Nuovo
aggiornamento sul cantiere della Nuova Porrettana grazie a "Casalecchio
in Volo", che ha pubblicato un servizio corredato da fotografie e
da un suggestivo filmato realizzato con il drone. Le immagini offrono una
panoramica d'insieme dello stato di avanzamento dell'opera e consentono di
coglierne la notevole dimensione.
Nel
post si legge:
«Stanno
per concludersi i lavori dello stralcio nord, dove è in fase avanzata il
collegamento del tunnel con l'Asse Attrezzato.
Gli
interventi più imponenti riguardano lo stralcio sud, dove è già stato tracciato
l'intero percorso della nuova strada, che sarà collegata al ramo esistente in
corrispondenza del casello di Borgonuovo, dove oggi si esce in direzione dei
Laghetti del Maglio.
In
zona Corte dei Fiori il cantiere sta predisponendo l'area destinata al viadotto
che scavalcherà il Rio dei Gamberi e la strada che collega il centro sportivo a
San Biagio.»
Il
filmato è accompagnato dagli hashtag: #casalecchio #drone #dronelife
#dronevideo #dronephotography #casalecchiodireno.
Nei
commenti al post non mancano le osservazioni sulla lentezza con cui procede il
cantiere. Una critica comprensibile se si considera che, al momento della
presentazione dell'opera, era stato annunciato il completamento dello stralcio
nord entro il 2024 e di quello sud entro il 2026. A parziale consolazione resta
una constatazione fin troppo nota: i cronoprogrammi delle grandi opere
pubbliche vengono raramente rispettati.
C'è
però un aspetto che suscita preoccupazioni ben maggiori dei ritardi. Sempre più
concreta appare infatti l'ipotesi che venga accantonato il progetto di interramento
della linea ferroviaria. Una rinuncia che non solo lascerebbe Casalecchio a
convivere con un'infrastruttura fortemente impattante, che continua a
condizionare la viabilità del centro abitato, ma farebbe anche sfumare il
previsto prolungamento del raddoppio ferroviario fino a Sasso Marconi.
Su questo fronte il problema non è tanto il ritardo quanto la mancanza di copertura finanziaria. Alla presentazione del progetto era stato infatti assicurato che i circa 180 milioni di euro necessari sarebbero stati inseriti da Rete Ferroviaria Italiana nel bilancio dell'anno successivo. A distanza di tempo, quelle risorse non risultano ancora stanziate: più che un ritardo, per molti, una vera e propria beffa.
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