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mercoledì 29 aprile 2026

Casalecchio, baby gang all’assalto con spray e sassi: quattro minori denunciati

 





Un pomeriggio di violenza quello del 19 aprile scorso, raccontato da Bologna Today. Teatro dell’aggressione lo scalo ferroviario di Casalecchio Garibaldi, dove un gruppo di giovanissimi ha preso di mira tre coetanei, finiti poi in ospedale.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il “branco”, composto da quattro ragazzi tra i 16 e i 17 anni, avrebbe avvicinato le vittime spruzzando spray urticante per immobilizzarle. Approfittando della momentanea difficoltà dei tre giovani, il gruppo ha iniziato a lanciare sassi, colpendoli ripetutamente e riuscendo a sottrarre alcuni effetti personali, tra cui un paio di cuffie wireless.

Dopo l’aggressione, i responsabili si sono separati nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Due di loro sono saliti su un treno regionale diretto a Bologna Centrale, convinti di aver guadagnato la fuga. Tuttavia, il personale di sicurezza ferroviaria ha notato i movimenti sospetti e ha immediatamente allertato la Polfer. All’arrivo in stazione, gli agenti erano già pronti a intervenire: i due minori sono stati fermati e trovati in possesso della refurtiva.

Le indagini sono proseguite rapidamente. Grazie anche alle testimonianze raccolte in ospedale e al riconoscimento fotografico effettuato dalle vittime, i carabinieri della stazione di Casalecchio di Reno sono riusciti a identificare anche gli altri due componenti del gruppo.

L’episodio riporta l’attenzione sulla zona, già sotto osservazione per fenomeni legati a gruppi di adolescenti. I quattro minori, alcuni dei quali già inseriti in comunità di accoglienza, sono stati riaffidati alle strutture e dovranno rispondere delle accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali davanti alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

venerdì 13 giugno 2025

Emergenza minori: “Baby gang, violenza e degrado culturale. È il momento di intervenire”


 

La situazione dei minori in Italia sta assumendo contorni sempre più allarmanti. È urgente una riflessione profonda: se è vero che i giovani rappresentano il futuro della società, allora è tempo di preoccuparci meno solo del “mondo green” e di più delle persone che lo abiteranno.

Lo dimostra, simbolicamente, anche la recente decisione presa in occasione della Festa delle Ciliegie di Vignola, dove l’ingresso al luna park è stato controllato con l’uso di metal detector: una misura inedita per un evento locale, che fotografa bene il clima di crescente allarme sociale legato al fenomeno delle baby gang. “Non siamo a New York, ma a Vignola”, sottolineano i coordinamenti territoriali di Azzurro Donna Forza Italia, denunciando l’escalation di violenza tra giovanissimi.

Proprio in questi giorni, un ragazzo di 16 anni è finito in ospedale dopo un'aggressione avvenuta a seguito di un banale scontro tra coetanei, con dinamiche che riflettono uno scontro culturale non governato. “La commistione culturale è un valore solo se viene insegnato – scrivono in una nota congiunta Erika Seta ( nella foto) e Mariela Fuentes (Coordinamento regionale Azzurro Donna FI), Annamaria Cesari (coordinamento provinciale) e Costanza Bendinelli (coordinamento cittadino di Bologna) – ma oggi rischia di trasformarsi in un disvalore, dove violenza, bullismo, linguaggi primitivi e prevaricazione diventano la norma. Una vera e propria ‘discultura’”.

“Serve abbassare l’età punibile e attivare percorsi educativi concreti”

Le esponenti di Azzurro Donna propongono l’abbassamento dell’età punibile e l’attivazione immediata di lavori socialmente utili per i minori che commettono reati, sotto rigido controllo. “Il carcere non è la soluzione – precisano – ma non possiamo permettere che giovani lasciati a sé stessi, spesso senza supervisione familiare, passino le giornate tra social, bevande energizzanti e imitazioni di modelli devianti”.

La proposta è quella di avvicinare questi ragazzi alla realtà della sofferenza sociale, facendoli lavorare a contatto con persone fragili, malate o bisognose, per far comprendere loro il significato di regole, impegno e responsabilità.

“Vivono giorni tutti uguali, piatti e vuoti. Farli confrontare con la realtà della vita è educativo. Occorre agire subito – continuano le rappresentanti di FI –. Anche i genitori devono essere coinvolti e resi responsabili: il fatto che un minorenne giri da solo, compia atti violenti e non riceva adeguata vigilanza, li rende corresponsabili. Serve un cambio culturale: chi sbaglia deve pagare e assumersi le proprie responsabilità”.

 

domenica 9 febbraio 2025

Baby gang fuori da scuola: i docenti accompagnano gli studenti alla stazione

La preside: “La scuola vigila per aiutare i ragazzi e combattere la paura”


Da Orrizzontiscuola.it


L’ITCS Salvemini  si trova a fronteggiare il problema delle baby gang, che prendono di mira gli studenti prima dell’ingresso o all’uscita da scuola, generando un clima di paura e omertà. L’istituto, però, non resta a guardare: ha già attivato diverse iniziative per tutelare i ragazzi e contrastare il fenomeno.

“La scuola c’è, vigiliamo per proteggere gli studenti e combattere la paura”, ha dichiarato la preside in un’intervista a Il Resto del Carlino. Il personale scolastico è presente sia all’ingresso che all’uscita, e alcuni docenti si spingono oltre, accompagnando gli studenti fino alla stazione dei treni per garantire loro maggiore sicurezza.

“Questo è un istituto che fa squadra. I professori sono molto reattivi e pronti a dare risposte concrete”, sottolinea la dirigente.

Nonostante la presenza attiva della scuola, molti studenti hanno paura e spesso non denunciano le aggressioni. Per rispondere a questa criticità, l’istituto sta attivando uno sportello di ascolto basato sulla ‘peer education’, un progetto in cui studenti formati offrono supporto ai coetanei, spesso più propensi a confidarsi con un pari piuttosto che con un adulto.

Il fenomeno del bullismo e delle aggressioni giovanili resta una piaga diffusa. Secondo un’indagine condotta da ScuolaZoo e C’è Da Fare ETS, sei studenti su dieci delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno subito atti di bullismo. Le scuole si confermano il principale teatro di questi episodi (64% dei casi), seguite dai social network (24%) e da altri ambienti esterni.

Dal 14 giugno 2024, con l’entrata in vigore della legge 70/2024, lo Stato ha rafforzato le misure di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo. La normativa amplia gli interventi rieducativi e riparativi a disposizione della procura e del tribunale per i minorenni, consentendo di agire anche su minori sotto i 14 anni.

Le nuove disposizioni mirano a intervenire su condotte aggressive, anche di gruppo o telematiche, che ledono la dignità altrui, coinvolgendo in alcuni casi anche persone, animali o beni materiali. L’obiettivo è fornire strumenti più incisivi per arginare il fenomeno e proteggere le vittime.

Nel frattempo, all’ITCS Salvemini, la scuola continua a fare la sua parte, dimostrando che la vigilanza e il supporto attivo possono fare la differenza nella lotta contro la violenza giovanile. 

venerdì 18 ottobre 2024

Porretta Terme: Banda di ragazzi molesta anziani, ma nessuno interviene

 



Porretta Terme si trova a fare i conti con un episodio inquietante che ha seminato paura tra i residenti, in particolare tra gli anziani. Una banda di ragazzi, descritti come di origine marocchina e frequentanti la scuola locale, si è resa protagonista di aggressioni ai danni di persone anziane tra la zona della Coop e il ponte davanti all'ex ospedale. Gli adolescenti avrebbero chiesto denaro alle loro vittime e, di fronte a un rifiuto, avrebbero reagito con violenza, colpendo le persone in testa.

A raccontare l'episodio è una cittadina, testimone e soccorritrice di una delle vittime. “Io e mio marito abbiamo aiutato una signora che era sola, senza telefono, terrorizzata e ferita. Abbiamo subito chiamato le Forze dell’Ordine, ma non sono arrivati. Nonostante siamo riusciti a fermarne uno, gli altri sono fuggiti su biciclette e monopattini. Sono delusa e arrabbiata", ha dichiarato la donna.

Il mancato intervento delle forze dell'ordine ha sollevato una forte indignazione. "Ho genitori anziani che frequentano la Coop e mi preoccupa molto la loro sicurezza. Se non possono garantirci protezione, cosa possiamo fare noi cittadini per difenderci? Chi si fa giustizia da solo, in casi come questi, non può essere biasimato", ha concluso la donna, sottolineando la frustrazione e il senso di abbandono che pervade molti abitanti della zona.

Fonte , signora Paola su facebook

domenica 3 marzo 2024

Baby Gang aggredisce Carabiniere che riesce comunque a sventare una rapina

 

Foto dal Web 

Un tentativo di rapina da parte di un gruppo di giovanissimi ai danni di un altro ragazzo è stato sventato l'altra sera nella piazzetta del centro commerciale Meridiana di Casalecchio di Reno da un Carabiniere fuori servizio che si trovava a passeggiare con la moglie sotto i portici del centro commerciale.

Uno dei componenti della baby gang aveva affrontato un adolescente che andava per la sua strada con un borsello alla tracolla per impossessarsi del cellulare e del portafoglio della vittima che aveva individuato. Alla reazione del ragazzo si sono avvicinati gli altri componenti della banda che lo hanno accerchiato. Il parapiglia ha attirato l'attenzione del militare fuori servizio che è subito accorso in difesa della vittima e, qualificandosi come appartenente alle Forze dell'Ordine, è riuscito a far allontanare l'aggredito e ha afferrato per un braccio l'aggressore, intanto che la moglie, vista la situazione, chiedeva aiuto ai colleghi del marito. 

La reazione del ragazzo fermato è stata forte. A detta dei testimoni, tirava calci e pugni con l'intento di divincolarsi e fuggire, ma il Carabiniere non lo mollava anche se a fatica. A questo però vi è stata la reazione della baby gang: gli altri si  sono avvicinati per difendere il compagno, più di dieci, riferiscono i testimoni, che hanno iniziato a colpire il Carabiniere facendolo cadere a terra. Ha dovuto quindi mollare la presa per cui i ragazzini sono riusciti  a fuggire prime che arrivasse la pattuglia del 112. 

Il Carabiniere ha dovuto ricorrere alla cura dei sanitari che hanno riscontrato ferite per una prognosi di dieci giorni e ora gli inquirenti, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti e con l'aiuto delle telecamere, stanno indagando per il reato di tentata rapina in concorso e resistenza a Pubblico ufficiale. 


A seguito di questo episodio la consigliera del Comune di Casalecchio di Reno Erika Seta  ha emesso un comunicato in cui si legge: 

Apprendiamo con rabbia e dispiacere della brutale aggressione ad un Carabiniere della nostra Caserma, presso il Centro Commerciale Meridiana, ad opera di una delle baby gang che scorrazzano sul territorio. 

Esprimiamo profonda vicinanza a tutta la Caserma e al Carabiniere colpito e alla moglie, spettatrice della vicenda, il cui spavento possiamo solo immaginarlo. 

L’episodio evidenzia una situazione che rischia di essere senza ritorno.

La paura del cittadino di non potersi considerare sicuro nemmeno passeggiando in un centro shopping, limita la vita e crea un danno economico e sociale alla città e alle attività commerciali. I grandi hub commerciali rischiano di diventare cattedrali vuote in mano alla piccola malavita. 

Chiediamo al Prefetto di convocare un tavolo per la sicurezza e di incontrare anche i Capigruppo consiliari per valutare un progetto di azione, di contenimento, prevenzione e dissuasione di questi gruppi violenti. Al Comune di farsi parte diligente affinché a questi ragazzi sia dato un principio rieducativo della pena, oltre a quanto previsto dalla legge,  attraverso lavori socialmente utili che li facciano sentire parte di una comunità sociale e che indichino loro che la violenza non è il modo corretto di dominare la propria vita. Questi ragazzi saranno gli adulti di domani e sta a noi oggi indicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

lunedì 8 gennaio 2024

Ancora all’opera le baby gang al centro commerciale Gran Reno

 Due scippi lo scorso sabato ai danni di gruppi di giovanissimi. C’è molta preoccupazione  

 

Foto dal web

Tardo pomeriggio,  modello Bronx quello di sabato scorso al centro commerciale Gran Reno di Casalecchio: minacciando con coltelli una baby gang ha rapinato in pochi minuti due gruppi di ragazzini. E’ l’ultimo degli episodi di scippo,  iniziati nel settembre 2022.

Le difficoltà degli operatori commerciali sono evidenti e a seguito delle denunce il centro commerciale fu militarizzato per la paura appunto delle baby gang. 

Lo Shopville Gran Reno  dalla scorsa estate sembra divenuto il punto di ritrovo  per orde di giovanissimi provenienti anche da fuori regione.

“Arrivano in massa con il treno, collane e borselli in bella vista e scatenano il panico tra i commercianti e gli avventori, “ si denunciava allora. Dopo le risse e gli episodi di violenza i controlli si sono intensificati, con agenti di polizia e Carabinieri che controllano e schedano chiunque arrivi al Gran Reno con il treno, e anche all’entrata del centro commerciale. 

venerdì 15 dicembre 2023

Raccolta firme per la sicurezza a Casalecchio di Reno


Stefano Cavedagna, Diego Baccilieri e i  consiglieri comunali casalecchiesi di Fratelli d’Italia saranno domani, sabato 16 dicembre, dalle 10 alle 12, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, per una raccolta firme: la finalità è chiedere azioni concrete di contrasto alle baby gang, che a Casalecchio, rilevano i consiglieri,  sono diventate un vero problema, non gestito, né affrontato.


domenica 29 gennaio 2023

Baby gang. La prevenzione come strumento per contrastare il fenomeno

Risulta che le forme di aggregazione in bande sono sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive

 

Con un’interrogazione il consigliere Pasquale Gerace (Partito democratico) richiede l’impegno della Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno delle gang giovanili.

In particolare, sollecita, per quelle aree dove la situazione è più critica (a partire dai grandi centri urbani), una collaborazione diretta con le amministrazioni locali interessate.

Il dem chiede poi di istaurare un filo diretto, sul tema, con il governo nazionale per attivare misure, a partire da percorsi socioeducativi, rivolte a prevenire il fenomeno (“sul tema – rimarca – la Regione Emilia-Romagna ha già attivato azioni per migliorare le condizioni di vita dei quartieri e per sostenere le famiglie, le istituzioni scolastiche e le associazioni di comunità”).

Gerace, che cita un recente studio sull’argomento, spiega come il fenomeno delle gang giovanili sia molto variegato e complesso, “tra i fattori che spingono i giovani ad aderire a una gang giovanile – rimarca – sono particolarmente rilevanti: rapporti problematici con le famiglie, con i pari o con il sistema scolastico, difficoltà relazionali o di inclusione nel tessuto sociale e un contesto di disagio sociale ed economico”. Influente, aggiunge, “è anche l’uso dei social network come strumento per rafforzare le identità di gruppo e generare processi di emulazione o autoassolvimento”.

Il consigliere rileva come negli ultimi anni, per le limitazioni collegate al covid, il fenomeno si sia acuito, rendendo anche più difficoltoso il lavoro di chi si occupa direttamente del tema.

“La dimensione esclusivamente punitiva e sanzionatoria, quando non ci sono reati, rivolta a chi fa parte delle cosiddette beby gang – conclude Gerace – rischia di non fare cogliere la natura del fenomeno: sul territorio regionale risulta che le forme di aggregazione in bande siano sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive”.

(Cristian Casali)

martedì 10 gennaio 2023

Baby gang. Gerace (Pd): la prevenzione come strumento per contrastare il fenomeno

 Sul territorio regionale risulta che le forme di aggregazione in bande sono sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive”

di Cristian Casali

Con un’interrogazione il consigliere Pasquale Gerace (Partito democratico) richiede l’impegno della Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno delle gang giovanili.

In particolare, sollecita, per quelle aree dove la situazione è più critica (a partire dai grandi centri urbani), una collaborazione diretta con le amministrazioni locali interessate.

Il dem chiede poi di istaurare un filo diretto, sul tema, con il governo nazionale per attivare misure, a partire da percorsi socioeducativi, rivolte a prevenire il fenomeno (“sul tema – rimarca – la Regione Emilia-Romagna ha già attivato azioni per migliorare le condizioni di vita dei quartieri e per sostenere le famiglie, le istituzioni scolastiche e le associazioni di comunità”).

Gerace, che cita un recente studio sull’argomento, spiega come il fenomeno delle gang giovanili sia molto variegato e complesso, “tra i fattori che spingono i giovani ad aderire a una gang giovanile – rimarca – sono particolarmente rilevanti: rapporti problematici con le famiglie, con i pari o con il sistema scolastico, difficoltà relazionali o di inclusione nel tessuto sociale e un contesto di disagio sociale ed economico”. Influente, aggiunge, “è anche l’uso dei social network come strumento per rafforzare le identità di gruppo e generare processi di emulazione o autoassolvimento”.

Il consigliere rileva come negli ultimi anni, per le limitazioni collegate al covid, il fenomeno si sia acuito, rendendo anche più difficoltoso il lavoro di chi si occupa direttamente del tema.

“La dimensione esclusivamente punitiva e sanzionatoria, quando non ci sono reati, rivolta a chi fa parte delle cosiddette beby gang – conclude Gerace – rischia di non fare cogliere la natura del fenomeno: sul territorio regionale risulta che le forme di aggregazione in bande siano sostanzialmente fluide, temporanee, presenti e visibili solo per certi periodi nelle strade e nelle piazze, gruppi di ragazzi che esprimono bisogni per lo più non affrontabili con le sole misure repressive”.

martedì 25 ottobre 2022

Il fenomeno delle baby gang: è al centro della XXIII edizione del Premio letterario Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca

La recrudescenza della violenza giovanile dopo la pandemia al centro del IX Congresso Regionale Siulp dell'Emilia-Romagna. L’appuntamento è per domani, mercoledì 26 ottobre, dalle 9.30 al Savoia Hotel Regency in via del Pilastro, 2 a Bologna.


Dal Sindacato Italiano Unitario Lavoratori  Polizia (SIULP):

  

Il 6.5% dei minori fa parte di una banda, il 16% ha commesso atti vandalici e 3 ragazzi su 10 hanno partecipato ad una rissa. I dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale sull’adolescenza, istituito presso il Ministero della famiglia, fa una fotografia di quanto sia preoccupante il fenomeno delle baby gang, gruppi criminali sempre più numerosi formati da minori. Anche la cronaca di Bologna al pari di altre città non è esente da fatti di cronaca che raccontano di aggressioni immotivate, calci, pugni, minacce nei confronti dei propri coetanei.

“Il fenomeno delle baby gang. Recrudescenza della violenza giovanile dopo la pandemia” è il tema della XXIII edizione del Premio letterario Franco Fedeli, dedicato alla narrativa poliziesca. Il convegno promosso dal Siulp si svolgerà nell'ambito del IX Congresso Regionale Siulp dell'Emilia-Romagna.

L’appuntamento è per domani, mercoledì 26 ottobre, dalle 9.30 al Savoia Hotel Regency in via del Pilastro, 2 a Bologna.

Dopo i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di: Maurizio Careddu Sceneggiatore, autore della fiction “Mare Fuori”; Annalisa Guarini Professoressa associata in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso il Dipartimento di Psicologia «Renzo Canestrari» dell’Università di Bologna; Filippo Santangelo, Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna; Gabriella Tomai, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna; Vittorio Rizzi, Vice Capo della Polizia, Vice Direttore Generale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direttore Centrale della Polizia Criminale; Felice Romano, Segretario Generale Nazionale SIULP. Modera l’incontro il giornalista, Luca Boccaletti.

Gli autori finalisti sono:

Gianni Biondillo con “I cani del barrio”; Gian Andrea Cerone con “Le notti senza sonno” e Francois Morlupi con “Nel nero degli abissi”.

Il Premio Letterario è nato dall'idea di alcuni iscritti al SIULP di Bologna, proprio nell'ottica di apertura alla società, per stare "tra la gente". Nel 1997, anno della scomparsa di Franco Fedeli, intitolarglielo fu ritenuto il modo più naturale per onorarne la memoria.

Per partecipare è necessaria la prenotazione scrivendo a segreteriasiulpbologna@gmail.com oppure telefonare al 331 5701736.

venerdì 21 gennaio 2022

Baby gang: altri 15 adolescenti denunciati dai carabinieri

Foto dei Carabinieri di San Matteo della Decima

  

I Carabinieri hanno denunciato quindici minorenni per fatti analoghi a quelli commessi nel Quartiere Savena di Bologna: minaccia, danneggiamento e furto.

Protagonisti , ragazzini di San Matteo della Decima di età compresa tra 12 e 13 anni, tutti invitati in caserma accompagnati dai propri genitori.

Anziani, esercenti e altri bambini, sono stati gli obiettivi presi di mira dalla banda che si atteggiava a “Baby Gang” probabilmente per sentirsi più grandi, visto che si filmavano con gli smartphone e rilanciavano i video sui social network, alla ricerca di un consenso espresso sotto forma di “Like” da parte di amici e conoscenti.

 Come nel caso di Bologna, anche la “Baby Gang” della Bassa Bolognese aveva iniziato ad avere un atteggiamento ostile verso il prossimo, attraverso lancio di petardi (anche in Chiesa), comportamenti arroganti e minacciosi verso gli adulti che in alcuni casi sono sfociati in danneggiamenti e furti, come accaduto all’edicolante che, per essersi difeso dai minori, era stato preso di mira più degli altri, subendo danneggiamenti e furti dei prodotti esposti in vetrina.

Grazie alle testimonianze di alcuni cittadini che si sono rivolti ai Carabinieri, il fenomeno è stato finalmente arginato attraverso l’individuazione dei quindici responsabili.

mercoledì 19 gennaio 2022

Identificata la baby gang del quartiere Savena di Bologna


 

Sono stati identificati dai Carabinieri della Stazione Bologna San Ruffillo i presunti autori di una serie di molestie, danneggiamenti ad autovetture e imbrattamento di vari muri, recentemente avvenuti nel  quartiere . Anziani e bambini, presi di mira casualmente e senza motivo, nelle ultime quattro settimane, hanno raccontato e documentato con filmati e foto le angherie subite, descrivendo le modalità di condotta adottate dal gruppo di ragazzini che, muovendosi a piedi, colpivano atteggiandosi a ‘Baby Gang’.

Auto danneggiate, anziani spinti per terra, bambini spaventati, costretti a rifugiarsi nei negozi, utilizzo di petardi e altro ancora, sono alcuni dei fatti documentati dai Carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna. I presunti autori sono stati identificati in quattro ragazzi di età inferiore ai 14 anni.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 18 agosto 2020

Vandalismi e baby gang, mancano attività realmente rieducative


La presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, in una nota esterna le sue perplessità sulle vicende di Lizzano in Belvedere che hanno visto un gruppo di giovanissimi distruggere un Crocefisso ligneo collocato all'aperto:


Sono profondamente scossa dalla vicenda di un gruppo di giovanissimi che, qualche giorno fa, in preda ai fumi dell’alcool, ha distrutto un Crocifisso a Lizzano in Belvedere .
Un episodio grave che deve farci riflettere sulle motivazioni che inducono i nostri ragazzi ad agire così. Sono ragazzi che 'si annoiano', ai quali la nostra società non riesce a dare sufficienti stimoli? Abbiamo davvero, come Istituzioni, messo in campo tutti i percorsi utili a prevenire questi atteggiamenti? E, quando questi episodi avvengono, riusciamo ad attivare un immediato percorso rieducativo o derubrichiamo tutto a bravata adolescenziale? Nel caso in questione, sono lieta che uno dei ragazzi si sia volontariamente scusato, dichiarando di voler pagare la riparazione. È un primo passo. Resta il rammarico per la mancanza di attività rieducative vere e proprie per chi si macchia di simili gesti, un percorso che dovrebbe servire prioritariamente a far comprendere che le azioni hanno sempre delle conseguenze. Perché far crescere i ragazzi nella totale impunità è l’errore più grande che una società possa commettere.

lunedì 9 luglio 2018

I bulli e le baby gang stanno a Casalecchio di Reno e a Zola Predosa.

Il Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna informa:


Nel secondo trimestre del 2018, in relazione alle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina, alla luce dei recenti fatti di cronaca nazionale che vedono acuirsi sempre di più il fenomeno del bullismo e delle baby gang su scala nazionale, in tutto il territorio cittadino e della provincia sono state intensificate le attività di controllo, finalizzate alla prevenzione e alla repressione dei reati legati a questo fenomeno criminale che vede coinvolti ragazzi specialmente di minore età.
Al riguardo, al fine di rendere più efficace l’azione preventiva e repressiva, è stata implementata altresì l’attività di analisi e monitoraggio, finalizzata a individuare le aree maggiormente colpite da questa fenomenologia, ossia non solo scuole, ma anche parchi pubblici e luoghi di aggregazioni, come ad esempio il Parco della Meridiana di Casalecchio di Reno, luogo di ritrovo di ragazzi di età anche inferiore ai 18 anni. In tale contesto, la Compagnia Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, in stretta sinergia con la Procura presso il Tribunale dei Minori di Bologna, ha eseguito delle operazioni di servizio mirate a contrastare tale problematica ritenuta al momento più emergente. In particolare:
Foto dei Carabinieri Bologna Borgo Panigale.


-     Nella giornata di venerdì, 6 luglio, a Casalecchio di Reno, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 3 soggetti di età inferiore agli anni 18, i quali, lo scorso 29 maggio nei pressi della “Casa della Conoscenza“, hanno derubato un loro coetaneo del cappello e del borsellino contenente il portafogli e altri effetti personali. Al tentativo del minore derubato di impossessarsi di quanto gli era stato sottratto, è scattato il pestaggio da parte dei 3 soggetti che lo hanno spintonato e colpito ripetutamente al volto e lungo tutto il corpo cagionandogli contusioni multiple. Il giudice ha disposto, dunque, per due dei tre minori il collocamento in comunità, mentre per il terzo minore la misura cautelare della permanenza in casa.

-     Lo scorso 29 giugno, invece, a Zola Predosa, i Carabinieri della Stazione locale deferivano all’Autorità Giudiziaria due minorenni. In particolare, le indagini condotte dagli inquirenti hanno permesso di accertare che i minori, nei pressi della scuola media “F. Francia”, hanno rubato un motociclo Piaggio Liberty della società “Poste Italiane”, in uso alla portalettere che si era momentaneamente allontanata dal mezzo per effettuare una consegna. Gli stessi successivamente hanno gettato il borsone contenente varia corrispondenza ed effetti personali della donna. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i militari hanno ritrovato il motociclo in via Francesco Raibolini, mentre parte della corrispondenza è stata recuperata nei pressi del torrente Lavino, dove era stata abbandonata dai minori successivamente al furto.



domenica 13 maggio 2018

CASALECCHIO. BABY GANG:"FENOMENO PREOCCUPANTE, OCCORRE AGIRE IN FRETTA"

Bignami (FI) interroga il Governo. Erika Seta, capogruppo FI a Casalecchio: "Il Comune caldeggi vigilanza privata"


Inviato: 

“Il fenomeno delle baby gang sta diventando sempre più preoccupante. Occorre agire sia sul fronte della prevenzione che della repressione, prevedendo anche un rinforzo di organico delle Forze dell’Ordine dove necessario”. Così il deputato di FI Galeazzo Bignami, interviene sulla recente (e purtroppo non unica) aggressione a opera di una baby gang nella zona di Casalecchio, nel parco del quartiere Meridiana.
“Ho intenzione di presentare un atto ispettivo al Governo affinché relazioni sulla dimensione reale del fenomeno e sulle iniziative che sono state o che saranno adottate – spiega Bignami -. Sono molteplici infatti gli aspetti che devono indurre ad agire, e anche in fretta. In primo luogo il fatto che si sia in presenza di minori e quindi il monitoraggio di questi fenomeni deve coinvolgere mondi come quello della scuola, dello sport, dei servizi sociali. Occorre seriamente interrogarsi sul perché, a 15 o 16 anni, si raggiungano tali livelli di violenza, su cosa manca davvero a questi ragazzi”.
“Infine, anche l’aspetto repressivo deve essere debitamente tenuto in considerazione – conclude Bignami – Perché, laddove esistono, le baby gang creano un allarme sociale evidente come purtroppo sta accadendo a Casalecchio. E vivere le proprie Città in sicurezza è un diritto che le Istituzioni devono garantire ai cittadini”.
Sulla vicenda interviene anche Erika Seta, capogruppo di FI a Casalecchio. “I Carabinieri sono spesso in giro, quindi l’attenzione è alta. La zona non è semplice da presidiare poiché è un dedalo di corridoi e vie di fuga buie. Il Comune dovrebbe caldeggiare una vigilanza privata che comprenda anche le aree non strettamente commerciali, come proposto da alcuni residenti nel corso dell’ultima Assemblea pubblica. Purtroppo il tema è delicato e complesso: siamo in presenza di ragazzini probabilmente resi pericolosi da percorsi di vita complicati e paradossalmente non hanno già più nulla da perdere a 15 anni. Devo però dire, non senza rammarico, che avevo già sollevato il tema della pericolosità di atti di bullismo accaduti in quel contesto almeno sei anni fa. All’epoca l’assessorato competente aveva minimizzato la situazione”.


lunedì 22 maggio 2017

Identificati e arrestati i componenti di una 'baby gang'.

Dall'archivio dei Carabinieri di Bologna

Questa mattina, i Carabinieri di Bologna Centro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque minorenni, responsabili, a vario titolo, dei seguenti reati: rapina aggravata, tentata rapina aggravata, furto aggravato, estorsione e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento, firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna, Dott. Luigi Martello, nasce da un’indagine avviata dai Carabinieri della Stazione Bologna Navile, a seguito delle denunce presentate da chi aveva subito la prepotenza del gruppo di minori che agiva principalmente nei pressi di Piazza Spadolini. 

Tra le quattro aggressioni emerse nel corso delle indagini, quella del 30 aprile scorso mostra chiaramente l’indole spregiudicata, pericolosa e preoccupante dei cinque criminali che dopo aver sopraffatto alle spalle un trentottenne di Bologna che stava camminando, lo avevano, dapprima pestato a sangue, poi rapinato degli effetti personali e continuato a colpire quando ormai si trovava a terra, privo di sensi. Ferito gravemente a un piede, il trentottenne venne soccorso da un’ambulanza del 118, trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore di Bologna per le prime cure e sottoposto a un delicato intervento chirurgico presso “Villa Chiara” e giudicato guaribile in una quarantina di giorni.


L’ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE E DI PREVENZIONE DEI CARABINIERI FRA I GIOVANI E GLI STUDENTI.


L’operazione odierna contro la Baby Gang di bulli del Quartiere San Donato è uno degli aspetti di un’azione molto più ampia e quotidianamente sviluppata dei Reparti del Comando Provinciale di Bologna, rivolta alla tutela dei giovanissimi e degli studenti, portata avanti insieme alle Scuole della Città e della Provincia di ogni ordine e grado ed estesa anche agli ambienti di aggregazione educativa, di ogni genere, dei minorenni.

Il personale del Comando Provinciale di Bologna è intervenuto e interviene in diverse occasioni, a richiesta dei Dirigenti di Istituti Scolastici Superiori, per stroncare sospette situazioni di accesso e possibili diffusioni di stupefacenti all’interno degli Istituti o per porre termine a fenomeni incipienti di BULLISMO E CYBERBULLISMO.

Ma l’azione preventiva è quella più diffusa, sempre d’intesa con le Direzioni degli Istituiti Scolastici, con il determinante contributo del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale (un tempo noto come Provveditore) Dott. Schiavone. In particolare sono stati realizzati:
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Incontri, molto richiesti, presso le scuole, le Fondazioni e le Associazioni Educative, di sensibilizzazione al fenomeno del BULLISMO e per attrezzare gli studenti, i loro genitori e gli insegnanti, ad affrontare le minacce provenienti dal WEB e in particolare il CYBERBULLISMO. Un’azione preventiva e di sensibilizzazione in cui questo Comando e le Scuole Bolognesi si sono dimostrate anticipatamente in linea con le indicazioni volute dal Parlamento Italiano, quale elemento caratterizzante della nuova Legge approvata definitivamente il 17 Maggio 2017. In questo contesto sono stati anche approntati strumenti multimediali di diffusione e sensibilizzazione, realizzati dagli stessi studenti con il supporto del personale dell’Arma;
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 Una campagna capillare di Educazione alla Legalità, voluto a livello Nazionale da Comando Generale dell’Arma, che si concretizza anche in specifici progetti educativi particolari, fra cui:
-       l’iniziativa con a Regione Emilia Romagna, voluta dall’Assessore DONINI e dal Dott. SORBI dell’Osservatorio Regionale per l’educazione alla sicurezza stradale,  denominata “Carabiniere per un Giorno” che ha portato i ragazzi di numerosi Istituti Superiori a condividere per un giorno le nostre caserme e l’attività dei Carabinieri, per invitarle e abituarli a contrastare anche due fenomeni strettamente collegati al Bullismo, quali l’abuso di stupefacenti e alcolici, particolarmente gravi se associati alla guida;
-       il progetto “La sicurezza parte ai banchi di Scuola”, che vedrà la sua giornata corale finale il 28 maggio in piazza VIII Agosto, con un’iniziativa aperta alla cittadinanza, con la presenza dell’Arma e di tutti i partner della sicurezza, in ogni accezione;
-       il progetto innovativo di alternanza Scuola – Lavoro realizzato con l’Istituto KEYNES di Castel Maggiore, ampliato a tutti gli aspetti di prevenzione e tutela dell’Arma, tra cui una nutrita serie di incontri sul BULLISMO e sul CYBERBULLISMO, che si è chiuso ieri 21 maggio 2017 con gli studenti accolti in questa sede, che hanno preso parte ad una giornata di approfondimento realizzata  in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 25 aprile 2017

Casalecchio, 17enni picchiate e derubate da baby gang

Tre ragazzi sono stati denunciati per la rapina alle due ragazze avvenuta alla stazione. La stazione ferroviaria Garibaldi, al quartiere Meridiana di Casalecchio

Da Il Resto del Carlino


Sono bastate poche ore ai carabinieri della stazione di Casalecchio per arrivare ad identificare, fermare e denunciare i tre ragazzi, due minorenni ed un maggiorenne, che nella notte fra sabato e domenica scorsa avevano picchiato e derubato due ragazze diciassettenni alla stazione ferroviaria Garibaldi, al quartiere Meridiana di Casalecchio.
Le due amiche, entrambe bolognesi, avevano trascorso la sera prima al cinema e poi in un locale che affaccia sulla piazzetta dell’esclusivo quartiere. Poco prima di mezzanotte, convinte di potere rientrare in città con una corsa notturna, avevano traversato la via Cristoni e dal sottopasso avevano raggiunto la vicina stazione ferroviaria.
Il tempo di consultare gli orari e rendersi conto che a quell’ora non c’erano treni per tornare a casa, che sono state avvicinate dai tre ragazzi, uno dei quali conosciuto da una delle due amiche. Nel frattempo avevano deciso di uscire dalla stazione per dirigersi verso via Piave, dall’altro accesso ferroviario dove fanno sosta gli autobus che collegano la cittadina sul Reno con la città. L’agguato della baby gang, tutta al maschile, è scattata nel sottopasso, in quel momento deserto. Le ragazze sono state bloccate e minacciate. Poi la richiesta di consegnare i soldi e l’i-Phone.
«Avevamo paura ma io non avevo nessuna intenzione di dar loro il mio cellulare...», ha spiegato una delle due vittime ai carabinieri. A questo punto sono iniziati gli spintoni e le sberle. In pochi istanti le ragazze sono state atterrate con calci e pugni. Fino a quando, terrorizzate e doloranti, hanno dovuto cedere alle pretese dei tre ragazzi che si sono appropriati di un i-Phone e del portafogli delle vittime prima di andarsene indisturbati. L’allarme è scattato poche decine di minuti dopo.
Recuperate le forze e ben sicure che la baby-gang si fosse allontanata, le vittime sono arrivate nel piazzale della stazione dove hanno chiesto e ottenuto il soccorso di un autista che ha chiamato i carabinieri.
Medicate al pronto soccorso le minorenni sono state dimesse, per una di esse una prognosi di cinque giorni per le contusioni da percosse. Le indagini sono partite già nella notte e si sono giovate della registrazione dell’impianto di videosorveglianza della stazione ferroviaria e della collaborazione decisiva delle vittime. I tre responsabili sono stati fermati e denunciati per rapina aggravata. Hanno restituito il cellulare e i portafogli. All’autorità giudiziaria dovranno rispondere del loro operato.

sabato 26 novembre 2016

Casalecchio di Reno. A Politicamente Scorretto un incontro-spettacolo sul rapporto musica e criminalità.


Riceviamo

Evento clou questa sera, sabato 26 novembre, a Politicamente Scorretto la rassegna d’impegno civile in corso fino a domenica 27 novembre a Casalecchio di Reno. In occasione dell’uscita  del docu-film di Michele Santoro "Robinù", girato a Napoli e riguardante la cosiddetta "paranza dei bambini" o faida dei "babyboss" , Politicamente Scorretto organizza  un incontro-spettacolo sul rapporto tra musica e criminalità, tra fiction audiovisiva e realtà, mettendo  al centro i giovani.
Oggi, alle 21, alla Casa della Conoscenza andrà in scena “Musicalmente Scorretto” con un’alternanza tra proiezioni di video inediti tratti dal docu-film, performance live e contribuiti audiovisivi.
Al dibattito interverranno le coautrici di Robinù Maddalena Oliva e Micaela  Farrocco, che porteranno al pubblico di Politicamente Scorretto  l’esperienza ed i retroscena del docu-film  dove si racconta l’ascesa di questi  giovani baby boss con un focus sulla musica che ascoltano o con cui si autorappresentano e diffondono valori e messaggi sul territorio e all’interno della comunità giovanile che li segue e purtroppo emula. Ma verrà data voce anche a quei giovani che all’opposto fanno nella musica uno strumento di denuncia sociale e forma di  antagonismo simbolico e di resistenza a questi sistemi criminali. Da una parte la musica neomelodica  dall'altra il rap-hip hop, stili incontrati dagli autori di “Robinù” nelle due carceri dove hanno lavorato (Poggioreale e il carcere minorile di Airola).
L’incontro sarà introdotto dall’attivista culturale Mauro Boris Borella (OneBoris) e da un intervento in video di Michele Santoro. Oltre alle coautrici Maddalena Oliva e Micaela  Farrocco, interverrà il giovane scrittore  Alessandro Gallo in uscita, in gennaio 2017, con "Tutta un'altra storia" (Navarra editore) un romanzo breve per ragazzi che racconta la storia di tre sedicenni napoletani che a ritmo di musica neomelodica e scorribande notturne si misurano di continuo con gli errori, a volte banali, di cui l'adolescenza si nutre, non digerisce e che poi vomiterà nel tempo. Coordina l’incontro il critico musicale Pierfrancesco Pacoda, esperto di linguaggi musicali giovanili e dell’hip hop italiano.  
Durante l'incontro verranno proiettati in anteprima nazionale alcune videoclip inedite del docu-film (in uscita nelle sale il 6 e 7  dicembre) accompagnate e alternate alle esibizioni in live e agli interventi registrati dei protagonisti della colonna sonora di "Robinù". Sul palco della Casa della Consocenza si esibirà la Bandog Crew (progetto hip-hop tra Napoli e Milano)  al completo di Salvatore, Valentino e  Luca "Saz Mc". Verrà inoltre mandato in onda contributo audiovisivo di Antony, giovane cantante neomelodico ripreso in mezzo ai vicoli dei quartieri spagnoli mentre si esibisce per i ragazzi agli arresti domiciliari. Gran finale con l'ascolto delle composizioni scritte per "Robinù" da Lele Marchitelli, anche autore di colonne sonore per "La grande bellezza"e“The young Pope”.

 
TRAILER E PRESS-BOOK DI ROBINU’  SU http://www.guidilocurcio.it/scheda_film.php?idm=268




mercoledì 7 agosto 2013

Baby gang dedita alle rapine seriali sgominata dai Carabinieri.




Una rapina ai danni di un minore ha portato gli inquirenti ad individuare e arrestare una vera ‘baby gang’ che aveva fatto del furto una attività abituale.

Dedita alle rapine nel centro di San Lazzaro di Savena, la baby gang è stata individuata dai Carabinieri  che, lunedì scorso, hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, 2 in carcere, 3 in permanenza domiciliare e 3 in comunità, a carico di otto minorenni di nazionalità italiana, responsabili del reato di rapina in concorso.
Le indagini sono cominciate lo scorso aprile, quando i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti in merito a una rapina perpetrata nel Parco dei Cedri ai danni di un minore ad opera di altri ragazzi. Le investigazioni, partite per individuare gli autori di quello che si riteneva essere un episodio isolato, si sono sviluppate  quando, nelle settimane seguenti, eventi analoghi (minorenni del luogo rapinati dei loro telefoni cellulari, quasi sempre smartphone di ultima generazione, da gruppi di 4/5 coetanei ) si sono verificati di nuovo al Parco dei Cedri, in piazza Bracci e sotto le pensiline di alcune fermate e sugli stessi autobus della linea 19.
I Carabinieri sono riusciti a identificare gli autori delle aggressioni e conseguenti rapine, che risultavano tutti minorenni. Nel mese di giugno sono state eseguite perquisizioni domiciliari che hanno consentito di recuperare parte della refurtiva. Questo, però, non ha fermato i mini rapinatori perché si sono verificate altre rapine (l’ultima il 4 luglio) mentre alcuni dei ragazzi rapinati sono stati minacciati di ritorsioni per le denunce effettuate. Questo ha determinato l’emissione dei provvedimenti che sono stati eseguiti lunedì mattina.
Gli autori, responsabili di almeno 12 rapine commesse tra aprile e luglio, sono stati individuati e assicurati all’Autorità Giudiziaria Minorile perché tutti minorenni. Il più grande, l’unico con precedenti di polizia, ha 17 ANNI, mentre il più piccolo ne ha 14.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna