Visualizzazione post con etichetta San Giovanni in Persiceto.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta San Giovanni in Persiceto.. Mostra tutti i post

sabato 24 marzo 2018

Ventitreenne casertano arrestato dai Carabinieri per violenza sessuale e rapina.

La Legione Carabinieri di Bologna informa:
 

Vestito da monaco medievale con una tunica nera stordisce una ragazza a forza di “shortini” in discoteca e poi la violenta in una camera d’albergo. Il reato era stato reso pubblico il 15 febbraio scorso.


I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un ventitreenne casertano, indagato per violenza sessuale e rapina, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Bologna.
Il provvedimento trae origine dalla denuncia che una ventinovenne italiana aveva sporto ai Carabinieri di San Giovanni in Persiceto in merito a quanto accadutole la sera del 13 febbraio scorso durante una festa in maschera organizzata in occasione del carnevale presso una discoteca di San Pietro in Casale.
Durante la serata la ragazza era stata avvicinata da un giovane che dopo essersi spacciato per un addetto alle pubbliche relazioni del locale, le offriva da bere. Di quanto fosse successo in seguito, la ragazza non ricordava più nulla. La mattina successiva si era svegliata nella camera di un albergo situato in zona con evidenti segni e lividi in varie parti del corpo che facevano immaginare cosa le poteva essere accaduto. La ragazza, nonostante fosse ancora in stato confusionale e dolorante, aveva avuto la forza di pulirsi, rivestirsi, uscire dalla stanza e scendere alla reception per farsi chiamare un taxi. Prima di andare via, una persona di servizio dell' hotel consegnava alla ragazza un vestito da carnevale consistente in una tunica nera, dicendole che l’aveva trovato all’interno della stanza. Quel vestito da carnevale non apparteneva alla ragazza. Al momento di pagare il tassista, la vittima si accorgeva che le erano state sottratte un’ottantina di euro, le chiavi della sua auto e la carta bancomat. Arrivata a casa scopriva inoltre che l’amica con cui si era recata alla festa aveva denunciato la sua scomparsa ai Carabinieri. Subito dopo, la ragazza si recava presso una struttura sanitaria per farsi medicare e là le venivano riscontrate varie lesioni sintomatiche di un’avvenuta violenza sessuale.
I pezzi del puzzle sono stati ricomposti dalla Procura della Repubblica di Bologna grazie all’attività dei Carabinieri di San Giovanni in Persiceto. E’ stato possibile risalire all’identità del “monaco medievale” e raccogliere evidenti elementi che dimostrano come il rapporto sessuale subito dalla ragazza non poteva certo definirsi consenziente, al contrario di ciò che aveva cercato di far credere il ventitreenne casertano incensurato. I militari inoltre hanno scoperto che il giovane si sarebbe reso responsabile di altre due violenze sessuali (luglio 2017 e febbraio 2018) commesse con lo stesso modus operandi “…connotato da inquietanti tratti di serialità…” come scritto nell’ordinanza del GIP, nei confronti di due ragazze che non avevano inteso sporgere denuncia.
Nella giornata di ieri, il ventitreenne casertano è stato rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto e tradotto nel carcere di Bologna.
Il positivo esito delle indagini curate dai Carabinieri, trae origine dalla particolare attenzione prestata dall’Arma, in particolare nell’ultimo decennio, alla violenza di genere. In particolare è diventato abituale lo svolgimento di specifici incontri di formazione tenuti da psicologi e criminologi al personale effettivo alle Stazioni Carabinieri. Inoltre le strutture investigative dell’Arma possono contare su alcuni militari specializzati nell’approccio alle vittime tramite prolungati corsi e tirocini pratici. L’Arma dei Carabinieri opera nel settore in stretta sinergia con le strutture anti violenza presenti territorialmente.

lunedì 23 dicembre 2013

Bologna e Provincia. Controlli alla circolazione stradale. Sei persone denunciate dai Carabinieri.




Durante il fine settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno denunciato sei persone per aver violato la normativa del codice della strada. A finire nei guai per guida in stato di ebbrezza alcolica sono state cinque persone. Tra queste, un 25enne di Sasso Marconi, fermato dai militari dell’Aliquota Radiomobile di San Giovanni in Persiceto, è stato deferito anche per guida senza patente perché la Prefettura di Bologna l’aveva revocata a febbraio. Il sesto conducente, invece, un 42enne di Bologna, alla guida di un motociclo intestato ad un'altra persona, è risultato sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita. Inoltre, il ciclomotore non era stato sottoposto alla revisione periodica.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

sabato 12 ottobre 2013

Il Team emiliano ‘Onda Solare’ ha annunciato con orgoglio ‘ Le bandiere tricolori sventolano a Adelaide’.



Da il Team Onda Solare:

Emilia 3, l’auto solare italiana del Team Onda Solare, ha tagliato il traguardo  finale di Adelaide (Australia).
Ha percorso gli oltre 3. 000 Km con una media superiore ai 60 km/h, utilizzando  solo  energia solare.
E' un ottimo risultato in assoluto, con maggiore spessore se si considera che  è composto solo da veri appassionati senza sponsor di spessore. L'auto è stata progettata e realizzata  principalmente con elementi unici costruiti dal team.
Fanno parte della Team emiliano,   l’Ing. Francesco Cassarini di Castiglione dei Pepoli  (progettista e responsabile delle batterie, celle e controlli) e l’ Ing. Gabriele  Rizzoli di San Giovanni in Persiceto (progettista e responsabile dei
motori).

Le classifiche ufficiali sono pubblicate da oggi, sabato 12 ottobre  su http://www.worldsolarchallenge.org/

Sappiamo che il sito del WSC riporta che Onda Solare Emilia 3 è stata  trainata, "trailered".  Si tratta di un errore che verrà corretto.


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152004398373804&set=a.
10151970401523804.1073741827.50083423803&type=1&theater




giovedì 27 dicembre 2012

Strafatti di marijuana il giorno di Natale. Tre giovani denunciati per stupefacenti.




Li hanno trovati intontiti di marijuana, addormentati e incapaci persino di parlare. La scorsa notte due Carabinieri, impegnati nella lotta all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno individuato un appartamento, dato in affitto ad un tunisino, sul quale c’era il sospetto, a seguito di informazioni, che potesse detenere stupefacenti. I due militari si sono recati di fronte all’abitazione e hanno suonato il campanello. All’interno dell’alloggio però non c’era il soggetto che stavano cercando, ma tre giovani del luogo che manifestavano evidenti i sintomi e gli effetti dell’assunzione massiccia di marijuana: un muratore di 27 anni nato in Tunisia e due fratelli italiani di 19 e 21 anni, tutti incensurati. I due fratelli dormivano in un divano, il terzo, quello che aveva aperto la porta ai Carabinieri, faticava a scandire le parole. L’atteggiamento dei tre faceva chiaramente pensare a un festino tra amici ormai giunto al termine. Sopra i tavoli c’erano ancora i segni dello sballo: tessere plastificate, banconote arrotolate e il residuo di una pista di cocaina stesa su un piatto di colore blu. Sopra un mobiletto invece c’erano anche un tocco di fumo sbriciolato e una bustina aperta con della marijuana dentro. A quel punto, la perquisizione domiciliare è stata inevitabile. Questa ha consentito di rinvenire e sequestrare all’interno di un mobile della sala un altro chilo di marijuana, un oggetto simile al tamburo di un revolver che in realtà serviva per triturare la marijuana e un bilancino di precisione.
I tre hanno negato di sapere della presenza del chilo di cannabis all’interno del mobile, essendo tutti e tre, di fatto, ospiti nell’appartamento ed attribuendo così indirettamente la responsabilità della detenzione all’altro tunisino (che attualmente sarebbe in Tunisia).
I  tre ragazzi sono stati denunciati per detenzione illecita di sostanza stupefacente.
Sono in corso ulteriori indagini per stabilire con chiarezza la dinamica dei fatti e, soprattutto, le modalità di gestione dello stupefacente sequestrato. 

Foto e notizia dal Comando Provinciale dei Carabinieri.

domenica 25 novembre 2012

Un caso di meningite a San Giovanni in Persiceto. Il caso non è in relazione con i precedenti verificatisi nel corso dell’ultimo mese. Già attivate le misure di profilassi.




ASL INFORMA:

Un nuovo caso di meningite è stato segnalato al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna. Riguarda un bambino di 3 anni, di San Giovanni in Persiceto, attualmente ricoverato in Rianimazione all'Ospedale Maggiore. Le sue condizioni tendono a migliorare.
Il caso non è in relazione con i tre che si sono verificati dall'inizio del mese. L’esito dei primi accertamenti indica che si tratta di meningite da meningococco.
L’Azienda USL di Bologna ha avviato immediatamente le misure di prevenzione. Gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica hanno rintracciato tutti i contatti stretti del bambino e attivato le misure di profilassi previste, che riguardano, in questo caso, oltre 200  persone, oltre al personale sanitario.
La situazione è costantemente monitorata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna.