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giovedì 25 luglio 2024

Erika Seta e Annamaria Cesari danno il benvenuto in Forza Italia Manes Bernardini e Paolo Giusti


La casalecchiese Erika Seta e Annamaria Cesari di Azzurro Donna comunicano: 

Azzurro Donna, movimento femminile di FI, da il benvenuto a Manes Bernardini e Paolo Giusti.

Siamo certe che l’ingresso di forze nuove nel partito bolognese non potrà che dare energia, scevra da posizioni ideologiche.

Siamo altrettanto certe che la scelta nazionale di candidare soggetti forti e portatori di voti, attinti da realtà diverse, saprà dare la giusta competizione all’interno della lista, senza far rischiare a FI di rimanere fuori dai luoghi istituzionali.

Siamo pronte a sottoporre ai candidati quei temi sociali, in primis la sanità, su cui la nostra  regione vanta eccellenza e che purtroppo oggi dimostra di non averne più, e su cui c’e’ molto da fare, nonché sul tema casa,  manutenzione delle acque e nuove piantumazioni del verde, nonché governo del territorio.

L’attrattiva di FI nasce dalla preparazione della sua classe dirigente e da una politica che vede al centro l’Uomo, il cittadino e le sue necessità, in relazione ad un principio di libertà.

lunedì 14 giugno 2021

Azzurro Donna Emilia Romagna in piazza per la riforma fiscale

 Ha partecipato attivamente alla grande campagna sulla riforma fiscale che sostenga la visione azzurra dell’Italia di domani. In prospettiva ‘Io Donna. La Bologna che Vorrei’

di Erika Seta

coordinatrice regionale Azzurro Donna -FI Emilia Romagna

Il Paese ha bisogno di “rinascere” e per farlo, oltre alle risorse messe in campo dal UE e quindi dal Governo, è indispensabile avere regole certe, entro le quali le nostre imprese possano investire nel futuro economico proprio e della Nazione.

 La pressione fiscale nel nostro Paese è MOLTO FORTE: servono un nuovo approccio e nuovi obiettivi e, dunque, una coraggiosa riforma fiscale che miri alla crescita del paese.

Non basta RIMODULARE LE ALIQUOTE IRPEF, occorre partire da una PACE FISCALE che ci porti ad un ANNO ZERO, e nel frattempo semplificare tutto l’impianto normativo tributario al fine di rendere UNIVOCA L’INTERPRETAZIONE DELLE LEGGI che dovranno essere CHIARE E SEMPLICI, abbattendo i contenziosi e rendendo più FACILI  E CONCRETI i controlli e le eventuali pene e sanzioni. Va eliminata quella inutile burocrazia che paralizza il mondo del lavoro.

 Per quanto riguarda noi DONNE, invece, faccio riferimento ad una battaglia in materia fiscale, che stiamo portando avanti, ossia quella riguardante la POTENZIALE ABOLIZIONE DEL REGIME FORFETTARIO che penalizzerebbe soprattutto giovani e donne laboratori autonomi.

 Questo perchè spesso noi donne, divise tra lavoro ed impegni di famiglia, grazie a questo regime fiscale, eravamo riuscite ad avviare piccole imprese con redditi bassi (specie in fase di partenza), ma che ci gratificano sul piano professionale, di dare il nostro apporto al mondo economico e ci consentivano di conciliare lavoro e famiglia.  

L’eventuale abolizione del forfettario porterebbe inevitabilmente alla chiusura.

 Urge un intervento completo, strutturale e concettuale, ragion per cui noi crediamo fortemente che alla base di tutto questo debba esserci TRASPARENZA, SEMPLIFICAZIONE, CHIAREZZA, CERTEZZA ED EQUITÀ.

Avvieremo sin dai prossimi giorni una grande indagine con questionari anche on line rivolto alle DONNE DI BOLOGNA dal titolo “IO DONNA, la Bologna che vorrei”perché ciò che sta emergendo in questa campagna elettorale, è che il mondo quotidiano dei problemi della gente sta rimanendo seppellito in inutili e deprimenti colpi bassi tra candidati, tutti schierati per portarsi in tasca i voti dei cosiddetti indecisi. Noi donne siamo stufe di affrontare problemi concreti e sentirci restituire chiacchiere.

 


 Il banchetto FI con Daniela Giari 

 

giovedì 22 aprile 2021

Fare chiarezza su casi di Covid a Marzabotto

Gli alunni risultati positivi sono stati isolati dal resto della classe, mantenuti all’esterno della scuola e, nonostante fosse ora di pranzo, non è stato loro portato cibo né acqua in attesa di essere prelevati da un genitore o da un tutore, attesa durata anche oltre le 14.30”

Fare chiarezza sulla situazione nelle scuole di Marzabotto. A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Valentina Castaldini (FI) che ricorda come “il 15 aprile 2021 i dirigenti della scuola primaria “Bambini del ’44” e della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Dossetti” del comune di Marzabotto hanno scritto ai genitori degli alunni per informarli che nella giornata di lunedì 19 aprile i loro figli sarebbero stati sottoposti, in maniera gratuita e su base volontaria, a un duplice screening per il rilevamento di avvenuta o pregressa infezione da SARS-CoV-2, sia con test sierologico sia con tampone antigenico: l’adesione allo screening comportava l’accettazione all’esecuzione di entrambe i test e, in caso di positività ad uno o a entrambi, si veniva sottoposti ad un ulteriore tampone di conferma, eseguito con analisi molecolare, che avrebbe
dato risposta nel giro di 24/48 ore; in tutto, i bambini sottoposti a screening sono stati 264, il 58% della popolazione scolastica”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se era a conoscenza delle problematiche presentatisi durante lo screening delle scuole a Marzabotto, come giudica l’accaduto e se ritenga corrette le modalità adottate per lo screening”.

Altro tema posto da Castaldini è sapere dalla Giunta “se ritenga opportuna l’esultanza del sindaco nonostante i traumi causati ai bambini e i disagi prodotti alle famiglie”.

(Luca Molinari)



 

venerdì 14 febbraio 2020

Punti nascita: “Bonaccini mantenga le promesse”


di Anna Maria Bernini
presidente dei senatori di Forza Italia


Siamo al fianco dei cittadini e delle tante mamme del Comitato ospedale di Porretta, che questa mattina si sono riuniti in presidio per ricordare che oggi ricorre il sesto “anniversario” dalla chiusura del punto nascita dell’Appennino bolognese. E bene fanno oggi a sollecitare Bonaccini e il neoassessore alla Sanità, Donini, chiedendo che le promesse siano mantenute. Sei lunghi anni sono trascorsi, durante i quali si sono verificati numerosi episodi di parti a bordo delle ambulanze durante il tragitto verso i nosocomi cittadini. Come abbiamo sempre detto e continueremo a ribadire, nascere in montagna non può diventare un’emergenza. Vigileremo e solleciteremo fin tanto che i punti nascita in montagna non saranno di nuovo realtà: non possono più esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B.


venerdì 7 febbraio 2020

Alto Reno Terme Demm, Bernini: “Urgono risposte già dal prossimo tavolo”


Restiamo accanto ai lavoratori della Demm di Alto Reno Terme, costretti a subire ancora una volta scelte che gettano un’ombra sul futuro dell’occupazione nei territori dell’Appennino. La chiusura “temporanea” del reparto dei trattamenti termici è fonte di grandissima preoccupazione perché siamo davanti a promesse non mantenute e a un piano industriale mai davvero decollato. Auspichiamo che le prime risposte arrivino già lunedì, dal tavolo convocato in Regione: la priorità deve restare la salvaguardia dei livelli occupazionali e la garanzia di un rilancio dello stabilimento. Restiamo vigili, pronti a fare la nostra parte anche a livello nazionale per tutelare i posti di lavoro che, in montagna, sono fondamentali per garantire vita e sviluppo.


Anna Maria Bernini, 

presidente dei senatori di Forza Italia

sabato 11 gennaio 2020

Sasso Marconi. Pietro fortuzzi invita i concittadini a votare per Forza Italia

Pietro Fortuzzi di FI ha inviato il volantino con cui invita i sassesi a votare per il suo partito alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio.



sabato 28 dicembre 2019

Il marzabottese Morris Battistini non è fra i candidati di FI alle prossime regionali e fatica a ingoiare il rospo.


Il mancato candidato spiega così la sua esclusione:

Nella vita di ogni uomo politico che sceglie di fare Politica (quella vera) si è chiamati spesso a prendere delle posizioni, più o meno scomode, più o meno significanti.
Chi mi conosce sa che non ho mai sottostato a degli ordini imposti dall'alto e che ho sempre espresso la mia opinione anche a costo di risultare meno simpatico a chi sedeva negli scranni più alti.
Anche e soprattutto all'interno del mio partito.
Oggi è il giorno della deposizione delle liste per la corsa all'elezioni del 26 Gennaio in Emilia Romagna.
Fra gli undici nomi presentati da Forza Italia non troverete il mio contrariamente a quanto si stava discutendo nell'ultimo mese.
Lo avevo detto e scritto: questo impegno lo avrei portato avanti con riserva fino a quando non avessi capito bene che tipologia di persone il mio partito avesse candidato.
Ancora una volta, le scelte della mia classe Dirigente vanno nella direzione opposta alla mia visione di rinnovamento e di nuova politica che Forza Italia avrebbe dovuto attuare.
Ancora una volta ci si riempie la bocca di slogan sui giovani, su una nuova classe dirigente, sui veri uomini di partito fedeli a FI, ma poi come ancora una volta ci si ritrova a veder candidati sempre gli stessi nomi, sempre i soliti amici degli amici, sempre coloro che negli ultimi anni hanno fatto avanti e indietro da Forza Italia transitando anche da partiti di sinistra che nulla hanno a che vedere con la mia gente e con il mio territorio ma sopratutto con i miei VALORI e con i miei IDEALI.
Ebbene, questo non è il concetto di politica PULITA e NOBILE che ho io.
Questa Forza Italia gestita come sta avvenendo negli ultimi anni a Bologna e in Emilia-Romagna, non è la Forza Italia che ho conosciuto io, sin dall'età di 14 anni, quando l'obiettivo del Presidente Berlusconi era tutt’altro.
Questa conduzione che non guarda più al merito ed al contenuto ma solo al "raccatto di qualche voto in più" pur di sopravvivere in una città come Bologna, mi delude e mi rattrista parecchio, così come mi rattristano molti miei esponenti locali.
Voglio liberare l'Emilia Romagna, e per farlo credo sia doveroso far eleggere uomini e donne di spessore, che conoscano la nostra regione, la nostra storia, le nostre tradizioni e le peculiarità della nostra Terra, in modo serio, attento e preciso.
Tranquilli, il mio non è un saluto a Forza Italia, al momento non abbandono il mio partito seppur in picchiata libera, non sono abituato ad abbandonare la nave che affonda soprattutto quando ho promesso al mio elettorato di averne cura standone alla guida nel mio comune e non solo, ma in altrettanto modo da uomo politico LIBERALE, visto gli ultimi sviluppi, ritengo doveroso poter e dover appoggiare candidati che conoscano veramente la mia città ed il mio territorio aldilà del partito in cui sono candidati (restando ovviamente nella coalizione di CDX).
Tutto questo perchè io veramente amo Bologna, amo il mio Appennino e così tutta la mia Regione, che merita di essere guidata da una coalizione di Centro Destra composta da persone competenti e capaci.
Ognuno di noi, come si suol dire, è artefice del proprio destino e nonostante i danni provocati negli ultimi anni in Forza Italia a Bologna pare che non ci sia ancora limite al peggio.
Resto qui, valutando giorno dopo giorno il da farsi, perchè dal 27 Gennaio, pretenderò da Dirigente di Partito oltre che da Consigliere eletto (uno degli ultimi 4 rimasti in tutta Bologna e Provincia) che qualcuno si assuma le sue responsabilità e faccia le valigie, prima di ridurre cenere quel poco che resta di uno schieramento che vanta al suo interno persone intelligenti, capaci ed efficienti.
Da domani mattina parte questo ultimo mese di Campagna elettorale a cui dedicherò anima e copro per liberare la mia Regione da una sinistra dittatoriale, nella consapevolezza che una donna come Lucia Borgonzoni saprà per i prossimi 5 anni ridare agli Emiliano Romagnoli la dignità di vita che meritano.

Anche Serena Grandi non è tra candidati come era stato ventilato da più parti pochi giorni fa.


giovedì 3 ottobre 2019

Casalecchio di Reno. Nuovi pagamenti per i parcheggi, così non va

di Erika Seta

In una città come Casalecchio, che vedrà l'apertura di cantieri che paralizzeranno l'economia commerciale del centro cittadino a tutto vantaggio dei limitrofi centri commerciali, assistiamo alla più miope delle decisioni che una Giunta possa prendere: l'aumento delle tariffe orarie dei parcheggi che per come sono modulate, vanno a  colpire proprio gli utenti della sosta breve.

Vengono eliminate le tariffe definite 'a franchigia' che consentivano agli utilizzatori di soste temporanee di godere di una tariffa agevolata (50 cent/90 minuti) per i parcheggi più importanti della città. Ciò provocherà un aumento ad es per una sosta di 1 ora e 30 minuti nel 'parcheggione', di 0,50 centesimi. Ciò colpisce anche il parcheggio di Piazza Rita Levi Montalcini, al servizio anche della Casa della Salute, poichè sparisce la tariffa forfettaria di 50 cent/90 minuti e sorge quella di 1 euro per 90 min di sosta con un aumento netto del 100% - il calo della tariffa oraria da 1,20 ad 1 euro non va a compensare, per quanto riguarda il porta monete dell'utenza, la soppressione della tariffa agevolata.

Aumenta la tariffa massima giornaliera, equiparata per tutte le aree sosta a 6 euro, con aumento del 100%, per i parcheggi Poste, Piazza Montalcini e Cavalcavia.
La novità ulteriore è l'introduzione della sosta a pagamento per la sosta al parcheggio di via della Chiusa a partire da 2020.

Questo parcheggio potrebbe finalmente vedere una sua utilità, oggi non ancora registrata anche per la sua dislocazione per nulla agevole ed in zona buia e poco frequentata. Utilità che potrebbe derivare dal futuro cantiere della Nuova Porrettana che interesserà proprio l'area parcheggio antistante la Casa della Salute congestionando la sosta della zona. Ma ora l' Amministrazione decide che quel parcheggio è un carico economico passivo e quindi va messo a reddito, nel momento in cui l'utenza sarà costretta ad utilizzarlo: il Comune sorride.

Attendo fiduciosa la voce delle Associazioni di categoria in merito a questa delibera che va sicuramente a penalizzare ulteriormente quella sosta che in parte è dedicata all'accesso ai negozi del centro. Capisco che allo stato attuale, essendo alcune di esse presenti dentro la Giunta stessa, non sia facile poter esprimere un parere senza implicazioni.

Non posso invece che esprimere soddisfazione per la scelta di gestire il servizio di pagamento attraverso sistemi/ applicazioni mobili e con carte cosi come dal mio gruppo richiesto più volte alla Giunta Bosso durante lo scorso mandato, in ottemperanza con le normative vigenti, ricevendo costantemente dinieghi.
Oggi, in parallelo alla guerra al contante portata avanti dal governo rosso giallo, possiamo veder sorgere quello che è un servizio per l'utenza, per altro dovuto, come il Consigliere Mirko Pedica (FI) aveva più volte sottolineato nei 5 anni precedenti.


martedì 1 ottobre 2019

Seta-Battistini (FI): “Direzione del Sant’Orsola a chi ha smontato, pezzo per pezzo, la sanità in Appennino”

Erika Seta
Riceviamo

Apprendiamo dai quotidiani che la dott.ssa Gibertoni lascia la direzione della AUSL per ricoprire il ruolo di direttrice del Policlinico Sant'Orsola.  



Morris Battistini
La dott.ssa  Gibertoni è stata promotrice e portavoce  del 'riordino ospedaliero' applicato per gli ospedali di Porretta e Vergato, con la trasformazione addirittura in strutture di lunga degenza, dimostrando una visione pericolosa, oltre che miope, e senza tenere in conto le necessità sanitarie di territori che, per geografia e infrastrutture, si trovano penalizzati.

Ed ecco perché sarebbe stata auspicabile la presenza della dott.ssa Gibertoni in Appennino, almeno per  fornire, con tanto di dati alla mano, i numeri ed i risultati che il suo progetto ha prodotto. Probabilmente il nascondere la polvere sotto al tappeto pare essere l'unica soluzione a cui la sinistra in Emilia Romagna riesce a ricorrere, anche su un tema di tale rilevanza come la sanità. E se da una parte è necessario dare conferme e buoni segnali, dall'altra conviene sempre non creare troppo scandalo per certi "passaggi di ruolo".

Forza Italia da sempre è stata attenta a tali tematiche, spesso diventando facile profeta rispetto allo smantellamento di servizi essenziali nell’Appennino, all’eliminazione del punto nascita a Porretta, con conseguenti e numerosi parti in ambulanza, ai sempre più numerosi voli dell’elisoccorso verso il Maggiore. Ci siamo sempre schierati contro un inadeguato progetto di riordino, prevedendo già i rischi della sua attuazione. E proprio adesso, ora che la campagna elettorale è iniziata, occorre dire ai cittadini come stanno davvero le cose, urlare forte e chiaro che le politiche sanitarie per la montagna in questi anni sono state nulle, al pari delle politiche per le infrastrutture dove progetti, che nessuno ha intenzione di realizzare, sono stati venduti ad uso e consumo di voti, per la tutela dell'occupazione che nessuno ha promosso con provvedimenti utili. Abbiamo il dovere di guardare, con lucidità, a quanto sta accadendo ai nostri territori per mano di chi, come sempre, vorrebbe gestire la cosa pubblica in maniera autoritaria, da padre padrone. La sanità è una argomento su cui non molleremo di un centimetro e su cui Forza Italia lavorerà sempre al fianco dei cittadini. 

Erika Seta
 Consigliere Città Metropolitana di Bologna “Uniti per l’Alternativa” e c
apogruppo Centrodestra per Casalecchio

Morris Battistini
Capogruppo "Uniti per Cambiare Marzabotto"
 

domenica 22 settembre 2019

Punti nascita in montagna, è ora di passare ai fatti”


Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato, scrive:


Per anni comitati e cittadini hanno chiesto la riapertura dei punti nascita in montagna e la Regione Emilia Romagna non ha fatto altro che continuare a giustificarne la chiusura. 

Ora Bonaccini sembra averci ripensato e, in campagna elettorale, riapre il dibattito. Sia chiaro, noi vogliamo assolutamente che alla nostra preziosa montagna siano restituiti quei servizi essenziali come i punti nascita, che sono fondamentali anche per consentire il ripopolamento di queste aree; ma adesso devono arrivare le proposte concrete, non ci si può fermare agli slogan elettorali. 

Ci dicano allora, il governatore Bonaccini e il Ministro Speranza, in che modo intendano affrontare il problema. Si vuole consentire alle Regioni di intervenire direttamente con le apposite deroghe? Si intendono individuare standard nazionali specifici per le aree montane? 

Da parte nostra non mancheranno vigilanza e proposte. E diciamo forte e chiaro che è l'ora dei fatti: non si può temporeggiare in eterno.





giovedì 29 agosto 2019

FI, Bignami lascia la guida del partito. Berlusconi nomina al suo posto un lombardo

Il deputato, ex An, guarda alla Meloni. Sarà il senatore Paroli a gestire le Regionali

Dal signor 'Dubbio'

Galeazzo Bignami sempre più lontano da Forza Italia. È da inizio mese che si rincorrono le voci di una sua fuoriuscita dal partito verso Fratelli d’Italia. Con lui dovrebbero lasciare anche i consiglieri comunali Marco Lisei, Francesco Sassone e altri ancora. 
 
L’addio
Un’operazione che avrebbe anche una data, il prossimo 7 settembre come giorno del possibile addio. Nell’attesa, il deputato bolognese ha deciso di dimettersi da coordinatore regionale degli azzurri, ruolo che gli era stato affidato dal leader Silvio Berlusconi appena un anno fa dopo il deludente risultato del suo partito alle Politiche del 4 marzo. «Ringrazio il presidente Berlusconi per aver ritenuto di affidarmi la guida del movimento della regione, strumento imprescindibile per liberare la nostra terra oppressa da 70 anni di potere rosso», furono le prime parole di Bignami, che decise subito di richiamare all’appello alcuni esponenti che si erano allontanati dal partito come l’ex presidente del quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgetti e Antonio Fiammingo in qualità di coordinatore cittadino. Ed è stato proprio Berlusconi, ieri, a non volere perdere tempo, annunciando la nomina del successore di Bignami, il senatore Adriano Paroli, ex sindaco di Brescia, per «curare tutte le fasi di preparazione delle prossime elezioni regionali».
Le critiche
Contro Bignami nei giorni scorsi si era scagliato il suo predecessore alla guida del partito regionale, Massimo Palmizio, fedelissimo di Berlusconi, che lo aveva invitato a uscire (e in fretta) allo scoperto: «In quale partito vuoi continuare a fare politica? — lo aveva incalzato su Facebook — Sarebbe ormai ora di dichiararlo». Dopo il gruppo dirigente di Parma andato via dal partito verso il nuovo movimento politico del presidente della Liguria Giovanni Toti, ora sembra essere arrivato il momento di Bologna, fuoriuscita che metterebbe seriamente in difficoltà Forza Italia. Con la dipartita di Bignami gli azzurri andrebbero a perdere un sostanzioso pacchetto di voti, oltre ad una nutrita squadra di eletti tra Comune e Quartieri. Un passaggio tra l’altro, quello del deputato azzurro verso Fratelli d’Italia, tutto sommato abbastanza naturale, visti i suoi passati trascorsi in An, il partito che fu anche di Giorgia Meloni. E che tra l’altro è già stato compiuto nelle scorse settimane da un altro bolognese, Stefano Cadevagna, pure lui molto vicino a Bignami, che ha mollato il suo ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia proprio per approdare nel partito della Meloni.

(Beppe Persichella)

martedì 13 agosto 2019

Sasso Marconi. Muratori stupito per le affermazioni di Fortuzzi

Mauro Muratori ( nella foto) , candidato sindaco a Sasso Marconi per il Centro Destra alle ultime amministrative, ha inviato una nota nella quale si dichiara critico con le affermazioni ' anti Salvini' che Pietro Fortuzzi ha rilasciato pochi giorni fa e che sono state riportate in questo blog.

Non sapevo che Fortuzzi fosse insignito di qualche incarico dai vertici di Forza Italia per fare dichiarazioni per conto del partito, “ scrive Muratori. “Io stesso come candidato del Centro Destra non ho avuto contatti per l'organizzazione politico-strategica su Sasso Marconi e mi auguro che i vertici provinciali prendano le distanze dai commenti di 'questa persona' che forse parla per bocca di altri. A me sembra comunque un 'tantino' sbagliato il suo collocamento politico,” conclude, “ in decisa antitesi con le dinamiche che stanno emergendo a livello nazionale”.

domenica 11 agosto 2019

Sasso Marconi. Forza Italia critica Salvini

Severa critica al Ministro degli Interni, Matteo Salvini, del responsabile di Forza Italia per Sasso Marconi, Pietro Fortuzzi ( nella foto).

In un suo comunicato si legge:


Solo un paese che ha smarrito il più elementare alfabeto civile e costituzionale può assistere in silenzio a un vicepremier che apre la crisi di governo, convoca il Parlamento ed evoca lo scioglimento delle camere, come se fosse contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica in carica.

Solo un paese che ha perso ogni dignità può accettare senza battere ciglio che un capo partito chieda di essere investito di “pieni poteri”, neanche fossimo nell’ottobre del ‘22.

Solo un paese che ha perduto completamente il senso delle istituzioni può rimanere zitto mentre il ministro si rivolge ai parlamentari della Repubblica eletti invitandoli ad “alzare i tacchi” e presentarsi in aula il prossimo lunedì, come se fossero pedine alle sue dipendenze.

Non siamo più di fronte alle sbruffonate di un cialtrone sulla spiaggia. Queste sono prove tecniche di regime, E, se può fare tutto questo, se può spingersi tanto in là, non è solo per i 10 milioni di italiani che lo applaudono, ma per i 50 che stanno zitti.

Ogni nostro silenzio ogni nostro arretramento, è un segnale di resa della democrazia e delle istituzioni. E’ una tacca in più della discesa verso l’abisso e un piccolo assaggio di quello che sarà.

I campanelli dall’allarme della storia suonano sempre fortissimi, solo che non ci sono mai abbastanza orecchie ad ascoltarli.


Sasso Marconi, domenica 11 agosto 2019

giovedì 4 aprile 2019

Demm, resteremo vigili e continueremo a monitorare situazione. fondamentale salvaguardia dei livelli occupazionali


Il deputato per Forza Italia Galeazzo Bignami scrive:

Partecipando ai lavori del tavolo convocato presso il MISE sulla situazione della DEMM di Alto Reno Terme, ho potuto direttamente riscontrare come, anche dopo questo incontro, particolarmente atteso dai lavoratori, non siano purtroppo emerse soluzioni risolutive. L'azienda ha infatti confermato che si è in presenza di un calo dei volumi produttivi e pertanto, al momento, la proposta formulata è quella di richiedere 12 mesi di Cassa integrazione. Pertanto, resteremo vigili e continueremo a monitorare una situazione che non si prospetta semplice sotto il profilo della ripresa dei volumi di produzione: il piano industriale infatti non risulta essere in linea con quanto inizialmente previsto a seguito dell'acquisto da parte di Certina.
In ogni caso, prendiamo atto dell'impegno dell'azienda ad attuare una nuova politica commerciale, volta sia a recuperare i regimi previsti sia a realizzare nuovi e diversificati prodotti. DEMM resta un'azienda strategica e fondamentale per l'Appennino bolognese e la salvaguardia dei suoi livelli occupazionali deve rimanere priorità assoluta a qualunque livello istituzionale.


lunedì 4 marzo 2019

MALTRATTAMENTI ANZIANI, REGIONE CHIARISCA SU AUTORIZZAZIONI E CONTROLLI ALLA STRUTTURA DI SAN BENEDETTO

FI Bologna invia


Sui drammatici episodi di violenza ai danni di anziani, accaduti all’interno della struttura “Il Fornello” a San Benedetto Val di Sambro, occorre fare assoluta chiarezza anche in merito ai controlli e alle autorizzazioni concesse. La pensa così il deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami, che ha interessato la Giunta regionale sul tema, attraverso un atto ispettivo del gruppo azzurro.
A quanto ci è dato sapere la struttura in questione non sarebbe una Casa Famiglia ma una Comunità Alloggio presso la quale, a seguito dell’apertura, risulterebbero essere stati effettuati diversi controlli e sopralluoghi da parte dell’Asl, anche per la verifica dei requisiti richiesti – spiega Bignami -. Risulterebbe infatti essere stata rilasciata dal SUAP dell’Unione dell’Appennino Bolognese regolare autorizzazione al titolare della struttura al funzionamento della comunità alloggio Il Fornello (determinazione del 05/03/2018) e tale autorizzazione sarebbe stata rilasciata in seguito a una richiesta presentata il 31 gennaio 2018”.
Inoltre la Commissione Aziendale per le strutture socio-assistenziali dell’Azienda USL di Bologna avrebbe espresso parere favorevole al rilascio della autorizzazione – prosegue Bignami -. Nella determina di autorizzazione inoltre veniva esplicitato che la struttura sarebbe stata oggetto di verifiche dei requisiti organizzativo-funzionali e di personale da parte della Commissione Aziendale”.
Infine risulterebbero altresì essere pervenute al SUAP dell’Unione dell’Appennino Bolognese integrazioni da parte della Comunità Alloggio “Il Fornello” richieste dall’Ausl di Bologna in seguito a controlli effettuati in data 31 maggio 2018 da componenti del Gruppo ispettivo della Commissione, in riferimento ai quali l’ Azienda Sanitaria dichiarava di aver verificato l’esistenza dei requisiti organizzativo funzionali della struttura richiesti dal SUAP e che si richiedeva unicamente di dotare ogni posto letto di un idoneo campanello di chiamata”.
La Giunta regionale era a conoscenza di tutto ciò? – si chiede Bignami -. Alla luce di quanto accaduto, davvero si può dire che le responsabilità si possano ricondurre alla mancanza di una normativa nazionale e regionale? O forse tali responsabilità, come è più logico supporre, vanno ricercate nella modalità e nell’efficienza dei controlli da parte degli Enti preposti prima e dopo il rilascio dell’autorizzazione?”

martedì 26 febbraio 2019

Antico stabilimento termale di Porretta, Fi-Mns-M5s-Fdi: finanziarne il recupero

Risoluzione corale per impegnare la Giunta ad aderire all’appello lanciato dal Fai in occasione della proclamazione dei risultati della campagna “I Luoghi del Cuore”, che ha visto il complesso termale classificarsi al 3° posto

Marco invia

L’Antico stabilimento termale di Porretta Terme, nel bolognese, è al centro di una risoluzione sottoscritta da Andrea Galli (Fi), primo firmatario, Michele Facci (Misto-Mns), Silvia Piccinini (M5s), Daniele Marchetti (Ln) e Giancarlo Tagliaferri (Fdi), nella quale si chiede alla Giunta regionale di finanziare un primo progetto di restauro del complesso termale, risultato il terzo luogo più votato in Italia al termine della campagna “I Luoghi del Cuore” promossa dal Fondo ambiente Italia (Fai), aderendo alla proposta avanzata dal presidente del Fai alle Regioni di stanziare una cifra pari ai voti raccolti dai luoghi più votati per sostenerne la valorizzazione.
I Luoghi del Cuore” – si legge nell’atto d’indirizzo – è una campagna che il Fai promuove ogni anno per realizzare, sulla base di segnalazioni dei cittadini, una mappatura spontanea dei luoghi più amati: da paesaggi, fiumi, sentieri e giardini a palazzi storici, castelli, borghi, chiese, ville e botteghe storiche. Si tratta di testimonianze del sentimento profondo che lega le persone ai territori in cui vivono e, in particolare, ai luoghi che versano in stato di degrado o abbandono e che necessitano di cura e adeguata valorizzazione. Nell’ultima edizione di tale campagna – scrivono i proponenti – sono stati espressi due milioni e duecento mila voti per più di trentasettemila e duecento luoghi di tutta Italia e il terzo luogo classificato è risultato proprio l’Antico stabilimento termale di Porretta Terme, che ha raccolto 75.740 voti e che otterrà dal Fai un contributo finanziario per un progetto di recupero.
Dunque, l’adesione all’appello del Fai – evidenziano i consiglieri – rappresenterebbe per la Regione Emilia-Romagna (grazie allo stanziamento di circa 76mila euro, ndr) un’opportunità per valorizzare e ripristinare, salvandolo dal degrado e dall’incuria, l’Antico stabilimento termale di Porretta.
(Luca Govoni)

sabato 26 gennaio 2019

A Casalecchio Erika Seta si presenta per battere il PD

Foto  Fruttuoso Zucchini

Questo è il momento in cui Casalecchio può essere portato a 'casa'. Vogliamo riprenderlo. Questa volta giochiamo per vincere”. E' l'affermazione convinta e euforica con cui la candidata sindaco per Casalecchio di Reno, Erika Seta, si è presentata alla stampa questa mattina. Seta è sostenuta da una coalizione formata da Forza Italia, di cui lei stessa fa parte, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Assente la componente centrista, ma la candidata non dispera. Anzi ha fatto un preciso appello perchè tutti coloro che aspirano a un cambiamento amministrativo del Comune si aggreghino.“ Questa è la base dell'edificio dell'alternativa”, ha detto. “L'edificio può essere costruito con Lista Civica e i tanti comitati presenti portatori di esigenze forti e istanze importanti. L'incontro non è politico, ma è un'alleanza per fare l'interesse della città che non è più la 'piccola Parigi' del sindaco Castagna. Ora è una presenza declassata nel panorama della Città Metroplitana. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un forte declino di Casalecchio. C'è quindi molta tensione”. Riferendosi poi all'avversario che si propone di battere, ha detto. “La città è abbandonata a se stessa. Il PD gioca alla sicurezza , ma poi non fa nulla. Così come il tema traffico è irrisolto e non lo si vuole risolvere”.
Erano presenti per Fratelli d’Italia il coordinatore provinciale Fabrizio Nofori, che ha precisato: “Erika ha lavorato bene, quindi ha la nostra fiducia e in questo giro speriamo di strappare il comune al Pd”. Per Forza Italia, Marco Lisei del il coordinamento provinciale, ha detto: “E' una grande occasione. Ci confrontiamo con un PD meno importante e ciò aumenta la nostra determinazione”. Per la Lega , il consigliere Mauro Muratori ha tranquillizzato:“Sappiamo che andrà a finire molto bene. Sicurezza prima di tutto a Casalecchio”.


martedì 22 gennaio 2019

Quali le implicazioni a Casalecchio dell'inchiesta sul 'caro estinto' ?


La Capogruppo F. I. a Casalecchio di Reno lancia pesanti strali verso l'amministrazione comunale a seguito dell'inchiesta sull'affare delle tumulazione recentemente venuta al luce e che ha provocato un vero terremoto nel comune di Bologna e non solo

Erika Seta scrive:

Ciò che trapela dalle intercettazioni diffuse a seguito dell’inchiesta Mondo Sepolto, in cui emerge un riferimento a un pregresso dialogo di un dirigente del Comune col Sindaco, è un dileggio del Consiglio Comunale, che è e rimane, luogo supremo della democrazia territoriale. Questo denota ancora una volta come le opposizioni siano viste quali ostacolo alla libera azione e al potere decisionale su interessi considerati evidentemente non di tutta la comunità casalecchiese ma solo di una parte politica. Le decisioni, secondo quanto sembra, devono essere prese in un ristretto ambito politico e a totale maggioranza PD, quale è la Giunta Comunale. E' il quadro di un Comune dove questo modus operandi è riassumibile in una celebre massima del Sindaco Bosso pronunciata in Consiglio Comunale: “ Noi abbiamo la maggioranza e facciamo quello che vogliamo”.
Il Consiglio Comunale votò allora, su proposta di un Consigliere PD, la costituzione di una sala del commiato, per accogliere salme di non credenti. Ma dai dialoghi emersi, pare che la questione finale si fosse modificata, prevedendo la costituzione di una vera e propria camera mortuaria, con ben altri costi ed implicazioni a carico dell’Ente.
Se ciò fosse accertato, ci troveremmo difronte a un Consiglio Comunale che vota una questione etica e di civiltà e si ritrova davanti ad un altro tipo di opera, inseribile in un business economico, con una decisione che non ripassa nemmeno dall’organo che l’ha legittimata, ma che vede una mera approvazione di una componente politica.
Attenderò, fiduciosa e garantista, che l’autorità giudiziaria faccia luce sui fatti. La condanna politica nel frattempo è totale.
Nelle risposte del Sindaco alle accuse mosse non si celebra certo un inno alla democrazia. Le minacce di querele sono legittime ma le spiegazioni sono dovute.

sabato 17 novembre 2018

Marzabotto: Morris Battistini coordinatore comunale di FI

Il capogruppo Morris Battistini è il Coordinatore Comunale di Forza Italia per Marzabotto e il Responsabile del Dipartimento provinciale del partito 'Politiche per la disabilità'!

Battistini ha annunciato la doppia nomina precisando:

Sono stati 5 anni di intenso lavoro sia sul territorio Comunale sia per l’Italia!!!
Anni in cui non ho mai smesso di credere nei valori e negli ideali del mio Partito.
Anni in cui ho studiato, analizzato e combattuto per dare valore sempre ai più deboli, ai meno fortunati, a chi voleva ottenere un diritto che molto spesso gli veniva negato. 
Per questo sono sempre rimasto in Forza Italia, perché credo ancora ad oggi a distanza di 5 anni che il merito, la competenza e l’impegno vengano premiati e valorizzati con i giusti riconoscimenti. 
Sono onorato ed orgoglioso per la nomina a Coordinatore Comunale di Forza Italia per Marzabotto e lo sono ancora di più per la nomina a Responsabile del Dipartimento a livello provinciale “Politiche per la disabilità”! Traguardo che ho ottenuto solo ed esclusivamente grazie all’aiuto, alla costanza, alla determinazione di una compagna di viaggio come Erika Muratori.
Solo con la visione delle cose di chi vive quotidianamente questa realtà possiamo immedesimarci e tentare di provare a migliorare le nostre realtà comunali. 

Ad #Erika dedico questo importante incarico, augurandomi di trovarla sempre al mio fianco quando comune per comune saremo vicini ai nostri consiglieri affinché rendano i loro territori fruibili a qualsivoglia disabilità, aiutandoli a combattere ed abbattere qualsiasi barriera (architettonica) gli si ponga davanti!

A Diego Baccilieri, rivolgo un ringraziamento per aver ceduto che potessi essere la persona giusta per questo incarico e all’Onorevole Galeazzo Bignami dedico invece un ringraziamento speciale, per gli insegnamenti, per la determinazione con cui nonostante la mia caparbietà, ha voluto farmi imparare il giusto modo di fare politica. È grazie alle sue dure prese di posizione nei miei confronti (e lui sa quante ne ho ricevute) che oggi posso condividere con tutti voi questi due importanti incarichi. La sua guida in questi anni è stata per me monito di ispirazione, di insegnamento e di conoscenza del mondo politico nell’interpretarlo e nel riproporlo a voi nelle sedi e nelle aule competenti.

A Maria Francesca Carbonaro dedico la nomina di Coordinatore Comunale perché forse è proprio grazie a lei se posso dire di aver capito cosa significhi stare a capo di un gruppo politico.

A tutti i miei cittadini, elettori, sostenitori, compaesani, amici e familiari oggi dedico questa lettera promettendo di impegnarmi ulteriormente a fare sempre meglio, per loro e per la nostra Nazione. 
Chi ci crede non è mai solo, chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci CREDE VINCE! 

Forza Marzabotto, Forza Bologna e sempre Forza Italia!!!

#battistini #GruppoUCM #Marzabotto #ForzaItalia 

 

giovedì 4 ottobre 2018

Bignami (FI): “A quando risale l’ultimo intervento manutentivo al ponte Albano di Sasso Marconi ?”

Riceviamo


A quando risalgono gli interventi di manutenzione più recenti sul ponte Albano di Sasso Marconi? Sono previste eventuali opere di consolidamento per questa infrastruttura sottoposta a costanti flussi veicolari? A sollecitare gli enti preposti è il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che, nelle scorse settimane, aveva puntato l’attenzione anche su un altro ponte, sempre del Comune di Sasso Marconi, il “Leonardo Da Vinci”.        
Sono molteplici le segnalazioni che giungono dai cittadini che chiedono di conoscere lo stato manutentivo di queste infrastrutture - spiega Bignami -. Chiediamo dunque che, chi di competenza, si attivi anche per fare informazione presso la cittadinanza, chiarendo quale sia la situazione dei ponti che insistono sul territorio comunale, la frequenza dei controlli e dei monitoraggi e gli eventuali interventi previsti”. Il deputato Galeazzo Bignami sul tema ha interessato la Regione Emilia Romagna attraverso una specifica interrogazione presentata dal Gruppo Forza Italia.