Con il messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026, l’INPS ha annunciato l’apertura del servizio per
la presentazione delle domande del Bonus Asilo Nido 2026, introducendo
importanti novità che rendono la procedura più semplice e accessibile per le
famiglie.
La principale innovazione riguarda la modalità di
richiesta: a partire dal 2026 sarà sufficiente presentare una sola domanda,
valida fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Un
cambiamento significativo che riduce gli adempimenti burocratici e semplifica
la gestione del beneficio nel tempo.
La domanda deve essere inoltrata dal
genitore che sostiene il pagamento della retta, esclusivamente in modalità
telematica attraverso il portale dell’INPS, utilizzando credenziali SPID, CIE o
CNS, oppure tramite gli istituti di patronato. Resta comunque necessario, per
ciascun anno, indicare le mensilità per le quali si intende richiedere il
contributo e caricare la documentazione di spesa entro il 30 aprile dell’anno
successivo.
Il contributo può raggiungere un
massimo di 3.600 euro annui, con importi determinati in base all’ISEE per
prestazioni familiari e per l’inclusione, calcolato al netto delle somme
percepite per l’Assegno Unico e Universale.
Il Bonus è riconosciuto
esclusivamente per la frequenza di strutture educative autorizzate per la
fascia 0-3 anni, tra cui asili nido, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco
e servizi educativi domiciliari. L’INPS effettuerà verifiche sull’abilitazione
delle strutture, consultando gli elenchi ufficiali o richiedendo conferma agli
enti competenti. In assenza dei requisiti, il contributo non sarà erogato.
Per accelerare le verifiche, è
consigliabile che le famiglie richiedano alla struttura educativa i riferimenti
precisi dell’autorizzazione da inserire nella domanda.
È inoltre prevista una misura
specifica per i bambini affetti da gravi patologie croniche che impediscono la
frequenza del nido: in questi casi, il genitore residente e convivente può
richiedere un contributo per forme di assistenza domiciliare.
Per
ulteriori informazioni è possibile consultare la circolare n. 29 del 27 marzo
2026 e il messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026 disponibili sul portale
dell’INPS.
Nessun commento:
Posta un commento