Visualizzazione post con etichetta funghi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta funghi. Mostra tutti i post

martedì 21 aprile 2026

Primavera generosa: torna l’abbondanza di prugnoli, boom tra i cercatori

 



Con l’arrivo della primavera tornano anche i suoi doni più attesi. Quest’anno, a quanto riferiscono gli appassionati, la stagione si sta rivelando particolarmente generosa di prugnoli, tra i funghi più ricercati e apprezzati del periodo.

Dopo un avvio incerto, che aveva messo alla prova i cultori della raccolta primaverile a causa della scarsa presenza di spugnole, la natura sembra aver riequilibrato la situazione. Nelle ultime settimane, infatti, i boschi hanno “risposto” con una produzione significativa di prugnoli, riportando entusiasmo tra i cercatori.

Emblematico il caso di quattro fungaioli locali che, partiti all’alba per una battuta di raccolta, sono rientrati poco prima di pranzo con cesti colmi e grande soddisfazione. Tra loro, ancora una volta, si è distinto il noto Enzo Lazzarini, “Lazzaro” per gli amici, che si è aggiudicato la simbolica gara tra appassionati.

La raccolta, immortalata in una fotografia, ha rapidamente fatto il giro delle cerchie di cercatori, suscitando inevitabile ammirazione — e un pizzico d’invidia — tra chi sogna di scoprire i segreti delle sue celebri “bollate”, ovvero i luoghi più fruttuosi gelosamente custoditi.

Una stagione che, almeno per ora, sembra promettere bene e che conferma come, dopo le difficoltà iniziali, la primavera sappia ancora sorprendere gli amanti del sottobosco.

giovedì 27 marzo 2025

Primavera generosa per i cercatori di funghi: le spugnole inaugurano la stagione

 



Se il buongiorno si vede dal mattino, per gli appassionati di funghi si prospetta una stagione decisamente promettente. Le prime spugnole, funghi primaverili molto apprezzati per il loro sapore delicato, hanno già fatto la loro comparsa, regalando soddisfazioni ai cercatori.

Tra questi, Angela Pedrelli di Mongardino, che ha voluto immortalare la sua ricca raccolta con una foto piuttosto che con parole. Le abbondanti piogge di questa primavera, che nei mesi scorsi avevano destato qualche preoccupazione, sembrano ora ripagare con una generosa offerta di funghi, segnale incoraggiante per gli appassionati di micologia.

Le spugnole, tipiche di questa stagione, prediligono suoli umidi , rendendo questo periodo ideale per la loro ricerca. Secondo gli esperti, le condizioni climatiche attuali potrebbero favorire anche la crescita di altre varietà, come i prugnoli, aumentando l’entusiasmo tra i cercatori.

Un avvio di stagione che lascia ben sperare e che potrebbe anticipare un'annata particolarmente ricca per gli amanti della raccolta. Con cesti e bastoni alla mano, non resta che addentrarsi nei luoghi vocati ai funghi e lasciarsi sorprendere dalla natura.

sabato 28 settembre 2024

La fortuna del cercatore di funghi bacia ancora Luigi Epifani

 



Dopo il ritrovamento di un porcino da 800 grammi avvenuto l'altro ieri, oggi Luigi Epifani, appassionato cercatore nei boschi della Valle del Setta, ha avuto un altro colpo di fortuna, scovando un magnifico pioppino del peso netto di 627 grammi. Gli amici, increduli, hanno commentato con stupore: una doppia scoperta così straordinaria, nella stessa stagione e a così breve distanza di tempo, non ha precedenti. Qualcuno, scherzando, ha persino suggerito a Luigi di cimentarsi nella ricerca del tartufo, convinti che potrebbe fare altre scoperte eccezionali, capaci di deliziare anche i palati più esigenti.




sabato 22 giugno 2024

Al Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone si va per funghi



Domani, domenica 23 giugno dalle 9.30 alle 15, è in programma una indagine sui profumi del bosco, in particolare dei funghi
, tanto affascinanti quanto poco conosciuti.

Utilizzando ciascuno dei sensi, ci si stupirà  con le loro varietà di colori, forme, odori e sapori.

Un'escursione ad anello accompagnerà i partecipanti fra le vallette del Parco dei Laghi dove si andrà alla scoperta di bizzarri abitanti del bosco e di quelle caratteristiche, come l'odore, che spesso passano inosservate: una vera e propria esperienza sensoriale adatta a piccoli e grandi esploratori!

Escursione per adulti.

 Ritrovo ore 9:30 presso il parcheggio della chiesa di Santa Rita al Brasimone (Camugnano) per poi spostarsi al punto di partenza (loc. Crimona) dopo un breve spostamento in auto (circa 2 km).

Termine previsto per le 15 in località Crimona.

Difficoltà: E - Lunghezza: 9 km - Dislivello: 550 m - Cammino effettivo: 3,5 ore.

Note: portare almeno 1,5 l di acqua, pranzo al sacco, scarponi da trekking con suola scolpita e abbigliamento adatto alla stagione, giacca antipioggia, bastoncini da trekking (consigliati), lente d'ingrandimento.

Informazioni: Cell. 333 2660329 oppure Tel. 051 6254821 - eventi@enteparchi.bo.it

mercoledì 19 giugno 2024

Va per funghi, cade e non riesce a rientrare a casa

 L'anziano signore è  stato   ritrovato nella notte in buone condizioni di salute


Giulia Berni informa: 


Ieri sera, martedì 18 giugno,  i tecnici della stazione Rocca di Badolo hanno partecipato insieme ad altri enti alla ricerca di un anziano signore che dopo essere uscito al pomeriggio alla ricerca di funghi non ha fatto rientro alla propria abitazione.

La ricerca si è svolta in località boschiva a Monghidoro. Una volta individuato il disperso,  i tecnici del Soccorso Alpino Rocca di Badolo sono giunti sul posto e, dopo aver constate le buone condizioni fisiche del signore che fortunatamente era solo scivolato a terra ed era impossibilitato a rialzarsi, lo hanno posizionato sulla barella per trasportato all'ambulanza di Loiano giunta alla prima strada carrabile. Erano presenti nelle ricerche anche i Vigili del Fuoco, una squadra della Protezione Civile e Carabinieri di Monghidoro.


sabato 20 gennaio 2024

La disciplina per la raccolta dei funghi necessita di correzioni e semplificazioni

Rete Civica: “Omogeneizzare con un tesserino regionale unico”


“La normativa sulla raccolta dei funghi in Regione rivela una grande disomogeneità  e  ne conseguono trattamenti differenti, anche sostanziali tra i diversi enti cui è affidata l’applicazione,” denunciano i consiglieri di Rete Civica  in Regione, Marco Mastacchi e Simone Pelloni (nella foto) . 

“Per poter raccogliere i funghi in Appennino è necessario acquistare un tesserino, con validità giornaliera, settimanale, mensile o semestrale e a seconda dell’ente territoriale di riferimento e della durata della concessione cambia l’onere a carico del richiedente. La ricerca è inoltre concessa per  il solo territorio per il quale è competente l'Ente delegato che lo rilascia, per cui potrebbe succedere che il cercatore che sfora inavvertitamente dal comune di riferimento venga multato. E la precisazione dei confini non è certo agevole. Nei Comuni di pianura invece è possibile raccogliere funghi per un semestre con una unica autorizzazione concessa a seguito del versamento di  10 euro.  Inoltre tale pagamento concede la racconta nell’intera area di pianura”. 

Il quadro organizzativo della materia porta i due consiglieri a proporre: “ Per semplificare e rendere più omogenea l’attività di raccolta dei funghi in Regione, sarebbe utile prevedere un unico tesserino regionale, oppure tesserini provinciali. Ciò garantirebbe maggiore equità e parità di condizioni per tutti, come già avviene nei comuni di pianura”.

Mastacchi e Pelloni, con una interrogazione,  chiedono infine alla Giunta regionale  “in che modo intenda affrontare il problema e  se ritiene opportuno avviare un tavolo istituzionale di confronto con i diversi enti per individuare una soluzione condivisa”.

sabato 26 settembre 2020

Se vai per funghi porta con te il telefonino acceso

Un cercatore di funghi è scivolato ferendosi. Era senza telefono ed è stato difficile localizzarlo e quindi soccorrerlo.


Un 72enne bolognese ieri pomeriggio si è inoltrato nei boschi di Monghidoro in cerca di funghi.

Giunto in un tratto scosceso è scivolato riportando un doloroso trauma alla gamba che non gli ha più consentito di proseguire.

Per sua fortuna nella zona c’era la linea telefonica e ha potuto dare l'allarme. Ma per i soccorritori non è stato facile localizzarlo proprio perchè non aveva il telefonino. Ciò ha ritardato l'arrivo degli aiuti e ha aumentato il tempo della dolorosa attesa del ferito.

Solo dopo alcuni tentativi l'uomo è stato raggiunto e trasportato sulla strada asfaltata, dove poi l’ambulanza lo ha trasferito all’ospedale per i necessari controlli e interventi medici.



 

venerdì 8 novembre 2019

E' tempo Funghi e tartufi, una fonte naturale di salute e gusto per l’uomo

Le qualità nutrizionali dei funghi e gli effetti salutistici del tartufo sono stati al centro dell’ultima conferenza del 2019 de “I Mercoledì dell’Archiginnasio”, ciclo di incontri divulgativi dedicati alle eccellenze dell’agroalimentare italiano, organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, dalle delegazioni bolognesi dell’Accademia Italiana della Cucina e dalla Società Medica Chirurgica di Bologna
 
La conferenza si è svolta  presso la Sala Conferenze della Società Medica Chirurgica di Bologna (Palazzo dell’Archiginnasio, Piazza Galvani 1, Bologna). I relatori sono stati il Prof. Lucio Pierantoni, Esperto in tartuficoltura e tartuficoltore Vicepresidente Associazione Tartuficoltura e Ambiente, la Prof.ssa Cristina Angeloni, Associata di Biochimica – Università di Camerino, il Prof. Giovanni Ballarini, Emerito Università di Parma e Presidente Onorario Accademia Italiana della Cucina..
 
I funghi medicinali: una fonte di salute per l’uomo
“Il fungo più coltivato è l'Agarico bisporus, comunemente noto come champignon, seguito da Lentinus edodes noto come Shiitake, Pleurotus spp e Flammulina velutipes. I funghi sono alimenti ad alto valore nutrizionale – ha esordito la Prof.ssa Cristina Angeloni -  contengono proteine complete, elevati quantitativi di fibra dietetica e adeguati livelli di minerali e vitamine. Oltre che per le proprietà organolettiche, i funghi vengono apprezzati per le loro attività biologiche tanto che molte specie vengono addirittura classificate come “funghi medicinali”. I funghi hanno moltissime attività biologiche tra cui attività antiossidante, antitumorale, antidiabetica, antiallergica, immunomodulante, anticolesterolemica, antivirale e antibatterica. Queste diverse attività sono attribuibili alla presenza di composti bioattivi quali polisaccaridi, proteine, grassi, alcaloidi, terpenoidi, tocoferoli, polifenoli e carotenoidi. L’azione antitumorale dei funghi è principalmente legata alla presenza di b-glucani, tra cui quello maggiormente studiato e attivo è il lentinano presente in Lentinus edodes. I funghi sono inoltre una buona fonte di polifenoli, metaboliti secondari con effetto antiossidante, ossia in grado di contrastare l’eccessiva produzione di radicali liberi implicata nell’insorgenza di varie patologie cronico degenerative quali malattie cardiovascolari, neurodegenerative e cancro”. 
 
I tartufi una ottima componente nutrizionale e di gusto
“A differenza dei macrofunghi che crescono al di fuori dal terreno, i tartufi sono funghi ipogei che crescono ad una profondità di 8-10 cm, con un ciclo vitale complesso durante il quale il micelio stabilisce un’interazione simbiotica (ectomicorrizia) con le radici degli alberi – ha continuato la Prof.ssa Cristina Angeloni -  I tartufi sono caratterizzati da un forte aroma dovuto alla presenza di composti volatili a basso peso molecolare. Sono stati identificati circa 200 composti volatili che comprendono acidi grassi, terpenoidi, composti aromatici e composti contenenti zolfo. I tartufi, analogamente ai funghi, hanno un’ottima composizione nutrizionale”. Purtroppo, ad oggi, sono stati condotti pochissimi studi sui potenziali effetti salutistici dei tartufi. I pochi studi hanno evidenziato una loro modesta attività antiossidante e una buona attività antinfiammatoria. Sono state inoltre osservate attività citotossiche in linee cellulari tumorali, con particolare attività verso la linea cellulare di adenocarcinoma mammario. In generale il tartufo bianco sembra avere un potenziale biologico leggermente più elevato del tartufo nero. In conclusione, funghi e tartufi, non solo appagano il gusto dei consumatori grazie alle loro eccellenti caratteristiche organolettiche, ma rappresentano una vera e propria fonte di importanti composti nutraceutici in grado di prevenire importanti patologie”.
 
Amati in cucina da Gioacchino Rossini.
“La biologia e l’etologia comparata insegnano che fungi e tartufi si sono evoluti per essere mangiati da ogni genere di animali e l’uomo è arrivato per ultimo trasformandoli in pietre preziose della sua cucina – ha concluso il Prof. Giovanni Ballarini - Funghi e tartufi attraverso il gusto e soprattutto l’olfatto parlando alla psiche scatenano una passione che dà sostentamento a un immaginario gastronomico che trasforma la più umile cucina in un’alta gastronomia. Funghi e tartufi hanno una grande importanza in molte cucine e gastronomie e tra queste in quelle bolognesi alle quali è dedicata particolare attenzione, mettendo in luce l’aspetto spesso trascurato o dimenticato del ruolo avuto da Gioacchino Rossini quale eccezionale ambasciatore delle ricette bolognesi di tartufo nella gastronomia francese e internazionale”.


martedì 5 novembre 2019

L’incontro su funghi e tartufo chiude l’edizione 2019 de “I Mercoledì dell’Archiginnasio”.

 Il settimo e ultimo appuntamento del ciclo di conferenze de “I mercoledì dell’Archiginnasio” sarà dedicato a funghi e tartufo, tipici prodotti autunnali e oggi uno dei punti di forza dell’agroalimentare Made in Italy. Focus specifici tratteranno “valore del prodotto”, “valore nutrizionale e nutraceutico”, “valore in cucina e in tavola” con relazioni da parte di studiosi e addetti ai lavori del settore.

 

L’incontro organizzato in collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Agricoltura, le delegazioni bolognesi dell’Accademia Italiana della Cucina e la Società Medica Chirurgica di Bologna si terrà domani, mercoledì 6 novembre, alle 16.30, presso la Sala conferenze della Società Medica Chirurgica di Bologna (Palazzo dell’Archiginnasio, Piazza Galvani 1, Bologna).
 
I relatori saranno il Prof. Lucio Pierantoni, Esperto in tartuficoltura e tartuficoltore Vicepresidente Associazione Tartuficoltura e Ambiente, la Prof.ssa Cristina Angeloni, Associato di Biochimica – Università di Camerino, il Prof. Giovanni Ballarini, Emerito Università di Parma Presidente Onorario Accademia Italiana della Cucina.
 
La conferenza sarà moderata, dalla Prof.ssa Rosanna Scipioni, coordinatrice dell’iniziativa.


Ingresso libero
I motivi de “I Mercoledì dell’Archiginnasio”
 
La consapevolezza sempre più crescente che il settore agroalimentare rappresenti una ricchezza unica per il nostro Paese, da proteggere e valorizzare a vantaggio della nostra economia e delle importanti opportunità di lavoro che può creare, deve oggi essere accompagnata da una corretta conoscenza delle singole filiere alimentari delle eccellenze Made in Italy che vanno, dai processi produttivi, alle caratteristiche qualitative, fino alle potenzialità gastronomiche. Dalla sinergia tra le specifiche competenze dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e il contributo storico-applicativo delle tre delegazioni bolognesi (Bologna, Bologna dei Bentivoglio, San Luca) dell’Accademia Italiana della Cucina, supportate dalla partecipazione scientifica di rappresentanti del mondo universitario, scientifico e da testimonianze di produttori, nasce il secondo ciclo di incontri con il pubblico de “I Mercoledì dell’Archiginnasio”. Le conferenze, intendono informare sul percorso completo della filiera alimentare articolandosi in tre relazioni: “prodotto agricolo”, “valore nutrizionale” e “aspetti storico-culturali dell’uso in cucina e a tavola”.





martedì 1 ottobre 2019

I funghi si stanno esaurendo

I funghi, già un po' fatti di fine raccolta, trovati recentemente dal marzabottese Gianni Passini 
La bella e generosa 'buttata ' di funghi di fine settembre si sta esaurendo. I numerosi fungaioli, scesi tutti 'in campo' o meglio 'in bosco' fin dalle prime avvisaglie, hanno tutti fatto bottino pieno: tutti freezer sono pieni del prezioso regalo del primo autunno riposti in tanti sacchettini con i funghi già sezionati e privati dell'acqua superflua. Ora si trovano solamente quelli sfuggiti 'alla caccia' degli attenti cercatori e sono purtroppo datati e spesso preda dei vermiciattoli. Buoni da seccare. La gettata si è presentata in alta collina e in montagna, ora si spera che anche la bassa collina 'faccia la sua parte'.

sabato 28 settembre 2019

Ferito per una caduta nei boschi di Granaglione: altro intervento del Soccorso Alpino

Un altro fungaiolo ferito dopo una caduta nei boschi di Granaglione. 
Fortunatamente l'intervento del Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna lo ha salvato. 
Ieri pomeriggio l'uomo, un 45enne di Marzabotto, recatosi nei boschi di Granaglione insieme a una amica, è scivolato nella scarpate che fiancheggia il sentiero CAI 103. 
I due erano partiti da Borgo Capanne diretti verso il monte Granaglione e giunti quasi in cima l'uomo è scivolato procurandosi un trauma distorsivo a una caviglia che non gli ha consentito di proseguire. 

Immediato l'allarme al 118 da parte dell'amica e sul posto è giunta l’ambulanza da Porretta, la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione Corno alle Scale e l’elicottero del 118 di Pavullo dotato di verricello.
La zona è impervia e quindi le operazioni di soccorso si sono rivelate molto complicate. L’elicottero quindi ha dovuto atterrare a Lizzano e imbarcare due tecnici del Soccorso Alpino che, con il supporto del personale medico, hanno recuperato il ferito con il verricello, affidandolo poi alle cure dei sanitari. 

Solo un paio di giorni fa gli operatori del Soccorso alpino avevano dovuto intervenire per un 69enne purtroppo deceduto per un malore durante una battuta di ricerca funghi con alcuni amici.




giovedì 26 settembre 2019

Muore durante una passeggiata per funghi

L'uomo si è sentito male ed è caduto a terra privo di sensi. Inutili i soccorsi


Una bella mattinata per funghi di una comitiva di amici si è conclusa tragicamente con la morte di uno dei componenti del gruppo, un 69enne di San Lazzaro di Savena, colto da malore mentre attraversava i boschi del monte Cavallo, al Corno alle Scale, in zona Casa Forlai nel comune di Alto Reno Terme.
 
Ad un tratto l'uomo ha lamentato dolori e ha detto agli amici di sentirsi male. Poi è caduto a terra privo di conoscenza. Gli altri componenti della comitiva hanno immediatamente dato l'allarme e, per raggiungere il luogo, piuttosto impervio, dove si trovava il paziente, sono stati chiamati i volontari del Soccorso Alpino che, pur essendo ghiunti con immediatezza, hanno trovato il 69enne già deceduto. Il trasporto sul posto dei medici e dei sanitari, calati con il verricello dall'elicottero del soccorso di Pavullo, è purtroppo risultato inutile in quanto anch'essi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La salma è stata recuperata dall’elicottero, sempre con il verricello, e trasportata al campo sportivo di Lizzano in Belvedere. Presenti sul posto anche i Carabinieri.



martedì 24 settembre 2019

Fine estate piovosa e 'fungosa'


L'abbondanza di funghi in questa 'fine estate' porta i fungaioli a impegnarsi in una gara di ricerca e a confrontarsi sulle 'quantità e qualità' delle trovate.
Il confronto spesso avviene al bar e a volte ( c'è chi dice sempre) si esagera un po' sul peso dei porcini e sulla pezzatura degli 'ovuli'.
Stefano Calzolari al bar Mulino di Sasso Marconi mostra il frutto di una uscita per boschi e non parla, non 'dà i numeri' del peso e del diametro dei funghi, 'mostra' ciò di cui è in possesso, per evitare discussioni e dubbi.



martedì 10 settembre 2019

E' tempo di porcini.


I funghi di Lazzaro

Le abbondanti piogge di fine estate hanno propiziato il risveglio dei frutti del bosco più ricercati: i funghi porcini. I fungaioli si sono quindi precipitati a verificare la fedeltà delle 'loro bollate' cioè delle aree più generose conosciute e tenute rigorosamente segrete da ciascuno. E' naturalmente in corso una gara che li vede impegnati a prevalere sui colleghi-concorrenti e la sera ci si ritrova al bar per raccontare le imprese della giornata ( spesso un po' gonfiate). Al Bar Mulino di Tignano Roma ad esempio sono diversi i competitori che mostrano le foto delle loro travate della giornata. Lazzaro, Stefano e Giorgio sono sempre i più attesi perchè sono i più esperti e tra loro, a fine serata, ci deve sempre essere un 'vincitore', invidiato e ammirato dagli altri avventori del bar.

domenica 14 aprile 2019

Le spugnole, dono della primavera

Romano sapore e i suoi funghi
E' arrivata la primavera con i primi caldi e i primi doni. Fra questi ultimi le 'spugnole', un delicato fungo primaverile che in pochi ricercano perchè non molto conosciuto.  Fra i fortunati cercatori, i fratelli Sapori di Lagune, Mauro, Romano e Stefano, residenti da sempre in collina e bravi 'scovatori' dell'offerta  nuturale della montagna in  tutte le stagioni.

Hanno fotografoto la bella 'trovata' di spugnole perchè non fosse ritenuta il racconto della  uscita alla ricerca di spugnole 'la balla del fungaiolo', ma si son ben guardati dall'indicare l'area che nasconde tanta prelibatezza. Si sono limitati a dire di essersi recati nella parte alta dell'Appennino, dove la pioggia è stata più frequente che da noi. L'indicazione è plausibile, ma troppo vaga. Il bravo cercatore è ancor più bravo nel conservare i suoi segreti.

mercoledì 7 novembre 2018

Va per funghi , ma finisce in un dirupo e si rompe una gamba

Bloccato per ore. Fortunatamente il cellulare aveva un po' di campo e l'ha salvato


Un 74 enne ieri mattina, uscito per cercare funghi nei boschi di Madonna dell'Acero, è scivolato sulle foglie bagnate finendo in un canalone. Non riusciva più a rialzarsi in quanto nella caduta si era rotto una gamba. Per fortuna aveva con se' il cellulare con il quale, dopo diversi tentativi, è riuscito a inviare un sms a un amico. Questi ha subito avvisato i Carabinieri di Lizzano in Belvedere che, con l'aiuto degli esperti del Soccorso Alpino, hanno raggiunto il ferito e l'hanno tratto in salvo. L'uomo è stato trasferito al Pronto soccorso per le cure del caso.


lunedì 27 agosto 2018

Va per funghi e finisce in un dirupo.

Un bolognese cade in una scarpata e si ferisce. Portato in salvo  dal Soccorso Alpino

Stava perlustrando nel pomeriggio un bosco di Sestola alla ricerca di funghi, quando una mossa azzardata lo ha fatto cadere in un dirupo e nella caduta ha riportato ferite che non gli consentivano di risalire. 

Fortunatamente è passato un ragazzo, anch'egli impegnato nella 'cerca', che ha intravvisto l'uomo in difficoltà e ha dato l'allarme. 

Il protagonista, un 'cercatore bolognese' di novantun anni che per ben un'ora ha cercato inutilmente di risalire e riguadagnare il sentiero.
 A portarlo in salvo hanno provveduto i tecnici del Soccorso alpino e speleologico dell’Emilia Romagna che hanno raggiunto l’uomo e dopo aver atteso il team tecnico-sanitario dell’elisoccorso,  lo hanno immobilizzato e trasportato, con una manovra di corda,  in un punto del bosco con minore pendenza.
 A causa della fitta vegetazione, non è stato possibile un recupero tramite il verricello dell’elicottero. Si è reso quindi necessario un trasporto a spalla fino al sentiero. Qui il ferito è stato affidato ai sanitari dell’ambulanza che lo hanno trasferito al campo sportivo di Roncoscaglia e trasportato in elicottero all’Ospedale con traumi di media gravità.


Le precisazioni di Ansa:



E' stato un recupero con tecniche alpinistiche quello messo in atto stamani dal Soccorso Alpino dell'Emilia-Romagna, intervenuto per portare in salvo un pensionato bolognese di 91 anni finito in una scarpata durante un'escursione. E' scivolato per 30 metri, mentre percorreva da solo il sentiero Cai 455 da Roncoscaglia a Sestola, Appennino Modenese. A dare l'allarme al 118 è stato un giovane che era in zona a cercare funghi. Sono intervenute le squadre del Saer di Fanano, che hanno raggiunto il ferito in una boscaglia fitta e impervia. Lo hanno riportato 'a spalla' al sentiero, poi fino alla strada dove è stato caricato su un'ambulanza che l'ha condotto a Roncoscaglia, dove era atterrata l'eliambulanza di Pavullo. Il 91enne, che ha riportato un trauma cranico e varie escoriazioni, è stato trasferito all'ospedale di Baggiovara in condizioni di media gravità. Sempre oggi, il Saer ha soccorso anche una persona colta da malore mentre era sulla seggiovia del Lago della Ninfa.





mercoledì 4 aprile 2018

Va per funghi e trova uno scheletro.


Macabra 'trovata' di un cercatore di funghi primaverili. Il sentiero che porta alla sua 'bollata' era stato testimone degli ultimi istanti di vita di una donna, deceduta anni addietro e della quale era rimasto il solo scheletro.
Ieri, martedì 3 aprile, i Carabinieri  sono intervenuti all’interno di una boscaglia adiacente a via Parviano di Castello di Serravalle, per verificare la segnalazione di un cercatore di funghi che si era imbattuto nei resti di uno scheletro umano. Da primi accertamenti, svolti in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale e della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bologna, le ossa rinvenute apparterrebbero a Genoveffa Poli, novantunenne del luogo, con problemi di salute, che si era allontanata da casa nel 2013 per la consueta passeggiata pomeridiana, senza fare più ritorno (v. link allegato del programma televisivo “Chi l’ha visto?”). Sul posto sono stati rinvenuti anche i capi d’abbigliamento che l’anziana indossava al momento della scomparsa.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna  

lunedì 23 ottobre 2017

Nei boschi della valle Olivetta i funghi sono rari, ma molto 'grandi'.


Stefano Calzolari mostrail fungo di Lazzaro
L'autunno avaro appena iniziato riserva comunque straordinarie sorprese. Alla pigrizia del castagneto e alla scarsa produzione di funghi e tartufi, si aggiungono infatti piacevoli e consolanti sorprese, come questo 'Raigagn' trovato dal noto fungaiolo della valle Olivetta, Lazzaro. Il fortunato cercatore lo ha portato al bar Il Mulino per rendere gli amici partecipi del suo fortunato incontro e per togliere ogni dubbio a chi non avrebbe creduto se la sua bella raccolta fosse stata solo 'raccontata'. Alle straordinaria dimensione si aggiunge il fatto che il tipo di fungo lo si trova sempre in 'famiglie' molto numerose e anche in questo caso la regola è stata rispettata.
 Il 'raigagn' non fa parte dell'elenco dei 'funghi nobili' come 'la cuzela ( il porcino)' e 'al buleider ( il rosso boleto) ', ma era molto utilizzato nella cucina povera montanara e dà un 'discreto valore aggiunto' alle pietanza con cui si 'mescola'. 

 

giovedì 6 aprile 2017

Riparte la stagione dei funghi. In vendita i tesserini che legalizzano la raccolta.


Segnalato:


Sono in distribuzione presso gli uffici comunali e le rivendite convenzionate i tesserini che autorizzano alla raccolta dei funghi per l'anno 2017 nel territorio dell’Appennino bolognese, con una copertura dell’intero territorio per garantire la possibilità di accesso a tutti i cercatori fin dall’avvio della nuova stagione micologica. L'elenco completo dei punti vendita è disponibile sul sito dell'Unione dell'Appennino bolognese.
Si ricorda alcune delle regole da rispettare per chi entra in attività: i residenti non possono raccogliere più di 5 kg di funghi, i non residenti non più di 3 Kg. Nessuno può raccogliere più di un kg al giorno di ovuli o di prugnoli.



Si può andare a funghi solo il martedì, giovedì, sabato e domenica. Ai residenti nei comuni dell'Unione dell'Appennino Bolognese e ai residenti nei Comuni di Camugnano, Lizzano in Belvedere e Alto Reno Terme è consentita la raccolta anche il venerdì. La raccolta è ammessa solo nelle ore diurne, da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto. Per ragioni di carattere ecologico e sanitario, poi, è vietata la raccolta dell’ovulo buono allo stato chiuso. Allo stesso modo è vietata la raccolta di porcini (Boletus edulis e relativo gruppo) con diametro del cappello inferiore a cm 3 e di prugnoli e gallinacci (Calocybe gambosa e Cantharellus cibarius) con diametro inferiore a cm 2.
I funghi raccolti vanno riposti in contenitori rigidi ed areati; non è consentita la raccolta mediante l’uso di rastrelli, uncini e similari.
La vendita dei tesserini autorizzatori è prevista da una serie di leggi della Regione Emilia-Romagna e consente di reperire alcune risorse per la manutenzione e lo sviluppo della montagna: regolamentare le quantità e le modalità di raccolta dei funghi epigei è insomma un modo per tutelarne la presenza nel tempo, garantendo così la continuità e la costanza di un fondamentale patrimonio naturale, ma anche economico, del territorio.
I prezzi come di consueto variano a seconda della durata del tesserino, con alcune agevolazioni per i residenti. Ecco i prezzi per l'anno 2017
  • tesserino giornaliero: € 12,00
  • tesserino mensile: € 30,00
  • tesserino semestrale: € 64,00
  • tesserino annuale per residenti: € 20,00
  • tesserino semestrale per proprietari di immobili non residenti: € 32,00
Siccome capita poi che alcuni cercatori di funghi possano involontariamente sconfinare nei comuni limitrofi, grazie ad una convenzione tra l’Unione dell’Appennino bolognese e l’Unione dei comuni Savena Idice è concessa tale “invasione di campo” senza incorrere in sanzioni per esempio per i cercatori di San Benedetto che finiscano a Monghidoro o per quelli di Pianoro che arrivino sino a Monzuno.