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martedì 12 luglio 2022

Un pellegrinaggio in bicicletta da San Luca a San Pietro per consegnare un quadro a Papa Francesco

 In bici, ma anche in tanden e senza snobbare lo sterrato. Quattro tappe di orgoglio e di cuore.  Fra coloro ‘che hanno compiuto  l’impresa’ anche  i sassesi Francesco Comastri e Bruno Papaveri

 

Dopo la Messa officiata nel santuario di San Luca dal Cardinale Matteo Zuppi, è partito alla volta della città eterna il gruppo ciclistico, composto da Franco Magli (Coordinatore UISP Bologna-Sezione ciclismo) in tandem con Daniele Bolognesi ciclista ipovedente(Cjclistica Due Torri), Claudio Pesci (Presidente onorario associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania), Francesco Comastri (G.C.Sasso Marconi), Bruno Papaveri (G.C.ex Manifattura Tabacchi-Bologna) e con Fausto Mottes (Hotel Paganella-Fai della Paganella,Trento) alla guida dell’ammiraglia.

 


La pedalata ha avuto inizio lunedì 23 giugno e si è conclusa , in quattro tappe, giovedì 26 giugno.

Il giorno successivo all’arrivo a Roma  il gruppo di atleti  è stato ricevuto in Vaticano, nella sede della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, dal Segretario, Arcivescovo Vittorio Francesco Viola al quale, dopo un lungo colloquio amichevole e una visita al palazzo fino all’affaccio su Piazza San Pietro, i ciclisti hanno consegnato a Sua  Eccellenza un quadro per Sua Santità Papa Francesco.

 


L’impresa sportiva è stata sostenuta dall’UISP BOLOGNA(Sezione Ciclismo), dall’Associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania, dalla Ciclistica Due Torri Bologna con il supporto tecnico di SGARZI PACKING e PUNTO M.

Ha inoltre avuto il  patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna e della Curia di Bologna.  

Il “Pellegrinaggio ciclistico” dalla Basilica di San Luca alla Città del Vaticano è stato organizzato in occasione del l° centenario della LILT(Lega Italiana Lotta contro i Tumori), nel mese dedicato al ricordo dei ciclisti vittime della strada.










giovedì 27 maggio 2021

L'Emilia-Romagna da scoprire in bicicletta

Gli itinerari su due ruote nella nuova guida di Repubblica

L'Emilia-Romagna da scoprire lentamente, in bicicletta: a proporre e raccontare gli itinerari tra storia, fede, arte e tradizione, è il nuovo volume delle Guide di Repubblica, in edicola.
    La Guida di Repubblica ai Sapori e ai Piaceri dell'Emilia-Romagna in Bicicletta parte delle indicazioni di Davide Cassani, ct della nazionale italiana ciclismo, e del musicista Massimo Zamboni, che raccontano i loro ricordi, il loro rapporto col territorio e svelano i luoghi del cuore.


    Accanto a loro anche Cristina D'Avena, Nina Zilli, Patrizio Roversi e Cino Ricci, Fiordaliso e Maurizio Ferrini. Oltre ai percorsi da poter fare - da quelli Eurovelo alle ciclabili cittadini - i lettori potranno trovare suggerimenti per ristoranti, osterie, produttori, botteghe.
    "Bici è bello, è divertente, è sano, è naturale, è contemplativo. Con la bici si può andare al lavoro, si può andare a fare la spesa, si può scoprire un museo, un castello, una chiesa, si può andare in trattoria, si può viaggiare - scrive il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nell'introduzione al volume - Ci sono in Italia regioni in cui tutto ciò era già nel Dna dei cittadini, una modalità quasi consueta. E tra queste regioni l'Emilia-Romagna è in testa alla classifica".
    "Quello tra l'Emilia-Romagna e la bicicletta è un rapporto strettissimo - scrive nell'introduzione il presidente emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini - Le due ruote rappresentano molto per questa regione: sport, competizione e passione, il presente e la quotidianità, ma anche un nuovo futuro, più sostenibile e a misura d'uomo, da costruire con investimenti e progetti concreti. Insomma, crediamo nelle biciclette come uno dei motori dell'Emilia-Romagna che verrà".
    (ANSA).


martedì 29 maggio 2018

Casalecchio di Reno: Le Donne che hanno voluto la bicicletta e Madri Lingue Lingue Madri

Chiusura del Maggio dei Libri nel segno della libertà delle donne e l'identità linguistica, martedì 29 e mercoledì 30 maggio 2018, in Casa della Conoscenza

Dal Comune di Casalecchio di Reno

Oggi, martedì 29 maggio alle 17.30, in Casa della Conoscenza , storie di donne in un dialogo (non solo) tra donne: la presentazione del libro E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta vedrà la discussione tra l'autrice, attrice e regista Donatella Allegro e il Gruppo di lettura "I Sognalibro" della Biblioteca C. Pavese, con una testimonianza di Claudia Casari, ciclista del gruppo amatoriale della comunità LGBT bolognese Boga Cycling.

In molti Paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta, la quale "è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica)". Sono però tante le donne nella storia che hanno "voluto la bicicletta", rivendicando la propria libertà e "muovendosi per stare in equilibrio"; le loro storie, raccolte in pagina e portate in scena da Allegro, vanno da Alfonsina Strada, che nel 1924 si conquistò il diritto di correre il Giro d’Italia insieme agli uomini, alle donne migranti che oggi imparano ad andare in bicicletta (e a conquistarsi l'autonomia) grazie all’aiuto di associazioni come la FIAB e la Casa delle Donne Migranti di Modena.

Domani, mercoledì 30 maggio alle 18, sempre in Casa della Conoscenza, prima presentazione assoluta di Madri Lingue Lingue Madri. Pluralismo linguistico e identità nei processi migratori, freschissimo di stampa per Maggioli, con i curatori Giovanni Amodio e Milli Ruggiero.
Le riflessioni sorte nel corso di una delle recenti edizioni di Incontri di MOnDI – Settimana dell'Intercultura, organizzata annualmente in ottobre dal Comune di Casalecchio di Reno, vengono raccolte in un volume con prefazione dell'assessore a Saperi e nuove generazioni Fabio Abagnato e contributi di esperte ed esperti di intercultura come Giovanni Amodio, Graziella Favaro, Susana Liberatore, Stefania Malavolta, Federico Montanari, Milli Ruggiero e Alessio Surian. La lingua (di provenienza, di accoglienza) ne emerge come una chiave per interpretare i fenomeni migratori, come strumento di comunicazione ma ancor più come patrimonio culturale capace di definire l'identità, e con cui quindi fare i conti nel segno della curiosità e dell'apertura alle differenze.
La presentazione, curata in collaborazione con il servizio comunale LInFA Luogo per Infanzia, Famiglie, Adolescenza, rientra nel filone tematico "La lingua come strumento di identità" del Maggio dei Libri nazionale.


martedì 27 settembre 2016

Anche se si usa la bicicletta e si rifiuta l'alcool test si è perseguibili per 'guida in stato di ebrezza'. E' successo a Mordano. Denunciato anche un imolese.



I Carabinieri di Imola e di Mordano, durante un servizio di controllo alla circolazione stradale, hanno denunciato due persone per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Fermato mentre alla guida di una Mazda 2 percorreva via Luigi Pirandello, a Imola, un 54enne del luogo è risultato positivo all’alcoltest con un valore di 1,38 g/l.

Ieri mattina, in via San Francesco, a Mordano, invece, a finire nei guai è stato un ciclista 50enne di Imola. L’uomo era talmente ubriaco che pedalava a “Zig zag”, rischiando di rimanere coinvolto in un incidente stradale con gli utenti della strada che in quel momento stavano transitando di là. Il ciclista, che ha precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e soprattutto per guida in stato di ebrezza, ha rifiutato il test dell’etilometro credendo di farla franca, ma è stato denunciato lo stesso.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 27 maggio 2016

Sulla Verona-Firenze @ Porretta Terme.

Segnalato 

Da Bologna a Firenze lungo la Valle del Reno

Da sabato 28 a domenica 29 maggio 2016

Tipo di iniziativa: Escursione

Ritrovo: Velostazione Dynamo ore 10.15 (Via dell'Indipendenza, 71/Z) partenza 10:30

Guida: Francesco Masi

In questa due giorni vogliamo portare l'attenzione sull'itinerario ciclabile che va da Verona a Firenze.
Centro della manifestazione sarà Porretta Terme.
Da Bologna partiremo dopo che saranno arrivati gli amici delle altre FIAB provenienti dal Veneto e dalla Lombardia.
Raggiungeremo Porretta Terme percorrendo la Valle del Reno lungo l'itinerario di Eurovelo 7. A Vergato faremo una sosta all' "Art & Café" dove chi lo vorrà potrà concedersi un ottimo dolce.
Dopo Riola lasceremo Eurovelo 7 per continuare sulla Porrettana vecchia fino a Porretta Terme.
Percorreremo piste ciclabili, strade poco trafficate e due tratti di Porrettana (complessivamente 5Km) che non si possono proprio evitare.
Alle 18 si terrà un convegno in cui si parlerà dell'itinerario, lo stato di fatto e le migliorie attuabili.
Seguirà la cena del 28 maggio presso "Il Bassotto" con menù montanaro a base di prodotti tipici a km zero. Pernotteremo all'Hotel Santoli di Porretta Terme.

Domenica 29 rimonteremo in sella dividendoci in tre gruppi:

Gruppo Firenze dai monti
Riprenderemo a Badi la strada di Eurovelo 7 in salita fino al passo dell'Acquerino (900 m.s.l.m.), dopo esserci concessi una sosta all'osteria "Il Monachino" dove potremo degustare delle ottime crostate casalinghe, cantucci e un calice di Vin Santo. Dopo aver svalicato, una bella discesa ci porterà a Pistoia dove attraverseremo prima la zona dei vivai nello splendore della primavera e poi la bellissima ciclabile lungo il Bisenzio a Prato. Passeremo davanti alla stazione di Prato Centrale e chi lo vorrà potrà rientrare con il treno delle 17:38 con arrivo a Bologna alle 18:47. Con chi avrà voglia proseguiremo sul percorso di Eurovelo 7 fino ad arrivare alla ciclabile lungo l'Arno che ci condurrà a Firenze. Dopo la foto di rito in Piazza della Signoria, ci concederemo un ristoro in attesa del treno delle 20:10 con arrivo a Bologna alle 22:23.

Gruppo Firenze in pianura
Paritremo in treno da Porretta alle 10:22 per raggiungere Pistoia alle 11:14. Da qui una piacevolissima passeggiata attraverso la zona dei vivai ci condurrà alla ciclabile lungo il Bisenzio a Prato e quindi a Firenze dove prevediamo di arrivare intorno alle 15:30. Il tempo di un veloce percorso nella citta e poi in stazione dove il treno delle 16:10 ci riporterà a Bologna per le 17:49

Gruppo Rocchetta Mattei
Partiremo da Porretta con comodo e dopo un percorso di una decina di km affronteremo una breve salita per raggiungere la Rocchetta Mattei che visiteremo accompagnati dalle guide del posto che ci faranno conoscere la misteriosa vicenda del Conte Mattei.
Pranzo al sacco e rientro a Bologna col treno in partenza alle 14:34 che arriverà alle 15:32.

Lunghezza del percorso:
Bologna-Porretta 70Km
Porretta-Firenze 95Km
Pistoia-Firenze 50Km
Porretta-Riola 20Km

Difficoltà:
Bologna-Porretta:3/5
Porretta-Firenze: 4/5
Pistoia-Firenze: 2/5

Tipo di fondo prevalente: asfalto, qualche tratto di strade bianche.

Tipo di bici adatto: da turismo, mountain bike

Prescrizioni specifiche: catena per legare la bici

Costi:
Cena presso "Il Bassotto" Euro 25
Bed & Breakfast presso l' Hotel Santoli Euro 59 a stanza in doppia (29,5 a testa) e 49 in stanza singola + 1 Euro di tassa di soggiorno.
Visita alla Rocchetta Mattei Euro 7
Treno Firenze-Bologna Euro 10,85




sabato 20 febbraio 2016

Perde il controllo della bicicletta e si schianta, tragedia a Pieve del Pino di Sasso Marconi,


Tragico incidente questa mattina, nelle vicinanze di Pieve del Pino di Sasso Marconi.
Un componente di un gruppo di ciclisti che stava percorrendo la zona collinare, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del suo mezzo in un tratto di discesa.
Purtroppo nella carambola il malcapitato ha impattato molto violentemente contro un autocarro che percorreva la stessa strada.
I soccorsi sono stati immediati e sul luogo dell'incidente si sono portati immediatamente una ambulanza della Pubblica Assistenza di Pianoro e l'elisoccorso del 118.
Le condizioni del ciclista sono apparse subito disperate e, nonostante l'impegno dei sanitari e il successivo trasporto in elicottero all'Ospedale Maggiore di Bologna, il ferito è deceduto a seguito dei gravi traumi riportati.

Sulla esatta dinamica dell'accaduto indagano i Carabinieri.



lunedì 26 ottobre 2015

Castiglione dei Pepoli – Ladro di bici fermato 'al volo' da un Carabiniere.



Il pronto intervento di un Carabiniere 'smorza' l'entusiasmo di un ragazzo che, impossessatosi di una bicicletta lasciata in sosta, pensava ormai di averla fatta franca grazie alla forza delle suo giovani gambe.
I Carabinieri di Castiglione dei Pepoli hanno denunciato un 19enne italiano, incensurato, per furto aggravato. Alle 9.45 di sabato, un negoziante che si trovava all’interno del suo esercizio situato in via G. Pepoli ha informato i Carabinieri di aver subito il furto della sua bici posizionata pochi minuti prima per opera di un giovane che era fuggito pedalando in direzione della caserma, situata nella stessa via.
La corsa per il giovane ciclista è terminata pochi istanti dopo perchè bloccato 'al volo' da un Carabiniere che, dopo aver appreso la notizia, si è precipitato per strada ad attendere il ladro. Il 19enne, sbalordito per l’intervento 'lampo' con cui era stato acciuffato, non ha fornito alcuna giustificazione. La bici, modello 'pieghevole' è stata restituita al legittimo proprietario.



Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna


venerdì 10 ottobre 2014

Bike Shop Test a Sasso Marconi. Attesi 1.000 bikers alla prima edizione della kermesse dedicata alla bicicletta e ai prodotti tecnici per le due ruote.


Riceviamo e pubblichiamo:

Sarà Sasso Marconi ad ospitare la 1ª edizione del Bike Shop Test, in programma domani sabato 11 e domenica 12 ottobre nel parco del centro Congressi di Ca’ Vacchia in via Maranina.
L’evento  permetterà a ciclisti e appassionati delle due ruote di testare, gratis e in anteprima,  le bici e i prodotti tecnici per la stagione 2015 nello spazio expo con gli stand delle aziende leader del settore, dove sarà possibile curiosare tra le novità e provare, su strada o sui sentieri delle colline marconiane,  attrezzature e materiali per mountain-bike, bici da strada e biciclette elettriche.

L’area expo sarà aperta nelle due giornate dalle 8.30 alle 18 (per accedere, occorre registrarsi c/o la segreteria organizzativa, aperta dalle ore 8); i test sono aperti e accessibili a tutti, previa registrazione gratuita sul sito www.bikeshoptest.it.

Cinque i percorsi individuati per i test: uno su strada, tre per le mountain-bike (sui sentieri di Monte Mario, sul lungofiume Reno e sulla Rupe - funzionerà un servizio navetta “bike shuttle” per consentire ai bikers di raggiungere la partenza dei sentieri) e uno sulla pista ciclo/pedonale che collega Borgonuovo e Pontecchio per le bici elettriche (e-bike).

Alla kermesse faranno da sfondo workshop formativi per gli addetti ai lavori, mini-gare ‘sprint’ a premi, animazioni e un “Megaraduno” di mountain-bike previsto nella mattinata di domenica 12 ottobre: una pedalata ciclo/turistica collettiva aperta a tutti, su un percorso articolato tra i boschi di Monte Mario.

Tutte le info e i dettagli sul programma su www.bikeshoptest.it

“Bike Shop Test” è un evento organizzato da Moon (Mountain & Outdoor Network) con la collaborazione di Sportmaker e Green Devils Team Sasso Marconi.

Dopo il successo della Granfondo “Sasso Mtb Race” di settembre (che ha visto la partecipazione di oltre 600 bikers, tra cui i principali “big” della mountain-bike) la città di Sasso Marconi ospita dunque un nuovo appuntamento di prestigio dedicato alla bicicletta. Questa volta non si tratta di una gara ma di una vetrina tecnica rivolta a ciclisti, media del settore, aziende e negozi specializzati: un grande momento di networking tra aziende, appassionati e addetti ai lavori; un evento che richiamerà a Sasso Marconi oltre 2.000 persone tra bikers, addetti ai lavori e accompagnatori, e che rappresenta un’ulteriore occasione per riaffermare il consolidato binomio tra la città di Sasso Marconi e la bicicletta: con i loro sentieri, le colline sassesi sono infatti il luogo ideale per la pratica di una disciplina come la mountain-bike (anche in chiave agonistica) e, più in generale, per fare un po’ di sano movimento all’aria aperta, in modo ludico e rilassante, utilizzando un mezzo di trasporto rispettoso dell’ambiente come la bicicletta.




venerdì 8 novembre 2013

La ciclista investita ieri a Sasso Marconi è stata operata. Ora si spera.



Ospedale Maggiore

E’ ancora in condizioni molto gravi G. M. la signora che, mentre ieri percorreva via Ponte Albano in bicicletta, è stata urtata dallo specchietto di un camioncino ed è caduta riportando conseguenze molto serie.  I medici l’hanno sottoposta a un intervento per l’asportazione di un ematoma al capo dovuto alla caduta, intervento che i medici hanno definito pienamente riuscito. “Ora dobbiamo un tempo che sembrerà eterno di 48 ore per  verificare se vi sono danni cerebrali, “ racconta il compagno, il giornalista  Carlo Amabile di Sasso Marconi. “Permangono comunque difficoltà per altre conseguenze dell’incidente come quella ai polmoni schiacciati e fortemente compromessi e ad altri organi ma fortunatamente di minore gravità. La notizia comunque che l’intervento al capo è riuscito alimenta molto le mie speranze”, ha precisato Amabile. Che ha comunque voluto ricordare  la bravura e la capacità professionale del personale del 118 e del pronto soccorso e così ringraziarli per la grande disponibilità. “ Mi conforta anche il sapere che il reparto di rianimazione del Maggiore, dove ora si trova la mia compagna, è una delle eccellenze che di cui Bologna può vantare,” ha detto.  

venerdì 29 marzo 2013

Per salutare l'arrivo di aprile fra le nuvole del Tibet.

La Pro loco di Marzabotto e il CAI di Bologna propongono una 'biciclettata' in Tibet: emozioni forti per ciclisti forti.


martedì 26 marzo 2013

STORIA DELLA DITTA VENTURA DI SASSO MARCONI


Luigi Ventura 'Gigein'


Di Filippo Macchiavelli:

La ditta Ventura è nata nel 1928 ai Cinque Cerri, frazione di Sasso Marconi.
In quell’anno, su iniziativa di Luigi ‘Gigein’ Ventura, aprì i battenti infatti una piccola officina in cui si offriva il servizio di riparazione delle biciclette, che in quel periodo era uno dei mezzi di locomozione più diffusi fra la popolazione dell’Appennino.
L’idea di aprire questa attività venne a Luigi dopo un periodo di lavoro nelle Ferrovie dello Stato e dopo aver fatto pratica nell’arte della ciclistica presso alcuni conoscenti, nella ditta Serotti di Bologna (che allestiva cicli e carretti).
La attività prese subito piede e i clienti aumentarono di anno in anno, tantochè nel 1930 Luigi Ventura decise di spostare l’officina progressivamente sempre più verso il centro di Sasso Marconi. Inizialmente la nuova sede fu ricavata in una rimessa in via Ponte Albano e poi in un negozio più ampio di via Porrettana, alla altezza di via Castello. Gigi rilevò il negozio Pasquini che già da tempo commerciava in biciclette e macchine per cucire Singer.
Gruppo del corso meccanici moto NSU in Germania.
Romano è il 4° da destra in prima fila
Il lavoro artigianale di Luigi Ventura era conosciuto e rispettato in paese e il ‘servizio’  divenne un punto di riferimento per coloro che quotidianamente transitavano per l’importante via Porrettana.
Negli anni ’40, alla già ben solida attività di assistenza tecnica, Luigi Ventura, che da qualche anno era affiancato nel lavoro anche dal giovane figlio Romano e da 2 collaboratori di officina, decise di aggiungere la progettazione, la costruzione e l’assemblaggio di biciclette con proprio telaio e marchio.
I modelli dei ‘cicli Ventura’ iniziarono così a diffondersi in paese e a divenire oggetto di richiamo.
Via Castello: foto del 1937
che ritrae Romano piccolo,
il padre Luigi e un corridore con bici.
La produzione proseguì florida fino al 1944,  anno in cui la attività subì una brusca interruzione a causa dei bombardamenti alleati (l’edificio in cui aveva sede l’officina fu raso completamente al suolo).
La famiglia Ventura si trasferì allora a Bologna, dove cercò di proseguire la attività commerciale con le poche risorse rimaste a disposizione, all’interno di un garage con l’aiuto di alcuni conoscenti anch’essi sfollati.
Tornati poi a Sasso Marconi, nel biennio 1945/1946, in attesa della ricostruzione del paese, fu concesso alla famiglia Ventura dal Comune di Sasso Marconi uno scantinato in cui riprese la attività di produzione telai, di assemblaggio biciclette e di riparazione.
In questo periodo iniziò anche la vendita e la riparazione dei primi modelli di ciclomotori. Questo salto nella meccanica fu possibile  anche grazie alle conoscenze acquisite da Romano Ventura in materia, dopo un corso professionale seguito in Germania nella famosa fabbrica di moto NSU.
Dopo altri spostamenti di sede conseguenti alle vicende della ricostruzione, Luigi e Romano Ventura nel 1952 si trasferirono nel negozio di via Porrettana 200, rilevando lo spazio dalla attività di Anselmo Pedretti. Il negozio, all’imbocco della piazzetta Marconi, ora non esiste più. Fu abbattuto, con il mulino Zani, per fare posto all’attuale edificio sulla piazzetta.
Via Castello distrutta dai bombardamenti.
Rasi al suolo l’abitazione e l’officina Ventura.
In quegli  anni la produzione di telai e biciclette da corsa si intensificò notevolmente, anche per l’inizio di una storica collaborazione con la Società Ciclistica di Sasso Marconi (grazie all’allora presidente della società Lanzarini).
La ditta Ventura si occupava dell’allestimento di tutte le biciclette degli atleti della squadra, contribuendo ai successi della società, quali quelli di Luciano Veggetti, che diventò con i cicli Ventura campione emiliano. Si aggiudicò anche numerosi piazzamenti in gare nazionali.
La produzione di telai pregiati cessò negli anni ‘70, a causa della flessione del mercato. Proseguì la tradizionale attività di vendita e di riparazione .
In questi stessi anni la azienda acquisì il titolo di rivenditore ufficiale di marche prestigiose quali Benelli e Garelli.
Nel 1971 avvenne il cambio generazionale definitivo, con la cessione totale della gestione della attività da parte di Luigi al figlio Romano, che proseguì la direzione della azienda in collaborazione con la moglie Mara.
Si ampliò l’attività, con l’introduzione della vendita e dell’assistenza di piccoli elettrodomestici e piccoli attrezzi elettronici (radio/tv/hi-fi).
Nel 1982, per necessità di maggiori spazi da dedicare alla vendita e alla officina, la ditta Ventura si trasferì nella attuale sede di via del Mercato 2.
L’espansione della attività culminò con l’acquisto del titolo di rivenditore ufficiale di ulteriori prestigiosi marchi, quali Bianchi, Atala, Malaguti, Piaggio.
Nel 2008 cessò la vendita di ciclomotori nuovi, mentre si mantennero le altre attività puntando nuovamente sulla assistenza tecnica e sulla vendita di cicli e hi-fi.
Attualmente la attività della ditta Romano Ventura continua grazie al costante impegno del titolare e della moglie Mara e segue la tradizione di famiglia incentrata sulla indubbia qualità del lavoro artigianale.
Il riconoscimento ufficiale a coronamento della storica attività della ditta Ventura è arrivato il 6 febbraio 2013, con l’iscrizione nell’albo comunale delle botteghe storiche.