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domenica 13 giugno 2021

Poliziotto e Carabiniere di quartiere & Denuncia Vi@ Web

 Estese le iniziative per il cittadino nell'ambito del progetto "Polizia di Prossimità"

Diventano 3700 i Poliziotti e i Carabinieri di

quartiere in servizio sul territorio nazionale


Il Ministro dell´Interno Pisanu e il Presidente del Consiglio Berlusconi hanno annunciato il potenziamento del servizio, dal 16 gennaio, con ulteriori 754 agenti in 126 zone di Roma, Milano, Napoli e Torino

 A partire dal 15 luglio 2005, sono stati incrementati i servizi per il cittadino realizzati da Polizia e Carabinieri nell'ambito di "Polizia di Prossimità", una serie di iniziative indirizzate ad una maggiore attenzione ai bisogni dei cittadini.

747 "Poliziotti e Carabinieri di quartiere" sono entrati in servizio per coprire 136 nuove zone delle provincie di Bari, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Cuneo, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Venezia, Vicenza, Padova, Palermo, Piacenza, Prato, Rimini, Roma, Siracusa, Taranto, Teramo e Torino.

L'implementazione, finalizzata ad una maggiore efficacia del controllo sul territorio e ad una crescita del contatto con il cittadino, riguarda principalmente aree urbane ad alta densità commerciale.

Attualmente sono circa 2200 i poliziotti e carabinieri di quartiere già in servizio in 486 diverse zone del territorio nazionale; in autunno 754 unità saranno operative in altre 257 zone.

Il poliziotto di quartiere: chi è, cosa fa, perchè

 

E' partita la seconda fase della sperimentazione della denuncia attraverso internet. Il servizio "Denuncia vi@ web" , partito in prova nel mese di gennaio nelle sole città di Roma, Avellino e Padova, è stato esteso ad altre 35 città italiane.
Il successo ottenuto, infatti, ha spinto ad ampliare le aree dalle quali il cittadino, trovandosi in casa, in ufficio, presso un internet point o in qualsiasi altro luogo, con un computer collegato ad internet, potrà fare la sua denuncia.
"Denuncia vi@ web" è un servizio attivato sulle home page dei siti della Polizia di Stato e dell' Arma dei Carabinieri che permette di denunciare esclusivamente i reati di furto o smarrimento a opera di ignoti per i casi che non richiedono, per complessità o gravità, la presenza immediata dell'ufficiale di polizia giudiziaria, per queste categorie: arma, documento, targa, veicolo, titolo/effetto, altro.
La denuncia sul web andrà poi formalizzata presso un ufficio di polizia nelle 48 ore successive, senza fare la fila.
Oltre ad Avellino, Padova e Roma è possibile utilizzare il servizio in queste città: Alessandria, Bologna, Bolzano, Campobasso, Caserta, Cosenza, Ferrara, Isernia, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Pescara, Prato, Ragusa, Ravenna, Rieti, Rovigo, Salerno, Savona, Siracusa, Teramo, Torino, Trapani, Udine, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Viterbo. Per la sola provincia di Bolzano il servizio è disponibile anche in lingua tedesca.

Richiesto da Dubbio

giovedì 6 settembre 2018

Molestatore imprudente prende di mira la fidanzata di un poliziotto. Arrestato

Agente fuori servizio aveva accompagnato ragazza a casa


Da ANSA

Si è avvicinato a una ragazza con la scusa di chiedere un'informazione e l'ha molestata, ma a pochi metri c'era il fidanzato, un poliziotto fuori servizio del Reparto Mobile di Bologna. E' successo verso le 22.30 di ieri in via Santo Stefano, pieno centro storico. A prendere di mira la ragazza è stato un 24enne di origine romena, denunciato per violenza sessuale e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, visto che ha reagito in modo aggressivo nei confronti del poliziotto, preso a pugni in faccia. L'agente, un 32enne campano, aveva accompagnato a casa la fidanzata 24enne, ma era rimasto in sella allo scooter in attesa che lei entrasse nel portone. In quel momento il romeno, in bicicletta, l'ha avvicinata. Il poliziotto è subito intervenuto, qualificandosi e cercando di fermare il 24enne, che ha reagito procurandogli un trauma facciale guaribile in cinque giorni. La colluttazione è stata interrotta dall'arrivo delle 'Volanti', dopo che la ragazza aveva chiamato il 113.

venerdì 31 agosto 2018

Poliziotto accusato di insulti razzisti

Scambio di denunce tra l'agente e un giovane straniero

 © ANSA
 
Da ANSA

Un poliziotto di Reggio Emilia è accusato di aver rivolto insulti a sfondo razzista nei confronti di un ventenne ghanese con cittadinanza italiana. La lite è avvenuta intorno alle 14 di mercoledì, sulla circonvallazione della città. L'agente, in borghese dopo aver finito il turno, era fermo a un semaforo quando ha notato il giovane alla guida col cellulare. Lo avrebbe richiamato all'ordine e la situazione sarebbe degenerata. I due avrebbero cominciato a insultarsi e sarebbero partiti anche uno sputo e uno schiaffo al ragazzo, che ha così chiamato il 113, spiegando di essere stato insultato pesantemente. Sono arrivate volanti che hanno raccolto varie testimonianze dei clienti di un bar. Il poliziotto, ascoltato dai colleghi, nega gli epiteti razzisti e, anzi, sostiene che sarebbe stato l'altro a sputargli addosso, dopo essersi opposto alla richiesta di fornire le generalità. Entrambi hanno sporto una denuncia-querela. La questura ha aperto un'indagine interna, la Procura un'inchiesta.

venerdì 6 aprile 2018

A Bologna scena da 'Ladri di biciclette'.

“Pit stop” al bar con sorpresa : ciclista si ferma per un caffè e un ladro tenta di rubargli la bici.
 
I Carabinieri hanno arrestato un ventiquattrenne ucraino per tentato furto aggravato. E’ successo l’altra sera in via Pietro de Coubertin a Bologna, quando un carabiniere e un poliziotto, che in quel momento si trovavano in zona liberi dal servizio, hanno visto un giovane con gli abiti da ciclista uscire di corsa da un bar e inveire contro il ladro che stava per allontanarsi con la sua bicicletta cui aveva sostituito la ruota anteriore, legata con catena e lucchetto a una rastrelliera, con una che si era portato appresso. I due tutori dell'ordine sono intervenuti con fermezza e hanno fermato l’ucraino con ancora fra le mani l'oggetto del tentativo di furto. La vittima mancata ha spiegato che, dopo aver assicurato la bicicletta alla rastrelliera, si era assentata due minuti, giusto il tempo di prendersi un caffè espresso nel bar di fianco.
Il giovane ladro, gravato da precedenti di polizia, è stato affidato ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile che dopo averlo arrestato, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. In sede di giudizio direttissimo, il ventiquattrenne è stato condannato a cinque mesi e dieci giorni di reclusione, una multa di sessanta euro e il divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna