sabato 13 maggio 2017

Spacciatore arrestato due volte nell’arco di poche ore. E' un record ?


Nel giro di poche ore uno spacciatore è stato arrestato due volte. Messo in libertà dopo il primo tentativo di vendere droga a due Carabinieri in borghese, nella stessa mattinata è stato ripizzicato, mentre spacciava, da altri militari , sempre in abiti civili. Chissà se ora è ancora in strada a svolgere la sua mansione.

Il primatista dell'arreso è stato sorpreso dai Carabinieri di Bologna che lo hanno arrestato con altri quattro  spacciatori di sostanze stupefacenti durante un servizio antidroga in abiti civili attuato tra Piazza Giuseppe Verdi, il Parco della Montagnola e il Quartiere Navile.

Gli arrestati sono due tunisini, due gambiani e un marocchino, di età compresa tra i 21 e 33 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia.

Il servizio si è concluso con il sequestro di numerosi dosi di cocaina, marijuana e hashish, nonché diverse centinaia di euro. Gli spacciatori, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna, sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza delle caserme dell’Arma di Bologna Borgo Panigale, San Lazzaro di Savena e San Giovanni in Persiceto.

Nel corso dell’attività di verifica è emerso che uno dei due tunisini, il 21enne, è stato arrestato due volte nell’arco di poche ore. La prima volta in via Zamboni per aver tentato di vendere hashish ai Carabinieri che non indossando la divisa. Su disposizione del Pubblico Ministero è stato poi rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di Procedura Penale: “Liberazione dell’arrestato o del fermato”.

Il giovane, invece di farsi un esame di coscienza e imboccare la “retta via”, è tornato a spacciare all’interno del Parco della Montagnola, in compagnia di un altro tunisino. Dopo 3 ore dalla liberazione iI pusher, assieme al connazionale, è stato di nuovo arrestato da altri Carabinieri di Bologna Centro, con le medesime modalità del precedente arresto.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Occorre applicare i concetti dei sistemi qualità aziendali anche alla giustizia e alla società civile in genere, se le leggi attuali non funzionano e non raggiungono lo scopo deve essere OBBLIGATORIO prendere dei provvedimenti correttivi affinché il problema non si ripeta cambiando la legge o il modo di applicarla, e questo evento dimostra in modo inconfutabile che le leggi in materia non funzionano.
È già tutto fatto non importa inventarsi nulla, basta ispirarsi alle norme europee sulla qualità UNI EN dalla 29000 alla 29004 e adattarle alla società.

Anonimo ha detto...

Ma certo che sarà ancora a spacciare, ma cosa pensano sti magistrati? che questa feccia faccia l'esame di coscienza e si metta su una retta via? Ma andiamo, quelli continuano a delinquere sghignazzando su quanto siamo ingenui.

Sarebbe obbligatorio mandarli ai lavori forzati per ripagare il vitto in galera fino all'espulsione a calci nel sedere.