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venerdì 30 ottobre 2026

Scuola in Appennino: firmato il patto educativo ‘Radici e Orizzonti’

 Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro fanno rete con l’Istituto Comprensivo e le realtà associative del territorio. Obiettivo: creare opportunità formative condivise e accompagnare la crescita delle nuove generazioni.


Una rete educativa stabile, capace di mettere in relazione scuola, istituzioni, famiglie e associazioni per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È questo l'obiettivo del Patto Educativo di Comunità «Radici e Orizzonti», sottoscritto ieri, giovedì 29 ottobre, nella Sala Cinema dell'Istituto Comprensivo di Castiglione dei Pepoli.

L'accordo coinvolge l'Istituto Comprensivo e le Amministrazioni comunali di Castiglione dei Pepoli, Camugnano e San Benedetto Val di Sambro, insieme a numerose realtà associative e istituzionali del territorio. Alla firma erano presenti i sindaci dei tre Comuni, rappresentanti degli enti e delle associazioni aderenti ed esponenti di reti pedagogiche nazionali.

Il Patto punta a superare la frammentazione delle singole iniziative, mettendo a sistema risorse, competenze ed esperienze già presenti nelle comunità locali. L'obiettivo è costruire un percorso educativo continuativo, nel quale la crescita dei ragazzi diventi una responsabilità condivisa.

Il progetto si sviluppa attraverso una piattaforma online interattiva, pensata per consentire a insegnanti, famiglie e soggetti del territorio di conoscere le attività disponibili e promuovere nuove iniziative. Le proposte sono organizzate in tre aree: Ambiente e Natura, Arte e Musica, Benessere e Comunità. L'Educazione civica rappresenta il filo conduttore, con particolare attenzione alla partecipazione, al rispetto dell'ambiente, alla cura dei beni comuni e al senso di cittadinanza.


«Vogliamo rafforzare il legame tra scuola e territorio, valorizzando le risorse della comunità e trasformandole in opportunità formative per gli alunni», spiega la dirigente scolastica Barbara Di Roberto. «Il Patto punta a dare continuità ai progetti e a consolidare una rete educativa nella quale l'educazione sia una responsabilità di tutti».

Sottolinea il valore della collaborazione istituzionale Francesca Corti, assessora alla Scuola del Comune di Castiglione dei Pepoli, che ricorda la partecipazione dell'Amministrazione fin dalle prime fasi del percorso. «La firma non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un cammino per ampliare le collaborazioni e rafforzare il rapporto tra scuola e territorio, mettendo al centro il benessere e il futuro dei ragazzi», afferma, ringraziando insegnanti, associazioni e realtà locali che hanno contribuito alla costruzione del progetto.

Per il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, la sfida è coinvolgere maggiormente i giovani e rafforzare il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni. «La crescita dei bambini e dei ragazzi non può essere affidata a un solo soggetto: istituzioni, famiglie e associazioni devono assumersi insieme la responsabilità educativa». Masinara richiama inoltre la necessità di superare i campanilismi e trasformare la collaborazione tra i tre Comuni in una comunità educante con obiettivi condivisi.

Sulla stessa linea il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, secondo il quale educare le nuove generazioni è una responsabilità che coinvolge l'intera comunità. «Mettere in rete le risorse e le competenze del territorio significa creare opportunità concrete per i ragazzi, superando i confini amministrativi e valorizzando ciò che ogni comunità può offrire. Dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire nel futuro dei nostri territori».

Il Patto «Radici e Orizzonti» si propone dunque come uno strumento operativo per consolidare una collaborazione che guarda oltre i confini comunali e punta a fare dell'Appennino un territorio sempre più capace di investire nell'educazione, nella partecipazione e nella crescita delle nuove generazioni.

La piattaforma con le iniziative e le opportunità educative è consultabile sul sito dell'Istituto Comprensivo: iccast.edu.it/progetti-scuola-territorio.

delle collaborazioni e rafforzando sempre più il legame tra scuola e territorio. L’obiettivo è dare continuità alle progettualità, andando oltre le singole iniziative e rendendo l’educazione una responsabilità condivisa, nella consapevolezza che investire nella crescita dei nostri giovani significa investire nel futuro dell'intera comunità”. 

“Le manifestazioni della scorsa settimana nelle grandi città hanno messo in evidenza un vuoto fra i ragazzi e le istituzioni - dichiara Marco Masinara, Sindaco di Camugnano -. Queste ultime si debbono unire per capire, coinvolgere ed educare coloro che rappresentano il nostro patrimonio futuro. Tutti assieme dobbiamo seguire la crescita dei nostri bambini e dei ragazzi che non può essere affidata a un solo soggetto. Istituzioni, famiglie, associazioni, debbono assieme farsi parte attiva di un percorso educativo. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità.

Questo prima parte di lavoro, che oggi assieme andiamo a sottoscrivere, rappresenta un primo momento importante per i nostri territori perché con il patto di comunità vogliamo rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza, e dare loro un futuro di coesione e di crescita assieme. Dobbiamo poi passare dal momento della collaborazione a quello della alla costruzione di una vera comunità educante con finalità comuni per superare i campanilismi e dare concretezza alla collaborazione tra scuola, Comuni, famiglie e realtà territoriali che oggi con la firma del patto abbiamo sancito”. 

“Educare le nuove generazioni è una responsabilità che riguarda tutta la comunità, non soltanto la scuola e le famiglie - dichiara Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro -. Con questo “Patto Educativo” vogliamo mettere in rete le tante risorse, competenze ed energie del territorio, trasformandole in opportunità concrete di crescita per i nostri ragazzi. Come Amministrazioni comunali, crediamo sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini territoriali e valorizzando ciò che le nostre comunità possono offrire. Perché dare ai giovani radici solide e nuovi orizzonti significa investire sul futuro dei nostri territori”. 

martedì 27 ottobre 2026

Scuola, allarme degrado: tre minorenni denunciati per un taser e un manganello telescopico

 Due distinti interventi dei Carabinieri in provincia di Bologna: sequestrati un dissuasore elettrico e uno sfollagente metallico. L’episodio riaccende l’attenzione sulla diffusione di armi tra gli studenti e sulla necessità di rafforzare educazione e prevenzione.



Portare armi a scuola, nascondere un manganello sotto i vestiti o mostrare uno storditore elettrico davanti ai compagni: episodi che destano forte preoccupazione e riportano al centro il tema del disagio giovanile, della perdita del senso del limite e del rispetto delle regole negli ambienti scolastici.

È quanto emerso da due distinti interventi dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, avvenuti mercoledì 21 ottobre in provincia di Bologna, che hanno portato al deferimento di tre minorenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 10:30, quando alcuni docenti di un istituto scolastico hanno contattato il 112 per segnalare un gruppo di studenti intenti a osservare uno storditore elettrico, azionato da uno dei presenti. L’intervento dei militari ha consentito di individuare i presunti responsabili: uno dei ragazzi è stato trovato in possesso di un dissuasore elettrico ultracompatto, dotato di batteria ricaricabile, immediatamente sequestrato.

Poco meno di due ore dopo, intorno alle 12:15, un secondo intervento è scattato davanti a un altro istituto, durante un servizio di prevenzione predisposto dai Carabinieri. I militari hanno notato uno studente che, mentre usciva dalla scuola insieme agli altri ragazzi, presentava un evidente rigonfiamento all’altezza della vita. Considerata la necessità di tutelare l’incolumità degli studenti presenti, hanno proceduto a una perquisizione personale d’iniziativa, ricorrendone, secondo quanto riferito, i presupposti di necessità e urgenza.

Nascosto negli indumenti intimi del giovane è stato trovato un manganello telescopico in metallo, lungo 25 centimetri da chiuso e 68 centimetri una volta esteso. Anche l’arma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Terminate le attività di polizia giudiziaria, i tre minorenni sono stati riaffidati ai rispettivi genitori, senza l’applicazione di ulteriori misure restrittive della libertà personale.

Gli episodi riaccendono il dibattito sul progressivo deterioramento del senso di responsabilità e della cultura della legalità tra i più giovani. 

La presenza di oggetti potenzialmente pericolosi negli ambienti scolastici non rappresenta soltanto un problema di sicurezza, ma richiama anche il ruolo educativo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni. Prevenzione, dialogo e collaborazione restano strumenti essenziali per intercettare tempestivamente situazioni di rischio e impedire che comportamenti pericolosi degenerino in conseguenze più gravi.

L’Arma dei Carabinieri rinnova pertanto l’invito a genitori e docenti a mantenere alta l’attenzione e a segnalare tempestivamente eventuali situazioni anomale, sottolineando l’importanza di una rete di collaborazione efficace per la tutela dei giovani.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del successivo iter giudiziario, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

mercoledì 7 ottobre 2026

Favorire il ripristino dell’attività didattica dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato

Evangelisti (FdI): “Necessitano azioni urgenti per rassicurare le famiglie”



di Giorgia Tisselli


Marta Evangelisti in un’interrogazione chiede quali azioni urgenti la Regione intenda promuovere per favorire il rapido ripristino della normale attività didattica e gestionale all'interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato, nella Città metropolitana di Bologna.

“La situazione interna all’istituto ha raggiunto livelli di eccezionale criticità, culminando in una massiccia protesta e in uno sciopero generale che ha visto l’adesione della quasi totalità della componente studentesca, rimasta fuori dai cancelli della scuola. Le motivazioni alla base della mobilitazione – spiega la capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia - risiedono in gravi e persistenti disservizi organizzativi e gestionali connessi al funzionamento interno del plesso, tra cui si segnalano orari scolastici non stabilizzati a settimane dall’avvio delle lezioni, laboratori didattici chiusi e una diffusa frammentazione delle comunicazioni istituzionali”.

La consigliera suppone che all’origine dei disagi potrebbe esserci “un duro e insanabile scontro frontale tra il corpo docente e la nuova dirigente scolastica, nominata nel mese di agosto”, che avrebbe spinto la vicepreside e numerosi docenti storici dell’istituto a rassegnare le dimissioni dagli incarichi e dalle funzioni extra-insegnamento e di coordinamento.

Da qui la richiesta anche di fare chiarezza sulle cause che hanno determinato le dimissioni in blocco dello staff di presidenza, oltre che di salvaguardare la continuità formativa delle classi e tutelare il valore formativo di un Istituto.

sabato 26 settembre 2026

“Camminare insieme per il futuro dei nostri ragazzi”: al via il progetto sostenuto da Emilbanca


Scuola, cultura, creatività e territorio al centro dell’iniziativa rivolta agli studenti dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado

 


di Carla Pedrazzi


Ha preso ufficialmente il via ieri pomeriggio, nella Sala Ivo Teglia di Monzuno, il progetto straordinario “Camminare insieme per il futuro dei nostri ragazzi – Un Paese vuol dire non essere soli”, dalla celebre frase di Cesare Pavese.

L’iniziativa, finanziata da Emilbanca per l’anno scolastico 2026-2027, è rivolta ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di crescita attraverso la lettura, la scrittura, l’educazione grafica e le attività artistiche, in parallelo con l’insegnamento curricolare previsto dal piano di studi.

Il progetto nasce con l’intento di proseguire nel tempo e coinvolgere i ragazzi del territorio di Monzuno in attività capaci di valorizzarne interessi, creatività e capacità espressive, grazie anche al supporto di insegnanti e formatori professionali che operano nel Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e nel Circolo Artistico Ilario Rossi.

Fondamentale sarà la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Monzuno, attraverso gli assessorati all’Istruzione e alla Cultura, e il Comitato Soci Emilbanca di Rioveggio, che affiancano il Comitato Soci Emilbanca di Monzuno, assegnatario dei fondi extra-budget destinati al progetto.

Il percorso partirà dagli interessi più vicini alla quotidianità dei ragazzi — dallo sport alla musica, dai social all’alimentazione, dalla moda alla natura e all’ambiente — per trasformarli in occasioni di partecipazione e di espressione personale.

Le attività comprenderanno, in particolare, rappresentazioni artistiche attraverso il disegno, la manipolazione di materiali anche di riciclo, il collage, il fumetto e la fotografia, oltre a produzioni letterarie quali racconti, fiabe e favole inventate, filastrocche, brevi poesie e testi autobiografici, con l’obiettivo di favorire anche una maggiore consapevolezza di sé.

Durante l’incontro di avvio, un gruppo di insegnanti dell’Istituto Comprensivo Monzuno-Vado, insieme ai rappresentanti del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e del Circolo Artistico Ilario Rossi, ha definito un primo piano di sviluppo delle attività che saranno realizzate nelle classi nei prossimi mesi.

Il progetto prevede anche due momenti conclusivi entro la fine di aprile 2027: una mostra degli elaborati artistici nella Sala Ivo Teglia di Monzuno e una premiazione finale dei lavori scritti presso la sede dell’Istituto Comprensivo a Vado.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa per il territorio è stata la presenza, all’incontro di avvio, del vicesindaco e assessore alla Cultura Ermanno Pavesi, insieme al saluto benaugurale del sindaco Bruno Pasquini.

Ospite speciale dell’appuntamento è stato inoltre Dante Pagnini, della Direzione Generale di Emilbanca, che, pur essendo in ferie, ha voluto essere presente per testimoniare la vicinanza dell’istituto bancario a un progetto che ha scelto di sostenere e finanziare.

Un avvio, dunque, all’insegna della collaborazione tra scuola, istituzioni, associazioni e comunità locale, con l’obiettivo di mettere i ragazzi al centro e offrire loro nuovi spazi per esprimersi, creare e costruire insieme il proprio futuro.

Al via “Scuole aperte metropolitane”: aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027

 Attività laboratoriali gratuite per studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio metropolitano di Bologna



Sono aperte le iscrizioni a “Scuole aperte metropolitane”, il progetto promosso dalla Città metropolitana di Bologna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, attraverso i Fondi FSE+ 2021-2027 – Priorità 3 “Inclusione sociale”, Obiettivo specifico K, e realizzato in collaborazione con i Comuni e le istituzioni scolastiche del territorio.

L’iniziativa, rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, propone un’ampia offerta di attività laboratoriali completamente gratuite, pensate per favorire la socializzazione, la scoperta delle proprie passioni e la valorizzazione dei talenti.

L’obiettivo è fare della scuola un luogo aperto e vivo anche oltre il normale orario delle lezioni, attraverso esperienze educative e formative capaci di coniugare apprendimento, creatività e socialità.

Tra le attività proposte ci sono:

·         laboratori creativi, artistici, musicali e teatrali;

·         attività sportive ed esperienze all’aria aperta;

·         percorsi di educazione digitale e scientifica;

·         iniziative dedicate al benessere, alla manualità e alla cittadinanza attiva.

Le attività si svolgeranno negli spazi delle istituzioni scolastiche, a partire dal termine delle lezioni. Durante le giornate è previsto anche un momento dedicato al pranzo al sacco, da condividere con compagne e compagni, sotto la supervisione di operatori qualificati.

Come iscriversi

La partecipazione è gratuita ed è riservata alle studentesse e agli studenti frequentanti le scuole secondarie di primo grado del territorio metropolitano di Bologna.

Per conoscere le attività disponibili nella propria scuola è possibile consultare la pagina dedicata della Città metropolitana di Bologna:

È inoltre possibile consultare il catalogo delle opportunità allegato all'iniziativa.

Iscrizioni:

Per ulteriori informazioni: scuoleaperte@cittametropolitana.bo.it.

(Dubbio) 

 

giovedì 30 luglio 2026

Scuola, in Emilia-Romagna oltre 8 mila bambini rientreranno già dal 31 agosto

L'assessora Conti: "Una risposta straordinaria alla sperimentazione dell'apertura anticipata"


Sono già oltre 8 mila i bambini dell'Emilia-Romagna che, a partire dal 31 agosto, prenderanno parte alla sperimentazione dell'apertura anticipata delle scuole primarie. Un'iniziativa che, secondo la Regione, sta registrando un'adesione superiore alle aspettative e rappresenta un importante sostegno per le famiglie nel periodo che precede l'avvio dell'anno scolastico.

"Abbiamo ricevuto una risposta straordinaria", sottolinea l'assessora Conti. "Già oggi sono più di 8 mila i bambini che partecipano al progetto. Questo significa che oltre 8 mila famiglie emiliano-romagnole potranno beneficiare della possibilità di far svolgere gratuitamente ai propri figli attività ricreative, culturali e integrative all'interno della scuola primaria, rivolte ai bambini tra i 6 e gli 11 anni".

L'iniziativa consentirà quindi a migliaia di alunni di tornare negli edifici scolastici con una settimana di anticipo rispetto all'inizio delle lezure, partecipando a percorsi educativi e ricreativi pensati per favorire la socializzazione, l'apprendimento e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie.

venerdì 29 maggio 2026

Sicurezza nelle scuole di Borgonuovo, la denuncia di una madre arriva in Consiglio comunale



Ha suscitato ampio dibattito in questi giorni la denuncia pubblicata su Facebook da una madre, preoccupata per la presenza sospetta di un individuo all’interno dell’area cortiliva e ricreativa delle scuole elementari e materne di Borgonuovo di Sasso Marconi, frequentate dal figlio.

Nel suo intervento, la donna ha evidenziato la mancanza di controlli adeguati e di strutture in grado di impedire un facile accesso all’area scolastica, chiedendo maggiori garanzie di sicurezza e un intervento da parte delle autorità competenti nella gestione del plesso.

La segnalazione è stata raccolta dal capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, Stefano Pedrelli, che ha riferito di essersi recato personalmente presso le scuole interessate per verificare la situazione.

«Mi è sembrato di capire che la carenza strutturale sia facilmente risolvibile e con costi contenuti», ha dichiarato Pedrelli. «L’area presenta diversi punti di accesso e questo facilita intrusioni inopportune. Garantire la legittima richiesta di sicurezza avanzata dalla madre non appare particolarmente impegnativo».

Il consigliere ha inoltre annunciato la presentazione di un’interrogazione alla giunta comunale per sollecitare un intervento sul tema della sicurezza del plesso scolastico.