Frequentare
il bar è non solo divertente ma anche fonte di 'interessanti
informazioni' e 'succosi pettegolezzi' che ogni tanto mi piace
condividere con i frequentatori di questo blog. L'ultima che striscia
insistentemente e di cui si parla sottovoce, ma con sempre maggior
frequenza, è che ci sarebbe una crisi crescente all'interno del PD
sassese, crisi i cui sviluppi non sono ancora ipotizzabili. E cioè
se si tratta dei soliti ovvi diversi punti di vista fra i vari
componenti del gotha pidiessino sassese o se del primo vagito di una
nascente futura formazione. D'altronde un primo incontro, voluto al
fine di ritrovarsi fra coloro che 'vogliono parlare di politica', che
si è tenuto poche settimane fa, è una chiara denuncia al gruppo
dirigente di sinistra che pare avere perso la 'sana abitudine' di
incontrarsi e di confrontarsi. Una cosa appare essere certa: a
sinistra c'è sofferenza.
Sofferenza
che trova una conferma in questo messaggio inviato al blog:
Voglio
segnalare una situazione che si è venuta a creare nelle Consulte di
Sasso Marconi.
I
presidenti delle varie Consulte si sono visti tra di loro nella
ricerca di metodi per spronare
Sindaco
e Giunta a fare piccole attività di miglioramento per il Paese di
Sasso Marconi.
Non
si era mai vista un'iniziativa del genere da parte delle Consulte che
si ricordi.
A
distanza di mesi da questa iniziativa lo scoramento e la delusione
sono così grandi che una
parte
del PD stesso di Sasso Marconi vocifera di una nuova opposizione
fatta dal PD stesso
(nelle
consulte i partecipanti del PD sono la maggioranza).
Proprio
qualche giorno fa sentivo che in Consulta del Capoluogo c'era chi
proponeva
delle
dimissioni di massa, non so se solo per provocazione, per protesta o
per altro, ma visto che costui ne parlava con un esponente di primo
piano del PD sassese ritengo fosse una cosa importante.
Sono
convinto che dalle Consulte si potrebbero imparare notizie
interessanti.
Il
messaggio porta un'altra sconcertante accusa e questa volta rivolta
alle opposizioni: gli insoddisfatti non hanno pensato di coinvolgere
le opposizioni, evidentemente ritenute inefficaci e inesistenti, ma
intendono formare una opposizione all'interno del PD. PD CONTRO PD.
La
cosa d'altronde non è una novità. Nella bassa vallata del Reno il
PD è totalizzante, è tutto. A Sasso Marconi l'unica volta che si è
trovato in difficoltà è stato quanto Renata Bortolotti, sindaco
uscente allora PDS, non accettò la sua mancata riproposizione alla
corsa per lo scranno di sindaco e formò una sua lista in contrasto
con quella del suo partito capitanata allora da Marilena Fabbri. La
Bortolotti arrivò seconda togliendo per la prima volta a Sasso
Marconi la maggioranza assoluta alla 'coalizione ufficiale di
sinistra'. A Marzabotto il PD è stato portato all'opposizione dal
pidiessino Romano Franchi. Insomma la sinistra è tutto, il resto è
facciata e forma insignificante di democrazia.
La
pubblicazione del messaggio e delle considerazioni fin qui esposte è
stata sollecitata con insistenza ed è stata fatta dopo aver
verificato la fondatezza di quanto asserito, anche attraverso le
'gole profonde' che non mancano mai se viene assicurato l'anonimato.