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giovedì 3 maggio 2018

Caprioli 'a passeggio' per Casalecchio di Reno: trasferiti a Zola.

Un maschio e una femmina vagavano in un parcheggio



Due caprioli che passeggiavano per Casalecchio di Reno, nel Bolognese, sono stati catturati e liberati dalla polizia Provinciale della Città metropolitana di Bologna. Gli animali vagavano all'interno di un parcheggio di via Fattori e la loro presenza è stata segnalata da alcuni cittadini ai Carabinieri Forestali. Gli agenti della polizia Provinciale sono intervenuti catturando i due esemplari, un maschio e una femmina, con alcune reti e senza l'utilizzo do narcotici. E' stato così possibile liberarli immediatamente sulle colline di Zola Predosa, a pochi chilometri di distanza. "La Città metropolitana - spiega una nota - sta mettendo a punto una serie di azioni con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente l'attività di salvaguardia della fauna selvatica, con l'istituzione di un'unità ad hoc che opererà in collaborazione con Carabinieri e Asl, iniziative formative sul campo e incontri didattici aperti alla cittadinanza".

domenica 22 aprile 2012

Il prelievo di Daini e Caprioli in Appennino.






L’Urca, (Unione Regionale Cacciatori  dell’Appennino), ha reso noto il numero di capriolo abbattuti nell’ATC BO 3 nella stagione trascorsa.
L’associazione ogni anno effettua un attento censimento della popolazione selvatica, distinguendo la presenza femminile, maschile e i nuovi nati. Redige di conseguenza un piano di prelievo al fine di mantenere il numero dei capi tale da non essere in competizione con l’attività dell’uomo e contemporaneamente preservare una presenza selvatica  sana, resistente e durevole nel tempo.  

Questo l’elenco per località.

A Budello-Lametta, dei 70  previsti, ne sono stati abbattuti 67 pari a una percentuale del  95,7%
A  Oliveto dei 78  previsti ne sono stati abbattuti 71, pari al  91,0%
A Monte Tirlo dei 160 previsti ne sono stati abbattuti 135 pari all’ 84,4%
A Tizzano dei  64 previsti ne sono stati abbattuti  68 , pari al 106,3%
A Monte Maggiore, dei  154 previsti ne sono stati abbattuti  136 , pari all’88,3%
A Savigno, dei 246 previsti ne sono stati abbattuti  200, pari all’ 81,3%
A Tiola dei 112 previsti ne sono stati abbattuti 82, pari al 73,2%
A Tramonto dei 58 previsti ne sono stati abbattuti  54, pari al 93,1%
A Mandrie dei  28 previsti ne sono stati abbattuti  25, pari all’ 89,3%
A Montasico dei 58 previsti ne sono stati abbattuti  56, pari al 96,6%
A Rasiglio dei  46 previsti ne sono stati abbattuti  38, pariall’ 82,6%
A Luminasio, dei 34 previsti ne sono stati abbattuti  34, pari al 100,0%
A Tolè, degli 80 previsti ne sono stati abbattuti  60 , pari al 75,0%
A Cereglio, dei 78 previsti ne sono stati abbattuti 71 pari al 91,0%
A Monte Sole dei  26 previsti ne sono stati abbattuti  25, pari al  96,2%
A Gaggio Montano dei 38 previsti ne sono stati abbattuti  30, pari al 78,9%
A Villa d'Aiano dei  50 previsti ne sono stati abbattuti  51, pari al  102,0%
A Carpineta, dei 28 previsti ne sono stati abbattuti   28  pari al 100,0%
A Pietracolora dei  114 previsti ne sono stati abbattuti  109 pari al 95,6%
A Bombiana dei 40 previsti ne sono stati abbattuti  35, pari all’87,5%
A Castelnuovo dei  78 previsti ne sono stati abbattuti  73 pari al 93,6%
A Grizzana dei 20 previsti ne sono stati abbattuti  14 , pari al 70,0%
A Lagaro dei  42 previsti ne sono stati abbattuti  39, pari al 92,9%
A Tavernola dei 10  previsti ne sono stati abbattuti 8, pari all’ 80,0%
A Lizzano dei  48  previsti ne sono stati abbattuti  39, pari all’ 81,3%
A Porretta dei 20 previsti ne sono stati abbattuti  17, pari all’ 85,0%
A Granaglione degli  previsti ne sono stati abbattuti  4 pari al 50,0%
A Casio Sud dei 32 previsti ne sono stati abbattuti  23, pari al 71,9%
A Casio Nord dei 72 previsti ne sono stati abbattuti  54, pari al 75,0%
A Camugnano dei 14 previsti ne sono stati abbattuti  12, pari al  85,7%
A Castello degli 82 previsti ne sono stati abbattuti  72, pari all’ 87,8%.


Pubblichiamo anche due altre tabelle relative ai Daini e ai caprioli nella ATC BO2.

 


venerdì 10 febbraio 2012

Urca, Unione Cacciatori dell'Appennino: sospendete la caccia al capriolo.

L'Urca (Unione regionale cacciatori dell'Appenino) a seguito dell'emergenza neve ha emanato un comunicato nel quale si dice:

La situazione meterelogica caratterizzata da freddo intenso e abbondanti nevicate sta assumendo carattere di eccezionalità anche per la durata del fenomeno. Oltre a creare profondo disagio per la popolazione umana sta sicuramente provocando una situazione di forte difficoltà anche per gli animali selvatici. Possiamo fare poco per aiutarli, ma possiamo fare qualcosa per rispettarli.

Invitiamo tutti i nostri soci che sono anche cacciatori di selezione a moderare l'attività venatoria per evitare qualsiasi sforzo alle popolazioni selvatiche finanche a sospenderla laddove si tema una mortalità particolarmente elevata, soprattutto per evitare che gli animali che sono fermi nelle cuccie siano costretti a un ulteriore dispendio energetico che può costare loro la vita rendendoli più deboli alle malattie quali le polmoniti.

Nel caso si reputi che non vi sia solo una selezione naturale, che è per certi versi accettabile, ma il pericolo di un vero e proprio sterminio chiediamo ai nostri volontari di attivarsi con gli organi di Polizia Provinciale e il Corpo Forestale dello Stato per mettere in campo iniziative di foraggiamento se ritenute necessarie dalle Autorità.

mercoledì 27 aprile 2011

Il prelievo di daini e caprioli dell'Unione Regionale Cacciatori.


L’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (Urca) ha reso noti i dati degli abbattimenti di daini e caprioli effettuati negli ATC BO 2 e BO 3 nella stagione venatoria 2010-2011 che si è conclusa il 10 Marzo.

Gli abbattimenti sono quelli ritenuti utili a mantenere un equilibrio accettabile fra la presenza di ungulati e l’attività agricola.

Nell’ambito territoriale Ganzole-Paderno sono stati prelevati 67 capi dei 78 previsti pari a una percentuale dell’85,9%.

A Varignana, 47 dei 54 previsti pari a una percentuale dell’87 %.

A Tremonti, Tozzona e Dozza, 74 su 84 pari al 90,5 %.

A Valdizena – Querceto, 100 sui 120 previsti pari all’83,3 %.

A Pozzere, Ca’ di Sasso , Santa Lucia, Montecalderaro, Quaderna e Spicchi, 150 dei 176 previsti pari all’85,2 %.

A Val Sellustra, Casalfiumanese Rio, Ganbellaro,121 dei 126 previsti: il 96 %.

A Montevenere, Montorio, San Rocco, Villa, Monterumici, 123 dei 196 indicati dal piano, pari al 62,8 %.

A Anconella, Barbarolo, Malcastaldo, Zena, 154 dei 180 previsti, pari all’85, 6 %.

La media generale è dell’85,1 %.

venerdì 15 aprile 2011

Guai a caricare un capriolo ferito.


Cacciatore improvvisato, ma sfortunato, quello che, essendosi trovato davanti un capriolo ferito gravemente a seguito dell’urto con un’auto, se l’è caricato sulla vettura per portarlo a casa.

Nella serata di mercoledì scorso una pattuglia dei Carabinieri di Vergato è intervenuta sulla Porrettana dove un automobilista aveva segnalato di aver investito, poco prima, con la propria autovettura, un capriolo sbucato improvvisamente sulla sede stradale dalla boscaglia circostante. Il prudente automobilista si era quindi allontanato di poco dal luogo in cui si trovava l’animale ferito per segnalare il pericolo agli altri veicoli e per attendere l’arrivo dei soccorsi.

Nel giro di poco tempo i militari sono giunti sul posto e sono stati accompagnati sul luogo dove si era accasciato l’animale ma, con sorpresa, non lo hanno più trovato. Erano comunque ben visibili le tracce di quanto accaduto e, sicuramente, l’animale non si era mosso con le proprie zampe.

I Carabinieri decidevano allora di perlustrare la zona e, percorrendo velocemente la strada, intercettavano un pick-up sospetto. I loro dubbi hanno trovato - infatti - immediata conferma quando, procedendo al controllo del veicolo, rinvenivano nel cassone il capriolo agonizzante. Il conducente del mezzo, un operaio 34enne residente in provincia di Pisa, incrociando sulla strada l’animale ferito lo aveva raccolto per trasportarlo a casa: purtroppo, sembra, non con l’intenzione di soccorrerlo.

I soccorsi attivati non sono riusciti però a salvare la vita all’ungulato, nel frattempo spirato, la cui carcassa è stata affidata al centro di recupero fauna esotica e selvatica “Monte Adone” di Sasso Marconi. Per l’operaio è scattata invece una denuncia in stato di libertà per violazione delle norme per la protezione della fauna selvatica.


Foto e notizia del comando provinciale dei Carabinieri.