Un maschio e una femmina vagavano in un parcheggio
L'Urca (Unione regionale cacciatori dell'Appenino) a seguito dell'emergenza neve ha emanato un comunicato nel quale si dice:La situazione meterelogica caratterizzata da freddo intenso e abbondanti nevicate sta assumendo carattere di eccezionalità anche per la durata del fenomeno. Oltre a creare profondo disagio per la popolazione umana sta sicuramente provocando una situazione di forte difficoltà anche per gli animali selvatici. Possiamo fare poco per aiutarli, ma possiamo fare qualcosa per rispettarli.
Invitiamo tutti i nostri soci che sono anche cacciatori di selezione a moderare l'attività venatoria per evitare qualsiasi sforzo alle popolazioni selvatiche finanche a sospenderla laddove si tema una mortalità particolarmente elevata, soprattutto per evitare che gli animali che sono fermi nelle cuccie siano costretti a un ulteriore dispendio energetico che può costare loro la vita rendendoli più deboli alle malattie quali le polmoniti.
Nel caso si reputi che non vi sia solo una selezione naturale, che è per certi versi accettabile, ma il pericolo di un vero e proprio sterminio chiediamo ai nostri volontari di attivarsi con gli organi di Polizia Provinciale e il Corpo Forestale dello Stato per mettere in campo iniziative di foraggiamento se ritenute necessarie dalle Autorità.

L’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (Urca) ha reso noti i dati degli abbattimenti di daini e caprioli effettuati negli ATC BO 2 e BO 3 nella stagione venatoria 2010-2011 che si è conclusa il 10 Marzo.
Gli abbattimenti sono quelli ritenuti utili a mantenere un equilibrio accettabile fra la presenza di ungulati e l’attività agricola.
Nell’ambito territoriale Ganzole-Paderno sono stati prelevati 67 capi dei 78 previsti pari a una percentuale dell’85,9%.
A Varignana, 47 dei 54 previsti pari a una percentuale dell’87 %.
A Tremonti, Tozzona e Dozza, 74 su 84 pari al 90,5 %.
A Valdizena – Querceto, 100 sui 120 previsti pari all’83,3 %.
A Pozzere, Ca’ di Sasso , Santa Lucia, Montecalderaro, Quaderna e Spicchi, 150 dei 176 previsti pari all’85,2 %.
A Val Sellustra, Casalfiumanese Rio, Ganbellaro,121 dei 126 previsti: il 96 %.
A Montevenere, Montorio, San Rocco, Villa, Monterumici, 123 dei 196 indicati dal piano, pari al 62,8 %.
A Anconella, Barbarolo, Malcastaldo, Zena, 154 dei 180 previsti, pari all’85, 6 %.
La media generale è dell’85,1 %.

Cacciatore improvvisato, ma sfortunato, quello che, essendosi trovato davanti un capriolo ferito gravemente a seguito dell’urto con un’auto, se l’è caricato sulla vettura per portarlo a casa.
Nella serata di mercoledì scorso una pattuglia dei Carabinieri di Vergato è intervenuta sulla Porrettana dove un automobilista aveva segnalato di aver investito, poco prima, con la propria autovettura, un capriolo sbucato improvvisamente sulla sede stradale dalla boscaglia circostante. Il prudente automobilista si era quindi allontanato di poco dal luogo in cui si trovava l’animale ferito per segnalare il pericolo agli altri veicoli e per attendere l’arrivo dei soccorsi.
Nel giro di poco tempo i militari sono giunti sul posto e sono stati accompagnati sul luogo dove si era accasciato l’animale ma, con sorpresa, non lo hanno più trovato. Erano comunque ben visibili le tracce di quanto accaduto e, sicuramente, l’animale non si era mosso con le proprie zampe.
I Carabinieri decidevano allora di perlustrare la zona e, percorrendo velocemente la strada, intercettavano un pick-up sospetto. I loro dubbi hanno trovato - infatti - immediata conferma quando, procedendo al controllo del veicolo, rinvenivano nel cassone il capriolo agonizzante. Il conducente del mezzo, un operaio 34enne residente in provincia di Pisa, incrociando sulla strada l’animale ferito lo aveva raccolto per trasportarlo a casa: purtroppo, sembra, non con l’intenzione di soccorrerlo.
I soccorsi attivati non sono riusciti però a salvare la vita all’ungulato, nel frattempo spirato, la cui carcassa è stata affidata al centro di recupero fauna esotica e selvatica “Monte Adone” di Sasso Marconi. Per l’operaio è scattata invece una denuncia in stato di libertà per violazione delle norme per la protezione della fauna selvatica.
Foto e notizia del comando provinciale dei Carabinieri.