Da una interrogazione in consiglio comunale una precisazione del sindaco smorza le speranze sulla realizzazione del doppio binario sulla ferrovia Porrettana, Tutto ancora in alto mare.
Una interrogazione presentata dal gruppo consiliare di centrodestra di Sasso Marconi ha riportato l'attenzione sulla difficile situazione del passaggio a livello di Ponte Albano, dove la chiusura delle sbarre impone spesso lunghe attese agli automobilisti, talvolta anche superiori ai venti minuti, con conseguenti disagi e un significativo aumento dell'inquinamento atmosferico nella zona.
Nell'interrogazione
si evidenzia come le prolungate interruzioni della viabilità siano legate agli
incroci dei treni previsti nella stazione di Sasso Marconi. Quando uno dei
convogli accumula ritardo, quello in orario è costretto a sostare in stazione
in attesa dell'incrocio, determinando il mantenimento delle sbarre abbassate
per tempi particolarmente lunghi.
Durante
queste soste, numerosi veicoli rimangono in coda con il motore acceso,
generando emissioni che gravano sulle abitazioni prospicienti la strada e
peggiorano la qualità dell'aria per i residenti.
I
consiglieri interroganti hanno quindi chiesto un maggiore intervento della
Polizia Locale per far rispettare l'obbligo di spegnimento dei motori durante
le attese e hanno proposto di valutare il trasferimento dell'incrocio dei treni
alla stazione di Marzabotto. In quest'ultima località, infatti, la stazione non
è affiancata da un passaggio a livello e l'eventuale sosta di un convoglio in
attesa dell'altro non comporterebbe il blocco della viabilità ordinaria.
Nella
risposta è stato ricordato che lo spegnimento del motore durante le soste
prolungate è già previsto dalla normativa vigente. È stato inoltre precisato
che controlli da parte della Polizia Locale vengono effettuati, sebbene non con
la frequenza auspicata, a causa dei numerosi impegni che gravano sugli agenti.
Per
quanto riguarda l'ipotesi di trasferire a Marzabotto l'incrocio dei treni,
l'amministrazione ha spiegato che la proposta non risulta tecnicamente
praticabile. L'organizzazione della linea ferroviaria, infatti, è regolata da
una serie di concatenazioni operative e collegamenti che non consentono
modifiche di questo tipo.
Secondo
quanto emerso nel dibattito, il problema potrebbe trovare una soluzione
definitiva soltanto con il più volte annunciato raddoppio della linea
ferroviaria tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi. L'intervento prevede
infatti una profonda riorganizzazione della viabilità nell'area della stazione
e l'eliminazione del passaggio a livello di Ponte Albano.
Tuttavia,
il progetto del secondo binario appare ancora molto lontano dalla
realizzazione. Annunciato e promesso più volte negli anni, non risulta oggi
nemmeno inserito in una programmazione concreta.
Nel
corso del confronto in Consiglio comunale, il sindaco Roberto Parmeggiani ha
spiegato che il raddoppio incontra un ostacolo rilevante. Se non verrà
realizzato anche il previsto raddoppio ferroviario a Casalecchio di Reno,
collegato al progetto della nuova Porrettana e attualmente privo di
finanziamento, l'intero intervento rischia di rimanere definitivamente
bloccato.
A
complicare ulteriormente il quadro vi è l'assenza di una visione condivisa sul
tracciato dell'opera: c'è chi sostiene il prolungamento del doppio binario fino
a Marzabotto e chi invece fino a Vergato. Una discussione ancora aperta che
dimostra come il progetto non abbia nemmeno raggiunto una definizione
definitiva sotto il profilo tecnico, figurarsi sotto quello finanziario.
Resta
quindi forte il malcontento di pendolari e residenti. A rendere ancora più
amara la situazione è il ricordo della presentazione del progetto per la
soluzione del nodo viario di Casalecchio di Reno, con l'interramento della
Statale Porrettana e della ferrovia. In quell'occasione, era il 2022, un
rappresentante di Trenitalia affermò che le risorse necessarie per
l'interramento della linea ferroviaria sarebbero state inserite nel bilancio
dell'anno successivo.
Da allora, però, di quei finanziamenti non si è vista traccia. E mentre i progetti restano sulla carta, gli automobilisti continuano ad attendere davanti alle sbarre abbassate e gli abitanti di Ponte Albano a convivere con traffico, rumore e inquinamento.
1 commento:
Non lo fanno a Casalecchio, figurati a Sasso......
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