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lunedì 26 settembre 2022

Corso di formazione per diventare amministratore di sostegno

 E’ gratuito, rivolto a cittadini e volontari e finalizzato a formare nuovi Amministratori di Sostegno Volontari nella Città metropolitana di Bologna


Far conoscere la panoramica delle diverse dimensioni che compongono l’amministrazione di sostegno: motivazionale, giuridica, relazionale, sociale e comunitaria.

Questo è l'obiettivo principale del corso di formazione per Amministratori di Sostegno che si terrà online da ottobre a dicembre 2022.

Il corso verrà presentato il prossimo 6 ottobre 2022 dalle 17.30 alle 19.30 in un incontro di sensibilizzazione sulle tematiche dell’ amministrazione di sostegno “Cerchiamo Amministratori di Sostegno Volontari: Un incontro per saperne di più…”

L’incontro è gratuito. Per partecipare è necessario iscriversi (il link è in fondo alla pagina)

 


 

Allegati

https://www.ausl.bologna.it/pdf.png Scarica il programman dell'evento del 6 ottobre   627.2 kB 

venerdì 23 settembre 2022

Nei guai un amministratore di sostegno accusato di peculato aggravato.

 Più impegnato a sostenersi che a sostenere l’assistito. Gli sono stati sequestrati 150 mila euro.


La Guardia di Finanza di Bologna ha confiscato 150 mila euro a un amministratore di sostegno residente nel capoluogo felsineo, ritenuto responsabile del reato di peculato aggravato, essendosi appropriato, nel tempo, di ingenti disponibilità finanziarie del proprio assistito. 

Ad allertare i Finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Bologna, la segnalazione del Giudice Tutelare, il quale, avendo riscontrato l’omessa, tempestiva rendicontazione del patrimonio del beneficiario da parte dell’amministratore, ne ha revocato l’incarico.

L’attività ha così permesso di rilevare una situazione di infedele gestione delle disponibilità dell’assistito tra il 2017 e il 2021, che sarebbe stata perpetrata dall’amministratore attraverso operazioni indebite e destinate a scopi puramente personali di quest’ultimo. Dagli accertamenti bancari sono infatti emersi frequenti addebiti tramite bonifici, prelevamenti in contanti e pagamenti bancomat per oltre 70 mila euro, assolutamente inusuali se rapportati al consueto stile di vita del beneficiario. Inoltre, è emersa la locazione di un immobile di proprietà dell’amministrato che sarebbe avvenuta a sua completa insaputa, tant’è che i relativi canoni, per un ammontare di quasi 40 mila euro, sono stati indebitamente incassati dall’indagato. In relazione all’immobile, inoltre, sono state individuate spese di ristrutturazione per 40 mila euro che, sebbene documentate, non sono state in realtà mai sostenute, tant’è che l’edificio, nel periodo oggetto d’indagine, non ha beneficiato di alcun intervento manutentivo.

L’operazione testimonia, ancora una volta, la sinergica azione a tutela della legalità e dei soggetti più deboli e fragili da sempre instaurata tra l’Autorità Giudiziaria e la Guardia di Finanza.