Più di un
ritorno, quello di Andrea Tarozzi, è un vero e proprio rientro a casa. Da
sempre legato a Sasso Marconi, dove vive la sua famiglia e dove lui stesso è
cresciuto fin dall'infanzia, Tarozzi rappresenta una figura profondamente
radicata nel territorio bolognese. I suoi primi passi nel calcio li ha mossi
nelle fila del CSI locale, prima di approdare al settore giovanile del Bologna,
club che avrebbe poi segnato in modo indelebile la sua carriera.
La notizia
circolava ormai da diversi giorni negli ambienti calcistici cittadini, ma
adesso è arrivata anche l'ufficialità: Andrea Tarozzi, 52 anni, ha firmato il
contratto che lo lega al Bologna e sarà il viceallenatore di Domenico Tedesco,
40 anni, scelto dalla società rossoblù per guidare la squadra nella nuova
stagione.
Per Tarozzi
si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Nato a Sasso Marconi nel 1973, l'ex difensore ha scritto pagine importanti della storia
recente del Bologna. Dopo la trafila nelle giovanili rossoblù, entrò
stabilmente in prima squadra, vestendo la maglia del club dal 1992 al 1997. In
quel periodo collezionò 134 presenze ufficiali, diventando uno dei protagonisti
della straordinaria risalita del Bologna dalle categorie inferiori fino alla
Serie A.
Indimenticabile
il doppio salto di categoria ottenuto sotto la guida di Renzo Ulivieri: dalla
Serie C1 alla Serie B e, successivamente, dalla cadetteria alla massima serie.
Un percorso che contribuì a rilanciare il Bologna nel calcio che conta e che
vide Tarozzi tra gli interpreti più affidabili e apprezzati della squadra.
Dopo una
lunga carriera da calciatore professionista e le successive esperienze in
panchina come collaboratore tecnico e viceallenatore in diversi club italiani e
internazionali, Tarozzi torna ora nella città e nella società che lo hanno
formato. Un ritorno che assume anche un forte valore simbolico: quello di un
uomo cresciuto alle pendici dell'Appennino bolognese, rimasto sempre legato a
Sasso Marconi e ai colori rossoblù, pronto a mettere la propria esperienza al
servizio del nuovo progetto tecnico guidato da Domenico Tedesco.
Per il Bologna si tratta di un innesto che unisce competenza, conoscenza dell'ambiente e forte senso di appartenenza. Per Andrea Tarozzi, invece, è la chiusura ideale di un cerchio iniziato molti anni fa sui campi del CSI e proseguito fino ai palcoscenici del calcio professionistico: un ritorno a casa nel senso più autentico del termine.
Bentornato Andrea
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