Denunciato un cittadino russo di 35 anni all’aeroporto Marconi
I militari
del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i
funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso
l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, hanno bloccato un tentativo di
esportazione illecita di beni di lusso diretti in Russia per un valore
complessivo di circa 40 mila euro.
L’operazione
rientra nelle attività di contrasto ai traffici illeciti e di applicazione
delle misure restrittive connesse al conflitto russo-ucraino. L’intervento è
scaturito da un’approfondita analisi di rischio sui passeggeri, che ha
consentito di individuare un cittadino russo di 35 anni, proveniente da
Istanbul e diretto nel proprio Paese d’origine.
I successivi
controlli, estesi sia alla persona sia al bagaglio da stiva, hanno permesso di
rinvenire numerosi articoli di pregio abilmente occultati e privi della
necessaria documentazione. Tra i beni sequestrati figurano componenti d’arredo,
suppellettili, accessori e capi di abbigliamento di lusso.
Tra il
materiale individuato vi erano anche alcune pellicce soggette alla tutela
prevista dalla Convenzione di Washington (CITES), normativa internazionale che
disciplina il commercio delle specie animali e vegetali protette.
Accertata la
violazione delle restrizioni europee in materia di esportazioni verso la
Russia, previste dal Regolamento UE n. 428/2022, la merce è stata sequestrata e
il responsabile denunciato all’Autorità giudiziaria.
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