sabato 27 maggio 2017

Camugnano cambia casa. Ora abita nell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.


Riceviamo:

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ha un nuovo componente. Nella seduta di consiglio del 15 maggio scorso è stato infatti ufficializzato il nuovo ingresso.
L'aggregazione di Camugnano comporta il conferimento all'Unione dei servizi principali che sono quelli informatici, lo sportello per le attività produttive, l’ufficio del personale, la protezione civile, i servizi sociali, i servizi scolastici, la centrale unica di committenza, il turismo e la cultura, la comunicazione istituzionale, la difesa del suolo, lo sportello sismica, il servizio Associato di gestione dei tributi e delle Entrate (ancora in una fase embrionale per l’Unione stessa).
Si conclude così un percorso di avvicinamento che ha avuto una accelerazione con lo scioglimento dell’Unione dell’Alto Reno, cui Camugnano aveva aderito in un primo momento con i comuni di Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e Granaglione (questi ultimi due poi fusi nel comune di Alto Reno Terme).
Il Comune di Camugnano ha regolarizzato la sua posizione con l’Unione provvedendo a saldare la sua quota dei decreti successori, in altre parole i debiti e i costi che l’Unione dei comuni aveva ereditato dalla precedente Comunità montana dell’Appennino bolognese.
Il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro ( nella foto con il presidente Franchi) ha scherzosamente commentato che “L’Unione acquisisce un cliente scomodo, che tuttavia contribuirà alla sua crescita e al raggiungimento di obiettivi importanti”, mentre il presidente dell’Unione Romano Franchi ha sottolineato, a nome anche degli altri sindaci:“L’ingresso di Camugnano è un’ottima notizia, perché dimostra che in questi anni abbiamo operato bene. E ci tengo a dire che l’inizio è promettente, perché Camugnano è entrato nel migliore dei modi, con spirito collaborativo e propositivo”.
I primissimi effetti di questo ingresso si vedranno già nei prossimi giorni. Camugnano infatti con la collaborazione dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese sta investendo sul fronte turistico: è infatti uno dei comuni protagonisti di “Lagolandia”. Si tratta di una rassegna di appuntamenti per riscoprire il gusto della villeggiatura presso i laghi dell'Appennino (Castel dell’Alpi, Brasimone e Santa Maria) con laboratori, mercati, concerti, arte e "street food" locale ed esplorare il territorio con guide d’eccezione.
Il territorio di Camugnano è poi interessato dal lancio di un prodotto turistico, chiamato “Valle del Limentra”, che propone l’ecomuseo camugnanese con diverse strutture, tra cui due eccellenze del territorio metropolitano bolognese quali il Mulino Cati, che ospita il museo del pane, e il suggestivo Palazzo Comelli, recentemente restaurato, che saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica e gestiti da associazioni noprofit.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Chissà perché mentre Camugnano entra a far parte dell'Unione dei comuni i servizi ospedalieri di Vergato vengono trasferiti a ART ortopedia in primis ...