La
Segreteria regionale del SIAP Emilia-Romagna (Sindacato Italiano Appartenenti
Polizia) esprime «il più profondo sentimento di vicinanza e solidarietà» ai
cittadini rimasti feriti nel drammatico episodio avvenuto ieri pomeriggio in
via Emilia Centro, a Modena.
«I nostri
pensieri – si legge nella nota – sono rivolti in particolare a chi, in queste
ore, sta lottando in ospedale».
Il sindacato
sottolinea inoltre «il coraggio e l’alto senso civico» dei quattro cittadini
che, intervenendo immediatamente, sono riusciti a fermare l’aggressore armato
di coltello. Tra loro anche due commercianti di origine straniera. «Il loro
intervento – afferma il SIAP – ha evitato che il bilancio potesse aggravarsi
ulteriormente e rappresenta l’argine più forte e nobile contro la follia e la
criminalità».
Un plauso
viene rivolto anche alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, alle altre
forze dell’ordine, al personale sanitario e ai soccorritori intervenuti.
«Grazie a una risposta operativa tempestiva e coordinata – prosegue il
sindacato – i colleghi sono intervenuti in pochissimi minuti, mettendo in
sicurezza l’area e garantendo i primi soccorsi ai feriti in un contesto di
altissima tensione».
Il SIAP
torna poi a denunciare quello che definisce «un vuoto normativo sul disagio
psichico». «Se le notizie sul profilo dell’aggressore saranno confermate –
spiega la segreteria regionale – ci troviamo di fronte all’ennesimo dramma
figlio di un limbo legislativo e istituzionale tra gestione sanitaria e ordine
pubblico».
Secondo il
sindacato, la mancanza di strumenti adeguati porta sempre più spesso personale
medico e forze dell’ordine a trovarsi «a fare da scudo umano», gestendo
situazioni che richiederebbero invece «protocolli sanitari e legislativi
preventivi ben definiti».
Il SIAP
richiama inoltre l’attenzione sulla carenza di organici in Emilia-Romagna. «I
dati dell’Osservatorio sui Conti Pubblici parlano chiaro: la nostra regione è
terzultima in Italia per densità di forze dell’ordine, con appena 235 agenti
ogni 100 mila abitanti». Un dato che, secondo il sindacato, appare
sproporzionato rispetto «all’alto tasso di delittuosità e alla complessità
economica, industriale e turistica del territorio».
«Non si può
continuare a garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori con uffici
e Questure in costante sofferenza d’organico – conclude il SIAP Emilia-Romagna
–. La sicurezza non si costruisce con i miracoli, ma attraverso una
distribuzione equa e realistica delle risorse umane sul territorio».
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