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venerdì 21 luglio 2023

Individuati dalla Guardia di Finanza 14 lavoratori in nero e 12 clandestini

 Confezionavano capi d’abbigliamento

 

Il Comando Provinciale di Bologna della Guardia di Finanza informa: 

Nell’ambito delle attività di polizia economico–finanziaria di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale e al lavoro irregolare avviata dalla Guardia di Finanza, in un controllo all’interno di un capannone a Granarolo dell’Emilia, sede di una ditta individuale gestita da un imprenditore di origine asiatica, è stato riscontrato l’impiego di lavoratori irregolari e di clandestini, in un precario contesto igienico-sanitario e di sicurezza.

All’interno del locale di circa 1000 metri quadri, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, congiuntamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e all’AUSL di Bologna nonché alla Polizia Locale di Granarolo dell’Emilia, hanno sorpreso 20 soggetti, originari della Repubblica Popolare Cinese, intenti a lavorare sulle macchine da cucire; 14 di loro  sono risultati senza regolare contratto di lavoro, ossia completamente “in nero” e, tra di essi, 12 erano sprovvisti di documentazione attestante la loro ‘regolare’ presenza e permanenza sul territorio nazionale. L’imprenditore è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria felsinea per impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno.

I 12 clandestini, in seguito alle attività tecniche di “foto segnalamento”, sono stati deferiti anch’essi all’A.G. per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e nei loro confronti sono stati emessi dalla Questura di Bologna i provvedimenti di espulsione,  con il conseguente ordine di lasciare il territorio nazionale.

Oltre ai risvolti di carattere penale, sono state comminate sanzioni amministrative dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dall’AUSL che prevedono, per le gravi violazioni riscontrate, anche la sospensione dell’attività. L’attività esperita testimonia il costante impegno della componente territoriale della Guardia di Finanza di Bologna nell’azione svolta contro gli evasori e i frodatori, ivi incluse le condotte di illecito sfruttamento di manodopera, che compromettono l’economia legale e minano la sana e leale concorrenza tra gli esercenti, danneggiando gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole del mercato, oltreché di concorso alla sicurezza interna ed esterna del paese in materia di immigrazione clandestina.

venerdì 29 agosto 2014

PDL -FI, 'basta Mare Nostrum'.



Alla Fiera di Castiglione dei Pepoli del fine settimana ci sarà anche un banchetto per la raccolta di sottoscrizioni a una petizione che propone di  dare termine all’operazione ‘Mare Nostrum’ .

Il consigliere regionale del PDL –FI Galeazzo Bignami, ha annunciato infatti che sabato 30 agosto il banchetto inizierà il suo tour in provincia proprio a Castiglione dei Pepoli, alle 16.30,  in via Toscana davanti alla  sede Confartigianato.

La raccolta di firme proseguirà poi,
martedì 2 settembre  a Bologna al Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi  dalle 10 alle 12.30;
mercoledì 3 a Porretta dalle 9.30 alle 12.30 in Piazza Vittorio Veneto;
giovedì 4 a Monghidoro angolo via Garibaldi via del Mercato dalle 10 alle 12.30;
venerdì 5 a Pieve di Cento dalle 10 alle 12.30  in Piazza Andrea Costa;
sabato 6 a Bazzano dalle 10 alle 12.30 Piazza Garibaldi lato Bar;
sabato 6 a Bologna in via D'Azeglio   dalle 16 alle 19;
domenica 7 a Medicina dalle 10 alle 12.30 in Piazza Garibaldi;
lunedì 8 a Castel San Pietro dalle 10 alle 12.30 in Piazza XX Settembre;
martedì 9 a Sasso Marconi dalle 10 alle 12.30 in via Porrettana angolo via dello Sport;
mercoledì 10 a San Giovanni in Persiceto in Piazza del Popolo dalle 10 alle 12.30;
giovedì 11 a Imola dalle 10 alle 12.30 in via Emilia angolo via  XX Settembre.

Bignami motiva così l’iniziativa intrapresa dal suo gruppo:

In 8 mesi sono arrivati in Italia oltre 80.000 clandestini accolti nel nostro Paese con costi sociali enormi e nell'indifferenza dell'Europa.
Oggi, dopo una situazione al collasso, l'UE afferma di essere pronta a sostenere parte del problema immigrazione, senza dare garanzie su tempi, modi e strumenti con cui si dovrebbe affrontare questa emergenza.
18 stati su 28 hanno già detto che non accoglieranno i ‘profughi’ e l’Unione Europea  ‘spera’ che l'operazione possa partire entro fine anno, ma  i contributi della UE sono stati tagliati.
L’unica cosa certa è che nel frattempo l'operazione Mare Nostrum prosegue, come proseguono gli sbarchi e l'accoglienza indiscriminata di queste persone che arrivano in Italia senza controlli sanitari, personali, né di altro tipo.

Per questo è essenziale che si sospenda immediatamente l'operazione Mare Nostrum e che si proceda o al rimpatrio o alla ripartizione tra gli Stati membri della UE dei clandestini.

martedì 18 ottobre 2011

Parte da un furto d’auto ai danni di un marzabottese la scoperta di una ‘centrale del crimine’ a Medicina.



Dopo aver intercettato una Fiat Punto rubata ad un 74enne di Marzabotto, i Carabinieri di Medicina l’hanno prima seguita con cautela e poi fermata.

I militari hanno poi identificato i due occupanti: C. P. (36enne palermitano) e la convivente O. A. (42enne napoletana), entrambi domiciliati a Bologna, nullafacenti e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

I carabinieri hanno poi pensato bene di fare un controllo anche alla abitazione della coppia , un appartamento in affitto in via Pirandello, alla ricerca della conferma che i due erano i responsabili del furto.

Invece i militari hanno fatto un’inaspettata scoperta: in una stanza di quell’appartamento hanno trovato due immigrati clandestini: FAKRI Alì (34enne marocchino) e BELLOMI Kamel (37enne tunisino), entrambi con precedenti di polizia in materia di stupefacenti e destinatari di ordini di espulsione, notificati loro rispettivamente nell’aprile e nel maggio scorso.

E’ poi risultato che entrambi erano di fatto e illegalmente ospiti dei ricettatori, ai quali versavano periodicamente una somma di denaro in cambio della disponibilità di una stanza dove alloggiare.

Nella stanza dei due nordafricani sono stati trovati anche 43 grammi di ‘eroina’, già suddivisa in 7 ovuli e 98 dosi confezionate in cellophane, di 7 grammi di sostanza per il taglio dello stupefacente, di un bilancino di precisione e di 530 euro in contanti.

I Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà la coppia di malviventi italiani con l’accusa di ricettazione in concorso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e hanno tratto in arresto i due clandestini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per inottemperanza all’ordine di espulsione, per cui verranno processati con rito direttissimo.

I carabinieri hanno inoltre sequestrato lo stupefacente ed il materiale rinvenuto ai due spacciatori e restituito al legittimo proprietario l’autovettura rubata.

Sono in corso accertamenti per verificare eventuali collegamenti fra le attività illecite delle due coppie di malviventi.

giovedì 9 giugno 2011

Trovati gli autori di una rapina ai danni di un sessantunenne.


Anche due rapinatori fra i clandestini trovati dai Carabinieri in un capannone abbandonato in zona Fiera .

Nella mattinata di ieri i Carabinieri di Bologna , coadiuvati dai militari del 5° Battaglione e dal Nucleo Cinofili, durante l’attività di controllo di edifici in stato di abbandono hanno eseguito un’ispezione all’interno di un capannone abbandonato in zona Fiera.

Durante il controllo i militari hanno identificato e denunciato per il reato di invasione di terreni ed edifici 21 persone (di cui 9 rumeni e 12 tunisini, con permesso di soggiorno provvisorio) di età compresa tra i 19 ed i 50 anni. Inoltre 6 di questi, tutti cittadini tunisini, sono stati denunciati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio perché trovati in possesso di 38 grammi di hashish.

Due dei fermati sono poi apparsi assai simili nei tratti somatici alle descrizioni effettuate da una vittima di una rapina, un 61enne residente in provincia di Potenza, pochi giorni fa. In quell’occasione l’uomo, il 5 giugno scorso, si era appartato con una donna di origini nordafricane, al fine di consumare un rapporto sessuale a pagamento, ma giunti proprio nei pressi dello stabile in disuso sottoposto a controllo, veniva minacciato da un uomo anch’egli dalle fattezze maghrebine, evidentemente complice della donna, che si faceva consegnare la somma di 400 euro. Raggiunto lo scopo, i due si erano poi allontanati facendo perdere le tracce. I successivi accertamenti, incentrati sul dettaglio della dentatura molto deteriorata della donna, davano esito positivo. I due, A.N., 19enne tunisina con precedenti di polizia e senza fissa dimora, e K.K., 32 enne anche lui tunisino, da circa 40 giorni in Italia e con segnalazioni di polizia, erano proprio gli artefici della rapina. Sono stati quindi sottoposti a fermo e sono attualmente in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Foto e notizia dal Comando Provinciale Carabinieri.