di Roberto Giusti
Vergato si prepara a vivere uno dei
momenti più attesi dell’anno con il ritorno del Luna Park, il
tradizionale parco divertimenti che animerà il capoluogo da giovedì 2 a
lunedì 13 aprile 2026.
In occasione delle festività pasquali e della Festa Patronale infatti, le piazze IV Novembre e XXV Aprile ospiteranno oltre 30 attrazioni dello Spettacolo Viaggiante, confermando l’evento come uno degli appuntamenti più partecipati e ricercati di tutto l’Appennino bolognese: le giostre – piccole, medie e grandi – saranno in funzione dalle ore 14:00 alle ore 24:00 nei giorni feriali, e dalle ore 10:30 alle ore 24:00 nei giorni festivi, offrendo occasioni di divertimento per bambini, adolescenti e famiglie.
Come da tradizione inoltre, l’apertura del Luna Park sarà accompagnata dalle attese Giornate dei Bambini, previste per giovedì 2 e venerdì 3 aprile. Tutti gli alunni degli Asili Nido, delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado di Vergato e Comuni limitrofi potranno infatti usufruire dei biglietti gratuiti distribuiti in queste settimane negli stessi plessi scolastici.
Attraverso i propri canali, l’Amministrazione comunale di Vergato ha sottolineato come il Luna Park rappresenti un evento “pressoché unico nel suo genere” per tutto il comprensorio appenninico, capace di unire divertimento, socialità e tradizione locale. Nel periodo pasquale infatti, il Parco Divertimenti accompagnerà manifestazioni fieristiche di grande richiamo per la comunità come la XXXIX Fiera Agricola e la Mostra Cunicola, in programma dall’11 al 13 aprile, e la Fiera in Albis, prevista per domenica 12 aprile.
Tutte iniziative che, insieme, contribuiscono a mantenere vive le ricorrenze del territorio, richiamando ogni anno numerosi giovani, famiglie, visitatori e appassionati.

1 commento:
Il luna Park (giostre), è una situazione di spostamento di denaro che non resta sul territorio, totalmente differente è invece la situazione che crea la fiera agricola degli animali, capisco che per il Comune che incassa le tasse sull'occupazione del suolo pubblico, le due situazioni le veda simili ma non lo sono, mentre la fiera agricola sostiene e porta denaro a realtà del territorio, le giostre rastrellano denaro che scompare per non tornare mai più, per questo è una realtà che non andrebbe frequentata, ma la disperazione giovanile che non ha nessun'altro sfogo naturale, si concentra in quel luogo di aggregazione mercantile negativo a tutti gli effetti, ciò è dovuto all'ignavia di amministratori comunali che niente hanno fatto per le politiche giovanili, destra e sinistra uguali, ma i giovani lo capiscono e non lo dimenticheranno.
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