venerdì 30 ottobre 2026

Disarmo Sonoro, la musica diventa voce di pace: a Casalecchio il contest dedicato ai giovani artisti

 Musicisti, band, interpreti e cantautori dai 16 ai 35 anni protagonisti di un progetto che unisce creatività, dialogo e impegno civile. Quattro serate di selezione e una finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti.




Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

 

La musica come linguaggio universale, capace di superare le differenze, favorire il dialogo e promuovere una cultura di pace. Nasce da questa idea Disarmo Sonoro, il contest musicale rivolto ai giovani artisti dell’Emilia-Romagna, pensato per offrire alle nuove generazioni uno spazio di espressione, confronto e crescita attraverso l’arte.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra il Comune di Casalecchio di Reno, il Teatro comunale Laura Betti, l’associazione Esecreando, Open Group e Carta Bianca, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 14/2008 sulle politiche per le giovani generazioni.

Il progetto si inserisce in un contesto internazionale segnato da conflitti e divisioni e punta a valorizzare il contributo dei giovani nella costruzione di una società fondata sulla convivenza, sul rispetto reciproco e sulla condivisione. La musica diventa così uno strumento per raccontare la pace nelle sue diverse dimensioni: dall’amicizia all’amore, dalle relazioni umane alla riflessione sulle guerre e sulla centralità della persona.

Anche il nome del contest riflette questa visione. Disarmo Sonoro è stato scelto attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza, sottolineando la volontà di costruire un progetto condiviso e radicato nel territorio.

Un concorso aperto a diversi linguaggi musicali

Il contest si rivolge a musicisti, band, interpreti e cantautori tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna. Le iscrizioni gratuite si sono chiuse il 27 settembre.

Il regolamento ha previsto la presentazione di un repertorio comprendente almeno un brano dedicato al tema della pace, lasciando agli artisti ampia libertà espressiva. Sono ammessi brani in qualsiasi lingua, composizioni strumentali e reinterpretazioni personali di opere esistenti, purché la scaletta includa almeno una composizione originale.

Per le band, il requisito anagrafico deve essere rispettato dalla maggioranza dei componenti.

La selezione dei progetti da ammettere alle esibizioni dal vivo, fino a un massimo di dodici partecipanti, è stata affidata a un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Fondazione Luciano Pavarotti e dell’associazione Esecreando. Il regolamento contempla inoltre la possibilità di ricontattare eventuali candidati non ammessi in vista della seconda edizione, prevista nella primavera del 2027.

Quattro serate per portare la pace sul palco

Il percorso artistico si articola in quattro appuntamenti di selezione: il primo si è già svolto il 9 ottobre, mentre i successivi sono in calendario il 30 ottobre e il 27 novembre allo Spazio Eco di Casalecchio di Reno e il 6 novembre alla Casa della Conoscenza, nell’ambito della Festa di San Martino.

Durante le serate, gli artisti selezionati potranno esibirsi dal vivo, presentando i propri brani e condividendo con il pubblico la propria interpretazione del tema della pace.

Le performance saranno valutate da una giuria artistica e dal pubblico presente, coinvolto direttamente nel percorso di selezione. Sono tre i riconoscimenti previsti: il Premio Pace, per la migliore interpretazione musicale legata al tema del contest; il Premio Performance, dedicato alla qualità musicale e alla presenza scenica; e il Premio Songwriting, destinato al miglior brano originale.

La finale il 20 dicembre al Teatro Laura Betti

Il momento conclusivo di Disarmo Sonoro è previsto per domenica 20 dicembre al Teatro comunale Laura Betti. I tre progetti vincitori avranno l’opportunità di esibirsi sul palcoscenico cittadino, aprendo una serata di musica dal vivo che proseguirà con il concerto di un artista ospite.

La finale rappresenterà il punto d’arrivo di un percorso che mette al centro non soltanto il talento e la qualità delle esibizioni, ma anche la capacità della musica di trasmettere messaggi, creare relazioni e stimolare una riflessione collettiva.

Una rete culturale per dare spazio ai giovani

Con Disarmo Sonoro, Casalecchio di Reno rafforza il proprio impegno nelle politiche giovanili e nella promozione culturale, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio.

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