domenica 24 maggio 2026

Ferrovia Porrettana, estate 2026: un mese di stop sulla linea e richiesta di servizi sostitutivi più efficienti

 

 



In occasione della riunione del CRUFER del 4 maggio scorso, le imprese ferroviarie hanno illustrato il quadro delle interruzioni programmate per il 2026.

Per quanto riguarda la linea ferroviaria Porrettana, è prevista la chiusura totale della tratta Sasso Marconi–Porretta Terme dal 3 al 30 agosto 2026. Nei fine settimana dello stesso periodo, l’interruzione sarà estesa fino a Casalecchio Garibaldi.

Gli interventi principali riguarderanno:

  • il rifacimento dei binari tra Silla e Carbona;
  • il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi 1 e 2, la manutenzione straordinaria della pensilina 1, la realizzazione della nuova pensilina 2 e l’installazione degli ascensori nella stazione di Marzabotto;
  • la realizzazione dei vani ascensori, la demolizione e ricostruzione della pensilina e la sostituzione della pavimentazione del marciapiede II nella stazione di Pioppe di Salvaro;
  • il risanamento dei binari tra Sasso Marconi e Casalecchio Garibaldi.

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana ha chiesto di essere coinvolto preventivamente nella definizione del programma dei servizi sostitutivi, con l’obiettivo di limitare i disservizi già registrati durante le interruzioni dello scorso anno e migliorare l’efficacia complessiva del servizio. Tra le proposte avanzate vi è l’introduzione di autobus veloci dedicati alle località più distanti, così da ridurre i tempi di percorrenza.

Nel corso della riunione è stata inoltre richiesta l’apertura di un confronto specifico sull’attuale servizio sostitutivo notturno. Il Comitato ha ribadito la necessità di disporre di dati analitici sulla frequentazione — numero di viaggiatori in salita e discesa per ciascuna stazione e per singolo treno — considerati indispensabili per un confronto fondato su elementi oggettivi.

L’attuale coppia di bus notturni, attiva esclusivamente nelle serate di venerdì e sabato, è stata introdotta senza un preventivo confronto con i Comitati degli utenti e con le Amministrazioni comunali. Una parte significativa dell’utenza percepisce tale misura come un intervento non strutturale, pensato per attenuare le criticità derivanti dai nuovi assetti orari collegati al passante di Pianoro.

Secondo il Comitato, le modifiche agli orari connessi al passante per Pianoro hanno causato rilevanti disagi, incidendo inizialmente sui collegamenti con gli istituti scolastici e compromettendo in maniera significativa le coincidenze con la Toscana.

Per queste ragioni è stata rappresentata la necessità di avviare un confronto con il nuovo assessore regionale, finalizzato a verificare l’effettiva efficacia dell’attuale servizio e a valutare possibili interventi di revisione e potenziamento. L’obiettivo indicato è quello di orientare l’offerta verso le esigenze dei cittadini e dei fruitori dell’Appennino, coinvolgendo Amministrazioni locali e parti sociali per individuare soluzioni condivise e più rispondenti ai bisogni del territorio.

Nel corso della riunione il Comitato ha inoltre riproposto il tema dei disservizi legati alla presenza di viaggiatori senza titolo di viaggio e a comportamenti intemperanti, questione già segnalata in precedenti occasioni.

È stato richiamato un recente episodio nel quale la presenza a bordo di un minore non accompagnato e privo di biglietto ha determinato la soppressione di due treni e il ritardo di numerosi altri convogli, causando pesanti disagi a centinaia di pendolari.

Secondo il Comitato, tali situazioni si stanno verificando con crescente frequenza. Per questo è stata evidenziata la necessità di rivedere i protocolli di intervento, così da garantire maggiore efficacia nella gestione delle criticità, valutando anche l’introduzione di nuovi sistemi di identificazione attraverso le tecnologie disponibili.

“Non appare più accettabile — sottolinea il Comitato — che il comportamento di singoli soggetti possa compromettere i tempi di spostamento dei cittadini dopo una lunga giornata di lavoro”.

Infine, il Comitato ha ribadito la richiesta che nelle prossime riunioni vengano fornite indicazioni concrete sulle soluzioni che si intendono adottare per contrastare il perdurare dei disservizi, responsabili di ritardi significativi e soppressioni di treni. Soluzioni che, secondo il Comitato, non possono prescindere dall’analisi dettagliata delle cause dei disservizi, necessaria per comprendere le dinamiche alla base delle criticità e individuare interventi realmente efficaci.

1 commento:

Anonimo ha detto...

I disagi e i crimini sono dovuti a maranza che rompono il cazzo ogni settimana.