giovedì 1 settembre 2016

ASL su 'chiusura di una biglietteria TPER'.

Da ASL Bologna:

In relazione alle notizie diffuse oggi sulla chiusura di una biglietteria TPER, si precisa:


La chiusura della biglietteria TPER presso la stazione centrale non è stata disposta dall’Azienda Usl di Bologna.
L’ispezione effettuata dalla Medicina del Lavoro ha avuto come esito la prescrizione di piccoli interventi di miglioramento climatico, non di carattere strutturale.
I verbali relativi alla visita ispettiva sono stati notificati, inoltre, l’8 di agosto, quindi successivamente alla data di chiusura della biglietteria che risale, da quanto dichiarato oggi in conferenza stampa, al 4 di agosto.

E' di Vergato il ragazzo che si è buttato dal ponte sul Reno a Sasso Marconi.

E' un vergatese di 27 anni il ragazzo che ieri pomeriggio si è buttato dal Ponte nuovo ( Leonardo da Vinci) di Sasso Marconi.

Il giovane non avrebbe lasciato scritti con cui spiegare le cause del suo gesto. Si dice stesse attraversando un periodo di forte sofferenza esistenziale. Si sta comunque indagando per fare luce sull'intera vicenda.

Non fuochi d’artificio, ma opere di bene. La solidarietà della montagna bolognese passa anche da questa rinuncia. La mobilitazione per aiutare i terremotati è generale.


L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni duramente ferite dal terremoto  è quello che hanno voluto manifestare gli organizzatori di Montagna In Fiera, l’iniziativa di Castiglione dei Pepoli che avrebbe dovuto concludersi domenica 28 agosto con uno spettacolo pirotecnico. Il comitato ha pagato alla ditta fornitrice dei fuochi la penale prevista in casi come questi e ha versato la restante cifra risparmiata, circa 2000 €, sul conto corrente della Protezione Civile per la gestione dell’emergenza.
Stessa decisione anche a Monzuno, dove i volontari che organizzano la tradizionale festa del patrono San Luigi hanno deciso di rinunciare ai fuochi d’artificio e hanno al tempo stesso avviato una raccolta di fondi che dovrebbe portare a devolvere un altro migliaio di euro in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Il Comune di San Benedetto Val di Sambro ha deciso, assieme al comitato organizzatore della Festa dello Sport, di destinare parte del ricavato della Lotteria di domenica 28 agosto.
Se da una parte si risparmia sulle feste, dall’altra si organizzano iniziative con l’obiettivo di raccogliere fondi per l'emergenza terremoto: oltre 300 persone a Marzabotto la sera del 29 agosto hanno partecipato alla polentata. Grazie al Centro sportivo della Lama di Reno, alla Consulta del Volontariato sociale di Marzabotto e a tutti i partecipanti sarà possibile anche in questo caso devolvere una cifra che i volontari stanno conteggiando in queste ore. Inoltre domenica 4 settembre alle 12,30 in piazza a Marzabotto, grazie a Comune e Proloco è prevista "Un'amatriciana per Amatrice": menù con piatto unico di pasta all'amatriciana o vegana, frutta e dolci, obiettivo sempre raccogliere fondi da devolvere.
A Castel d’Aiano il gruppo di Croce Rossa Italiana si è attivato come centro di raccolta per beni e prodotti da inviare nei luoghi colpiti dal terremoto del centro Italia mentre anche negli altri comuni dell’Appennino bolognese i volontari hanno già dato la loro disponibilità a intervenire, se necessario: sono già partiti i volontari della Croce Rossa di Gaggio Montano, altri attendono le indicazioni di chi coordina gli interventi di Protezione Civile per evitare inutili sovrapposizioni.


A Sasso Marconi, una mostra di Icone Sacre, due concerti e un’escursione per celebrare il millenario della traslazione di San Leo.


Dal comune di Sasso Marconi: 

 
Esattamente mille anni fa - nel 1016 - l’imperatore tedesco Enrico II tentò di traslare a Spira, in Germania, il corpo di San Leone (alias San Leo), fondatore della Città di San Leo e patrono dei tagliapietre (attività praticata a Sasso Marconi nelle cavità della Rupe fin dall’antichità).
La tradizione narra che i cavalli che trainavano il carro, giunti a Voghenza nei pressi di Ferrara, si imbizzarrirono, costringendo Enrico II a lasciare il corpo del Santo in un luogo, poi chiamato San Leo di Voghenza. La comunità di Voghenza - oggi in Comune di Voghiera - custodisce tuttora le ossa del Santo in un santuario.  

Per celebrare la ricorrenza della traslazione, i Comuni di San Leo, Voghiera e Sasso Marconi, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, hanno predisposto un calendario di eventi attraverso cui indagare e fare conoscere la figura del Santo e il suo rapporto con le singole realtà storico-culturali e socio-economiche dei territori interessati.

Nello specifico, la città di Sasso Marconi partecipa con una serie di appuntamenti concentrati nel week-end del 3-4 settembre e finalizzati a favorire la riscoperta della figura di San Leo e delle ragioni storiche, culturali e sociali che hanno portato alla presenza di una chiesa dedicata al Santo nell’omonima località: la chiesa è situata in una zona in cui un tempo operavano numerosi tagliapietre e scalpellini (di cui San Leo è il Santo patrono) e, secondo la tradizione, custodisce una reliquia di San Leo dalle qualità taumaturgiche (con cui era usanza benedire i bambini afflitti da pustole alla bocca).

Si comincia
sabato 3 settembre con una “Mostra di Icone Sacre” curata e presentata da Don Gian Luca Busi, parroco di San Leo ed esperto di tale forma di espressione religiosa e artistica. La mostra verrà inaugurata alle 18 nella Sala Mostre “Renato Giorgi” di Sasso Marconi.
A seguire, alle 20, l’adiacente Giardino “Marija Gimbutas” ospiterà il
concerto per pianoforte “Icone Sonore - musiche di Ravel, Prokofiev, Rachmaninoff” con il maestro David Alexandru Irimescu. 

Domenica 4 settembre il programma prevede, alle 17.30, un’escursione da San Leo alla Rupe con cenni storici sull’antica attività di estrazione di pietra arenaria nelle cave della Rupe, seguita, alle 21 nella chiesa di San Leo, dal concerto “I Fiamminghi e l’Italia - la polifonia vocale in Europa tra XV e XVI sec.”, a cura dell’Ensemble Vocale “Odhecaton”.




Siamo alle Enews 440 di Matteo.



Abbiamo nel cuore ancora il dolore di questi giorni. Un dolore che per intere famiglie non passerà mai. Ma un dolore che non deve farci perdere la capacità di reagire, come ieri ha detto il sindaco di Amatrice al termine dei funerali.
L'ho scritto nell'E-News di lunedì: il Governo c'è, pronto a fare la propria parte, lavorando con tutti senza alcuna distinzione di colore politico per la ricostruzione di quei territori e per il progetto Casa Italia. Ma i danni sono tanti anche in Umbria e in Abruzzo e noi non vogliamo lasciare solo nessuno, nessuno. In particolar modo penso agli anziani nelle tende. Ieri un gruppo di bambini sfollati con le loro famiglie in Umbria mi ha detto che per rallegrare il campo di San Pellegrino a Norcia avrebbero organizzato dopo cena la baby dance: che bella l'Italia quando - nonostante tutto - non si piega!
Questa E-News invece vuole aggiornarvi su tutto ciò di cui in questi giorni non abbiamo parlato, ovviamente. Come era giusto e doveroso che fosse, considerata l'emergenza.
Sarò molto sintetico.
  1. L'evento di Ventotene è qualcosa più di un simbolo. È l'idea che l'Europa abbia un futuro, non solo un passato. E la costruzione di questo futuro passa attraverso i valori, non solo la burocrazia. Attraverso la cultura, non solo la finanza. Attraverso la crescita, non solo l'austerity. Sono contento che l'Italia giochi un ruolo in questa direzione e sento forte il sostegno su questo punto di tanti italiani, anche di molti che magari non la pensano come noi su tante altre cose.
  2. La riforma della pubblica amministrazione va avanti. Abbiamo approvato altri decreti legislativi d'attuazione a cominciare da quello che lega le carriere dei dirigenti pubblici più ai risultati che alla rendita di posizione. Con un grande investimento in formazione. Procediamo centimetro dopo centimetro perché lo Stato sia sempre più efficiente. Ed efficace. Passo dopo passo il cammino delle riforme continua senza sosta.
  3. Il referendum Basta un sì. Il sito www.bastaunsi.it riprende oggi la campagna elettorale dopo una settimana di lutto. Ai comitati che si stanno iscrivendo (siamo oltre tremila, fantastico! Ma ne aspettiamo altri) arriverà in queste ore la prima lettera organizzativa. Chiedo a chi vuole darci una mano di farlo anche attraverso i social: qui su facebook, qui su twitter. E naturalmente attraverso il contatto personale. Questo referendum non riduce gli spazi di democrazia come qualcuno vorrebbe far credere: più semplicemente riduce le poltrone, senza toccare minimamente il sistema dei contrappesi. Basta leggere il quesito referendario per rendersene conto. Ma perché questo messaggio passi a tu tti i nostri concittadini occorre l'impegno personale di ciascuno di noi. Basterà dire la verità e raccontare il merito del referendum. Se vince il no, rimane tutto come adesso. Se vince il sì, finalmente si cambia. Si rende il Paese più semplice. E io dico anche più giusto.
Ma questa E-News vuole essere anche un momento di verifica.
Siamo bombardati dai numeri, dalle statistiche, dalle cifre. E sembra impossibile conoscere la verità. La rete, meraviglioso strumento di conoscenza e libertà, è piena di insidie e di seminatori di odio e di bugie. L'altro giorno qualcuno è riuscito a insinuare e far circolare l'idea che mentre mi stavo facendo il segno della croce ai funerali in realtà stessi scrivendo al telefono utilizzando un fermo immagine e costruendoci sopra un racconto talmente squallido da non meritare altri aggettivi.
Tuttavia dire la verità in modo semplice e chiaro, offrire numeri e cifre è possibile. Poi ognuno si fa una propria opinione. Ma i numeri sono chiari. Le cifre non mentono. Troverete alla fine di questa email delle slide semplici.
Per i primi due anni di Governo, a febbraio scorso, abbiamo lanciato la campagna #ventiquattro. Ventiquattro slide per ventiquattro mesi. Oggi che siamo arrivati a due anni e mezzo facciamo la stessa cosa con l'hashtag #Trenta.
Trenta mesi, trenta slide. Le trovate
qui. Come stavamo prima dell'arrivo del nostro governo, come stiamo adesso. I numeri, non le chiacchiere. Ovviamente c'è ancora molto da fare: l'Italia deve lavorare sodo, deve lavorare duro. Ma credo sia giusto che ciascuno si faccia un'idea partendo dalla realtà dei fatti, dalla realtà dei numeri. Avanti tutta, tutti insieme!



PS.unedì pomeriggio a Palazzo Chigi ho incontrato Mark Zuckerberg, inventore e creatore di Facebook.
Da anni l'espressione "Chiedere l'amicizia" è diventata parte della vita quotidiana di molti di noi, utenti di questo social network. Solo in Italia siamo quasi trenta milioni!
Memore degli studi latini di Zuckerberg, gli ho regalato una copia del "De amicitia" di Cicerone, uno dei capolavori letterari della Roma antica.
Abbiamo discusso su come valorizzare nel modo più efficace possibile Facebook nel governo della cosa pubblica. E di come la nostra cultura - anche il latino - sia colonna portante della difficile stagione che stiamo vivendo.