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venerdì 6 settembre 2024

Al Sas è arrivato a 49.

 In programma la camminata lungo le colline marconiane


La segreteria del Gruppo di studi ‘Progetto 10 Righe’ informa:

 Domani, sabato 7 settembre, alle  17 e 30 presso il Salone delle Decorazioni di Colle Ameno, nell'ambito degli eventi della tradizionale Fiera di Pontecchio, verrà presentato il numero del 49 della rivista "Al sàs" che è interamente dedicata a Guglielmo Marconi in occasione del 150° dalla sua nascita.


 Inoltre ricordiamo  il trekking della Consulta dell'Escursionismo che si svolgerà domenica 8 settembre.



giovedì 1 dicembre 2022

Incidente a Sasso Marconi

 


Scontro fra un’auto e uno scooter, sulla Porrettana Vecchia, questa mattina poco le 10,  nelle vicinanze nel tratto che fiancheggia la Posta di Sasso Marconi.  

L’auto scendeva da via Canal del Pozzo e lo scooter giungeva da Cervetta e procedeva  verso il centro cittadino.  

Nell’impatto il ragazzo alla guida della due ruote è finito a terra. Fortunatamente non ha riportato conseguenze gravi. Si è rialzato da solo. E’ comunque stato trasferito all’ospedale per le opportune verifiche mediche.

Sul posto la Polizia Locale e i Carabinieri che hanno provveduto a rilevare l’incidente e hanno regolato il traffico nell’attesa di poter rimuovere i mezzi incidentati.

giovedì 1 settembre 2022

La signora Vittoria Berardino ha allungato l’elenco dei centenari di Sasso Marconi

 La nuova centenaria ha tagliato il traguardo del secolo di vita ieri, giovedì l 31 agosto .


Alla neo-centenaria ha reso omaggio anche il Comune di Sasso Marconi: il vicesindaco Luciano Russo ha fatto visita alla famiglia facendo pervenire all'anziana concittadina un omaggio floreale e una pergamena a ricordo del prestigioso traguardo tagliato.

giovedì 14 marzo 2019

Professionisti Sanitari senza mensa a Sasso Marconi.

Lo denuncia  FIALS Bologna.

Segnalato da Marco 

La segreteria provinciale di Bologna del sindacato delle autonomie locali e della sanità FIALS chiede l'istituzione del servizio mensa per Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari della Casa della Salute di Sasso Marconi, così come accade per i dipendenti delle identiche strutture di Casalecchio e Vergato. A chiederlo è il segretario provinciale del sindacato, Alfredo Sepe, che scrive all'Azienda Unità Sanitaria Locale bolognese:

Spettabile direzione , scrivo per mettere a conoscenza che nella Casa della Salute di Sasso Marconi, ad oggi non esiste un luogo dedicato per la consumazione del pasto.
Tale circostanza rappresenta una discriminazione palese tra dipendenti della Casa della Salute di Casalecchio e della Casa della Salute di Vergato (sono provviste di locali Mensa) e quelli della Casa della Salute di Sasso Marconi ne sia sprovvista da sempre.
Da una prima analisi sommaria, si potrebbero utilizzare alcuni locali utilizzati per poche ore a settimana da alcuni professionisti (potrebbero condividere alcuni uffici), oppure individuare altri spazi inutilizzati (anche di dimensioni irrisorie), visto che il personale che ruota su Sasso Marconi è inferiore alle 15 unità
Le ipotesi succitate, non andrebbero a modificare né l’eziologia, né la morfologia dei locali, ma risolverebbero un problema annoso, che impatta sulla salute psico/fisica dei dipendenti che non possono effettuare un pasto completo (come invece tutti gli altri dipendenti della USL di Bologna); ad oggi esiste una convenzione con alcuni esercizi commerciali che non offrono un pasto sano e completo.
Viste le circostanze, chiediamo un suo interessamento diretto ( come per la Mensa della Casa della Salute di Casalecchio) in modo da eliminare discriminazioni e permettere agli operatori di effettuare un pasto completo.
A nostro avviso la soluzione (consumare il pasto nei locali del Comune di Sasso Marconi) risulta inidonea dal punto di vista logistico/organizzativo e strutturale, inoltre sussistono anche problematiche di sicurezza, la struttura è frequentata da balordi e sconosciuti, che mettono a rischio la salute e la sicurezza di operatori e degenti.

giovedì 1 settembre 2016

E' di Vergato il ragazzo che si è buttato dal ponte sul Reno a Sasso Marconi.

E' un vergatese di 27 anni il ragazzo che ieri pomeriggio si è buttato dal Ponte nuovo ( Leonardo da Vinci) di Sasso Marconi.

Il giovane non avrebbe lasciato scritti con cui spiegare le cause del suo gesto. Si dice stesse attraversando un periodo di forte sofferenza esistenziale. Si sta comunque indagando per fare luce sull'intera vicenda.

lunedì 15 febbraio 2016

Sasso Marconi. Due albanesi arrestati dai Carabinieri per tentato furto aggravato.


A spasso per 'scassi' a Tignano di Sasso Marconi, non hanno trovato preziosi, ma comuni manette di materiale ferroso.

I Carabinieri hanno infatti arrestato due 42enni albanesi, uno residente a Bologna, l’altro senza fissa dimora, entrambi con precedenti di polizia, per tentato furto aggravato in concorso.
E’ accaduto ieri pomeriggio, al termine di un inseguimento che una pattuglia dell’Arma aveva ingaggiato nei pressi di via Tignano nei confronti di un soggetto alla guida di una Ford Ka, con targa straniera, che, alla vista dei militari, impegnati in un servizio di contrasto ai reati predatori, si era dato alla fuga a forte velocità, mettendo in pericolo, con sorpassi azzardati e frenate improvvise, l’incolumità di altri utenti della strada. L’automobilista è stato fermato nei pressi di Zola Predosa, identificato unitamente a un passeggero che si trovava a bordo dell’auto e trovato sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita. Nel bagagliaio dell’auto è stata rinvenuta una borsa piena di strumenti da scasso. Gli inquirenti hanno rilevato che i due soggetti avevano tentato di dileguarsi a seguito di un tentato furto con effrazione che avevano perpetrato ai danni di uno stabile situato in via Tignano.
Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, i due albanesi sono stati tradotti nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.


martedì 29 settembre 2015

Sasso Marconi. Cosa bolle nella 'pentola ex Metalplast' ?

E' una sciocchezza!” L'assessore all'urbanistica di Sasso Marconi Renzo Corti ha risposto 'secco' alla nostra domanda circa cosa stava avvenendo nell'area ex Metalplast di Sasso Marconi, dove si sta realizzando un intervento edificatorio e alcuni voci hanno ipotizzato si tratti di un futuro centro di ricovero profughi.

La nostra indagine è partita da una segnalazione di un lettore che ha inviato questa richiesta:

Tra sussurri e grida, gira la voce che il Comune starebbe preparando una zona (locali METALPLAST) da adibire a ricovero nuovi (numero ancora imprecisato) arrivi di profughi. Pare che villa ANGELI sia al collasso e che la Curia stessa si sia fatta promotrice di questo intervento. A sostenere la tesi sono più persone che sinora possono dirsi degne di attenzione. Ovviamente, il tutto nel silenzio più assoluto, ci troveremo ancora una volta di fronte ad un atto compiuto? Lei, dott Fabbriani, è a conoscenza di questa nuova iniziativa? Ci può dare notizie genuine su quello che doveva essere il nuovo polo scolastico? Grazie”.

Più preciso il consigliere di minoranza Eugenio Salamone: “La nuova costruzione servirà come magazzino comunale e sostituirà quello di Ca' de Testi di cui il Comune paga l'affitto,” ha precisato il consigliere. “La voce di nuovo ricovero di immigrati è assolutamente infondata. Anche il mio gruppo, preoccupato per l'ipotesi che si faceva con insistenza di un nuovo ricovero immigrati, ha voluto sincerarsi contattando la Prefettura da cui ha avuto la rassicurazione che Sasso Marconi non avrà un aumento di profughi. Anzi si operava per diminuirne il numero ora presente. In merito al nuovo polo scolastico,” ha concluso, “ il progetto non ha ancora terminato l'iter burocratico. Manca, fra l'altro, l'approvazione del Consiglio Comunale del progetto definitivo. Difficile quindi ipotizzare possibili avvii dei lavori”.

sabato 11 aprile 2015

Cari vigili di Sasso Marconi la luce gialla del semaforo è spenta da una settimana. Che fate ?



Vitaliano Violi segnala:

A Sasso Marconi da almeno una settimana il semaforo posto all’incrocio della Porrettana con via Ponte Albano venendo da Porretta ha il giallo della lanterna posta al centro della strada guasto, (venerdì sera10 aprile lo era ancora e non credo siano intervenuti di sabato);

e aggiunge:

Gli automobilisti potrebbero crederlo spento e quindi passare inconsapevolmente con il rosso, essendo questo incrocio controllato da PHOTORED non vorrei che per far cassa e fregandosene della sicurezza non vi fosse nessuna fretta a cambiare la lampadina. Sono certo che il mal funzionamento si è manifestato almeno da venerdì 3 aprile pertanto se la polizia municipale volesse comportarsi in modo corretto da almeno tale data dovrebbe annullare le sanzioni.

lunedì 30 marzo 2015

Tesseramento in calo, il Pd taglia i circoli: ''Emorragia da fermare''. Meno 25%. Piano di via Rivani per riorganizzare il partito. Ma a Sasso Marconi solo in 50 votano il segretario cittadino. E’ il flop.



Su segnalazione di un lettore.

 di SILVIA BIGNAMI  

Calano di un quarto gli iscritti al Pd nella federazione bolognese. Il tesseramento 2014, che si chiuderà questa settimana, taglia il nastro finale con poco più di 15mila iscritti Pd, circa 4.500 in meno rispetto al 2013. "Un’emorragia che va fermata. Questo è l’anno zero per il Pd di Bologna. Sotto i 15mila non possiamo scendere" è l’allarme che lancia il nuovo responsabile organizzazione di via Rivani Alberto Aitini. Chiudono e si fondono, soprattutto in provincia, anche alcuni dei 138 circoli dem. A Sasso Marconi sono stati uniti in una sola sezione i tre circoli territoriali: nel congresso che ha deciso la fusione, su circa 370 iscritti, hanno votato solo una cinquantina di tesserati. Questo lo stato di salute del partitone che si avvia alle comunali nel 2016.

Un quadro nel quale spicca soprattutto il dato sul tesseramento, di cui il Pd locale parlerà il 12 aprile anche con il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, a Casalecchio per una iniziativa di autofinanziamento. "I tesserati calano da almeno dieci anni - spiega Aitini - ma quest’anno è andata peggio. Non abbiamo perso le solite 1500 tessere, ma circa 4500". Il 25% in meno. Colpa del nuovo Pd di Renzi? "No, io credo che sia anche un dato fisiologico — spiega Aitini — credo che derivi anche da come lo facciamo, il tesseramento. Ad esempio io sto organizzando delle task force di volontari su ogni territorio, per andare a “cercare” gli iscritti a casa loro. Non possiamo aspettare che la gente venga al circolo".

Anche perché pure i circoli iniziano a calare. Sui 138 che attualmente sono aperti a livello provinciale, in vari comuni si ragiona sulla fusione delle sezioni. A Sasso Marconi l’operazione è già andata in porto, e di tre circoli se n’è fatto uno solo. Come segretario è stato eletto Carlo Sinigaglia, già segretario dell’Unione dei circoli del territorio. Al congresso ha partecipato soltanto il 15% degli iscritti totali: una cinquantina su quasi quattrocento. "Non c’è stata partecipazione perché non c’era gara. Ero candidato solo io. Ma la fusione è necessaria. I tre circoli che sono stati fusi non avevano nemmeno la sede. E si erano riuniti due volte in un anno". Progetti analoghi di fusione dei circoli sono in campo anche in altre province. A Casalecchio il progetto di dimezzare il numero dei circoli, da 8 a 4, è in corso di valutazione, anche se l’opposizione all’idea di tagliare le sezioni non manca. Stessa cosa a Zola Predosa, dove è in corso una faida interna tra i renziani e il gruppo dirigente cuperliano a colpi di ricorsi ai garanti (vinto dai renziani) e autosospensioni.

"Tagliare i circoli, unendoli tra loro, è necessario — spiega l’ex assessore di Zola Alessandro Ansaloni — per motivi economici". Il progetto non convince però la nuova segreteria. Il leader dem Francesco Critelli, che presenterà nelle prossime settimane una riorganizzazione del partito che potrebbe prevedere anche una revisione dei forum (tema lanciato dallo stesso Matteo Renzi) per tornare ai dipartimenti, prende le distanze: "La fusione dei circoli era in corso dalla gestione precedente di Raffaele Donini. E su queste cose decidono i territori". Più duro il responsabile organizzazione Aitini: "È un fenomeno molto limitato, per lo più alla provincia, dove ci sono circoli che esistono sulla carta ma non hanno una sede. In città non taglieremo nessuna sezione. Anche perché l’anno prossimo si volta per il Comune. Abbiamo bisogno del massimo radicamento territoriale".

giovedì 27 novembre 2014

Sasso Marconi. Il ‘dream’ di Massimiliano Fares: la nuova piscina.




La piscina di Sasso Marconi.
‘I have a dream’. Anche Massimiliano Fares , capogruppo di Sasso Libera, ha un sogno, meno politicamente e socialmente importante  di quello di Martin Luther King, il cui intervento sullo scenario statunitense  ha avviato un processo di integrazione razziale irreversibile,  ma  a suo avviso molto utile per la comunità sassese. 
Il sogno di Fares è l’ormai ‘mitica piscina pubblica di Sasso Marconi’. Il capogruppo ha indicato quell’obbiettivo talmente importante per lui che pensa persino di ‘sognarlo’ realmente a breve e lo ha raccontato in occasione della discussione di un nuovo assestamento di bilancio presentato in Consiglio Comunale. Ha esordito sottolineando che il suo non voleva essere un intervento di critica e negativo come spesso vengono valutate le sue esternazioni.
Il sindaco Stefano Mazzetti ha apprezzato il sollecito e ha precisato che il tema sarà affrontato nella discussione del prossimo bilancio comunale, non mancando di sottolineare che, purtroppo, non siamo in tempi di vacche grasse.
Alla valutazione finale della proposta di assestamento,  Feres, come gli altri consiglieri di minoranza,  ha  votato contro.   

giovedì 30 ottobre 2014

Sasso Marconi. Le scuole elementari di Fontana sono rimaste al freddo.



Primaria di Fontana

Non era una prova di evacuazione per una emergenza  simulata, era una vera emergenza quella che ha visto due giorni fa gli alunni della scuola elementare di Fontana raggiungere la strada comunale in un ordinato, ma efficace abbandono della loro scuola. Dopo uno scoppio generato dal malfunzionamento della caldaia del riscaldamento l’uscita dalle classi è stata ritenuta necessaria e i bambini hanno potuto mettere in pratica con diligenza le prove effettuate negli anni scorsi.

Allo scoppio sono seguite le fiamme per cui è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco  che hanno messo in sicurezza le apparecchiature in modo tale da non essere  causa di nuove disfunzioni, chiudendo l’erogazione del combustibile. Ciò ha costretto gli alunni, una volta rientrati in classe, di usufruire solo del calore già presente in classe prima dello scoppio e del tepore che il sole della tarda mattinata assicurava.

Il giorno dopo non si era ancora potuto riparare il guasto e il riscaldamento non ha funzionato ma le lezioni hanno avuto luogo ugualmente.