giovedì 21 maggio 2026

Casalecchio, protesta di Anva Confesercenti contro il Mercato di Forte dei Marmi

 


Riceviamo:


“Ancora un Mercato di Forte dei Marmi a Casalecchio di Reno. Ancora concorrenza sleale nei confronti del commercio di vicinato e degli ambulanti del territorio. E con il sostegno economico del Comune alla Pro Loco”. 

Con queste parole Anva Confesercenti Bologna, il sindacato dei venditori ambulanti su aree pubbliche aderente a Confesercenti Bologna, protesta contro il Mercato di Forte dei Marmi in programma domenica 7 giugno 2026 nell’area del mercato settimanale, nel parcheggio della Casa della Conoscenza, in concomitanza con la Festa dei Sapori Curiosi organizzata dalla Pro Loco Casalecchio Insieme.

“Batti e ribatti, gli organizzatori del Mercato di Forte dei Marmi sono riusciti a conquistare la piazza centrale e mercatale di Casalecchio”, commenta Manuela Pizzirani, referente di Anva Confesercenti Bologna.

La rappresentante del sindacato aggiunge che gli ambulanti del mercato settimanale di Casalecchio starebbero organizzando forme di protesta contro quella che definiscono “una nuova intromissione nel tessuto commerciale della cittadina sul Reno”.

“Non si è mai visto – sostiene Pizzirani – che operatori commerciali di altre regioni vengano a operare stabilmente nelle piazze di comuni fuori regione. Sarebbe come se gli ambulanti emiliani organizzassero un proprio mercato a Firenze, Genova o Perugia”.

Anva Confesercenti Bologna denuncia inoltre quella che definisce “una grave inottemperanza” legata alla concomitanza tra il mercato e la Festa dei Sapori Curiosi, prevista nella vicina Piazza del Popolo.

“Questo Mercato di Forte dei Marmi – sottolinea ancora Pizzirani – è stato programmato insieme alla Festa dei Sapori Curiosi, organizzata dalla Pro Loco Casalecchio Insieme con il benestare del Comune, che eroga un contributo di 20 mila euro destinato alle iniziative locali nate per valorizzare le imprese del territorio, non quelle provenienti da altre regioni. Quella del 2026 rappresenta una novità assoluta: nelle precedenti edizioni della Festa dei Sapori Curiosi non era mai stato presente alcun mercato esterno”.

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