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lunedì 17 agosto 2026

Tuteliamo il Setta: pulizia nell’area golenale di Vado

 Domenica 16 agosto è stato effettuato un primo intervento di pulizia dell’area golenale del fiume Setta, in località Vado di Monzuno.


di Alessandro Ori 

Amici del fiume Reno e Setta

  

L’area, conosciuta tradizionalmente come “La Buca del Cimitero di Vado”, è frequentata durante i mesi estivi, così come numerosi altri tratti del Setta, da cittadini alla ricerca di refrigerio e desiderosi di trascorrere qualche ora all’aria aperta, immersi in un ambiente suggestivo e di grande pregio naturalistico.

Purtroppo, però, una parte di coloro che usufruiscono di queste bellezze naturali dimostra di avere poca attenzione per le più elementari norme di convivenza civile, a cominciare dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente. Come spesso accade, per colpa dei comportamenti irresponsabili di pochi, è l’intera collettività a rimetterci.

La cosa appare ancora più incomprensibile se consideriamo che una quota considerevole dell’acqua potabile che sgorga dai nostri rubinetti proviene proprio dal nostro amato fiume Setta. Abbandonare rifiuti lungo le sue sponde significa, quindi, non solo deturpare un patrimonio naturale comune, ma anche mostrare una preoccupante indifferenza nei confronti di una risorsa fondamentale per tutti.

Le immagini parlano da sole: l’area risultava disseminata di rifiuti di ogni genere, con bottiglie di plastica e di vetro e lattine a farla da padrone, oltre ad alcuni oggetti ingombranti. Il tutto a pochi metri dall’acqua. In caso di piena, questi materiali potrebbero essere trascinati dalla corrente e trasportati a valle, fino a raggiungere il fiume Reno e, attraverso di esso, perfino il mare.

Desideriamo ringraziare l’Amministrazione comunale di Monzuno e, in particolare, il vicesindaco Ermanno Pavesi, per la disponibilità dimostrata nell’accogliere le segnalazioni dei cittadini e per essersi attivato tempestivamente per affrontare le criticità ambientali che di volta in volta si sono presentate.

Ricordiamo, ad esempio, lo sgombero e il successivo smaltimento di un ingente quantitativo di pneumatici abbandonati proprio nell’area golenale del Setta a Vado. Un intervento che ha visto partecipare in prima persona il vicesindaco, insieme alla locale sezione della Protezione Civile.

Riteniamo che, anche in questa occasione, dopo il primo intervento di pulizia, sia possibile proseguire nell’opera di recupero e manutenzione dell’intera area, restituendole condizioni di decoro e sicurezza.

Il Setta è un patrimonio di tutti. Cerchiamo, tutti insieme, di preservarlo, rispettarlo e tutelarlo. Solo attraverso comportamenti responsabili e una maggiore attenzione da parte di ciascuno possiamo continuare a godere della bellezza dei nostri fiumi e degli ambienti naturali che li circondano.

 

sabato 8 agosto 2026

Reno e Setta, nasce una comunità di pescatori per valorizzare i fiumi e tutelare l’ambiente

 



Con piacere riportiamo la nascita del gruppo Facebook “Amici del fiume Reno e Setta”, una realtà che si propone di promuovere e valorizzare, dal punto di vista ambientale, due dei corsi d’acqua più amati dai bolognesi: il Reno e il Setta.

Il gruppo vuole essere anche uno spazio di confronto e condivisione dedicato ai pescatori no kill che frequentano i due fiumi, dove poter raccontare le proprie esperienze, chiedere consigli e confrontarsi sulle diverse tematiche legate alla pesca e alla tutela dei corsi d’acqua.

«Siamo convinti che un fiume più frequentato sia anche un fiume più controllato, dove risulti più difficile commettere illeciti», spiegano i promotori. «I pescatori vengono incoraggiati a essere vere e proprie sentinelle ambientali del territorio, pronte a segnalare alle Autorità competenti eventuali illeciti riscontrati».

L’obiettivo dichiarato è quello di replicare un modello di gestione già sperimentato con successo dall’associazione ASP Valsanterno sull’omonimo fiume, dove una gestione attenta delle acque affidata all’associazione dei pescatori avrebbe contribuito a trasformare il corso d’acqua in uno dei più pescosi d’Italia.



In questo modello, la filosofia no kill, unita a una maggiore presenza dei pescatori lungo il fiume, rappresenta uno degli elementi considerati determinanti. Una maggiore frequentazione significa infatti anche maggiore attenzione al territorio e alle sue condizioni.

Il concetto, sintetizzato dagli stessi promotori, è semplice: «Più pescatori, più controllo, più tutela e più pesce».

Intanto, ci godiamo le belle immagini inviate a corredo della notizia, che raccontano la natura e la passione di chi frequenta questi due importanti corsi d’acqua del territorio bolognese.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare Alessandro Ori, amministratore del gruppo, al numero 347 788 3381.

Per conoscere il gruppo e partecipare alla community:
Amici del fiume Reno e Setta su Facebook