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sabato 8 agosto 2026

Guccini: si è tenuto il funerale privato a Pavana, presente anche Zuppi

Alla cerimonia una quarantina di persone tra familiari e amici stretti



Si è tenuto oggi, sabato 8 agosto, nel cortile della casa di Francesco Guccini, a Pavana, il funerale privato del cantautore e scrittore, scomparso nei giorni scorsi all'età di 86 anni.

Come da sue volontà, le esequie si sono svolte in forma strettamente riservata, alla presenza di una quarantina di persone tra familiari e amici più stretti che gli stanno dedicando pensieri e letture. (ANSA) 

Tra i presenti anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e amico intimo di Guccini.

venerdì 7 agosto 2026

Marzabotto piange Francesco Guccini: il ricordo del Comune per il Maestro che ha lasciato un segno nella comunità

 



Con profonda commozione, il Comune di Marzabotto ha ricordato la scomparsa del Maestro Francesco Guccini, figura centrale della musica e della cultura italiana, che negli ultimi anni aveva più volte scelto di essere presente sul territorio, partecipando a iniziative pubbliche e sostenendo la comunità locale.

Il legame tra Guccini e Marzabotto si è consolidato attraverso numerosi appuntamenti che hanno lasciato un ricordo indelebile nei cittadini. L'artista aveva infatti aderito con generosità alla campagna di raccolta fondi a favore del gattile-canile comunale, confermando ancora una volta la sua sensibilità verso le iniziative sociali e solidali.

Nel 2023 aveva inaugurato l'osteria "Cellulosa" a Lama di Reno, mentre l'anno successivo era tornato a Marzabotto per la presentazione di un libro. In entrambe le occasioni aveva conquistato il pubblico con la sua consueta disponibilità, raccontando aneddoti, episodi di vita e ricordi del passato con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei più grandi narratori del nostro tempo.

«Sempre disponibile e pronto ad affascinarci e divertirci con i racconti e gli aneddoti legati alla sua vita e alla memoria del territorio», scrive l'amministrazione comunale nel messaggio di cordoglio diffuso sui propri canali ufficiali.

Il Comune ha inoltre rivolto un pensiero di vicinanza alla moglie Raffaella, ringraziandola per aver consentito alla comunità di condividere momenti preziosi con il Maestro e unendosi al dolore della famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

«Grazie Maestro, per il dono delle tue parole e della tua musica», conclude il messaggio, salutando un artista che, con le sue canzoni, i suoi libri e la sua straordinaria capacità di raccontare l'Italia, ha lasciato un'eredità culturale destinata a vivere nel tempo.

giovedì 4 novembre 2021

"Non so che viso avesse.." 80 caricaturisti ritraggono Guccini

A Porretta Terme da oggi, 4 novembre

 


'Non so che viso avesse...' è il nome della mostra che vede Francesco Guccini ritratto da 80 caricaturisti provenienti da tutto il mondo e che verrà inaugurata giovedì 4 novembre alle 17:30, alla presenza dello stesso Guccini, alla Biblioteca Comunale di Porretta Terme, dove rimarrà fino al 26 novembre.
    L'esposizione è stata curata da Gianandrea Bianchi, patron di World Humor Awards, Guido De Maria, regista, autore televisivo e vignettista, e Leonardo Cannistrà, terzo classificato nel 2020 al 'World Humor Awards e grande fan di Guccini, cui ha dedicato numerosi disegni, tra cui quello scelto come locandina dell'evento.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Alto Reno Terme e il contributo della Regione Emilia-Romagna, vede esposte oltre 80 caricature realizzate da artisti provenienti da tutti i continenti che, su invito di Cannistrà, a loro modo hanno raffigurato Guccini. Il celebre autore di canzoni come Auschwitz ed Eskimo, ora apprezzato scrittore che risiede a pochi chilometri da Porretta, a Pavana, a cavallo tra l'Emilia e la Toscana, viene interpretato dalla divertita lente deformante di tanti caricaturisti italiani e stranieri, che lo rappresentano ognuno con il proprio stile e la propria personalità. "Non so che viso avesse", incipit della famosa canzone 'La locomotiva' e titolo di un libro di Guccini del 2010, è una delle mostre itineranti realizzate dalla manifestazione umoristica internazionale World Humor Awards, giunta alla sesta edizione. (ANSA).

giovedì 14 novembre 2019

Inedito Guccini in album omaggio

Si intitola 'Natale a Pavana', cantata con Mauro Pagani

C'è anche un inedito di Francesco Guccini in 'Note di Viaggio', l'album omaggio dove alcuni big della musica italiana reinterpretano i classici del 'Maestrone'.
    La canzone si chiama 'Natale a Pavana' ed è una poesia in dialetto scritta da Guccini e messa in musica da Mauro Pagani: un racconto tra nostalgia e ricordi della sua infanzia a Pavana, legati al Natale in famiglia. Al progetto, che è al suo primo capitolo, hanno aderito Elisa (che canta 'Auschwitz)', Ligabue ('Incontro'), Carmen Consoli ('Scirocco'), Giuliano Sangiorgi ('Stelle'), Nina Zilli ('Tango per due'), Brunori Sas ('Vorrei'), Malika Ayane ('Canzone quasi d'amore'), Francesco Gabbani ('Quattro stracci'), Samuele Bersani e Luca Carboni ('Canzone delle osterie di fuori porta'), Margherita Vicario ('Noi non ci saremo'), Manuel Agnelli e Mauro Pagani ('L'avvelenata'). "Non ho nessuna intenzione di rimettermi a cantare", ha spiegato Guccini: "Ma è bello sentire altri che interpretano le mie canzoni". (ANSA)

domenica 13 ottobre 2019

Cuccini presenta il suo 'Tralummescuro' a Marzabotto


Con il romanzo “Tralummescuro”, un’elegia malinconica sul tempo perduto, Guccini completa il suo ciclo di lavori fortemente autobiografici che aveva preso il via esattamente trent’anni fa con Cròniche Epafàniche.

Riceviamo:

Venerdì prossimo, 18 ottobre, alle 20,45, sarà presentato nel Teatro Comunale di Marzabotto “Tralummescuro”, l’ultimo romanzo di Francesco Guccinii, alla presenza dello scrittore che dialogherà con Marco Tamarri, responsabile del settore Turismo e Cultura dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese.

Il titolo del romanzo fa riferimento a un’espressione tipica della montagne tosco-emiliane che descrive quel momento della giornata, subito dopo il tramonto, in cui la notte comincia ad affacciarsi, quel breve ma intenso momento appunto tra il lume e l’oscuro. «Noi da queste parti» scrive Guccini «abbiamo un nome per quest'ora, un'ora che è di tutti, un'ora che è pace e presagio. La chiamiamo tralummescuro: tra la luce e la notte. Lungo la montagna vedi la linea d'ombra che sale lenta lenta, e poi vien buio».
Non a caso per la copertina è stata scelta un’immagine molto evocativa, un quadro di Covili che rappresenta un mondo che purtroppo non c’è più, un borgo appenninico pieno di luci, e quindi di famiglie, laddove oggi ci sono per lo più case vuote e frazioni abbandonate a causa di uno spopolamento della montagna che sembra irreversibile.

Francesco Guccini infatti conosce bene la situazione attuale dell’Appennino tra Emilia e Toscana avendo scelto anni fa di tornare a vivere a Pàvana - piccolo paese sull’Appennino al di là di Porretta Terme dove sorge il mulino di famiglia. Le sue pagine, tra elegia e ballata, evocano ricordi, cose e persone del tempo perduto, in un continuo bilanciamento tra la malinconia e la capacità di sorridere e rievocare gesti, atmosfere e vite con precisione. Oggi Pàvana, la sua “Macondo”, è quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più, non ci sono luci accese dietro le finestre. E in questo contesto silenzioso l'autore evoca i tempi in cui la montagna era laboriosa e viva, con i suoi artigiani all'opera, i giochi e gli animali della sua infanzia, i frutti della terra, i primi sguardi rivolti alle ragazze in vacanza.

Tralummescuro può considerarsi l'ideale compimento di un trittico di romanzi autobiografici comprendente Cròniche Epafàniche (1989), Vacca d'un cane (1993) e Cittanòva blues (2003).


venerdì 21 settembre 2018

Come cane e gatto, Giorgio Comaschi e Francesco Guccini discutono a Vergato dei loro amici a quattro zampe


Oggi, venerdì 21 settembre, alle 20.30, nella biblioteca comunale  di Vergato si terrà uno scontro tra il cinofilo  Giorgio Comaschi e il gattofilo Francesco Guccini, con la conduzione del veterinario e scrittore Silvano Monti. 
Evento organizzato dalla clinica veterinaria Monti e dal negozio Zooplanet, con il patrocinio dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e del Comune di Vergato.

Ingresso libero.
A partire dalle 16 chi vorrà potrà far giocare il proprio cane presso il parcheggio di Zooplanet

venerdì 31 agosto 2018

Appello Guccini per le Terme di Porretta

'Sarebbe un peccato abbandonarle al tempo e all'incuria'



Da ANSA
 
Appello social di Francesco Guccini per l'antico complesso termale di Porretta, paese dell'Appennino bolognese noto proprio per il complesso termale, oltre che per il Soul Festival. Il cantautore ha pubblicato un video su Facebook per chiedere di votare per l'antico stabilimento al censimento del fai, per preservare alcuni luoghi del cuore che necessitano di essere protetti e salvati. Lo stabilimento di Porretta, a pochi chilometri da Pavana, il paese dell'Appennino pistoiese dove Guccini vive, "è un gioiello liberty che rischia di crollare e di essere perduto per sempre, una costruzione preziosa, molto bella e sarebbe un peccato abbandonarla al tempo e all'incuria degli uomini. Votate - conclude - per l'antico stabilimento termale di Porretta".
    L'appello ha avuto varie condivisioni e risalto su alcuni media bolognesi

giovedì 24 agosto 2017

Guccini ricoverato per un problema vascolare. E' già stato dimesso.


Da ANSA

Il cantautore Francesco Guccini è stato ricoverato ieri all'Hesperia Hospital di Modena per un problema di ordine vascolare, che è stato trattato con successo e già oggi è stato dimesso.
    
Lo stesso Guccini ha fatto conoscere l'episodio tramite altri, ringraziando il dottor Giuliano Colliva e la dottoressa Marzia Lugli, per aver risolto 'brillantemente' il problema, insieme ai responsabili sanitari e amministrativi e all'intero staff medico.

domenica 12 febbraio 2017

Francesco Guccini: "Né con i collettivi né con la polizia ma queste proteste non sono un altro '77".

Richiesto




"Mettere i tornelli forse è anche giusto, ma dare manganellate mi sembra brutale " commenta Francesco Guccini dalla casa degli avi a Pavana sul crinale d'Appennino che divide l'Emilia dalla Toscana. Da lì Bologna appare lontana, ma il cantautore non ha mai tagliato il cordone ombelicale che lo lega alle Due Torri, dove ogni tanto scende nella sua via Paolo Fabbri a due passi dalla storica osteria Vito scenario di partite a tarocchino e di canzoni scritte di getto tra un bicchiere e una giocata.
Si è esagerato coi manganelli?
"Premesso che mica c'ero e che so tutto dai giornali e dalla televisione, dico che prendere a bastonate gli studenti è un metodo un po' troppo brutale. Anche se, purtroppo, nelle manifestazioni il manganello si è sempre usato. Un tempo forse anche più di oggi".
A proposito del passato, c'è chi ha paragonato questa protesta a quella del '77 prima e dopo l'uccisione di Pierfrancesco Lorusso. Trova che sia un paragone che tiene?
"Assolutamente no. Quarant'anni fa l'atmosfera era del tutto diversa. Allora c'era la politica, i gruppi erano fortemente politicizzati e gli scontri ideologici. Inoltre la gravità di quel che successe allora è molto superiore. Non dimentichiamoci che ci fu un morto, che Bologna visse giornate drammatiche in cui via Zamboni, davanti al Rettorato e alla sede di Lettere e filosofia, era un crocevia di autoblindo dell'esercito e di camionette per smantellare le barricate erette dagli studenti".
Lei fu coinvolto dai ragazzi del Movimento? Partecipò a qualche manifestazione?
"Ricordo che feci un concerto per chiedere la liberazione di alcuni animatori della protesta che erano stati arrestati. Io e Roberto Vecchioni cantammo al palasport in piazza Azzarita. Questo accadde prima che Lorusso venisse ucciso. Fu un concerto molto partecipato e con tanto pathos. Il palasport era gremito. Un'altra differenza tra quei tempi e l'oggi è che allora c'era più voglia di stare assieme, più partecipazione. Quell'anno però successero anche altre cose. Per esempio un progetto di radio abortì".
Di cosa si trattava?
"Era una radio a cui demmo il nome di "Marconi & company", ma finimmo solo per fare delle inutili prove tecniche di trasmissione senza mai esordire ufficialmente perché quando fu il momento di partire la polizia chiuse d'imperio radio Alice, l'emittente del Movimento. Oltre a me erano coinvolti Lucio Dalla e Franco Bonvicini, il celebre Bonvi di Sturmtruppen ".
Perché decideste di non partire con le trasmissioni?
"Un po' per solidarietà con la chiusura di radio Alice che consideravamo una cosa ingiusta, un po' perché il clima era tesissimo, al limite del respirabile. La polizia controllava tutto, intercettava le telefonate, sembrava di stare dentro una cospirazione. Un giorno sentimmo proprio Bonvi che parlava con Red Ronnie in una lingua allusiva che pareva in codice. A quel punto io, Dalla e il resto dei fondatori ci siamo detti: lasciamo perdere va là".
Questa protesta vive un altro clima e attraversa un'altra città rispetto al '77.
Com'è cambiata Bologna nella sua antropologia. Per dirla con le parole della sua canzone: oggi è più matrona o più busona?
"Né l'una né l'altra. Vivo in Appennino dal 2001. Quel che mi sembra chiaramente distintivo è che in quegli anni, pur pieni di scontri, c'era più gioia di vivere. Ora i bolognesi vivono appartati, sembrano aver smarrito il gusto di stare assieme. Forse allora era l'effetto di una città più politicizzata e quindi mossa da passioni".
Dunque non riconosce la sua città?
"No. Posso dire che nei sedici anni di assenza, ogni volta che ritorno trovo una città diversa, per molti versi irriconoscibile. Potrei farle molti esempi".
Cosa l'ha colpita di più?
"Di recente sono tornato per la proiezione di un documentario girato ad Auschwitz l'anno scorso a cui ho partecipato assieme agli studenti medi e a molte autorità. Ho fatto tappa con gli amici da Vito, dove, tra l'altro, ho scritto parte dei miei libri firmati assieme a Loriano Macchiavelli. A mezzanotte e mezzo il locale era quasi vuoto. Nel '77 cominciava a riempirsi a quell'ora. Noi ci facevamo scrupolo. Uno diceva: "Andiamo da Vito?" E l'altro rispondeva: "Non sarà un po' presto?"".

giovedì 28 luglio 2016

Come parlano i castiglionesi nel libro ' Nu a casctión adgén accì'. Testimone, Francesco Guccini.

Sabato prossimo, 30 luglio, alle 21.30, al Parco della Rimembranza di Castiglione dei Pepoli si tiene la presentazione del libro di Giovanni Petracchi, Antonio Zagnoli e Renata Fabbri, Nu a casctión adgén accì, il primo 'dizionario' del dialetto castiglionese, lingua che si distingue per la tipicità che la differenzia in modo deciso da quelle delle altre comunità dell’Appennino tosco emiliano.

Con la conduzione di Marco Tamarri, responsabile Turismo e Cultura dell’Unione Comuni Appennino bolognese, il libro sarà raccontato attraverso le letture dei brani più interessanti e significativi ad opera di Giuseppe Beccaglia ed Elisa Collina  e le musiche del Maestro Franco Totti, alla fisarmonica.

Nel volume, il cui titolo in italiano si potrebbe tradurre 'A Castiglione diciamo così', sono illustrate le regole, la costruzione delle frasi, la storia, con annessi, aneddoti e fole, del vernacolo castiglionese.

L’ospite d’onore sarà Francesco Guccini, amante ed esperto del dialetto, il cui intervento non mancherà di ricreare le atmosfere montanare e rinverdire il ricordo delle storie di un mondo, quello della montagna, che ha esaltato nei suoi numerosi cimenti letterari.




L’ingresso è libero.

mercoledì 25 maggio 2016

Francesco Guccini a Marzabotto per 'Passo Passo'.


di Danilo Rasia

Venerdì prossimo, 27 maggio, Marzabotto offre una occasione di unire l'utile al dilettevole, partecipando ad un concerto-spettacolo di artisti particolari, con i quali si trova molto in sintonia lo stesso Francesco Guccini.

Invito a condividere con noi e per noi questa serata che vedrà anche la presenza di Francesco Guccini. 

Cristian Grassilli, musicoterapeuta, psicologo e cantautore, insieme a Gaspare Palmieri, psichiatra, entrambi musicisti e cantautori, affiancati dal chitarrista Lorenzo Mantovani, lanciano, con le loro belle canzoni, messaggi di forte impatto sociale con sottile ironia, facendo diventare il loro concerto uno spettacolo divertente, ma che fa anche riflettere.

Abbiamo organizzato un  concerto analogo 3 anni fa a Vergato sul loro primo CD, con la partecipazione di Enzo Iacchetti e con un successo straordinario della serata.

Chi vuole partecipare è bene che prenoti per tempo. 



 

lunedì 22 febbraio 2016

Francesco Guccini apre la rassegna “Incontri tra le pagine”

Dalla redazione di Radio Frequenza Appennino:

Si è rivelato un successo il primo incontro della rassegna letteraria “Incontri tra le pagine”, ideata ed organizzata dalla casa editrice e libreria L’Arcobaleno di Vergato e Porretta Terme. Primo ospite è stato nientemeno che il cantautore e romanziere Francesco Guccini che ha presentato il suo ultimo libro “Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto”, edito da Mondadori.


  Guccini 


L’incontro si è svolto presso la sala della biblioteca comunale Guidotti, alla presenza di un centinaio di persone che hanno ascoltato con attenzione gli aneddoti ed i ricordi dell’artista, (che ha dialogato amabilmente con l’amico Marco Tamarri, responsabile del settore turismo dell’Unione dei Comuni) presenti nei racconti che compongono il volume. Storie di vita vissuta, divertenti, drammatiche e malinconiche, dove è evidente un grande amore per l’Appennino e per la realtà di un tempo, nel quale il lettore è piacevolmente accompagnato e coccolato, fino a fargli vivere (o rivivere) qualcosa che ormai non esiste più ma che è ancora radicato nell’anima di chi l’ha vissuto, fra alti e bassi, mantenendo tuttavia un senso di libertà e serenità che spesso le parole non possono spiegare appieno. Guccini non ha disdegnato nemmeno il lato fantastico della sua creatività, complice la sua passione per i gatti, costruendo una storia che non potrà non commuovere, così come non si potrà evitare di ridere leggendo i tanti aneddoti legati alle tradizioni ed alle tipiche cornici dei mercati  caratteristici, dei cantastorie e di indimenticabili compagni di scuola, passando dal lago Scaffaiolo fino all’Abetone, tra misteriose figure dalla veste bianca e contadine poetesse realmente esistite.

  Pubblico 

 Il primo successo di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno gli amanti della letteratura di ogni genere ma anche chi desidera trascorrere un momento di grande condivisione ed aggregazione, che sono le caratteristiche che rendono importante e che identificano egregiamente l’Appennino. Per chi fosse interessato alle altre date di “Incontri tra le pagine”, può scaricare il pieghevole dal sito www.larcobaleno.net, nella sezione dedicata alla rassegna.

mercoledì 17 febbraio 2016

Da Paperino all'Avvelenata, le passioni segrete di Guccini.Su Sky Arte un ritratto a tutto tondo del Maestrone: la vita sull'Appennino, le canzoni, l'amicizia con Bonvi

Da Paperino all'Avvelenata, le passioni segrete di Guccini (video)

Guccini durante le riprese del documentario











Il Maestrone in tv, evento raro. È un ritratto di sé a tutto tondo, tra musica e passione per la letteratura, quello di Francesco Guccini per la prima puntata della seconda stagione di “Bonus track”, in onda oggi, mercoledì 17 febbraio, alle 21.10 su Sky Arte. Il cantautore si confida dal mulino di Pavena, dove la famiglia Guccini si rifugiò quando l’Italia entrò in guerra, e dove va ancora in cerca di tranquillità.

Guccini: "Ogni canzone è un pezzo della mia vita".





Da ragazzo, per gli amici di Pavena era quello esotico che veniva dalla città. "Chissà quanti film avrai visto, raccontaceli, mi chiedevano – ricorda – . Ma io soldi per il cinema non ne avevo, e quei film me li inventavo". Nelle estati al mulino nasce l’amore per la lettura, "non pensavo a diventare un cantante, sognavo di far lo scrittore e leggevo tutto quel che capitava, ma il mio preferito era Paperino". Nasce l’amicizia con Bonvi, "uno della compagnia dei modenesi – dice Guccini –, quelli strani a cui non interessava il calcio, ma libri, fumetti e poi le ragazze". Con Bonvi crea un fumetto di fantascienza, "e lui nel suo delirio sosteneva che “Guerre stellari” ci avesse copiato".

Ci sono poi i sette gialli scritti con Loriano Macchiavelli, e un ottavo a cui stanno lavorando. Collaborazione nata sui tavoli di Vito, "e ora Francesco è più di un collega e più di un amico – assicura Macchiavelli -. Il nesso tra Guccini musicista e scrittore è stretto, nei suoi racconti dilata quel che sintetizza in una canzone". Canzoni che Guccini non suona più dal vivo, ma ricorda con affetto. "Quelle che tutti chiedevano non sono le mie preferite, ma non ce n’è nessuna di cui mi vergogni, ognuna è un pezzo della mia vita che volevo raccontare".


Vergato. Francesco Guccini presenta il suo ultimo libro.



Domani, giovedì 18 febbraio, alle 21, nella biblioteca comunale di Vergato, Francesco Guccini presenta il suo , 'Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto', edito da Mondadori.

Sul palco con l'autore, Marco Tamarri, responsabile Cultura e Turismo dell’Unione Comuni Appennino bolognese, che, conversando, lo inviterà a raccontare la sua nuova opera letteraria.


Le storie raccontate riportano in vita esistenze 'minime' e situazioni destinate a essere dimenticate se non fossero ricordate dall'autore, come quella di un matrimonio oggi inimmaginabile, che era perfettamente normale quando il piccolo Francesco Guccini vi prendeva parte: da dietro il crinale della collina si 'vede' arrivare un piccolo corteo, preceduto dal suonatore di fisarmonica e dal mescitore di vino. Lo sposo e la sposa sono in cammino dall’alba, raggiungeranno la chiesa non proprio freschissimi e poi, dopo la cerimonia, riprenderanno la strada insieme agli altri, di nuovo per mulattiere, pronti a godersi un pranzo e una cena con l’appetito rinvigorito dalla scarpinata.

Il libro riesce a tratteggiare una galleria di personaggi suggestivi come il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, un indimenticabile compagno di scuola, e per cogliere 'istantanee' colme di ironia e appena velate di malinconia, di un tempo andato che non ritornerà.

L’appuntamento è il primo dei sei organizzati per la rassegna 'Incontri tra le pagine'. I prossimi:

Mercoledì 24 febbraio, ore 20.30
Cinema “Kursaal”, Via Mazzini, 42 – Porretta Terme (Bo)
“Vuoi trasgredire? Non farti!”, di Giorgia Benusiglio (San Paolo Edizioni).

Martedì 1 marzo, ore 21.00
Biblioteca “P. Guidotti”, Galleria I Maggio, 86/A – Vergato (Bo)
“Nutriamo anima mente e corpo”, a cura di Gualtiero Palmieri e Gianni Cattani (L’Arcobaleno editore). Presenta: Marco Tamarri. Interviene: Miranda Barisone, psicologa.

Giovedì 10 marzo, ore 21.00
Biblioteca “P. Guidotti”, Galleria I Maggio, 86/A – Vergato (Bo)
“Antony Marchetti”, di Stefano Nestor Cartolini. Presentano: Marco Tamarri e Gualtiero Palmieri.

Giovedì 31 marzo, ore 21.00
Biblioteca Comunale “Don Lorenzo Milani”, Piazza Piccinini, 4 – Rastignano (Bo)
“Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto”, di Francesco Guccini (Mondadori editore). Presenta: Marco Tamarri.

Sabato 16 aprile, dalle ore 15.00
Biblioteca “P. Guidotti”, Galleria I Maggio, 86/A – Vergato (Bo)
La compagnia teatrale FantaTeatro presenta "La Regina Carciofona", lettura animata per bambini.

Giovedì 28 aprile, ore 21.00
Rocchetta “Mattei”, SP62 Riola – Grizzana Morandi (Bo)
“Nutriamo anima mente e corpo”, a cura di Gualtiero Palmieri e Gianni Cattani.
L’Arcobaleno editore. Presenta: Marco Tamarri. Interviene: Miranda Barisone, psicologa.







venerdì 11 marzo 2011

Francesco Guccini è fra i difensori della Ferrovia Porrettana.


Anche Francesco Guccini ha aderito al Comitato per la Difesa della Ferrovia Porrettana.

Il professor Renzo Zagnoni, del Gruppo di studi Alta Valle del Reno, che aderisce al comitato per la difesa delle ferrovia Porrettana, scrive infatti.

“Cari amici, due notizie, una cattiva e una buona, sulla vicenda dei tagli alla Pistoia-Porretta.


Quella cattiva: l'assessore ai trasporti della Regione Toscana Ceccobao non vuole al tavolo della trattativa il Comitato.

La stessa Regione, dopo aver emanato un'apposita legge sulla partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano direttamente, agisce in modo opposto.

Quella buona: vi annuncio con grande piacere che proprio oggi pomeriggio
FRANCESCO GUCCINI HA ADERITO AL COMITATO.

Dalla ‘Locomotiva’
in avanti la ferrovia è uno dei capisaldi della poetica di Francesco, sia nelle canzoni, sia nei romanzi: il maresciallo Santovito, protagonista dei gialli che ha scritto con Loriano
Macchiavelli, viaggia in treno e nel primo romanzo ‘Croniche epafaniche’ la ferrovia è una delle presenze costanti. Lo ringraziamo sentitamente."