venerdì 26 maggio 2017

La lezione dell’Arcivescovo al nuovo CdA di Emil Banca.


Nella sede del Collegio Universitario Villa San Giacomo, l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Maria Matteo Zuppi, ha incontrato il nuovo Consiglio dAmministrazione di Emil Banca, eletto a seguito della recente fusione con lEx Banco Cooperativo Emiliano.

Allincontro, durato oltre unora e moderato dal giornalista del Resto del Carlino, Luca Orsi, erano presenti il presidente Giulio Magagni, il direttore generale, Daniele Ravaglia, e lintero CdA.

Monsignor Zuppi, dopo aver attualizzato i principi contenuti nellenciclica Rerum Novarum da cui prese forza il movimento del credito cooperativo, ha sollecitato la governance di Emil Banca “ad uscire” e a “non aver paura di rischiare”, riprendendo l'invito che Papa Francesco ha lanciato a tutta la chiesa e alle comunità cristiane.

Rileggere insieme all’Arcivescovo la missione della Bcc che ha come suo fulcro “l'uomo al centro” è stato un modo per rafforzare la volontà degli amministratori di Emil Banca di proseguire in un cammino che, seppure fra tanti ostacoli, trova oggi sempre più significato perché è la risposta ad un bisogno che nasce dalle comunità stesse: avere soggetti economici che lavorino con vero stile cooperativo e mutualistico.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma nell'Enciclica "Rerum novarum" Leone XIII ha dato indicazioni anche per le Banche Centrali, per la moneta debito,per i tassi d'interesse, per i derivati, per lo spread, per il conto corrente obbligatorio, per il bail-out, per il bail-in?

Quindi, secondo voi, l'accoppiata conto corrente obbligatorio + legislazione bail-in mettono l'uomo-correntista al centro? ......