliero entrato in contatto con la bambina.

Nelle prossime ore, a scopo precauzionale, la profilassi sarà proposta anche ai contatti meno stretti.

La situazione è costantemente monitorata dal Dipartimento di Sanità Pubblica e dal Dipartimento delle Cure Primarie dell’Azienda USL di Bologna.

sabato 9 novembre 2013

Un unico foro di 1,8 cm di diametro per asportare metà colon. All’Ospedale Maggiore il primo intervento in Europa con la tecnica robotica Spider.



ASL informa:

Una sola incisione al di sotto dell’ombelico, invece delle tre abitualmente richieste dalle attuali tecniche operatorie mininvasive, del diametro di 1,8 centimetri, l’equivalente di una moneta da due centesimi, attraverso la quale è stata asportata la metà di un colon colpito da neoplasia. L’intervento di emicolectomia destra, avvenuto nelle scorse settimane presso l’Ospedale Maggiore su una signora di 58 anni, è stato condotto da Elio Jovine che ha utilizzato, primo in Europa, il robot Spider per questo intervento.

Elio Jovine
Il robot Spider, per le sue ridotte dimensioni, consente di eseguire interventi importanti come, in questo caso, l’asportazione di metà del colon, attraverso un unico piccolissimo foro, il più piccolo possibile, attualmente, in ambito chirurgico.
Il robot dispone di due canali flessibili, manovrabili a 360°, e di altri due rigidi, uno dedicato alla videocamera e l’altro ad un eventuale terzo strumento chirurgico.
Rispetto ai tradizionali strumenti laparoscopici, grazie ai due canali flessibili, il robot offre una maggiore maneggevolezza e precisione, e consente di operare con un’unica incisione, contro le tre o più necessarie con gli altri sistemi, accorciando in questo modo i tempi di recupero del paziente, al quale viene garantito, inoltre, un migliore risultato estetico.
In questo caso la signora ha ripreso ad alimentarsi due giorni dopo l’intervento ed è stata dimessa dopo quattro. La donna, anche dopo l’asportazione di metà colon, potrà ritornare ad una normale qualità della vita, senza bisogno di alcun supporto esterno.

Un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento della chirurgia oncologica del colon, pancreas, fegato, stomaco e surrene, un’area che rappresenta da anni una eccellenza dell’Ospedale Maggiore.

Sono già sei gli interventi eseguiti dall’équipe chirurgica diretta da Elio Jovine (cinque all’Ospedale Maggiore e uno all’Ospedale di Bentivoglio) con la tecnica robotica Spider. Una tecnica che Jovine ha introdotto anche in Francia lo scorso 4 giugno, applicandola per la prima volta ad un intervento di colecistectomia laparoscopica. Dopo l’intervento, inoltre, Jovine ha tenuto una lezione sulla evoluzione della chirurgia robotica agli studenti del Corso Universitario di Chirurgia Laparoscopica avanzata dell’Hôpital Antoine Béclère di Parigi.

venerdì 8 novembre 2013

La ciclista investita ieri a Sasso Marconi è stata operata. Ora si spera.



Ospedale Maggiore

E’ ancora in condizioni molto gravi G. M. la signora che, mentre ieri percorreva via Ponte Albano in bicicletta, è stata urtata dallo specchietto di un camioncino ed è caduta riportando conseguenze molto serie.  I medici l’hanno sottoposta a un intervento per l’asportazione di un ematoma al capo dovuto alla caduta, intervento che i medici hanno definito pienamente riuscito. “Ora dobbiamo un tempo che sembrerà eterno di 48 ore per  verificare se vi sono danni cerebrali, “ racconta il compagno, il giornalista  Carlo Amabile di Sasso Marconi. “Permangono comunque difficoltà per altre conseguenze dell’incidente come quella ai polmoni schiacciati e fortemente compromessi e ad altri organi ma fortunatamente di minore gravità. La notizia comunque che l’intervento al capo è riuscito alimenta molto le mie speranze”, ha precisato Amabile. Che ha comunque voluto ricordare  la bravura e la capacità professionale del personale del 118 e del pronto soccorso e così ringraziarli per la grande disponibilità. “ Mi conforta anche il sapere che il reparto di rianimazione del Maggiore, dove ora si trova la mia compagna, è una delle eccellenze che di cui Bologna può vantare,” ha detto.  

giovedì 12 settembre 2013

La verità dell'ASL sul 'caso' Ospedale Maggiore.



Azienda USL di Bologna interviene sulle ‘anomalie’ denunciate al Maggiore e comunica:

La Direzione generale della Azienda USL di Bologna ha partecipato questa  mattina, presso l’Assessorato Regionale alla salute, al primo incontro del tavolo di verifica sulla regolamentazione delle prestazioni aggiuntive di radiologia medica (la cosiddetta simil-Alp). I lavori del tavolo si concluderanno in tempi stretti con un documento tecnico che metterà a  disposizione della Regione un quadro esaustivo della regolamentazione attuale delle attività di simil-Alp radiologica, con particolare attenzione per la programmazione, la gestione e il controllo. "L’Azienda sta assicurando, come sempre, la massima collaborazione con l’Autorita´ giudiziaria - ha dichiarato Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda USL di Bologna - visto che le ipotesi di illeciti adombrate nell’esposto anonimo e diffuse dalla stampa rappresenterebbero un danno in primo luogo per gli operatori, i cittadini e il Servizio sanitario pubblico. L’Azienda - ha concluso Ripa di Meana – considera indispensabile fare chiarezza, nell’ottica della massima trasparenza nei confronti dei cittadini sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche e sul buon funzionamento dei servizi."

Sulla base delle prime verifiche effettuate preme chiarire che:

• la Direzione Aziendale non è mai venuta a conoscenza di informazioni di qualsiasi genere su comportamenti meno che leciti riguardanti le attività di simil-Alp. Non c’è alcun legame tra le misure organizzative riguardanti la simil-Alp assunte dalla Direzione Sanitaria nel dicembre 2012, prima fra tutte la centralizzazione della programmazione delle attività, e la
segnalazione di presunti illeciti;
• all’Azienda risulta che non vi sia stato alcun fermo anomalo delle apparecchiature: le TAC utilizzate per gli esami nel canale istituzionale registrano indici di produttività elevati (364 giorni di attività della TAC del PS nel 2012, attiva 24 ore su 24, con 27.190 esami eseguiti, 75 al giorno; 300 giorni di attività della seconda, con 11.011 esami eseguiti, 37 al giorno). La RMN nel 2012 è stata attiva 268 giorni,  con 3.768 esami eseguiti, 14 al giorno;

• l’Ospedale Maggiore è un Ospedale prevalentemente orientato al trattamento del trauma e dei pazienti acuti. E’ questa la ragione per cui le 5.138 TAC eseguite in simil-Alp, citate oggi dalla stampa, dedicate a pazienti non ricoverati, rappresentano una quota marginale sui quasi 40.000 esami eseguiti nel 2012.