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sabato 25 aprile 2026

Riforma delle consulte di frazione: al via il percorso partecipato, incontro pubblico il 6 maggio

 



Silvia Martini informa:

 

L’amministrazione comunale avvia ufficialmente il percorso di riforma e rilancio delle consulte di frazione, uno degli impegni previsti dal programma di mandato del sindaco Roberto Parmeggiani. Data la rilevanza del tema e la necessità di un ampio coinvolgimento della cittadinanza, si è deciso di affiancare alla revisione degli strumenti esistenti un percorso partecipativo diffuso in tutte le frazioni.

Nei mesi scorsi, il sindaco e l’assessora con delega alla riforma degli organi consiliari hanno condotto un’approfondita analisi delle esperienze maturate in altri enti del territorio, avviando un confronto con diversi Comuni della Città metropolitana che hanno già intrapreso processi analoghi. Parallelamente, si è sviluppato un dialogo con la struttura politica e tecnica della Regione che si occupa di partecipazione.

Proprio l’incontro in Regione ha consentito di approfondire gli strumenti disponibili per sostenere i processi partecipativi, in particolare la piattaforma di e-democracy e il “Bando partecipazione”, pubblicato lo scorso 13 aprile. L’amministrazione è attualmente al lavoro per presentare una candidatura e ottenere servizi di supporto e animazione territoriale, ritenuti fondamentali per accompagnare efficacemente il percorso.

La riforma delle consulte, sottolinea l’amministrazione, dovrà partire da una valutazione attenta dell’esperienza maturata finora, attraverso un’analisi condivisa di criticità e punti di forza da parte di chi ha vissuto direttamente questi organismi.

Per avviare questa fase di confronto, è stato convocato un incontro pubblico che si terrà mercoledì 6 maggio alle ore 18.00, presso la sala consiliare. Durante l’appuntamento verrà presentato anche il progetto attualmente in fase di elaborazione.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini, con l’auspicio di una partecipazione ampia e attiva.

mercoledì 26 febbraio 2020

Si eleggono a Marzabotto le consulte di frazione, strumento di democrazia partecipativa


Entro metà marzo saranno operative le sette consulte di frazione di Marzabotto, che potranno contare su un bilancio partecipativo messo a disposizione dall’amministrazione

Il  Consiglio di Frazione di Gardeletta-Murazze-Quercia
di Carmine Caputo

Dallo scorso 10 febbraio il Comune di Marzabotto ha iniziato a convocare le assemblee pubbliche per l'elezione dei consigli di frazione. Si è cominciato con Luminasio-Medelana il 10 febbraio, si procederà tutti i lunedì e i mercoledì per le altre frazioni che sono Pioppe, Gardelletta, Lama di Reno, Pian di Venola, Allocco e Sibano, anche se qualche ritardo potrà essere causato dall’allerta legata al coronavirus. Da programma l'ultima consulta, che è quella di Marzabotto capoluogo, dovrebbe essere eletta l'11 marzo.
I consigli di frazione, che rimangono in carica per tutto il mandato amministrativo del Consiglio comunale che ne ha disposto la nomina, sono uno strumento di democrazia partecipata in cui il Comune crede molto, a tal punto da averne aumentato il numero (attualmente sono sette, perché la frazione Setta è stata suddivisa in Allocco e Gardeletta).
L'obiettivo è quello di garantire la partecipazione dei cittadini nella gestione attiva del territorio, perché i consigli di frazione possono esercitare funzioni propositive o consultive su diversi temi, quali l’utilizzo dei centri civici, la promozione ed il sostegno delle libere forme associative, la collaborazione alle attività promosse da associazioni e scuole, il funzionamento dei servizi, le modalità di erogazione dei contributi, il bilancio di previsione ed il conto consuntivo del Comune, il programma triennale delle opere pubbliche, gli strumenti di pianificazione urbanistica e delle attività produttive. L'amministrazione comunale può anche richiedere il parere della consulta su determinate scelte che coinvolgano il territorio di riferimento.
Le consulte hanno inoltre una specifica funzione propositiva in merito alla destinazione del bilancio partecipativo messo a disposizione della cittadinanza ogni anno dal Comune sulla base delle disponibilità del bilancio dell’ente. La somma per il 2020 non è ancora stata definita.
Non solo: il presidente della consulta può essere invitato a partecipare alle sedute del Consiglio Comunale per esporre le istanze della frazione. Oltre che essere aperte ai cittadini, le consulte coinvolgono nelle loro riunioni anche le associazioni che operano nell'ambito territoriale e si mettono a disposizione per favorirne le attività.
Dal dicembre 2019 è stata poi istituita una conferenza dei presidenti delle consulte che serve a favorire il confronto e il coordinamento con l'amministrazione comunale, oltre che garantire lo scambio di informazioni ed esperienze. Per votare ed essere eletti nelle consulte di frazioni basta avere 16 anni. Per essere eletti alle consulte di frazioni occorre rispondere ad un avviso pubblico del Comune con il quale si raccolgono le candidature. Il passo successivo è la convocazione delle assemblee, in corso in questi giorni, per l'elezione dei relativi consigli.

mercoledì 19 dicembre 2018

Sasso Marconi. Le consulte di frazione si incontrano per gli auguri di Natale

Domani sera, giovedì 20 dicembre, alle 20.30, nella sede della cooperativa Lo Scoiattolo a La Capra, festa di fine mandato della Consulta di Frazione Badolo Battedizzo, cui sono stati invitati tutti i componenti degli altri consigli di frazione del Comune e i cittadini.

Il consigliere Claudio Bignami ( nella foto), delegato dal Consiglio Comunale di Sasso Marconi a tenere i rapporti fra le varie consulte e la Giunta comunale, coglierà l'occasione anche per un breve consuntivo sull'attività svolta, ma soprattutto sarà il momento per i singoli consiglieri di confrontarsi serenamente fra i brindisi augurale e l'altro e porre le basi per future collaborazioni.

lunedì 14 dicembre 2015

Chiacchiere da bar, ma non troppo....



Frequentare il bar è non solo divertente ma anche fonte di 'interessanti informazioni' e 'succosi pettegolezzi' che ogni tanto mi piace condividere con i frequentatori di questo blog. L'ultima che striscia insistentemente e di cui si parla sottovoce, ma con sempre maggior frequenza, è che ci sarebbe una crisi crescente all'interno del PD sassese, crisi i cui sviluppi non sono ancora ipotizzabili. E cioè se si tratta dei soliti ovvi diversi punti di vista fra i vari componenti del gotha pidiessino sassese o se del primo vagito di una nascente futura formazione. D'altronde un primo incontro, voluto al fine di ritrovarsi fra coloro che 'vogliono parlare di politica', che si è tenuto poche settimane fa, è una chiara denuncia al gruppo dirigente di sinistra che pare avere perso la 'sana abitudine' di incontrarsi e di confrontarsi. Una cosa appare essere certa: a sinistra c'è sofferenza.

Sofferenza che trova una conferma in questo messaggio inviato al blog:

Voglio segnalare una situazione che si è venuta a creare nelle Consulte di Sasso Marconi.

I presidenti delle varie Consulte si sono visti tra di loro nella ricerca di metodi per spronare
Sindaco e Giunta a fare piccole attività di miglioramento per il Paese di Sasso Marconi.
Non si era mai vista un'iniziativa del genere da parte delle Consulte che si ricordi.

A distanza di mesi da questa iniziativa lo scoramento e la delusione sono così grandi che una
parte del PD stesso di Sasso Marconi vocifera di una nuova opposizione fatta dal PD stesso
(nelle consulte i partecipanti del PD sono la maggioranza).

Proprio qualche giorno fa sentivo che in Consulta del Capoluogo c'era chi proponeva
delle dimissioni di massa, non so se solo per provocazione, per protesta o per altro, ma visto che costui ne parlava con un esponente di primo piano del PD sassese ritengo fosse una cosa importante.

Sono convinto che dalle Consulte si potrebbero imparare notizie interessanti.

Il messaggio porta un'altra sconcertante accusa e questa volta rivolta alle opposizioni: gli insoddisfatti non hanno pensato di coinvolgere le opposizioni, evidentemente ritenute inefficaci e inesistenti, ma intendono formare una opposizione all'interno del PD. PD CONTRO PD.

La cosa d'altronde non è una novità. Nella bassa vallata del Reno il PD è totalizzante, è tutto. A Sasso Marconi l'unica volta che si è trovato in difficoltà è stato quanto Renata Bortolotti, sindaco uscente allora PDS, non accettò la sua mancata riproposizione alla corsa per lo scranno di sindaco e formò una sua lista in contrasto con quella del suo partito capitanata allora da Marilena Fabbri. La Bortolotti arrivò seconda togliendo per la prima volta a Sasso Marconi la maggioranza assoluta alla 'coalizione ufficiale di sinistra'. A Marzabotto il PD è stato portato all'opposizione dal pidiessino Romano Franchi. Insomma la sinistra è tutto, il resto è facciata e forma insignificante di democrazia.

La pubblicazione del messaggio e delle considerazioni fin qui esposte è stata sollecitata con insistenza ed è stata fatta dopo aver verificato la fondatezza di quanto asserito, anche attraverso le 'gole profonde' che non mancano mai se viene assicurato l'anonimato.

domenica 19 ottobre 2014

Monzuno. Il sindaco Mastacchi incontra i cittadini.



L’assessore alla cultura del Comune di Monzuno, Ermanno Pavesi,   informa:

Dopo le elezioni che hanno riconfermato il Sindaco Marco Mastacchi e dato al paese un nuovo gruppo amministrativo, è necessario ora riorganizzare la rete politico-organizzativa di rappresentanza popolare. A tal fine è stato calendarizzato un programma di incontri con la cittadinanza al fine di avviare l'attività delle Consulte di Frazione  e  migliorare il rapporto fra amministratori e cittadini. Durante le serate saranno trattate anche le tematiche di interesse generale.

Tutti sono invitati a dare un aiuto alla gestione del territorio nel quale abitiamo.

Le date in cui si terranno gli incontri:  

Domani , lunedì  20 ottobre alle  20.45  a Valle, nella Sala dell’Associazione Valle del Sole.

Lunedì 27 ottobre, alle 20.45, a  Brento, nella sede del  Circolo Monte Adone.

Lunedì 3 novembre, alle  20.45, a  Vado, nella Sala “R. Mazzanti” – delegazione comunale.

Lunedì 10 novembre, alle  20.45 per  Rioveggio e Montorio, nella Sala F. Dalli  degli Impianti sportivi.

Lunedì 17 novembre,  alle 20.45, a  Monzuno, nella Sala della Biblioteca M. Marri.

martedì 15 luglio 2014

Monzuno apre il 'nuovo mandato amministrativo' con un 'sano confronto' sulle Consulte di frazione.


Manieri

Di Francesco Manieri

Il nuovo mandato amministrativo si avvia con un problema su cui in tanti si stanno mobilitando.
Il riconfermato sindaco Marco Mastacchi vuole modificare il regolamento per la nomina delle Consulte di Frazione. (ascoltare dal minuto 19,45 al minuto 21,46 del consiglio comunale del 2 luglio scorso reperibile  all’indirizzo: http://www.comune.monzuno.bologna.it/Aree-tematiche/politica-e-partecipazione/registrazione-video-del-consiglio-comunale/consiglio-comunale-del-2.07.2014 )
Il primo cittadino le vuole formate PROPORZIONALMENTE al risultato elettorale. Ciò comporta che dovranno per forza essere composte da ‘nominati’ dai gruppi politici rappresentati in Consiglio Comunale. In questo modo risulteranno SEMPRE organismi favorevoli all'amministrazione.

Comunità e Territorio ha presentato un  documento di denuncia in Consiglio Comunale (2 luglio scorso) e il Movimento 5 Stelle, che aveva già denunciato questo rischio in campagna elettorale,  si è dichiarato contrario.

Come cittadino ‘impegnato’ e ‘attento’, ho promosso una petizione on line per dare risonanza anche su questa piazza elettronica alla cosa.
La petizione si trova accedendo al link:
Sta girando via mail e su face book.

Credo che più voci si leveranno contro questa deriva autoritaria ed autoreferenziale, meglio sarà.
I membri delle Consulte di Frazione, che sono l'anello intermedio fra cittadino ed Amministrazione, devono essere eletti e a tutti i cittadini del comune dovrebbe essere data questa opportunità. Il Sindaco potrà stare tranquillo, se ha avuto la maggioranza in maggio potrà averla anche all'interno delle consulte del suo comune.

Per niente preoccupato della critica, come fosse stata già contabilizzata,  il sindaco Marco Mastacchi ha risposto alle osservazioni dicendo. “ Ciò che è stato proposto per la formazione delle consulte di frazione è quello che avviene negli altri comuni dell’Appennino, anche in quelli amministrati da maggioranze molto care a Manieri. Monzuno fa parte di una Unione di Comuni e dobbiamo quindi uniformarci al modo di procedere degli altri enti. Come ho detto. la formazione delle consulte di gran lunga prevalente è quella da noi proposta. Infine informo che gli equilibri politici usciti dalle ultime elezioni amministrative sono per noi una linea guida e una  indicazione di volontà popolare alla quale non vogliamo sottrarci e che utilizziamo come base  per l’organizzazione politico-amministrativa del Comune”.  

venerdì 19 febbraio 2010

Le consulte di frazione di Sasso Marconi


Il Comune di Sasso Marconi ha le nuove Consulte di frazione. Le formazioni politico-amministrative sono state presentate in un incontro nella sala consigliare del municipio. Presidente della Consulta Borgonuovo-Pontecchio è il dottore commercialista Roberto Piazzi, di ‘Badolo-Battedizzo’, l’imprenditore agricolo Gianluigi Gaspari con una esperienza alle spalle quale direttore commerciale di un’azienda industriale. La consulta Fontana è presieduta da Lucia Domenichini, pensionata del pubblico impiego, quella di ‘Sasso Centro’, di cui fa parte anche pieve del Pino, è diretta da Samuele Fabbri, commerciante del capoluogo. Infine la Consulta Tignano Roma, che comprende anche Lagune, Mongardino, Montechiaro e Rasiglio. è stata affidata alla guida di Bruna Tadolini, docente universitario in pensione. Incaricato di mantenere i rapporti fra amministrazione centrale e unità consultive frazionarie è stato designato il consigliere comunale Claudio Bignami che ha già predisposto, in accordo con i presidenti, un calendario di incontro nei quali verranno affrontate le tematiche specifiche delle singole frazioni.