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lunedì 16 febbraio 2026

Borgonuovo, arrestato 24enne per spaccio nei pressi della stazione ferroviaria

 



I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato un 24enne di origine bengalese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nei pressi della stazione ferroviaria di Borgonuovo, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio e al controllo di persone sospette.

Secondo quanto riferito, i militari hanno notato il giovane sopraggiungere a bordo di un monopattino, a velocità sostenuta, con l’intenzione di prendere un treno diretto a Bologna. Fermato per un controllo, è stato sottoposto a perquisizione.

All’interno di un borsello agganciato al monopattino sono stati rinvenuti 188 grammi di hashish, 4.000 euro in contanti, una bilancia di precisione e materiale ritenuto idoneo al confezionamento della sostanza stupefacente.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un ulteriore quantitativo di hashish, per un peso complessivo di circa 2,3 chilogrammi, oltre ad altro materiale per il confezionamento della droga.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 24enne è stato arrestato e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 22 febbraio 2024

Grazie alle Forze dell’Ordine per il duro colpo inferto allo spaccio nel bolognese

Identificati 6 gruppi  di spacciatori che agivano  anche in Appennino. 

Una delle basi di spaccio partiva da una pizzeria di Casalecchio di Reno. Il campo d’azione  per la  vendita di cocaina era compreso fra la Croce e Borgo Panigale. Gli indiziati già alle 7 di questa mattina  erano tutti negli uffici della questura, tra loro anche un soggetto  residente a Vergato. 



La capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, scrive:

 

Esprimiamo gratitudine alle Forze dell’Ordine ed in particolare ai100 agenti impegnati in una maxi operazione antidroga della Squadra Mobile conclusasi questa mattina con l’individuazione di almeno 6 gruppi  di spacciatori che agivano in vari quartieri cittadini raggiungendo anche l’Appennino. Riteniamo che un duro colpo sia stato sferrato allo spaccio e ad una piaga che deve trovare al più presto soluzione nel capoluogo e in tutto il territorio regionale.


sabato 8 luglio 2023

Spaccio in un centro sociale di Sasso Marconi

 2  sono finiti in manette

 


“ Sparo a te e al cane”, “ Ti facciamo bruciare il palazzo”, sono le minacce rivolte a chi aveva rilasciato dichiarazioni compromettenti ai Carabinieri in merito alla attività di spaccio che aveva quale luogo di smercio un centro sociale di Sasso Marconi.  

A consentire ai Carabinieri di individuare gli spacciatori è stato un loro controllo nel Centro Sociale nella notte del 14 novembre scorso,  dove sono stati trovati dei giovani che facevano uso di hashish, tra cui un 19enne trovato in possesso di quasi  25 grammi di sostanza stupefacente occultati negli slip, non tanto per consumarla, ma per venderla ai suoi coetanei del centro sociale.

Sono seguite indagini e perquisizioni  che hanno permesso ai militari di raccogliere elementi utili per l’incriminazione di quattro persone, un 19enne e un 52enne, una ragazza di 19 anni incensurata e un altro ragazzo di  25 anni con precedenti di polizia. Dall’analisi dei contenuti dei telefoni, sono emerse conversazioni e file multimediali riconducibili al traffico di droga tra gli spacciatori e i clienti che utilizzavano le applicazioni di messaggistica telefonica con la modalità ‘autodistruzione’ per evitare la divulgazione delle informazioni legate alla vendita e all’acquisto della sostanza stupefacente.

La 19enne e il  25enne sono allo stato indagati a piede libero. A parte il 52enne, gli altri tre dovranno rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Il 19enne, inoltre, è indagato unitamente al 52enne , per violenza o minaccia per costringere a commettere un reato. I Carabinieri hanno rilevato infatti che i clienti che avevano sentito nella vicenda erano stati minacciati perché ritrattassero quello che avevano dichiarato in caserma:  “Vengo davanti ai tuoi, ti sparo a te e al cane, non ho paura di spararti”, “Noi non ci sporchiamo le mani, chiamiamo quelli sopra di noi e ti facciamo bruciare il palazzo”. Le minacce facevano leva sui trascorsi criminali del 52enne, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, tra cui due tentati omicidi, numerose lesioni personali gravi e diverse estorsioni. 

I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 31 marzo 2023

Autista di uno scuolabus arrestato per spaccio a Bologna

Sorpreso a fine corsa con la droga in macchina e in casa

Foto d'archivio


Un autista di scuolabus di 51 anni è stato arrestato per spaccio di cocaina nel Bolognese, a Ozzano Emilia.

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di San Lazzaro lo hanno sorpreso il 29 marzo, mentre, dopo aver finito di accompagnare gli studenti al termine della scuola aveva fermato il mezzo nel parcheggio di un centro commerciale sulla via Emilia.

    L'autista è sceso in compagnia di un passeggero adulto e si è diretto velocemente verso un'auto parcheggiata nelle vicinanze.
    Il passeggero si è allontanato, mentre il 51enne ha continuato a muoversi in modo sospetto ed è stato controllato dai militari.
    Nella vettura c'erano sei involucri di cocaina del peso di tre grammi, nascosti nel porta oggetti e in tasca aveva 950 euro. I carabinieri allora lo hanno invitato a seguirli in una struttura sanitaria per essere sottoposto alle analisi del sangue, ma lui ha rifiutato. A quel punto si è deciso di perquisire la casa e sono stati trovati altri 34,5 grammi di cocaina, 89 di hascisc, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Su disposizione della Procura, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
    (ANSA).

lunedì 21 febbraio 2022

Studente spacciatore arrestato dai Carabinieri

In un bliz a scuola i cani hanno segnalato droga tra i banchi.

Arrestato uno studente, minorenne e incensurato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato eseguito durante un servizio antidroga in un istituto scolastico con l’ausilio del Nucleo Cinofili della Polizia Municipale di Bologna.

Il fiuto dell’amico a quattro zampe, ben accolto dagli altri ragazzi che si trovavano in classe, ha condotto i Carabinieri davanti al banco di uno studente.

Informato della situazione, il minorenne ha capito di essere in trappola e senza troppi giri di parole ha tirato fuori dalla tasca del suo giubbotto il kit dello spacciatore: un panetto di hashish del peso di 29 grammi e una bilancia di precisione, comunemente utilizzata dai pusher per pesare la droga da vendere ai clienti. Le ricerche sono proseguite a casa dello studente, dove sono stati trovati altri quattro panetti di hashish del peso complessivo di 394 grammi e 500 euro in contanti.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, il giovane è stato tradotto in un Centro di Prima Accoglienza.

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 31 gennaio 2022

Spaccia in una comunità socio assistenziale per minori

17enne trovato con droga, bilancia e coltello.. Denunciato dai Carabinieri.

Foto CC di Bologna

 

Evidentemente insospettito da una attività poco chiara, è stato il personale della struttura e chiedere l’intervento delle forze dell’Ordine . E’ successo nel pomeriggio del 27 gennaio scorso , quando i Carabinieri  sono intervenuti presso una comunità per minori del Comune di Bologna e in particolare nella camera che ospitava un 17enne albanese.  All’interno della stessa sono stati trovati un involucro di cellophane, contenente 2,21 grammi di hashish, una busta di plastica con 21,58 grammi di marijuana, una bilancia di precisione, una trentina di euro in contanti e un coltello a serramanico. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e il giovane è stato denunciato  per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

  

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 12 febbraio 2021

Smascherato un gruppo di spacciatori capitanato da 'Troll'


Smantellato dai Carabinieri un traffico di droga gestito da diciassette giovani (alcuni provenienti da famiglie benestanti), quindici italiani, un russo e un moldavo, di età compresa tra i 20 e i 29 anni.

E' l'esito di una indagine dei militari, coordinati dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bologna, Dott.ssa Gabriella Tavano, nata da un’attività informativa da cui era emersa la figura di un tale che si faceva chiamare 'Troll' per la sua gestione degli affari, attraverso i servizi di messaggistica istantanea, utilizzata con scrupolosa cautela per non attirare l’attenzione.

Analizzando la gestione dei traffici, i Carabinieri hanno scoperto che i membri della banda, capeggiata da 'Troll', un 26enne bolognese, ambizioso, utilizzavano un appartamento situato in via Giuseppe Massarenti e un garage situato in via Mazzini per confezionare la droga e vederla agli studenti delle scuole superiori, anche minorenni e a quelli universitari provenienti da tutta l’Emilia Romagna.

I clienti erano talmente soddisfatti del prodotto (ottimo rapporto qualità-prezzo) che la voce si era sparsa velocemente nell’ambiente, facendo incrementare gli introiti che Troll teneva sotto controllo perché voleva reinvestire nelle criptovalute, paradiso finanziario per riciclare e ripulire il denaro.

Durante le indagini, cui hanno partecipato anche altre Stazioni della Compagnia di San Lazzaro di Savena, i militari sono stati arrestati dieci soggetti, sequestrato circa 5 kg di sostanze stupefacenti, una quindicina di piante di marijuana e migliaia di euro in contanti.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

 

mercoledì 20 gennaio 2021

Base operativa per lo spaccio, un camper e strumenti di difesa, lupara e machete.

Foto dei Carabinieri di Borgo Panigale


Si veste come 'Gabriel Van Helsing' (film d’azione del 2004) e traffica metanfetamina in un camper come faceva 'Walter White', il Professore di chimica in “Breaking Bad” (serie televisiva del 2008-2013). E’ la vita parallela di un 54enne bolognese, rider di giorno e personaggio 'oscuro' di notte che alimentava il mercato della droga bolognese spacciando metanfetamina e difendendo i suoi interessi con il machete e la 'lupara', un fucile dall’effetto devastante, utilizzato nei delitti di mafia a partire dagli anni sessanta del secolo scorso. Fortunatamente, il 54enne è stato bloccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Borgo Panigale durante un’indagine antidroga che ha portato all’arresto di un altro spacciatore, un 39enne bolognese. L’operazione è scattata ieri sera, quando una decina di militari, specializzati in questo tipo di interventi ad alto rischio, hanno fatto irruzione nel camper dell’uomo, protetto da due cani di razza American pit bull terrier e sei telecamere di sorveglianza, neutralizzando i due soggetti e procedendo al sequestro di 137 grammi di “ecstasy”, 321 grammi di “speed”, 56 grammi di “Special K” (ketamina) e altri 4 grammi di anfetamina.


 

La pericolosità e determinazione del 54enne è stata confermata dal ritrovamento di una decina di coltelli, tra cui un machete e la “lupara”, un fucile calibro 12 con matricola non censita e modificato artigianalmente (calcio e canne segate), per renderne il porto occulto, che deteneva clandestinamente assieme a una trentina di cartucce a palla e pallettoni in un vecchio baule stipato nel veicolo. Le operazioni di ricerca delle prove sono proseguite nell’abitazione del 39enne bolognese, dove i Carabinieri hanno scoperto altri elementi indiziari a conferma dell’attività illecita che i due soggetti stavano portando avanti: un bilancino di precisone, diverse bustine trasparenti con chiusura a pressione e alcuni dischi in cellophane per il confezionamento della droga. Su disposizione della Procura di Bologna, i due soggetti, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso (il 54enne dovrà rispondere anche di detenzione illegale di armi e alterazione di armi), sono stati tradotti in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Link video: https://we.tl/t-NWUD53jBbj

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 1 agosto 2018

Silla: Trentasettenne italiano arrestato per spaccio dai Carabinieri.


I Carabinieri della Stazione Alto Reno Terme hanno arrestato un trentasettenne di Vergato per “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”. E’ successo ieri sera, durante un servizio antidroga dei Carabinieri . Tra le decine di automobilisti controllati durante il servizio, uno di questi, di Vergato, è finito in manette a un posto di controllo a Silla. Il soggetto, fermato mentre si trovava alla guida di una Fiat Punto con due amici a bordo, frettolosi di raggiungere Bologna, è stato trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi accuratamente nascosto nell’auto. E’ probabile che la droga fosse destinata a rifornire il mercato felsineo. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’automobilista è stato rinchiuso in camera di sicurezza e questa mattina è stato accompagnato in Tribunale. L’arresto è stato convalidato e in attesa di Giudizio, il soggetto è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. 
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 7 aprile 2018

Anche i bolognesi spacciano


Foto dei Carabinieri di Bologna. 
L'atteggiamento 'guardingo' confessava le loro intenzioni poco oneste e ha imposto ai tutori dell'ordine di interevenire. Così i Carabinieri di Bologna hanno arrestato due bolognesi di quarantuno e quarantatré anni per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
E’ successo ieri pomeriggio in via Fratelli Bordoni: una squadra di Carabinieri specializzati nell’antidroga, ha proceduto al controllo dei due soggetti che stavano camminando lungo la strada con fare sospetto, guardandosi continuamente attorno, come a volersi assicurare di non essere visti. Non appena i militari si sono avvicinati ai due bolognesi per identificarli, questi si sono intimoriti e hanno consegnato subito diverse confezioni di droga: cocaina, marijuana e hashish. 

All’interno della casa dei due soggetti, i Carabinieri hanno trovato altra droga e del materiale attinente al confezionamento della stessa, in particolare: 22 grammi di marijuana, 30 grammi di hashish, 39 grammi di cocaina, 5 grammi di MDMA, 5 pastiglie verosimilmente utilizzate come sostanze da “taglio”, un bilancino di precisione e diversi ritagli di cellophane nell’abitazione del quarantunenne, situata in via Fratelli Bordoni. Nell’abitazione del quarantatreenne, invece, situata in via Bruno Monterumici, a circa duecento metri di distanza, sono stati rinvenuti: 59 grammi di hashish, 12 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana e 4 grinder. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due bolognesi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per la mattina odierna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 15 marzo 2018

Tre persone arrestate per spaccio, fra questi un pakistano di Marzabotto.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


I Carabinieri della Compagnia Bologna Centro per far fronte al flusso di droga che sta inondando la città, sono impegnati ogni giorno nei servizi di contrasto alle sostanze stupefacenti. Eroina, cocaina, metanfetamina, marijuana e hashish sono le droghe più richieste dai consumatori bolognesi, di ogni sesso, età e rango sociale. Di recente, tre spacciatori sono stati arrestati dai Carabinieri delle Stazioni Bologna e Bologna San Ruffillo. Un ventinovenne tunisino è finito in manette questa notte a Piazza Verdi per aver tentato di vendere della cocaina a un Carabiniere della Stazione Bologna che, non indossando la divisa, era stato scambiato per un potenziale acquirente in cerca di droga. Un ventottenne pakistano residente a Marzabotto e una ventitreenne bengalese, residente a Bologna, sono stati arrestati martedì sera dai militari della Stazione dell’Arma di Bologna San Ruffillo che stavano controllando il Quartiere Savena. Alla vista dei due soggetti a bordo di una Toyota Yaris che si stavano aggirando con fare sospetto in via Toscana, i militari li hanno seguiti fino a via Ciro Menotti e non appena l’auto si è fermata, hanno proceduto al controllo. L’iniziativa dei Carabinieri è stata premiata dal ritrovamento di 30 grammi di eroina racchiusi all’interno di quattro ovuli di plastica, una bilancina di precisione, 80 grammi di una sostanza da taglio e 2.250 euro in contanti, nascosti nella borsa della giovane bengalese. La perquisizione domiciliare a casa del pakistano ha permesso di recuperare altre dosi di eroina e 3.550 euro che il giovane nascondeva in camera. Nell’occasione, i Carabinieri hanno anche denunciano il fratello ventiseienne che, trovandosi in casa, è stato trovato in possesso di tre banconote false. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la coppia di spacciatori è stata rinchiusa in carcere, mentre il ventinovenne tunisino è stato accompagnato questa mattina in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto.




mercoledì 28 febbraio 2018

Individuata e smantellata una centrale di spaccio a San Lazzaro

Il Comando della Legione Carabinieri informa:

L’attività di indagine nasce a giungo 2017 quando un ragazzo diciasettenne si presentò con i genitori presso la Caserma Carabinieri di San Lazzaro di Savena per denunciare di essere rimasto impelagato in un giro di droga che gli aveva procurato dei debiti.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile avviarono immediatamente le indagini coordinati dall’Autorità Giudiziaria minorile, venendo ben presto a conoscenza di una realtà preoccupante, costituita da un fiorente mercato di droga tra i giovani del luogo. Questo, pochi giorni dopo l’avvio delle indagini, consentiva di trarre in arresto due giovani all’interno di un parco. Veniva inoltre accertato che tra i giovani che non avevano la disponibilità economica per acquistare le dosi di hashish o marijuana, scattava una forma di 'solidarietà' con prestiti in denaro che tuttavia, se non restituiti, mettevano l’acquirente/debitore in una posizione sfavorevole.
Nella mattina di ieri, una trentina di Carabinieri, coadiuvati dal Nucleo Cinofili del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna e da altri militari di Bologna Centro, di Molinella e del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, hanno eseguito otto perquisizione domiciliari. L’operazione è terminata con l’esecuzione di una misura di accompagnamento nei confronti di un diciasettenne che è stato trasferito in un Centro di Giustizia Minorile, l’arresto di due ragazzi di diciassette e venti anni perché trovati in possesso di droga durante la perquisizione domiciliare delle rispettive abitazioni, il sequestro di un centinaio di grammi di droga e del materiale idoneo al confezionamento della sostanza stupefacente.

sabato 13 gennaio 2018

L’ex Manifattura Tabacchi 'riconvertita' a sede di spaccio e confezionamento droghe.

Il Comando Provinciale Carabinieri Bologna informa:


I Carabinieri di Bologna hanno arrestato due magrebini per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a un pubblico ufficiale.
E’ successo ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo che i militari stavano facendo all’ex Manifattura Tabacchi, una zona critica della città e in stato di abbandono che da anni ormai, nonostante la presenza di edifici pericolanti, è diventata dimora di soggetti dediti al crimine, soprattutto spacciatori di sostanze stupefacenti che vendono la droga attraverso la recinzione del fabbricato.
Alla vista dei militari che stavano arrivando, diverse persone, tra clienti e spacciatori, hanno iniziato a fuggire. Considerata la pericolosità dell’intervento, altre due pattuglie dell’Arma, si sono dirette velocemente sul posto per dare manforte ai colleghi. Una volta entrati in azione, i militari hanno scoperto che all’interno di uno degli edifici abbandonati c’era un covo di cittadini stranieri seduti a un tavolo che stavano confezionando la droga.
Non appena si sono accorti dei Carabinieri, i soggetti sono usciti dallo stabile e si sono dati alla fuga. Tre sono riusciti a scappare, mentre un ventiseienne algerino e un trentatreenne marocchino sono stati raggiunti arrestati.
Sottoposti a una perquisizione personale, i due magrebini, clandestini e con precedenti di polizia, sono stati trovati in possesso, complessivamente, di circa 2.000 euro in contanti e 23 grammi di cocaina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due soggetti sono stati rinchiusi in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna.


mercoledì 10 gennaio 2018

Spacciare è legittimo ? Per un clandestino sembra di sì.


“Ci sono i Carabinieri, tranquillo, so io come fare".  Così uno spacciatore ha rassicurato un probabile cliente.
I servizi antidroga dei Carabinieri hanno portato all’arresto di un altro spacciatore di sostanze stupefacenti, un ventunenne tunisino disoccupato e senza fissa dimora. L’arresto è stato eseguito ieri pomeriggio al Parco della Montagnola. Il pusher, dopo essersi avvicinato a un giovane per vendergli del hashish, è finito in manette perché quel potenziale cliente era un Carabiniere della Stazione Bologna vestito con abili civili che stava effettuando un servizio antidroga. Al momento dell’arresto, il Parco della Montagnola era controllato da altri appartenenti alle forze di polizia, alcuni vestiti con l’uniforme di servizio. Questo non ha portato il panico tra gli spacciatori che invece di scappare, sono rimasti sul posto a gestire i loro traffici, come il giovane tunisino che accortosi del personale in divisa, proprio mentre stava trattando la vendita della droga, ha tranquillizzato il potenziale cliente (il Carabiniere vestito in abiti civili), dicendogli: “Non ti devi preoccupare, so io come fare…”.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il giovane spacciatore, giunto in Italia a Ottobre da clandestino, è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna. Oltre all’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, il ventunenne è stato colpito dall’Ordinanza Prefettizia denominata “Ordine di allontanamento” e relativa alle problematiche di sicurezza pubblica nel Parco della Montagnola.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 21 settembre 2017

Automobilista trovata senza assicurazione, finisce arrestata per droga.

I Carabinieri hanno fermato un'auto per i controlli di rito  che hanno evidenziato forti e numerose  irregolarità. Hanno deciso quindi di controllare 'bene':  scoprono così di aver fermato una 'spacciatrice'.

I Carabinieri di Borgo Panigale hanno arrestato un’automobilista italiana di cinquantadue anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo lunedì sera in via San Valentino, durante un controllo alla circolazione stradale. 
Dopo aver fermato la vettura, una Fiat Punto, i controlli alla donna che si trovava al volante hanno rilevato diverse irregolarità, non solo per l’assenza dei documenti di guida e di circolazione, ma, soprattutto, perché il veicolo era stato sottoposto a un fermo amministrativo per mancanza di assicurazione.
La rilevanza delle irregolarità ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo scoprendo che la donna era già nota alle Forze di Polizia quale responsabile di spaccio di stupefacenti. Ne è seguita una perquisizione alla donna e all’autovettura che ha fatto rintracciare 257 grammi di eroina. 

La droga è stata sequestrata e affidata ai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bologna. Il principio attivo rilevato nella sostanza stupefacente è del 4%. Si trattava quindi di “eroina tagliata” per la vendita al dettaglio. Basti pensare che nei 257 grammi sequestrati, soltanto una decina di grammi costituiscono il principio attivo, mentre il resto è ottenuto “grattando” sostanze come pastiglie di paracetamolo o di anti depressivi, oppure utilizzando polvere di caffè o di intonaco. Gli effetti sulla salute sono sempre devastanti e, a volte, anche letali. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la cinquantaduenne è stata affidata agli agenti della Casa Circondariale.


lunedì 17 luglio 2017

Spaccio, accattonaggio e una folla di disperati nella stazione di Bologna.

Chi dorme, chi gira nudo per lavarsi e il piazzale Ovest in mano ai pusher. La rabbia dei ferrovieri: «C’è paura»

Un lettore del Corriere di Bologna chiede la pubblicazione di questo articolo del Corriere di Bologna, appunto:




Ragazzi nudi che fanno la
doccia nel piazzale est
C’è chi, completamente nudo, si fa la doccia con l’acqua che serve a riempire i serbatoi dei treni. C’è chi sta fermo lì, tutto il giorno e tutta la notte, dormendo nei sottopassi e usando i bagni del personale di servizio. C’è chi assedia i turisti per portare loro i bagagli in cambio di qualche spicciolo. C’è chi usa i binari come gabinetti e chi come territorio di scambio della droga. Benvenuti nella stazione centrale di Bologna, il primo biglietto da visita di una città che sta giocando quasi tutte le sue carte sul turismo e sulla ricettività. Migliaia di persone passano da qui ogni giorno, figurarsi in estate, quando di turisti ne passano, anche solo per transitare altrove, a fiumi.

BRUTTA IMMAGINE - Eppure la stazione, considerata uno snodo fondamentale del traffico ferroviario del Belpaese, soprattutto in certi punti che gli addetti ai lavori conoscono ormai a memoria, più che un biglietto da visita è un invito a scappare a gambe levate o, quantomeno, a voltarsi dall’altra parte, sperando che il panorama, là fuori, restituisca un’immagine migliore del capoluogo emiliano. Sarà anche la city of food, sarà anche nella lista delle smart city, sarà senz’altro le sue torri e i suoi tortellini, ma Bologna, se vuole far parlare di sé in Italia e nel mondo, dovrebbe rivedere le «politiche» sulla sua stazione. Ci siamo fatti accompagnare in un «tour» dell’infrastruttura da un ferroviere che la stazione la conosce a memoria e tutti i giorni (moltissime notti comprese) vede cosa succede. Non senza rischi, ovviamente. Siamo stati con lui al piazzale est, all’ovest, nei sottopassi e sui binari del blocco centrale, non senza arrivare nella stazione Av, facendoci raccontare cosa succede quotidianamente in ogni area.

PIAZZALE EST - La situazione peggiore è senza dubbio quella del piazzale est, da dove partono molti treni che vanno a Firenze e in Toscana. Lì dal 2015 è aperto (tutti i pomeriggi dalle 14,30) l’Help Center che il sito del Comune, che aveva partecipato all’inaugurazione con il sindaco Virginio Merola, descrive così: «Un punto per gli adulti in condizione di grave emarginazione sociale, senza fissa dimora e con difficoltà economiche, sanitarie o relazionali». Questo è diventato a tutti gli effetti l’«albergo» a cielo aperto delle persone emarginate e, soprattutto nell’ultimo anno, il rifugio dei migranti che arrivano in città. «Ogni sera — racconta il nostro cicerone — qui arrivano circa cento persone che si mettono in fila per avere un pasto da Croce Rossa e Caritas, molti dei quali restano a dormire qui». Con le conseguenze inevitabili, soprattutto dal punto di vista igienico. Ormai la rampa di carico auto a fianco dei binari è diventata la «doccia» di molti: «Usano il tubo dell’acqua con cui si riempiono i serbatoi dei treni e si lavano». Qualche giorno fa c’era una donna completamente nuda che si lavava. Ma non è certo un caso isolato. Basta vedere i «resti» che ci sono in questo punto: spazzolini da denti, pettini, biancheria intima, indumenti abbandonati. «L’altro giorno — racconta il ferroviere — c’erano i panni stesi sulla balaustra, come fosse stato un balcone». Poi proprio l’altro giorno le Ferrovie hanno provato a tamponare la situazione mettendo delle inferriate per impedire l’accesso alla parte sotto la rampa, usata come riparo dalle intemperie e durante la notte. Ma non basta: migranti e senza tetto si mettono a dormire a ridosso dell’Help Center e si nascondono dietro un piccolo cantiere per vestirsi e fare i propri bisogni. Uno l’abbiamo visto anche l’altra mattina. E altri due li abbiamo visti uscire da alcuni nascondigli sul versante del piazzale est e attraversare i binari incuranti del traffico ferroviario. «Sono persone disperate». Che però possono contare sull’Help Center solo poche ore il pomeriggio. E il punto d’ascolto delle associazione di volontariato sul primo binario ha affisso un cartello in cui avvisa: «Siamo chiusi dal 10 luglio al 10 settembre».

PIAZZALE OVEST E ATRIO CENTRALE - «La parte esterna di piazzale ovest invece — spiega il ferroviere — è in mano a tossicodipendenti e agli spacciatori: lì di notte è impossibile avventurarsi, nonostante quello sia il punto dove parcheggiano i dipendenti che devono prendere servizio. Mentre le persone che sostano sul piazzale est sono innocue dal punto di vista della sicurezza, quelle che stanno nella zona ovest della stazione sono pericolose e hanno scelto quell’area perché ci sono moltissime vie di fuga». Quella ormai è la «fetta» di stazione dedita allo spaccio. E i lavoratori che gravitano attorno a quella zona hanno paura. Il piazzale ovest nella parte dei binari e del transito dei passeggeri è invece territorio dei rom. Stanno lì, a gruppi di due o tre, e seguono i passeggeri, soprattutto stranieri, proponendosi insistentemente di aiutarli a portare i bagagli o a dare indicazioni sui treni. E da lì si muovono velocemente nell’atrio centrale, nel sottopasso, su piazzale Medaglie d’oro. Le Ferrovie provano ad arginarli in tutti i modi con il proprio personale di protezione aziendale, ma è una lotta impari. «In stazione ormai gravitano circa 60 rom che fanno accattonaggio — dice la nostra guida — e non si riesce a far nulla». E non sortiscono alcun effetto, nei due sottopassi che abbiamo percorso avanti e indietro più volte anche noi, nemmeno i soldati dell’esercito che percorrono i sottopassi insieme agli agenti di polizia. Loro, i rom, si mettono in due sotto l’imbocco di ogni binario e fanno di tutto per portare le valigie ai viaggiatori, mentre le donne si appostano nell’atrio centrale a fianco delle biglietterie automatiche, chiedendo l’elemosina. Appena fuori, in piazza Medaglie d’oro, si assiste alle stesse dinamiche davanti alla biglietteria automatica della navetta per l’aeroporto. «I turisti non la scampano — dice il ferroviere — e insistono così tanto che alla fine di soldi ne raccolgono anche parecchi. L’azienda e la Polfer le provano tutte per mandarli via, ma non si riesce a far nulla». E i malcapitati turisti che si trovano ad arrivare, o anche solo passare, in stazione la sera, dall’1 luglio si trovano la sala d’aspetto chiusa. «Dalle 22 alle 6», recita il cartello affisso sulla porta.

LA STAZIONE AV - Se di notte sono sempre di più le persone che dormono nei sottopassi del blocco centrale, resta immune da questo fenomeno almeno la stazione Alta Velocità. «Ma anche qui — racconta la nostra guida — ultimamente le cose sono cambiate: fino a non molto tempo fa nella stazione dei treni «di lusso» di rom o accattoni non se ne vedevano, mentre adesso qualcuno si avventura fino a qui». Dove le possibilità di azione per gli agenti della Polfer sono limitate, se solo si pensa che lì sotto, al piano dei binari, le radio degli agenti non hanno il segnale. Servirebbe una struttura fissa che ospiti gli agenti qui, ma attualmente non c’è e pare che una soluzione sia lontana. «Così se un agente deve fermare qualcuno — spiega il nostro cicerone — deve farsi 700 metri a piedi con lui per risalire fino al piano terra, dove c’è la postazione della Polfer». E poi i bagni. Anche quelli, fino a poco tempo fa rimasti territorio esclusivo dei passeggeri dell’alta velocità, che a differenza dei passeggeri della stazione «vecchia» ne usufruiscono gratuitamente, da qualche tempo a questa parte la mattina presto vengono usati da senza fissa dimora, migranti, rom. «Vengono puliti all’alba — spiega il ferroviere — e alle 6 più di una volta è capitato di trovare persone che si lavano nei lavandini e quando dico che si lavano, intendo che li si trova spesso anche nudi che usano i lavabi come docce».

IMPOTENZA - Le Ferrovie arrivano, quindi, fin dove possono. La Polfer fa i salti mortali. Ferrovieri e protezione aziendale rischiano (non poco) tutti i giorni. Forse serve uno sforzo congiunto di tutta la città. Perché la smart city abbia un degno biglietto da visita.

lunedì 19 giugno 2017

Un 'salotto riservato' per lo smercio di cocaina scoperto dai Carabinieri.

I Carabinieri di Borgo Panigale hanno arrestato un trentunenne marocchino, domiciliato a Bologna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo sabato sera in via degli Ortolani, dove i Carabinieri si sono recati a seguito di un’attività finalizzata a smantellare il traffico di droga bolognese. La pista investigativa dei militari è stata confermata dal ritrovamento di circa 250 grammi di cocaina purissima in forma solida che il marocchino nascondeva nell’imbottitura del cuscino di una poltrona “massaggiante” situata all’interno della stanza da letto di un appartamento che metteva a disposizione dei suoi clienti. Al momento del blitz, infatti, i Carabinieri hanno sorpreso due italiani, particolarmente rilassati e felici, col naso “imbiancato” dalla cocaina che avevano appena acquistato dall’amico marocchino, sbriciolato e sniffato nel suo salotto. Il valore della sostanza stupefacente sequestrata si aggira sui 25.000 euro. Lo spacciatore, gravato da precedenti di polizia specifici, è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa di comparire in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto.         
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 15 giugno 2017

Due richiedenti asilo politico per motivi umanitari arrestati per spaccio.


I Carabinieri di Bologna hanno arrestato due richiedenti asilo politico per motivi umanitari, per spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ successo questa notte in via Zamboni, quando una pattuglia di Carabinieri ha sorpreso un diciannovenne libanese e un venticinquenne gambiano mentre vendevano marijuana a uno studente italiano ventisettenne.
I Carabinieri hanno bloccato i tre. I due pusher sono stati identificati, ammanettati e rinchiusi in cella in attesa di giudizio, mentre lo studente è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. La sostanza stupefacente recuperata è stata sequestrata unitamente a una quarantina di euro in contanti. Il diciannovenne libanese era già stato arrestato per droga ad aprile dagli stessi Carabinieri della Stazione Bologna Bertalia.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 13 maggio 2017

Spacciatore arrestato due volte nell’arco di poche ore. E' un record ?


Nel giro di poche ore uno spacciatore è stato arrestato due volte. Messo in libertà dopo il primo tentativo di vendere droga a due Carabinieri in borghese, nella stessa mattinata è stato ripizzicato, mentre spacciava, da altri militari , sempre in abiti civili. Chissà se ora è ancora in strada a svolgere la sua mansione.

Il primatista dell'arreso è stato sorpreso dai Carabinieri di Bologna che lo hanno arrestato con altri quattro  spacciatori di sostanze stupefacenti durante un servizio antidroga in abiti civili attuato tra Piazza Giuseppe Verdi, il Parco della Montagnola e il Quartiere Navile.

Gli arrestati sono due tunisini, due gambiani e un marocchino, di età compresa tra i 21 e 33 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia.

Il servizio si è concluso con il sequestro di numerosi dosi di cocaina, marijuana e hashish, nonché diverse centinaia di euro. Gli spacciatori, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna, sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza delle caserme dell’Arma di Bologna Borgo Panigale, San Lazzaro di Savena e San Giovanni in Persiceto.

Nel corso dell’attività di verifica è emerso che uno dei due tunisini, il 21enne, è stato arrestato due volte nell’arco di poche ore. La prima volta in via Zamboni per aver tentato di vendere hashish ai Carabinieri che non indossando la divisa. Su disposizione del Pubblico Ministero è stato poi rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di Procedura Penale: “Liberazione dell’arrestato o del fermato”.

Il giovane, invece di farsi un esame di coscienza e imboccare la “retta via”, è tornato a spacciare all’interno del Parco della Montagnola, in compagnia di un altro tunisino. Dopo 3 ore dalla liberazione iI pusher, assieme al connazionale, è stato di nuovo arrestato da altri Carabinieri di Bologna Centro, con le medesime modalità del precedente arresto.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 16 marzo 2017

Giovane di Ozzano Emilia arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti con il fine dello spaccio.



Foto dei Carabinieri San Lazzaro di Savena.
Ieri mattina, i Carabinieri di San Lazzaro di Savena, durante una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno arrestato un 18enne italiano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Al momento del blitz, avvenuto al terzo piano di un appartamento situato in uno stabile di Ozzano Emilia, i Carabinieri hanno scoperto una serra adibita alla coltivazione di sei piantine di marijuana, del materiale adatto al confezionamento e campionamento della sostanza stupefacente ottenuta, un po’ di hashish e una bilancina di precisione. 
Il giovane si è assunto la responsabilità dei fatti e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in cella fino a questa mattina, quando è stato tradotto presso le aule giudiziarie di Bologna.

In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato condannato a sei mesi di reclusione e 1.200 euro di multa più il pagamento delle spese processuali.   

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna