venerdì 22 maggio 2026

Falso maresciallo raggira una 17enne sola in casa: arrestati due presunti truffatori

 



Una telefonata, il racconto di un’indagine inesistente e la paura per il padre coinvolto in un presunto furto: così una ragazza di 17 anni è stata convinta a consegnare denaro e gioielli a due falsi carabinieri. La fuga dei presunti responsabili, però, è durata solo poche ore. Un uomo di 48 anni e una donna di 29, entrambi originari del Napoletano, sono stati arrestati dalla polizia stradale e dai carabinieri del nucleo radiomobile di Cesena.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 14 maggio, quando la giovane, sola in casa, ha ricevuto una chiamata sull’utenza fissa da parte di un uomo che si è presentato come “maresciallo dei carabinieri”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il truffatore le avrebbe raccontato che il padre si trovava in caserma perché alcuni malviventi avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto.

Con questa scusa, il falso militare sarebbe riuscito a ottenere informazioni personali e il numero di cellulare del genitore, mantenendo la ragazza al telefono mentre la convinceva a raccogliere soldi e gioielli custoditi in casa. Alla 17enne sarebbe stato inoltre detto che un collega sarebbe passato poco dopo per ritirare il materiale richiesto dal padre.

Dopo circa venti minuti un complice si è presentato all’abitazione della giovane, facendosi consegnare il denaro e i preziosi prima di allontanarsi rapidamente in auto. La scena, tuttavia, ha insospettito alcuni vicini di casa, che hanno immediatamente contattato i genitori della ragazza e i veri carabinieri.

È così scattata la caccia ai responsabili. I militari hanno raccolto in breve tempo le informazioni sull’auto utilizzata dai sospetti e sulla direzione di fuga, trasmettendole al centro operativo della polizia stradale di Casalecchio di Reno. Le pattuglie sono state disposte lungo l’autostrada A14, tra Cesena Nord e Bologna, con un controllo a reticolo.

Poco dopo una pattuglia della sottosezione della polizia stradale di Bologna Sud ha intercettato la vettura dei sospettati, fermandola al casello di San Lazzaro di Savena.

Durante la perquisizione dell’auto e degli occupanti sono stati recuperati circa mille euro in contanti e diversi gioielli sottratti poco prima alla ragazza, per un valore complessivo stimato intorno ai 5mila euro.

I due arrestati sono stati accompagnati negli uffici della polizia stradale e successivamente trasferiti nel carcere di Bologna, su disposizione della procura.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Presunti???? con tutte quelle prove? ma per favore.