Tradizioni artigiane dell’Appennino bolognese tra memoria, creatività e trasmissione del sapere
Il progetto “La
vita è un intreccio”, promosso da tre artigiane attive tra Loiano e
Monghidoro, si presenta al territorio come un’iniziativa dedicata alla
valorizzazione delle tradizioni manuali dell’Appennino bolognese.
L’idea nasce da una passione condivisa per l’artigianato rurale e montano, patrimonio culturale che le promotrici intendono recuperare, reinterpretare e trasmettere alle nuove generazioni.
Il progetto prevede un'esposizione collettiva di manufatti con dimostrazioni di lavoro dal vivo, cenni di storia specifici sull'artigianato esposto e piccolo video delle artigiane al lavoro, proiettato in loco per esplorare il sottile confine tra l'artigianato e l'arte attraverso il lavoro manuale e la creatività al femminile.
Le
protagoniste del progetto sono:
- Debora Domenichelli,
artigiana tessile, che nel 2024 ha realizzato La Porta delle Sindoni
lungo il percorso BOM Art Trail, presso il Lago di Castel dell’Alpi;
- Lucia De Caris,
cestaia di grande esperienza e sensibilità artistica, specializzata nella
lavorazione di materiali vegetali locali;
- Morena Stefanelli, tra le ultime artigiane ancora in grado di seguire l’intera filiera della paglia di grano per la realizzazione di borse in treccia secondo la tradizione.
Dal loro
incontro è nata l’idea di una piccola esposizione itinerante di manufatti
artigianali, accompagnata da dimostrazioni pratiche di lavorazione e da
pannelli storico-divulgativi dedicati alle origini e all’evoluzione di queste
antiche tecniche.
Il valore
dell’iniziativa risiede nella capacità di attualizzare oggetti della cultura
materiale locale, rendendoli adatti al gusto e all’utilizzo contemporanei, pur
mantenendo un forte legame con la tradizione e con l’identità del territorio
montano.
Con un
adeguato sostegno, il progetto potrebbe trasformarsi in un importante strumento
di divulgazione della cultura dell’Appennino bolognese, attraverso la
partecipazione a sagre, eventi tematici e manifestazioni anche fuori provincia
e fuori regione. Tra gli sviluppi futuri vi è inoltre l’organizzazione di corsi
e laboratori aperti al pubblico, con il possibile coinvolgimento di altre
realtà artigianali locali.
Le
promotrici chiedono quindi un supporto divulgativo all’iniziativa e, dove
possibile, anche un contributo economico destinato alla realizzazione di
materiali grafici e allestitivi.
L’obiettivo
è arrivare pronti alla prima partecipazione pubblica in occasione della Festa
di Piamaggio, prevista per la fine di luglio, con il sostegno del Museo della
Civiltà Contadina e del Piccolo Museo dell’Emigrante.
“La vita è
un intreccio” si propone così come un percorso di recupero e valorizzazione
della memoria artigiana locale, affidato alla sensibilità e alla passione di
Debora Domenichelli, Lucia De Caris e Morena Stefanelli.
Nessun commento:
Posta un commento