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venerdì 21 giugno 2024

Pubblicata la Relazione per la valutazione del Reddito di cittadinanza

 

Sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio Statistico dell’Inps hanno percepito il sussidio di integrazione al reddito nel periodo di vigenza (aprile 2019-dicembre 2023), per almeno una mensilità, circa 2,4 milioni di nuclei familiari e 5,3 milioni di persone. Il numero medio delle mensilità percepite è di 26,4 per il RdC e di 32 per il PdC.

mercoledì 21 febbraio 2024

Scovato un consulente fiscale ‘evasore totale’ e titolare del ‘reddito di cittadinanza’

Non solo, la sua  collaboratrice era  pagata ‘in nero’. Chissà come consigliava la sua clientela

Il Comando della  Guardia di Finanza informa:

  

I finanzieri  di Bologna, nel corso di un controllo fiscale, hanno scoperto un evasore totale che paradossalmente svolgeva la professione di commercialista. Il consulente,  titolare di tre distinte partite IVA, in poco più di un anno ha occultato al Fisco tutti i redditi conseguiti, oltre 100 mila euro.

Il professionista, per lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale e di disbrigo pratiche relative alla regolarizzazione di permessi di soggiorno e alle procedure di ricongiungimento familiare di cittadini extracomunitari, era coadiuvato da una dipendente a tempo pieno priva di contratto lavorativo, quindi completamente ‘in nero’.

I militari hanno anche rilevato una indebita percezione del  Reddito di Cittadinanza. Infatti il consulente, risultando privo reddito, percepiva da oltre 3 anni il sussidio ed era riuscito ad incamerare indebitamente circa 30 mila euro.

Ne è seguito il deferimento dello stesso all’Autorità Giudiziaria per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Le attività descritte testimoniano il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nell’azione di prevenzione e repressione del sommerso d’azienda e di lavoro, a tutela degli interessi economico-finanziari, nonché delle indebite percezioni, nelle varie forme, di sostegni economici al reddito e alla famiglia, a tutela della spesa pubblica del bilancio Nazionale e dell’Unione Europea, il tutto a vantaggio degli attori economici e dei cittadini rispettosi delle leggi.

venerdì 20 ottobre 2023

Stanati altri 40 'Furbetti' del reddito di cittadinanza

 Alcuni non risiedevano in Italia


La Guardia di Finanza di Bologna, insieme all'Inps, ha individuato 40 persone che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di oltre 430mila euro.

L'indagine delle fiamme gialle ha consentito di bloccare l'ulteriore erogazione di integrazioni al reddito, per circa 91mila euro.

L'accusa di indebita percezione vede coinvolte persone che vivono tra Bologna e provincia.
    Tra i casi riscontrati ci sono alcuni privi del requisito della residenza in Italia e altri ancora che hanno omesso di comunicare di avere un componente del proprio nucleo familiare sottoposto a misura cautelare personale. Altri indebiti percettori non hanno indicato la titolarità di altre fonti reddituali, ovvero il possesso di immobili. Numerosi sono stati i casi di percettori del reddito di cittadinanza risultati lavorare in nero.
    Le 40 persone sono state denunciate per le violazioni previste in materia dall'articolo 7 del decreto legge n. 4 del 2019. Gli investigatori hanno segnalato, inoltre, per gli accertamenti necessari, la condotta dei datori di lavoro che hanno impiegato in nero i percettori, consentendo così a questi ultimi di continuare a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza. (ANSA)

 

giovedì 27 luglio 2023

Yacht di 28 metri e reddito di cittadinanza, la sfacciataggine di un contrabbandiere

 Era stato più volte condannato per contrabbando e gli erano stato sequestrati beni di valore e contante.


 

La Guardia di Finanza informa:


Gli accertamenti dei finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno rilevato che un soggetto, noto alle cronache giudiziarie per essere stato al centro di importanti inchieste e processi, anche in ambito internazionale, principalmente per contrabbando e vendita illegale di tabacco, beneficiava del reddito di  cittadinanza.

L’uomo, un italiano,  era stato destinatario anche di provvedimenti per la confisca dei beni, tra i quali uno yacht di 28 metri, circa 8 milioni di euro su conti correnti esteri, numerosi appartamenti in Italia e all’estero, nonché auto e oggetti di lusso (comprese 2 Ferrari e orologi Rolex/Cartier).

Dai riscontri effettuati è emerso che l’interessato, dal mese di maggio 2021, figurava anche tra i soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza, percepito per un importo complessivo di circa 20.000 euro.

L’illecito è stato segnalato alla Direzione Provinciale dell’INPS per l’immediata sospensione della misura.

giovedì 11 maggio 2023

Ancora abusi sul reddito di cittadinanza

 La Guardia di Finanza ha denunciato 39 persone per indebite percezioni del beneficio per un totale di  400 mila euro. Indagati anche residenti di Alto Reno Terme


La Guardia di Finanza negli ultimi quattro mesi ha individuato 39 soggetti che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di oltre 310 mila euro.

Le attività condotte dalle Fiamme gialle felsinee hanno altresì consentito di bloccare l’ulteriore erogazione di integrazioni al reddito riconducibili alla medesima misura, per circa 120 mila euro.

I furbetti sono residenti a Bologna,  nell’imolese e ad Alto Reno Terme.

Gli operatori hanno verificato che alcuni  risultavano non residenti in Italia,  altri che avevano omesso di comunicare di avere un componente del proprio nucleo familiare sottoposto a misura cautelare personale.

Altri non hanno indicato di avere altre fonti reddituali, ovvero il possesso di immobili. Numerosi sono stati i casi di percettori del reddito di cittadinanza risultati impegnati in lavori in nero. 

Gli indebiti percettori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.

E’ stata poi  segnalata la condotta dei datori di lavoro che hanno impiegato in nero i soggetti percettori, consentendo così a questi ultimi di continuare a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza.

venerdì 23 settembre 2022

Confronto spumeggiante in Consiglio Comunale di Marzabotto

Battistini : “ Non siamo nel regime di Mussolini”


Altro vivace confronto fra la maggioranza e il capogruppo di centro destra Morris Battistini ( nella foto)  nell’ultimo Consiglio comunale. 

A portare allo scontro, l’interpellanza della minoranza di centro destra sul ‘Reddito di Cittadinanza’ nella quale veniva messo sul banco degli imputati il provvedimento perché a giudizio degli estensori: “Deresponsabilizza poiché porta a rifiutare il lavoro , alimenta il delinquere  poiché sono stati rilevati ben 26.000 abusi e dichiarazioni false. Sono risultate beneficiarie anche  persone decedute”. I proponenti, dopo aver precisato di aver voluto portare il tema all’attenzione del consiglio prima della giornata di elezioni, liquidavano il provvedimento come  ‘ assistenzialismo puro’ e auspicavano quindi che a questo loro giudizio si aggiungesse l’appoggio del Consiglio Comunale. 

Alla interpellanza ha dato dettagliata risposta l’assessora Simona Benassi che, dopo aver precisato che il provvedimento è stato voluto per contrastare la povertà e le disuguaglianze e per favorire l’inclusione sociale, ha riferito che i nuclei famigliare coinvolti nel provvedimento a Marzabotto sono 22, per un totale di 76 persone, 35 donne e 41 uomini e che i beneficiari giungono al percepire il reddito dopo una attenta indagine degli organi cui è stato affidato tale compito.  L’aiuto che dà a chi ne ha diritto, a giudizio dell’assessora,  è un provvedimento, non solo utile, ma irrinunciabile.

Il primo cittadino, Valentina Cuppi ( nella foto), a questo punto ha ricordato che a chi ha presentato una interpellanza  è concesso solamente di dichiarare la sua soddisfazione o meno ed eventualmente  trasformare l’interpellanza in mozione per una seconda discussione in Consiglio.  

Battistini ha subito contestato la precisazione  della sindaca, sostenendo che la dichiarazione di soddisfazione o insoddisfazione poteva essere motivata e argomentata, giudicando la limitazione proposta come una evidente volontà di volerlo zittire. Ne è seguita una sua filippica in cui ha dichiarato: “Non siamo in una dittatura, non siamo in un regime fascista,” a sostegno della sua pretesa di parlare.  Nello scambio di opinioni sono volati anche insulti e numerose interruzioni della funzionalità dei microfoni che non hanno zittito Battistini il quale, nella sua motivazione di dissenso, ha  targato la risposta dell’assessora come una ‘omelia’ e una ‘lettera di San Paolo ai Corinzi’. Ha poi concluso sostenendo che il provvedimento va rimesso a punto e migliorato,  esplicitando infine il suo giudizio di insoddisfazione.

Il Consiglio comunale di Marzabotto non è mai soporifero, anzi…   

mercoledì 29 giugno 2022

La caccia della Guardia di Finanza ai furbetti del Reddito di Cittadinanza

Scoperti 44 indebiti percettori del beneficio residenti nei campi rom felsinei. Dovranno restituire  circa 850 mila euro e rischiano una pena di reclusione da due a sei anni.


Il Comando Provinciale Bologna informa:

 

I finanzieri hanno denunciato 44 individui che percepivano indebitamente il Reddito di Cittadinanza, residenti nei quattro campi ROM dislocati tra Bologna e San Lazzaro di Savena.

A sollecitare le verifiche, la constatazione  di una indebita percezione del  contributo sociale da parte di una cittadina di origini rumene cui era era stata imposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

In seguito, i controlli sono stati estesi ad altri 87 nuclei familiari residenti all’interno dei insediamenti e ciò ha portato alla denuncia di ben 44 soggetti, per aver omesso di indicare nella propria Dichiarazione Sostitutiva Unica dati essenziali, fondamentali per l’esatto calcolo dell’importo relativo all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

Diverse sono state le irregolarità riscontrate, come  l’omessa comunicazione dei redditi percepiti, la corretta composizione del nucleo familiare, le omesse indicazioni riferite allo svolgimento di attività lavorativa ed il possesso di autovetture da parte dei componenti del nucleo familiare.

I 44 indebiti percettori del  beneficio economico, che in alcuni casi arrivavano a percepire anche importi sino a 1.200 euro mensili, sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Bologna per i reati di ‘falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico’ e ‘per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche’. Ù

I denunciati rischiano la pena della reclusione da due a sei anni. E’ stato loro revocato il beneficio ed è stata avviata la procedura per il recupero delle somme erogate che ammontano a circa 850 mila euro.

venerdì 3 dicembre 2021

Nel carniere della Guardia di Finanza ben 62 ‘furbetti’ del Reddito di Cittadinanza

 La caccia alle  indebite percezioni del sussidio  ha riservato notevoli sorprese, fra cui quella che lo percepivano detenuti  ed esponenti della criminalità organizzata.


I controlli della Guardia di Finanza sulla regolarità  dei percettori del reddito cittadinanza, ha portato alla denuncia di  62 soggetti, in quanto avrebbero percepito illecitamente il beneficio.

La verifica  ha riguardato il possesso dei requisiti oggettivi – reddituali e patrimoniali – e soggettivi, tra i quali, di non essere sottoposti a misure cautelari.

L’attenzione dei finanzieri si è soffermata su un numero considerevole di soggetti gravati da precedenti penali e destinatari di misure restrittive della libertà personale. L’analisi effettuata incrociando le banche dati messe a disposizione dall’INPS,  ha consentito di scoprire irregolarità nei confronti di sedici beneficiari, i quali, nella domanda di sussidio, non hanno indicato di essere  detenuti o destinatari  di misura restrittiva della libertà personale. Tra gli indebiti beneficiari del “reddito di cittadinanza”  anche esponenti della criminalità organizzata.  

Tutti i ‘furbetti’ sono stati denunciati e segnalati all’INPS, per l’immediata revoca del beneficio e per il recupero delle somme indebitamente incassate che ammontano a circa 340 mila euro, nonché per il blocco dei contributi richiesti e non ancora erogati per oltre 210 mila euro.



sabato 20 novembre 2021

A Castiglione dei Pepoli sono 21 i ‘furbetti’ del Reddito di Cittadinanza

A pensionati e lavoratori chiesto la restituzione di 200mila euro

Smascherati  anche a Castiglione dei Pepoli gli approfittatori delle provvidenze pubbliche.


I Carabinieri hanno trovato numerose irregolarità nelle dichiarazioni dei  43 beneficiari del sussidio. Fra questi ben 21, quasi tutti italiani, avrebbero percepito la indennità mensile illecitamente, basate su dichiarazioni risultate non leali.

 In diversi casi era stato dichiarato di essere nullatenenti o privi di lavoro: invece è stato riscontrato per qualcuno il possesso di immobili ( terreni) o di percepire un reddito da  lavoro. In totale sono stati indebitamente sottratti all’erario pubblico circa 200.000 euro che i denunciati dovranno restituire.

martedì 16 novembre 2021

Nella caccia agli illeciti sul lavoro, la Guardia di Finanza si imbatte in due furbetti del Reddito di Cittadinanza

 Scoperti sette lavoratori “in nero’. Due di loro  percepivano illegalmente il sussidio di cittadinanza

 

 I Finanzieri hanno controllato un noto ristorante di Bologna e hanno riscontrato che il gestore del locale, ricorreva a un  massiccio utilizzo di manodopera ‘in nero’. In particolare, quasi la metà del personale impiegato prestava la propria attività lavorativa in totale assenza di qualsiasi rapporto di lavoro e, dunque, in assenza di una reale tutela assicurativa, assistenziale e previdenziale.

Dai successivi controlli è emerso anche che due di loro percepivano il reddito di cittadinanza.

Ne è conseguita quindi la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro  per l’applicazione del ‘provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale’, nonché la contestazione, in capo al rappresentante legale, delle previste sanzioni in materia giuslavoristica, tra cui la c.d. ‘Maxi-sanzione per lavoro nero’. Nello specifico, complessivamente, le sanzioni comminabili potranno variare da un minimo di  12.600 euro  ad un massimo di  25.200 euro.

“L’attività esperita testimonia il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nella lotta a tutte quelle condotte, ivi incluse lo sfruttamento illecito di manodopera, che compromettono l’economia legale e minano la sana e leale concorrenza tra gli esercenti, danneggiando gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole di Mercato,” si legge nel comunicato.

lunedì 13 settembre 2021

Vive stabilmente nei Caraibi e percepisce il reddito di cittadinanza italiano.

Altri otto ‘furbetti del reddito di cittadinanza’ smascherati dai Carabinieri

 

I Carabinieri , nell’ambito dei controlli avviati sui beneficiari del reddito di cittadinanza, hanno denunciato otto persone per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e violazione delle norme sul reddito di cittadinanza.

Su un totale di 171 controlli eseguiti per accertare la veridicità delle dichiarazioni effettuate all’atto della richiesta, sono emersi 8 irregolarità. La più curiosa è risultata quella di una donna che vive stabilmente su un’isola del Mar dei Caraibi, che, rientrata in Italia per chiedere il beneficio, una volta ottenutolo, è rientrata nell’arcipelago caraibico.

Le 8 persone interessate sono state segnalate alle autorità competenti che avvieranno le previste procedure per recuperare le somme illegittimamente percepite, ammontanti complessivamente a 33.084 euro.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 5 settembre 2021

Reddito di cittadinanza, sostegno per chi è in difficoltà o pacchia di cui approfittare.

Scoperti altri illeciti fra cui quello di un pusher che riscuoteva l’assegno del reddito di cittadinanza


 

I controlli del commissariato di Polizia e della Guardia di Finanza hanno individuato nel bolognese altri ‘furbetti’ del Reddito di Cittadinanza.

Trovati in fallo  otto cittadini rumeni tra i 22 e il 63 anni che avevano dichiarato di essere nullatenenti, ma che un esame approfondito della loro situazione, ha smentito. Non avevano quindi i requisiti per percepire il Reddito di cittadinanza. 

I truffatori hanno riscosso illecitamente ben  16mila euro che dovranno ora restituire. 

Dall'inizio dell'anno, la Polizia ha denunciato 30 persone per lo stesso reato. 


I Carabinieri hanno poi intercettato un uomo in possesso di cocaina che beneficiava del sostegno della Stato.

Ansa informa:

Un 54enne italiano, senza lavoro e che da accertamenti è risultato percepire il reddito di cittadinanza, è stato arrestato dai Carabinieri di Crevalcore per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno trovato 36 grammi di cocaina, suddivisi in dosi pronte per la vendita, una bilancia digitale e materiale per il confezionamento.
    Dopo avere scoperto che percepiva il reddito di cittadinanza, nonostante secondo i militari guadagnasse dalla vendita di sostanza stupefacenti, è stata sequestrata la carta di pagamento elettronica e il 54enne è stato segnalato alle autorità competenti per recuperare la somma che ha percepito illegalmente. Giudicato per direttissima, l'arresto è stato convalidato e l'uomo è stato rimesso in libertà e sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

mercoledì 1 settembre 2021

Stanati altri 29 stranieri che percepivano senza diritto il reddito di cittadinanza

114.000 euro sottratti allo stato italiano.

Foto dei  Carabinieri di Granarolo Emilia

 

Diciannove donne e dieci uomini, età media 38 anni, tra cui venti con precedenti di polizia e nove incensurati, hanno usufruito illecitamente del reddito di cittadinanza.

 A incastrarli i Carabinieri durante una verifica sulla correttezza di chi ha ottenuto il  sostegno economico italiano introdotto  come misura di contrasto alla povertà.

Ventidue rumeni, quasi tutti residenti a Milano, a parte un 32enne residente a Bologna e una 53enne irregolare sul territorio italiano, due peruviani residenti a Bologna, due marocchini e una nigeriana residenti a Monghidoro, un serbo e un’ucraina residenti a San Lazzaro di Savena, dovranno rispondere di truffa aggravata per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

La scoperta dei ventinove malviventi è stata fatta dai Carabinieri  di Granarolo Emilia: quindici stranieri denunciati a San Lazzaro di Savena, dieci a  Monghidoro, tre a  Castenaso  e  uno senza fissa dimora.

I denunciati sono stati segnalati alle autorità competenti che avvieranno le procedure per recuperare la somma percepita illegalmente: 114.000 euro. 

Gli accertamenti dei militari proseguiranno nei confronti di altri beneficiari del sostegno economico che hanno ottenuto il sussidio in Provincia di Bologna e ulteriori approfondimenti saranno svolti per accertare eventuali complicità di  italiani che potrebbero aver favorito la truffa.

giovedì 26 agosto 2021

Al setaccio le domande per il ‘reddito di cittadinanza’ e le sorprese non mancano.

Controllo a tappeto dei Carabinieri di Pianoro per verificare la correttezza dei requisiti dichiarati per ottenere il reddito di cittadinanza: denunciati altri 27 rumeni

Foto d’archivio




Denunciati 27 rumeni, 16 uomini e 11 donne, di età compresa tra i 20 e i 62 anni, per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

A mettere in moto i controlli è stata una telefonata ai Carabinieri di Pianoro di un’impiegata postale che aveva sorpreso una donna rumena spacciarsi per un’altra persona, al fine di ottenere la Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza).

Giunti sul posto i militari hanno appurato che la donna allo sportello era già in possesso di una Carta di pagamento elettronica intestata a lei e nell’occasione, aveva tentato di ritirare anche quella della madre. 

A quel punto i Carabinieri hanno approfondito la vicenda ritirando le liste dei beneficiari e scoprendo che le due donne rumene (madre e figlia) e gli altri 25 connazionali, avevano avviato le procedure per ottenere il beneficio in un centro di assistenza fiscale di Milano, dopodiché si erano recati a Pianoro per ritirare la carta di pagamento elettronica e tornare in Romania. 

I rumeni denunciati sono stati segnalati alle autorità competenti che avvieranno le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva percepita illegalmente: 47.900 euro.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 25 agosto 2021

Reddito di cittadinanza, sostegno per poveri o pacchia per i furbetti ?

115 rumeni denunciati per il reddito di cittadinanza percepito in maniera illecita. Alcuni non erano mai stati in Italia. 300.000 euro sottratti allo stato indebitamente


Foto dei Carabinieri Ozzano Emilia


I Carabinieri hanno denunciato 115 rumeni di età compresa tra i 18 e i 66 anni e una brasiliana di 32, per aver illecitamente percepito l’assegno del reddito di cittadinanza.

La scoperta è stata fatta in una indagine congiunta con i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Bologna, per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni che i soggetti avevano rilasciato per ottenere il sostegno economico italiano istituito come misura di contrasto alla povertà. Le persone finite nel mirino dei militari volevano apparire povere, ma in realtà non lo erano. I denunciati, infatti, per ottenere il beneficio, avevano dichiarato una serie di falsità, tra cui la non disponibilità di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc, quando alcuni di loro possedevano veicoli di grossa cilindrata, l’unicità della richiesta del beneficio a famiglia, quando invece sono state riscontrate più domande provenienti dallo stesso nucleo familiare e la residenza in Italia da oltre dieci anni, quest’ultimo requisito violato in pieno dalla maggior parte dei rumeni denunciati. Non solo, alcuni di loro, in Italia non ci avevano mai messo piede, ma ci erano venuti soltanto per attivare il sussidio statale italiano, ottenere il sostegno e tornare in Romania. Le persone denunciate sono state segnalate alle autorità competenti che avvieranno le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva di 300.000 euro percepita illegalmente.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 23 agosto 2021

Continua la caccia agli approfittatori del reddito di cittadinanza

 Tre stranieri e un italiano denunciati per aver percepito il reddito di cittadinanza in maniera illecita

 

I Carabinieri hanno denunciato quattro persone, due rumeni, una cingalese e un italiano, per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

I primi tre , il 26enne e il 31enne rumeni e una 29enne cingalese, sono stati scoperti dai Carabinieri  di Baricella  durante un’indagine finalizzata a verificare l’attendibilità delle dichiarazioni che  avevano rilasciato per ottenere il sostegno economico di cittadinanza .

Anche l’italiano, barista di 42 anni, è finito nei guai nel corso di un analogo approfondimento investigativo svolto dai Carabinieri di  Bologna Mazzini, dopo che il soggetto si era reso protagonista di una vicenda di spaccio  rilevata nel giugno scorso. Le persone denunciate sono state segnalate alle autorità competenti per recuperare la somma percepita illegalmente dallo Stato Italiano.

 Foto dei Carabinieri di Baricella

sabato 31 luglio 2021

A Crevalcore concentramento di approfittatori del reddito di cittadinanza

 25 stranieri denunciati per aver percepito il reddito di cittadinanza in maniera illecita

 

Foto dei  Carabinieri Crevalcore


Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:

I Carabinieri  hanno denunciato 25 stranieri, uomini e donne (magrebini, rumeni e pakistani), quasi tutti incensurati e residenti a Crevalcore , per false dichiarazioni e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

La scoperta è stata fatta dai militari durante un’indagine finalizzata a verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate da 25 stranieri, età compresa tra i 22 e i 65 anni, che erano riusciti a ottenere il sostegno economico italiano, introdotto dal “DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4”, come misura di contrasto alla povertà.

 I Carabinieri proseguiranno gli accertamenti nei confronti di altri cittadini e di alcuni servizi di patronato che potrebbero aver agevolato la commissione dei reati.

I 25 stranieri denunciati, sono stati anche segnalati alle autorità competenti per recuperare la somma complessiva che hanno percepito illegalmente dallo Stato Italiano: 65.000 euro.


martedì 25 maggio 2021

A Vergato in 24 percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza

Alcuni lavoravano in nero. 

 

Foto dei Carabinieri di Vergato

I Carabinieri hanno individuato l’escamotage messo in atto da ventiquattro vergatesi per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. La scoperta è stata fatta  durante un’indagine finalizzata a verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate dai ventiquattro soggetti, tredici italiani e undici stranieri di età compresa tra i 22 e i 78 anni. 

I soggetti trovati in fallo, oltre a essere segnalati alle autorità competenti che provvederanno al recupero della somma complessiva di 170.000 euro percepita illegalmente, dovranno rispondere di falsa attestazione o mendace dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Considerato che alcuni percepivano il beneficio e lavoravano presso terzi in assenza di un contratto di lavoro ufficiale (in nero), saranno svolti ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

 

venerdì 12 febbraio 2021

Denunciati dieci detenuti che incassavano indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.

La Finanza in collaborazione con l’Inps ha individuato le irregolarità

Chi più di un detenuto ha diretto all'indennità di cittadinanza, avranno pensato i dieci destinatari di restrizione della liberà personale che avevano pensato bene di approfittare dell'occasione. Ma non avevano fatto i conti con la Guardia di Finanza che ha individuato gli illeciti incassi dei detenuti e chiede loro la restituzione di 90.000 euro.

Le irregolarità sono emerse nel corso di controlli delle Fiamme Gialle, in sinergia e collaborazione con l’Inps, nei confronti di soggetti risultati destinatari di misure restrittive della libertà personale.

A mettere sulle tracce dei trasgressori sono state le verifiche sulla legittimità dei requisiti vantati dagli indagati: il reddito, il patrimonio, la fedina penale integra e di non avere pendenze con la giustizia in corso.

Gli incroci con i dati bancari ha consentito di scoprire irregolarità nei confronti di dieci beneficiari: la domanda per il reddito di cittadinanza non riportava la loro condizione di detenuti o di essere destinatari di altri provvedimenti penali. I finanzieri hanno segnalato alle competenti Direzioni Provinciali dell’Inps le dieci persone, per l’immediata revoca dell’erogazione del beneficio e l’attivazione del recupero delle somme indebitamente incassate

 

domenica 10 gennaio 2021

Impiegare chi ha il reddito di cittadinanza in attività amministrative anti Covid

Una risoluzione del consigliere Barcaiuolo (Fdi) invita a rispettare tutte le norme previste dall’applicazione del sussidio statale e a coinvolgere chi lo percepisce nelle attività di supporto amministrativo per il contrasto della pandemia

Impegnare i percettori del reddito di cittadinanza nelle attività amministrative legate alla gestione dell’emergenza Coronavirus.

A chiederlo è una risoluzione del consigliere Michele Barcaiuolo (nella foto), che ricorda come “sulla base del decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dell’8 gennaio 2020 i beneficiari del reddito di cittadinanza, al netto degli esoneri previsti dalla legge, possono essere impiegati dalle amministrazioni locali in lavori utili alla collettività per un tempo compreso tra le 8 e le 16 ore settimanali”.

Da qui la risoluzione per impegnare la Giunta “a predisporre, in collaborazione con le amministrazioni locali, progetti utili alla collettività che vadano a impiegare i percettori del reddito di cittadinanza all’interno dei triage di accesso alle strutture sanitarie, nei centralini adibiti alle comunicazioni dei referti di inizio e fine quarantena e, altresì, alle fermate del trasporto locale per garantire il rispetto delle misure antiassembramento”.

(Luca Molinari)