mercoledì 24 maggio 2017

Gli autovelox della Porrettana continuano a bruciare nel dibattito politico e nel confronto nei social.

Le fiamme che hanno reso inservibili tre dei sei totem autovelox, entrati in funzione la settimana scorsa sulla Porrettana a Sasso Marconi e a Pontecchio, 'arroventano' anche il dibattito politico. 

A scaldare gli animi il comunicato postato dal sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti ( nella foto)  nel quale il primo cittadino, dopo aver precisato che ' l'azione vandalica avrà come ovvia conseguenza la ricerca dei responsabili' e che 'le colonnine verranno ripristinate', definisce l'accaduto una 'azione intimidatoria di delinquenti che non solo hanno creato un danno al bene pubblico, ma hanno anche provato ad intimidire chi si impegna a far rispettare le regole'. E dice : “ All’attenzione delle Forze dell’Ordine ci sono tutti gli elementi che possono portare all’individuazione dei colpevoli, ma vorrei anche segnalare la corresponsabilità di soggetti (anche con incarichi istituzionali) che hanno contribuito a creare il clima avverso ai provvedimenti messi in atto dall’Amministrazione per il rispetto delle regole.
 
Proprio quest'ultima frase ha innescato un confronto con il consigliere comunale di Marzabotto, Morris Battistini ( nella foto) che, all'indomani dell'entrata di servizio del 'pool tecnico per il controllo della velocità sulla Porrettana', criticò il tipo di provvedimento e presentò una interrogazione con la quale chiedeva al suo sindaco di intervenire presso il collega di Sasso Marconi perchè si riorganizzasse in modo diverso la tutela del traffico in quel tratto di Porrettana o si provvedesse ad elevare i limiti di velocità per renderli più aderenti alla oggettività della situazione.
Battistini, nella convinzione di essere stato chiamato in causa dalle dichiarazioni di Mazzetti, ha replicato con un comunicato piuttosto piccato nel quale si legge:
Pur pensandola ben diversamente dal Sindaco di Sasso Marconi, in merito al tema del contrasto e della prevenzione sulla sicurezza stradale, condanno fortemente gli atti avvenuti sia questa notte che quella dell'altro ieri e respingo al mittente le gravi accuse che il Sindaco Mazzetti grida addebitando "corresponsabilità sull'accaduto di soggetti con incarichi istituzionali che hanno contribuito a creare il clima avverso ai provvedimenti messi in atto dall’ Amministrazione".
Nessuna istigazione è stata posta in essere, bensì sono state poste in evidenza alcune criticità che tenevano conto, oltre che di valutazioni personali, anche di lamentele di operatori locali in disaccordo con il provvedimento in questione, e tutti in linea con la libertà di parola ed espressione.
Ritengo intellettualmente disonesto che il Primo Cittadino sassese, anziché farsi un esame di coscienza su cosa abbia spinto certe persone a criticare fortemente questa scelta, tenti di strumentalizzare l'accaduto al solo fine di buttarla su una questione politica di contrapposizione”.
Al roboante confronto politico, si aggiungono numerose condanne per l'accaduto.

Il direttivo dell'Anpi Sasso Marconi scrive:
I dissuasori di velocità a pochi giorni dalla loro installazione sono stati oggetto di intollerabili atti di vandalismo. Una delle sei colonnine è stata divelta, mentre altre sono state date alle fiamme. Tali vili atti vandalici sono stati preceduti e seguiti da una campagna mediatica sui social network denigratoria e svilente nei confronti dell’amministrazione comunale. La comunità di Sasso Marconi da sempre fa del rispetto delle regole per la convivenza civile un valore fondante. Per queste motivazioni l’Anpi di Sasso Marconi condanna fortemente gli atti criminali che hanno fatto oggetto i dissuasori di velocità e tutte quelle voci che hanno istigato e gioito di tale crimine, tanto da arrivare a lodare vandalismo e violenza. Inoltre dato che ciò che emerge da tale episodio è l’incapacità di parte della comunità di distinguere tra legalità e illegalità, l’Anpi continuerà a promuovere l’educazione al senso civico tra le giovani generazioni”.
La lista Civica di Sasso Marconi Un'Altra Sasso, dopo aver 'condannando senza mezzi termini, gli atti vandalici compiuti contro un bene di tutti', critica l’attuale Amministrazione di Sasso Marconi, poiché “Senza alcuna comunicazione preventiva, discussione o magari apertura di un confronto fuori o dentro il consiglio comunale, con la cittadinanza, i commercianti, le associazioni di categoria, ha voluto imporre il blocco al transito di veicoli pesanti e un sistema di dissuasione della velocita’ di tale portata da non poter che suscitare in paese un notevole livello di conflitto, conflitto che si sarebbe certamente potuto evitare”.

Il capogruppo consigliare di maggioranza, Silvia Martini, in accordo con consiglieri del gruppo di minoranza 'SASSO LIBERA', comunica:
I Gruppi consiliari 'Sasso Marconi, la città che vogliamo' e 'Sasso libera' condannano con fermezza gli atti vandalici compiuti ai danni dei dissuasori di velocità posti sulla Via Porrettana, in prossimità di attraversamenti pedonali, quali utili ausili per 'dissuadere' gli automobilisti ad attraversare tratti urbani a velocità decisamente superiori ai 50 km orari stabiliti dalla legge. Purtroppo negli anni su questi tratti di strada si sono verificati incidenti anche mortali. Incidenti che hanno coinvolto sia veicoli , sia pedoni e che avrebbero potuto essere evitati, o con conseguenze contenute, se fossero stati rispettati i limiti di velocità. Al di là di una valutazione di merito sull’efficacia dei dissuasori, riteniamo che le opinioni contrarie debbano essere espresse utilizzando gli strumenti a disposizione, nel rispetto delle regole e dei beni comuni. L’accaduto senza dubbio rappresenta un comportamento incivile, e lesivo del diritto alla tutela della sicurezza e della legalità. Pertanto esprimiamo piena solidarietà all’amministrazione Comunale.


Anche il consigliere regionale di FI Galeazzo Bignami e le consigliere metropolitane Marta Evangelisti ed Erika Seta partecipano al confronto e scrivono: 

In relazione alle dichiarazioni del sindaco di Sasso Marconi sulla corresponsabilità di soggetti istituzionali che avrebbero contribuito a creare un clima ostile relativamente alla scelta dell'amministrazione di installare i velox lungo la Porrettana, teniamo a ribadire che le opposizioni svolgono un doveroso ruolo di controllo e, pertanto, il primo cittadino dovrebbe limitarsi a prendere atto di valutazioni politiche e giuridiche legittimamente espresse e che rientrano in un normale dibattito democratico. 

Sul tema dei velox restiamo convinti che un approfondimento sia necessario sia dal punto di vista della legittimità dell'installazione degli stessi sia per quanto riguarda il coinvolgimento della cittadinanza su un provvedimento che andrà a incidere direttamente sulla quotidianità dei cittadini.
Fermo restando che gli atti vandalici vanno condannati e puniti sempre e comunque”.


24 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante come Salamone, che sembra scomparso dal dibattito politico, riemerga solo ora - a cose fatte - e non si schieri in modo netto verso sicurezza e legalità (a parte la doverosa e scontata condanna dell'atto vandalico) ma si limiti a seguire gli umori "di pancia" che viaggiano su Facebook.
Ancora più curioso ed interessante l'interesse del capogruppo del centrodestra in consiglio comunale a Marzabotto: forse che questi si vuole candidare a guidare il centrodestra a Sasso Marconi in vista delle amministrative 2019?
Ma ciò che lascia più interdetti sono i molti compaesani che continuano ad inneggiare alle azioni criminose messe in atto nottetempo da ignoti teppisti. Questi concittadini non si rendono pienamente conto che ciò che asseriscono, oltre ad essere considerato reato d'istigazione a delinquere, li qualifica come persone incivili ed irrispettose delle regole che dovrebbero sottendere la convivenza ed il rispetto all'interno di una comunità. La china che sta prendendo parte, si spera minoritaria, della comunità sassese è rischiosa e potrebbe portarci a problemi ben più gravi.

Anonimo ha detto...

Proviamo a riassumere la questione dei VELOX sulla strada PORRETTANA:
1) questa importante via, prima statale ora comunale, ha da sempre limiti di velocità, ovviamente imposti dal Codice della Strada (quindi il comune, riguardo questi, non ha voce in capitolo, se non la responsabilità di farli rispettare!);
2) nei mesi scorsi si sono fatte valutazioni e rilevazioni ed è emerso come circa il 90% degli utenti di questa strada non rispettino i limiti.
3) l'ex statale Porrettana, nel tratto di Sasso Marconi, ha visto numerosi incidenti e solo negli ultimi 6 anni vi sono state 6 vittime;
4) a seguito dell'installazione dei dissuasori sui social network si sono levate alte grida di disapprovazione e qualcuno ha previsto che sarebbero stati rubati, distrutti o vandalizzati;
5) nella notte tra sabato e domenica, effettivamente, ignoti hanno divelto un velox e lanciato in un cortile adiacente. Quindi, nelle ore successive, sui social network gran esaltazione da parte di chi era contro i rilevatori;
6) poco più di 24 ore dopo dal primo episodio, in pieno stile camorrista, qualcun'altro ha dato fuoco a 3 velox;
7) nel mentre sui social network qualcuno continuava a fare ironia e applaudire all'evento criminoso, non rendendosi conto che tali affermazioni sono di estrema gravita e possono considerarsi (nei casi più palesi) istigazione a delinquere. Nel mentre altri cercavano giustificazioni sociologiche ed economiche.
8) Per alcuni sassesi utenti dei social e rappresentanti istituzionali la sicurezza e la legalità fanno comodo a giorni alterni. Ad esempio: via il mendicante davanti la Coop (problemone!), mentre non risulta importante la sicurezza di pedoni, ciclisti e abitanti le cui abitazioni s'affacciano sulla Porrettana (parliamo di oltre 1.000 persone, così per dire);
9) Ora che i velox sulla Porrettana non ci sono più la gente ha ripreso allegramente a non rispettare limiti. A dimostrazione della sensibilità e dell'educazione di molti automobilisti;
10) Alla fine sembra che la responsabilità di quanto accaduto sia del Comune poichè avrebbe dovuto, secondo i detrattori, informare di più (come se l'informazione non fosse stata data: basta fare una rapida ricerca sul web) o addirittura fare un referendum per mettere i velox: a dimostrazione che i "leoni da tastiera" non conoscono le leggi ed il funzionamento delle istituzioni che continuamente si permettono di dileggiare.

Anonimo ha detto...

ci prego, la prossima volta non fate niente.
la multa la pago io.
almeno mi evitate di leggere dell'anpdi.
grazie.

Cesare Zecca ha detto...

> fa del rispetto delle regole per la convivenza civile un valore fondante

Eccetto la violazione delle regole, leggi dello Stato, la sovversione di fatto delle regole democratiche, per imporre coercitivamente ai territori milioni di invasori alloctoni.

Se non fosse per la nuova Shoah europea che stanno preparando (della quale sono moralmente, ideologicamente e operativamente corresponsabili), la Grande Catastrofe per usare le parole dei Palestinesi, i tuttologi moralistoidi dell'ANPI sarebbero perfino patetici.

Anonimo ha detto...

Eccoci qua,ci mancava solo l'AMPI... abbiamo fatto il PIENO!!!

Anonimo ha detto...

Il confronto e il dialogo con la cittadinanza per noi di UN'ALTRA SASSO non sono perdite di tempo, ma semplici e basilari esercizi di democrazia.
Con questo, nel nostro piccolo, stiamo cercando di riportare il confronto su binari civili. Abbiamo mosso le nostre critiche a un modo d'agire che riteniamo sbagliato e le nostre proposte per uscire da questa situazione.
Per chiunque abbia voglia di approfondire o farci avere la sua opinione, restiamo come sempre a disposizione in paese, per mail o al 3389240752.
Saluti a tutti
Eugenio Salamone
Capogruppo Lista Civica UN'ALTRA SASSO

Qui sotto il link al nostro comunicato:
http://unaltrasasso.it/autovelox-sasso-marconi-facciamo-chiarezza/

Anonimo ha detto...

Non è ora che i tuttologi dell'anpi la smettano di impicciarsi di cose che non li riguardano e si dedichino a sventolare le loro bandierine alle loro inutili manifestazioni.............

Anonimo ha detto...

Ma siamo sicuri che la maggioranza dei cittadini approvi questi autovelox? A quanto si legge i cittadini dovrebbero subire le angherie di questa prepotente amministrazione e tacere. Martedì passando per la Porrettana avevo visto che queste colonnette erano annerite ma considerata l'amministrazione sassese e la voglia di fare cassa pensavo le avessero di proposito annerite per mimetizzarle e far più cassa, fortunatamente non erano arrivati a tanto. C'è anche il sospetto che si voglia costringere i veicoli a percorre la nuova Porretana che altrimenti non sarebbe assolutamente conveniente percorrere, il percorso si allunga e ci si mette più tempo, un'opera assolutamente inutile, anzi temo che anche rispettando rigorosamente tutti i limiti di velocità (anche quelli assurdi come il tratto all'uscita di Sasso verso Bologna) la vecchia Porretana sia più veloce.

Anonimo ha detto...

Mio dio ma la smettete di parlare di prepotenza? Ma prima di scrivere informarsi un pò, uscire dal paesello, capire che è il codice della strada che prevede questi strumenti, che ad esempio in Veneto e Lombardia (non certo regioni rosse) sono molto più diffusi e capillari che da noi. Così come in nord Europa. Ma qui, in sto paesello di contadini arricchiti, tutti pensano di sapere tutto: tuttologi da bar sport, anzi "tennici" come scrisse Stefano Benni.

Anonimo ha detto...

Comunicato Stampa - GRUPPO CONSILIARE UNITI PER CAMBIARE MARZABOTTO
Non si fa di certo attendere la risposta del Capogruppo Consigliere Morris Battistini - Abbiamo appreso stamattina dalla stampa on-line la notizia di tre colonnine autovelox incendiate nel comune di Sasso Marconi, e delle conclusioni, forse troppo affrettate, del Sindaco Mazzetti.
Ci preme sin da subito chiarire il nostro pensiero in merito.
Non è di certo con la delinquenza e con la forza che si ottengo risultati vittoriosi rispetto ad una scelta folle come quella dell'installazione di sei autovelox a così pochi km di distanza l'uno dall'altro.
Per questo pur pensandola ben diversamente dal Sindaco di Sasso Marconi, in merito al tema del contrasto e la prevenzione sulla sicurezza stradale, condanno fortemente gli atti avvenuti sia questa notte che quella dell'altro ieri.
Tuttavia, pur continuando a NON giustificarla, non possiamo non registrare come questi gesti non siano altro che un'espressione di forte malcontento generata fra la popolazione sia di Sasso Marconi che di tutta la Media e Alta valle del Reno.
Tuona forte il giovane consigliere regionale di ANCI in Regione ER : "Respingiamo al mittente le gravi accuse con cui in un comunicato, il Sindaco Mazzetti grida alla " corresponsabilità di soggetti (anche con incarichi istituzionali) che hanno contribuito a creare il clima avverso ai provvedimenti messi in atto dall’Amministrazione".
Queste frasi altamente lesive della reputazione e professionalità dei sottoscritti consiglieri comunali non tengono affatto conto del fatto che la responsabilità penale è personale e nessuna istigazione è stata posta in essere dalle istituzioni bensì sono state poste in evidenza alcune criticità che tenevano conto oltre che a valutazioni personali, anche di lamentele di alcuni commercianti di Sasso Marconi in disaccordo con il provvedimento in questione, e tutti in linea con la libertà di parola ed espressione.

CONTINUA....

Anonimo ha detto...

È troppo facile scaricare le responsabilità su soggetti terzi i quali, nell' esercizio delle loro funzioni esprimono valutazioni politiche e non necessarie per la corretta gestione della cosa pubblica e garanzia dei punti di vista delle minoranza
Per primo ho depositato Domenica 14 Maggio un'interpellanza rivolta al Sindaco di Marzabotto affinché prendesse una posizione a tutela di tutti gli abitanti-automobilisti della Media e Alta Valle del Reno di cui è anche Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.
Subito dopo poi, in totale concertazione con il Consigliere Regionale Bignami, è stata presentata anche un'interrogazione scritta sul medesimo argomento dallo stesso in Regione. Argomento su cui si sono espresse anche le Consigliere Metropolitane Seta ed Evangelisti.
Ritengo intellettualmente disonesto che il Primo Cittadino Sassese, anziché farsi un esame di coscienza su cosa abbia spinto certe persone a criticare fortemente questa scelta, tentando di strumentalizzare l'accaduto al solo fine di buttarla su una questione politica di contrapposizione. Troppo comodo!
Si assuma le sue responsabilità e si domandi seriamente se ha agito realmente nell'interesse dei cittadini o se piuttosto, questo gioco non fosse il chiaro metodo per riequilibrare certi voci di bilancio.
Quanto è accaduto stanotte è un segnale che l'amministrazione comunale non dovrebbe stigmatizzare bensì che dovrebbe far riflettere circa la metodologia con cui nel totale silenzio delle sedi istituzionali e del rispetto per il popolo sovrano, senza consultare ed informare preventivamente commercianti e consigli di frazione, ha deciso in maniera autoritaria di procedere ad un atto così forte.
L'inciviltà cui abbiamo assistito stamattina deve essere perseguita dalle autorità competenti senza se e senza ma, e sopratutto senza sconti di pena!
Ora però si analizzi bene se sia il caso di provvedere alla sostituzione di tutte le colonnine , o al contrario, interpellare associazioni di categoria, consiglieri comunali, e consigli di frazione sull'argomento, cercando di dare il giusto sguardo alla prevenzione ed alla sicurezza con quella fermezza e quell'autorevolezza che veda UN (e dico uno solo) autovelox nel punto più critico della Porrettana!
Esorto pertanto il sindaco Mazzetti ad un ravvedimento nelle sue parole espresse ma soprattutto nel suo comportamento generale con i concittadini.

p. UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO

Capogruppo Consigliere Comunale
Morris BATTISTINI

Consigliere Comunale
Avv. Maria Francesca Carbonaro

Anonimo ha detto...

non so se sia così ma se battistini si volesse candidare a Sasso, io lo voterei. Sarebbe il mio primo voto al cdx

Anonimo ha detto...

quelle colennette, se non autorizzate con decreto prefettizio, devono essere presidiate dal personale della polizia municipale per la contestazione immediata dell'infrazione.

Oltre all,obbligo di farli precedere dal pannello informativo luminoso con scritto stai viaggiando a e i km orari rilevati dal laser che servono alla'automibilista a regolare la velocita' qualora si sia superato il limite dall'Ente proprietario della strada.

Inoltre, quei box sono nani e quindi dovrebbero essere dotati di palo di almeno 2 metri e 20 dove posizionare il simbolo dell'omarello col casco.

Forse cosi' il cittadino percepisce il senso educativo/preventivo di quei limitatori e non coercitivo infondendo la convinta necessita' da parte dei Comuni di fare cassa alternativa ai patti di stabilita' o all'inefficienza dell'azione politica che a cascata parte dall'Europa e giunge fino ai condomini.

Anonimo ha detto...

aggiungo la motivazione del palo. Quando qualche idiota parcheggia coprendo l'autovelox, per l'automobilista che distrattamente viaggia sopra il limite imposto con uno scarto di una manciata di km orari (credo che tutti convengano che con il silenzio che fanno le auto moderne basti un nulla) credo non sia la giusta punizione o un modo per correggere quell'automobilista in buona fede.

Da separare dai delinquenti che arbitrariamente schiacciano sul pedale dell'acceleratore e poi utilizzeranno il nome dei parenti per farla franca. Da li' la necessita' della presenza degli agenti. Il loro costo verrebbe assorbito dagli introiti dei mammalucchi che comunque se ne fregiano delle regole.

Anonimo ha detto...

Curioso o meno ha ragione Battistini nel condannare l'installazione di 6 autovelox a così poca distanza l'uno dall'altro. Ricorderei all'anonimo della prima ora che Battistini è Consigliere Regionale ANCI Emilia Romagna, nonchè Ambasciatore d'Europa per conto della Regione ER.
Credo che abbia decisamente più titoli di altri di intervenire, sicuramente più dell'ANPI:

Anonimo ha detto...

ad ogni buon conto Battistini ha ragione. pochè chiacchiere. e non vorrei errare nell'asserire che Salamone e Battistini sono amici. Battistini è un uomo civico di cdx, cosa che non è più eugenio.

Anonimo ha detto...

l'importante è non essere cb -dx cn sn- cerchiobottista.

Anonimo ha detto...

è semplicemente pittoresco il tutto.
Il Consigliere di Marzabotto è l'unico che è entrato nel merito della questione dando uno sguardo a 360 gradi ai reali problemi che un azione simile può generare sul territorio. Togliamoci il paraocchi e non soffermiamoci a guarda il solo problema multe, cassa si o cassa no. l'autovelox in se per se non creerebbe alcun problema, ma messo a "trappolone" dentro una di quelle scatole arancioni genera il risultato del scegliere un altra via di percorennza per andare e venire da casalecchio: la nuova porrettana. Sapete questo cosa implica? implica, meno utilizzo dei bar. Meno utilizzo dei ristoranti a mezzo giorno, meno utilizzo delle botteghe e delle tabaccherie.
Vuol dire sminuire e svilire le attività commerciali all'ennesima potenza.
Quindi al di la di cdx, snx, cd, bt, bn etc... io mi complimento con chi analizza nel dettaglio i pro i i contro di certe scelte mettendo su un piatto della bilancia tutto il generabile da questa scelta. A Gege che ho visto in piazza decine e decine di volte faccio un plauso se , come ho letto ha scelto di candidare Battistini nella sua coalizzione.

Anonimo ha detto...

Oh che tenerezza, i politici (tutti) guardano dalla loro torre d’avorio e vedono che là fuori il mondo è brutto e cattivo, ah i “social network”, orrore!
Meno male che questo blog da loro una mano e dimentica i messaggi più politicamente scorretti.

Ma non disperate, c'è sempre il buon finale, i vandali saranno presi e verranno immediatamente rimessi in libertà, tanti nuovi spioni elettronici saranno installati svuotando le tasche dei cittadini, che però poi andranno tutti a 50km/h e come premio i sorridenti rappresentanti dei partiti saranno tutti riconfermati nello stipendificio politico.

Anonimo ha detto...

I prossimi autovelox che saranno installato conterranno già all'interno un vigile, come questo: https://cdn-img-f.facciabuco.com/64/e3km6k5b62-uomo-travestito-da-autovelox-anche-se-carnevale-e-passato-ma-il-tasso-alcolico-resta_a.jpg

così chi si lamenta che andrebbero presidiati sarà servito a dovere.

Anonimo ha detto...

strano avevo postato un commento per prezzemolino , ops ...... bloccato, come tanti altri.Sono un anonimo come tutti i commenti che lui scrive!!!!!

Anonimo ha detto...

Beh affermare che il sig sindaco & co, quando le cose si fanno complicate adottino l'odioso metodo Andreotti di certo non si sbaglia.Infatti, tentare di dare positive soluzioni a determinate gravi situazioni (da loro stessi procurate)può rivelarsi un gravoso ed inutile dispendio di energie,quindi,come di consueto,meglio TACERE ed attendere che l'oblio intervenga naturalmente.Certo è che una amministrazione che, nonostante tutto questo degrado, ottiene oltre un 60% dei consensi può permettersi questo e altro.Per tutto questo ben di Dio che giornalmente riceviamo possiamo ringraziare le "MERAVIGLIOSE E CAPACI" opposizioni ed i simpatici coniglietti del reame.

Anonimo ha detto...

25 maggio 2017 12:50

sono d'accordo

Anonimo ha detto...

il consenso dei soldatini come nei condomini che delegano