Le proposte del CCRER in Consiglio comunale: spazi e servizi
di Roberto Giusti
Nel corso
dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Vergato, svoltasi giovedì 30
giugno 2026, alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle
Ragazze (CCRER) hanno preso parte all’assemblea pubblica, presentando una serie
di proposte finalizzate al miglioramento degli spazi e dei servizi dedicati ai
più giovani.
Un momento
significativo di confronto diretto con l’Amministrazione comunale, che ha visto
intervenire anche il giovane “sindaco” Yasser Chadli e la “vicesindaca” Irene
Pilotti. I ragazzi hanno portato all’attenzione dell’aula temi legati alla
quotidianità scolastica e alla vivibilità degli spazi pubblici.
Le proposte,
nate da un percorso condiviso con la scuola, si concentrano su alcuni
interventi ritenuti prioritari e saranno ora oggetto di valutazione tecnica e
amministrativa:
- la sistemazione e
riqualificazione delle scale e del sottopasso di accesso all’istituto
scolastico;
- la realizzazione di un’area
verde attrezzata per pic-nic nelle vicinanze dei campi sportivi;
- l’installazione di una bacheca
dedicata ai giovani per la diffusione di eventi e iniziative;
- la creazione di un nuovo spazio
playground come luogo di aggregazione e attività all’aperto.
Accompagnati dalla docente Patrizia Brienza, i giovani componenti del CCRER — visibilmente emozionati — hanno dimostrato capacità di analisi e spirito critico, confermando il valore del progetto avviato nel 2023 dalla collaborazione tra il Comune e l’Istituto Veggetti, giunto quest’anno al terzo mandato.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale, che in una nota diffusa sui social ha sottolineato “l’impegno, l’ottima capacità dialettica, la serietà e il senso civico dimostrati dal CCRER”, ribadendo l’importanza del progetto come percorso di educazione civica e partecipazione attiva.
Nel messaggio, l’Amministrazione ha inoltre ringraziato la docente Patrizia Brienza per il lavoro svolto e i genitori presenti, evidenziando la volontà di rendere i giovani “partecipi, centrali e consapevoli nella vita pubblica”, senza farli sentire distanti dalle istituzioni. Le proposte emerse saranno ora approfondite insieme agli uffici tecnici, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete in risposta ai bisogni espressi dai ragazzi.
1 commento:
IL PRESIDENTE TUNISINO BOURGUIBA HA ABOLITO IL VELO 1957
Non dimentichiamo che il presidente tunisino Bourguiba aveva ripristinato i diritti delle donne, in particolare abolendo il velo, che considerava uno straccio miserabile, perché voleva che le donne fossero uguali agli uomini.
Sarebbe utile per la sinistra capire che il velo è un segno di sottomissione, di regressione per i diritti delle donne!
Il velo (hijab e forme più estese) ha spesso funzionato come simbolo di sottomissione e come strumento di controllo sociale nelle società islamiste, con un legame storico chiaro con i Fratelli Musulmani.
Non è solo una "scelta personale" neutra: va contestualizzato storicamente, teologicamente e statisticamente.
[In Iran post-1979, Afghanistan talebano, Arabia Saudita (fino a riforme recenti), è obbligatorio per legge. Le donne che lo violano rischiano arresti, frustate, esclusione da lavoro/studio.
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