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venerdì 25 ottobre 2019

E' Pontecchio Marconi, non Salvan, la culla della Radio

Un libro di Pelosi e Fabbri lo provano.

 Il tentativo di scippare a Sasso Marconi il primato di essere il paese 'culla della radio', da parte della cittadina svizzera di Salvan, sarà ancora smascherato e contrastato con il libro ad opera di Giuseppe Pelosi e dell'ex sindaco di Sasso Marconi, Marilena Fabbri. Nella pubblicazione, che l'ex primo cittadino presenterà domani , 26 ottobre, alle 16.45, nella sala delle decorazioni di Colle Ameno, vengono rivelate tutte le testimonianze e le prove d'archivio che smentiscono in modo inoppugnabile la pretesa di Salvan.
Partendo dal racconto di un cittadino di Salvan, riferito in una intervista rilasciata a una radio fiorentina, nel quale sosteneva di essere stato, da bambino, testimone di esperimenti riusciti di Guglielmo Marconi, effettuati nella sua città svizzera durante un soggiorno estivo dell'inventore, gli svizzeri hanno con astuzia ingigantito l'improbabile evento, ottenuto il riconoscimento di 'città della radio' dall'Unesco e sono riusciti a far diventare la loro città meta turistica marconiana, grazie anche a un bel museo della Radio. Guarda e impara, ci sarebbe da dire. Sul niente hanno saputo creare un bel business. La Fabbri, dall'alto del suo osservatorio privilegiato di sindaco, ha avuto modo di rilevare tutte le incongruenze e gli errori che smascherano l'inganno, oltre a prove reperite negli archivi, e li riferisce nel suo libro. La storia dà certamente ragione a Sasso Marconi. La prima trasmissione radio senza fili è avvenuta senza ombra di dubbio ai piedi della collina dei Celestini di Pontecchio, la pratica dà invece ragione a Salvan che continua a fare 'affari' utilizzando un falso.
Come si dice il 'fine giustifica i mezzi'.

giovedì 15 novembre 2018

Donini: La soluzione del nodo di Casalecchio è al via, il passante sud non è sostenibile e quello a nord, incerto.

Da sin. Marilena Lenzi ( attuale vicesindaco), Marilena Fabbri e Raffaele Donini
La soluzione del Polo di Casalecchio non è in discussione. I lavori si faranno. Sono interamente finanziati, sia l'interramento della statale, sia quello della ferrovia e i lavori inizieranno entro il 2019 o al più tardi all'inizio del 2020 ( tempi in po' più lunghi rispetto a quelli indicati dal sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso). L'interramento della Porrettana richiederà circa 3 anni di lavoro, cui seguirà l'interramento della ferrovia.
Lo ha precisato l'assessore regionale alla viabilità, Raffaele Donini, in un incontro a Borgonuovo organizzato dal Pd, cui erano presenti anche il sindaco di Sasso Mareconi, Stefano Mazzetti e il segretorio comunale del Pd, Carlo Sinigaglia. Donini ha bocciato senza appello l'ipotesi di 'passante sud ' ( l' attraversamento di Bologna in galleria sotto la collina) poiché, a suo giudizio, non risolutivo e pericoloso. Si è detto inoltre preoccupato per lo stop, venuto dal Governo centrale, all'allargamento in sede della Tangenziale e della Autostrada, a tre corsie per senso di marcia in entrambe le arterie viarie.
Il Governo ha voluto valutare l'opera e ha presentato due ipotesi progettuali alternative, per noi inapplicabili e bocciate dalla stessa società Autostrade,” ha detto l'assessore regionale, sottolineando come quella già concordata fra Regione, Comune e Città metropolitana di allargamento in sede sia la più praticabile e la migliore per dare una risposta positiva a una richiesta di mobilità non solo locale, ma europea.
Quindi, dall'incontro, una informazione positiva per la mobilità locale, e cioè il non lontano avvio dei lavori per la soluzione del nodo di Casalecchio, e quella meno rassicurante delle incertezze sorte per il 'passante nord'.
Era presente anche Marilena Fabbri, sindaco di Sasso Marconi nei primi anni 2000 e che ha quindi affrontato la tematica nel periodo cruciale delle decisioni, che ha detto: “L'essere giunti al termine dell'iter burocratico e al finanziamento della soluzione del nodo di Casalecchio è il frutto di un lungo e attento lavoro corale che ha portato anche alla realizzazione del casello autostradale di Borgonuovo e che non è stato impostato su una visione ideologica, ma pragmatica, alla ricerca di una soluzione che guardasse al futuro e portasse alla realizzazione di una viabilità provinciale di lungo termine. Questa dovrebbe essere la logica che guida tutta l'attività amministrativa, locale e nazionale”.

Il pubblico, oltre ad aver sottolineato la presenza positiva del nuovo casello autostradale, ha chiesto se i lavori in atto al passaggio a livello di Borgonuovo prevedono di ridurre la transitabilità ai soli pedoni in sottopasso. La richiesta era evidentemente dettata dalla preoccupazione per la chiusura del passaggio alle auto. Ha risposto l'assessore alla viabilità comunale, Renzo Corti (nella foto) , che ha spiegato: “ L'intervento si inserisce in un programma nazionale di Rfi per la progressiva eliminazione del maggior numero possibile di passaggi a livello. Questi sono notoriamente luoghi di pericolo sia per il traffico veicolare sia per quello ferroviario. Inoltre in prossimità di questa intersezioni i treni sono obbligati, come da protocollo operativo, a rallentare. La loro eliminazione è finalizzata quindi a garantire una maggiore sicurezza e una migliore scorrevolezza dei treni”. Come esempio l'assessore ha spiegato che se fossero eliminati tutti i passaggi a livello, la tratta Bologna-Sasso Marconi potrebbe diventare una metropolitana di superficie, in linea con i più avanzati paesi europei. “Il casello si chiuderà al traffico veicolare e sarà sostituito da un sottopasso pedonale e ciclabile. Il passaggio per le auto è garantito attraverso la nuova rotatoria del casello autostradale”, ha concluso Corti.

domenica 27 maggio 2018

Festa dell'Unità di Sasso Marconi: "Dove va il PD?"

Dove va il PD? La domanda è stata al centro dell'incontro di ieri alla festa dell'Unità di Sasso Marconi. 
Il partito è frastornato dalla inattesa sconfitta del 4 marzo. Lacerante, non solo perchè molto pesante, ma anche perchè rivelatrice dell'avvenuto distacco di componenti sociali di primaria importanza. 

Il PD, debole per la forte perdita di elettori, sta ora al riparo da ogni evento per leccarsi la profonda ferita. Nel contempo, inizia a valutare il da farsi per risalire la china e tornare punto di riferimento della sinistra italiana.
Al confronto, l'on. Carla Cantone, l'on. Marilena Fabbri, Raffaele Persiano, capogruppo PD in città metropolitana e Carlo Sinigaglia, segretario PD di Sasso Marconi che ha aperto il confronto sottolineando come il 'terremoto politico nazionale non ha ancora terminato lo sciame di assestamento': “Sta per nascere un governo con grandi e impossibili promesse da mantenere,” ha detto. “Avrà quindi vita breve . E' importante ripartire poiché gli appuntamenti con gli elettori potrebbero non essere lontani. Siamo l'unico vero partito democratico. Dobbiamo innanzitutto smettere di litigare e seguire in modo ordinato le indicazioni del direttivo con disciplina e spirito di squadra”. L'onorevole Cantone ha posto l'accento sulla precarietà dell'alleanza Lega-M5S: “I contenuti del contratto di governo fanno a pugni tra loro e se ritorneremo a votare subito gli italiani non avranno avuto modo di verificare la 'bufala' governativa. Anche se non mi garbano mi piacerebbe vederli all'opera”. In merito alla 'cura Pd' ha detto: “ Il partito va rifatto. Non siamo messi bene. In Italia ci sono solo alcune isole felici come l'Emilia Romagna e poche altre regioni”.
Sulla stessa lunghezza d'onda Raffaele Persiano, che dopo aver criticato le ingerenze dell'Europa nella vita politica italiana, ha chiesto 'la ricostituzione o rifondazione del partito': “ Dobbiamo chiarire chi e cosa siamo. Una volta chiarito questo, individuare le gambe su cui fare camminare il partito”, ha valutato. “Confrontiamoci più spesso senza mettere la polvere sotto il tappeto”.

La sassese Marilena Fabbri (a sin. nella foto a fianco dell'on. Cantone) ha individuato come linea futura da seguire quella di lasciare la via della delegittimazione e del discredito dell'avversario poiché non paga. Ha ricordato che gli appuntamenti elettorali sono già alle porte: a breve per diversi comuni le amministrative e nel 2019 le europee e le regionali. “Il partito deve quindi trovare in fretta una quadra organizzativa”, ha concluso. Abbiamo approfittato della sua presenza per alcune domande.

Le abbiamo chiesto: Cosa deve fare il PD per ritrovare l'apprezzamento degli elettori?

Stiamo vivendo una fase di scarsa lucidità rispetto al da farsi. Abbiamo una sola certezza, quella che il nostro ruolo è l'opposizione al nuovo governo, ma entrando nel merito dei singoli provvedimenti valutando caso per caso. La nostra rigidità ci ha fatto pagare un grande prezzo elettorale.

Alle porte ci sono altri confronti elettorali, quale è la cordata che il PD si propone di compattare?

Alle politiche il PD ha avuto un risultato scarso. In passato si è sempre verificato un distacco fra gli esiti delle politiche e quelli delle amministrative. Il PD in ambito locale rialzava in modo apprezzabile il numero delle preferenze. Dobbiamo ora chiarire il progetto e la proposta di governo locale e ricostruire l'alleanza di centro sinistra”.

Per Sasso Marconi che cosa ci si propone ?

Il lavoro inizia ora. Dovrà coinvolgere i cittadini e affrontare una analisi del 'fatto' e del 'da fare'. La qualità dei servizi potrà essere ancora l'arma vincente”.

Lei ha scelto come 'operazione politica' l'affermazione dei diritti della donna e ciò pare aver determinato la sua esclusione dal Parlamento. Cosa ne dice ?

Il tema non è il mio 'ritorno a casa'. Il vero guaio è che al mio posto non vi è un'altra donna. E a Bologna in politica di donne di qualità ce ne sono tante”.


venerdì 25 maggio 2018

Al Chiù, confronto sul futuro del PD e dell'Italia.

Gabriele Bignami ricorda che domani, sabato 26 maggio, alla Festa dell'Unità del parco del Chiù a Pontecchio Marconi, si terrà un incontro sul tema 'Quali prospettive per l'Italia e per il PD'. 
Si confronteranno gli onorevoli Carla Cantone e Francesco Critelli. Dirige Marilena Fabbri
 
Saranno presenti i segretari PD di Bologna, Francesco Critelli e di Sasso Marconi, Carlo Sinigaglia


 



lunedì 12 marzo 2018

L'onorevole Marilena Fabbri si racconta

Sollecitato da Gabriele Bignami

Resoconto di fine mandato dell'onorevole Marilena Fabbri sul sito da lei curato. 

La parlamentare sassese ha concluso la sua esperienza a Montecitorio e tira le somme dei suoi quattro anni di impegno politico. Gabriele Bignami ha voluto indicare ai lettori del blog l'indirizzo al quale si può trovare il materiale informativo



http://www.marilenafabbri.it/wp-content/uploads/2018/03/Rendiconto-Marilena-Fabbri.pdf



sabato 27 gennaio 2018

Elezioni. Andrea De Maria fra i candidati Pd a Bologna. Marilena Fabbri 'nel limbo'.


Chiuse all'alba in direzione a Roma le liste del Pd per le politiche. La sorpresa più grande è il nome del segretario in carica di Bologna Francesco Critelli, mai uscito nei giorni precedenti e mai indicato tra i papabili da via Rivani, che entra in lista nel collegio uninominale di Bologna che comprende la pianura. Sarebbe stato lo stesso Renzi, secondo le prime indiscrezioni, a chiedere al leader bolognese di essere della partita, al fotofinish prima della chiusura sui nomi, nell'ottica di un rinnovamento dei parlamentari e per dare rappresentanza a tutto il Pd bolognese. Una novità, quella di Critelli, che rischia di avere ripercussioni anche a Bologna, visto che a norma di statuto la carica di segretario provinciale e quella di parlamentare sono incompatibili. Dunque nel caso in cui il leader bolognese fosse eletto si tratterebbe di rifare il congresso svolto da appena qualche mese, oppure di trovare un accordo nel Pd per sostituire il leader eletto. A meno naturalmente di altre sorprese. Il tema verrà comunque affrontato dopo il voto.

Liste Pd, escluso Lo Giudice: "Ma non è un arretramento sui diritti civili"


Con Critelli alla Camera il cuperliano Andrea De Maria, nel collegio di Bologna città, il renziano Gianluca Benamati in quello di Bologna Casalecchio, e il prodiano Serse Soverini, uno dei "ragazzi del '96" che costruì l'Ulivo al fianco di Romano Prodi, nel collegio di Imola, in quota "Insieme" (la lista prodiana creata da Giulio Santagata)

Per il Senato confermato nel collegio di Bologna città l'alleato
Pierferdinando Casini, mentre sul collegio condiviso con Ferrara la candidata è la prodiana Sandra Zampa. SuI listini proporzionali, per la Camera la capolista è l'ex segretaria Cgil Carla Cantone, seguita dal leader della minoramza bolognese Luca Rizzo Nervo. Mentre al Senato il listino prevede come capolista il sindaco uscente di Imola Daniele Manca, seguito dalla pugliese Teresa Bellanova, sottosegretaria al lavoro, da Ernesto Carbone e infine da Francesca Puglisi.

Escluso dunque
Sergio Lo Giudice, il senatore uscente, rappresentante della comunità Lgbt, di cui ieri Arcigay aveva chiesto con insistenza il reinserimento in lista. Potrebbe rientrare invece alla Camera, nel listino proporzionale, la cuperliana Marilena Fabbri. Fabbri potrebbe entrare in terza posizione, in teoria non eleggibile, ma potrebbe in ogni caso farcela se Cantone - che è candidata anche altrove - dovesse optare per l'elezione in un altro collegio.
• I NOMI
Nel collegio uninominale della Camera sono candidati Serse Soverini a Imola, Fabrizio Landi a Cesena, Alberto Pagani a Ravenna, l'attuale ministro ai Beni culturali Dario Franceschini a Ferrara, Francesco Critelli a San Giovanni in Persiceto, i deputati Andrea De Maria a Bologna Mazzini e Gianluca Benamati a Bologna Casalecchio, e il senatore Stefano Vaccari a Cento. Candidata a Modena anche il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, Gianni Cuperlo a Sassuolo, Antonella Incerti a Scandiano, l'avvocatessa Lucia Annibali a Parma, Giuseppe Romanini a Fidenza, Patrizia Calza a Piacenza, Sergio Pizzolante a Rimini, Marco Di Maio a Forlì, e il ministro uscente alle Infrastrutture Graziano Delrio a Reggio Emilia.

Al plurinominale, per la Romagna è capolista Franceschini, a seguire la deputata Giuditta Pini, Sandro Gozi e Lia Quartapelle. E capolista è anche l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, in lista con l'avvocatessa Lucia Annibali, Edoardo Patriarca e Barbara Paron. Carla Cantone è capolista nel Bolognese, a seguire Luca Rizzo Nervo. Capolista di Emilia-Romagna 4 (Emilia Ovest) è il guardasigilli Andrea Orlando, candidati Paola De Micheli e Luigi Marattin.

Per quanto riguarda il Senato, all'uninominale sono presenti Tiziano Arlotti, a Rimini, Stefano Collina a Ravenna, Sandra Zampa a Ferrara, Pierferdinando Casini a Bologna, Andrea Rossi a Modena, Vanna Iori a Reggio Emilia, Giorgio Pagliari a Parma, e l'assessore regionale all'Ambiente e alla Protezione civile Paola Gazzolo a Piacenza. Candidati al proporzionale in Emilia-Romagna 1 (Bologna-Romagna), il capolista Daniele Manca, Teresa Bellanova, Ernesto Carbone e Francesca Puglisi. Capolista di Emilia-Romagna 2 (Emilia), Valeria Fedeli, poi Matteo Richetti, Paola Boldrin.

Da R.it

domenica 24 dicembre 2017

Il casello solo telepass di Borgonuovo è 'monco'. Lo sanno anche al Ministero delle infrastrutture.


Interrogazione: Nuovo casello Sasso Marconi nord e pagamenti elettonici


L'onorevole Marilena Fabbri, ancor prima dell'inaugurazione del nuovo casello 'Sasso Marconi Nord', ha presentato una interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per una informativa-sollecito sulle problematiche del nuovo ingresso autostradale e per un aggiornamento sullo stato dell'arte 'soluzione del Nodo Casalecchio di Reno'.


Il casello è ad alta «automazione», servito del solo Telepass, senza possibilità di pagamento in contanti,” rileva l'onorevole Fabbri nella sua comunicazione. “Il sistema Telepass, seppur diffuso, non è comunque uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che usano in modo occasionale l’autostrada (6 milioni i possessori su circa 44 milioni di autoveicoli), mentre è fondamentale intercettare sul casello autostradale di Borgonuovo il maggior numero possibile di veicoli in transito sulla ex strada statale 64 per bypassare il congestionato nodo di Casalecchio, nei momenti di maggior traffico pendolare. Si chiede quindi, “ prosegue l'onorevole, “se non si ritiene opportuno specificare che con l’accezione «ad alta automazione» debba intendersi un casello ad esclusivo uso Telepass o se sia previsto anche l’uso di bancomat e carta di credito in uscita nonché l’emissione di biglietto in ingresso”.

La Fabbri chiede poi 'quale sia lo stato della procedura per il completamento della fase autorizzatoria e l’avvio dei lavori del nodo stradale di Casalecchio di Reno, teso a collegare la nuova Porrettana, attualmente ferma in località Borgonuovo di Sasso Marconi, con l’accesso all’asse tangenziale in comune di Casalecchio di Reno'.

Il testo completo dell'interrogazione si trova in Newsletter Marilena Fabbri

domenica 15 ottobre 2017

lL PD di Bologna va a Congresso. Marilena Fabbri 'tifa' Francesco Critelli .

Di Marilena Fabbri

 
Negli ultimi tempi le campagne congressuali sono state tutt'altro che semplici per il Partito Democratico e quest'ultimo congresso provinciale di Bologna non fa di certo eccezione. Io ho sempre creduto ad un PD unito nelle differenze, capace di ascoltare le opinioni di tutti e portarle a sintesi in modo costruttivo ed inclusivo. Purtroppo la personalizzazione della politica portata all'estremo rischia di trasformare il Partito in un comitato elettorale dove le idee e  gli ideali vengono in secondo piano rispetto ai nomi. Certo i nomi contano ma le persone ancora di più e solo un gruppo coeso di persone che condivide un progetto politico e lavora per raggiungerlo si può definire un Partito. Io ho fatto la mia scelta, ho scelto di rinnovare la mia fiducia a Francesco Critelli, perché gli anni che abbiamo avuto alle spalle sono stati anni particolarmente complessi in cui il PD ha conquistato vittorie e subito sconfitte, ha accolto nuovi iscritti, ma ha anche perso pezzi importanti della sua comunità, aspetti su cui abbiamo bisogno di tornare a riflettere con quel senso della misura e della responsabilità del ruolo che io credo Francesco abbia saputo interpretare e saprà interpretare, senza ostentazione, senza violenza dei toni con un uso parco e misurato dei media e dei social nel pieno rispetto del ruolo di  responsabilità che un segretario di partito dovrebbe avere verso i suoi iscritti e militanti e verso i cittadini tutti a cui il progetto  politico del PD ha l'ambizione di rivolgersi.
Penso che Francesco Critelli sia ancora la persona giusta ed abbia la credibilità per promuovere in modo leale il progetto del PD e  ricucire gli strappi che si sono verificati in questi anni di governo nazionale con parti importanti della società civile e di chi si riconosce nei valori del centro sinistra rafforzando il nostro impegno sui territori e  sostegno alle amministrazioni comunali in prima linea ad affrontare problemi di riorganizzazione, finanziari e di capacità di risposta ai nuovi bisogni dei cittadini.

Francesco Critelli ha 39 anni, è stato consigliere comunale e capogruppo del PD nel Consiglio comunale di Bologna dal 2013 al 2015. E’ stato eletto segretario del PD di Bologna nel febbraio 2015 dall’Assemblea provinciale del partito.
Leggi la Mozione
Si ricandida per proseguire un lavoro iniziato in una fase politicamente molto difficile: ha ereditato un partito in crisi e con un tesseramento in forte calo (dal 2012 al 2014 persi un terzo degli iscritti, passando da 21.400 del 2012 a 14.300 del 2014) la gestione delle primarie per scelta del candidato presidente regionale (hanno partecipato meno persone rispetto agli iscritti), elezioni regionali 2014 (affluenza più bassa nella storia dei nostri territori) clima complesso in città in vista delle amministrative del 2016, con un dibattito in atto non semplice sulla ricandidatura di Virginio Merola.
"La società di oggi è contrassegnata da enormi sfide che hanno una dimensione il più delle volte mondiale. Quando  oggi parliamo di immigrazione, di aumento delle disuguaglianze, di terrorismo, di temi ambientali, per citare alcuni  esempi, parliamo di problemi che hanno una portata globale e che richiederebbero uno sforzo profondo per costruire  una cultura politica di sinistra nuova ma in grado di preservare i valori della propria storia. Stiamo assistendo invece  alla scarsa capacità dei partiti socialisti europei e non solo di fare sistema e di affrontare politicamente e insieme le  emergenze e le sfide. Uno dei principali effetti di questa situazione è che le comunità locali sono sempre meno coinvolte nelle scelte mentre devono tornare ad essere protagoniste.
La vera grande sfida oggi per il Partito Democratico  e per il centro-sinistra è quella di gestire la paura che sta attraversando tante persone.
Un partito deve essere contaminato dalla società e riuscire a contaminare la società, partendo dai suoi valori, dalle sue  ragioni. In questo scambio, da un lato, dobbiamo investire nuovamente nel rapporto con i sindacati, le associazioni  economiche e di categoria, le confessioni religiose, le istituzioni. Dall’altro dobbiamo favorire la partecipazione dei  cittadini sia ai processi decisionali amministrativi, sia alla vita del partito che deve essere un luogo accogliente, in cui  poter discutere e mettersi in gioco."

domenica 23 luglio 2017

Marilena Fabbri: “Punire la propaganda del regime fascista”.


L'onorevole Fabbri parla di NEGAZIONISMO

Crediamo sia importante arrivare alla rapida approvazione della legge che introduce nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Le gravi offese del deputo Massimo Corsaro ad Emanuele Fiano dimostrano purtroppo che non è affatto un tema del passato. Dopo la discussione generale, che si è tenuta in settimana, nei prossimi giorni inizieranno le votazioni degli emendamenti. 

 

venerdì 23 giugno 2017

Notizie dalla Camera dei Deputati.








L'onorevole Marilena Fabbri dal Parlamento.


RIFORMA DEL PROCESSO PENALE
Una giustizia più vicina ai cittadini
Approvata in via definitiva la riforma della giustizia penale. Misure efficaci per rendere la giustizia più efficiente, per potenziare la lotta alla corruzione, per aumentare la tutela delle vittime di reati e migliorare le condizioni nelle carceri. Fra le novità: si accorciano finalmente i tempi dei processi mentre aumentano le pene per i reati di estorsione, furto in abitazione, scippo e rapina e per quello di scambio elettorale politico-mafioso, si allungano i tempi della prescrizione per i reati di corruzione e si migliorano le condizioni carcerarie.



Nessun automatismo per la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, i genitori devono farne richiesta e devono avere determinati requisiti.
I cittadini regolari che vivono in Italia si differenziano dagli italiani solo x il luogo di nascita. Per il resto condividono il ritmo delle nostre giornate italiane. Per l'80% sono di origine del continente europeo o di religione cattolica. Gli stranieri ci fanno più paura per il termine che per ciò che rappresentano. Alcuni li riconosciamo come stranieri solo per le caratteristiche fisiche, la maggioranza di loro non li distinguiamo dagli italiani. Gli stranieri di religione islamica sono solo 1,5 milioni sui 5 milioni di stranieri presenti eppure ci sentiamo circondati e a rischio di islamizzazione, anche se la popolazione italiana non islamica è pari a 58,5 milioni! Ossia il 97,5% della popolazione si sente minacciata da chi rappresenta una minoranza culturale di appena il 2,5%, ribaltando in modo inspiegabile ogni logica nei rapporti di forza tra cultura dominante e cultura minoritaria.
Da anni la popolazione straniera non aumenta, le famiglie sono mediamente composte da 3,5 componenti, come noi, il 65% ha un'istruzione superiore o universitaria.
Con la cittadinanza non acquistano più diritti, avrebbero comunque accesso agli stessi servizi. Due grandi differenze: non sentirsi più ospite e straniero nel paese che senti tuo perché ci sei nato, li hai studiato e hai vissuto; non dover sempre richiedere "il permesso" di vivere dove senti esserci la tua casa e i tuoi affetti.
Uno straniero con la cittadinanza ha più probabilità di essere un potenziale terrorista o persona giù di testa ? No! Se non ha la cittadinanza aumentano le probabilità? Non è dato sapere! La cittadinanza incide in qualche modo sul pericolo terroristico? No, dipende da variabili indipendenti. Se il nuovo cittadino dovesse rivelarsi un delinquente che facciamo? Lo mettiamo in galera! Se non è cittadino italiano e delinque, che cosa facciamo? Lo mandiamo via dal paese o lo mettiamo in galera a seconda dei casi. Per una persona onesta che cosa significa ottenere la cittadinanza nel paese in cui non è semplicemente nato x caso, ma ha scelto di viverci e li far nascere i propri figli? Una gioia incommensurabile! La stessa gioia di un figlio che finalmente si sente riconosciuto da un genitore che fino a quel momento aveva cercato di disconoscere la tua esistenza.

mercoledì 14 giugno 2017

A Colle Ameno di Sasso Marconi, confronto a 360 gradi sul futuro della montagna.



 L'onorevole Andrea De Maria informa:

Con Gianluca Benamati e Marilena Fabbri abbiamo organizzato un convegno per sabato prossimo, 17 giugno alle 10, nel Borgo di Colle Ameno a Sasso Marconi, sui temi del governo della montagna.  

Sarà una occasione di riflessione sulle diverse iniziative dei Comuni, della Città metropolitana, di Regione, Governo e Parlamento per i territori montani ed in particolar modo per l' Appennino bolognese.

L' iniziativa è promossa dal gruppo PD della Camera dei Deputati e sarà conclusa da Claudio De Vincenti, Ministro per la coesione territoriale.







domenica 28 maggio 2017

CYBERBULLISMO GLI STRUMENTI PER DIFENDERSI.

L'onorevole Marilena Fabbri informa:
 


Il 16 maggio la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva una legge contro il cyberbullismo, triste fenomeno del nostro tempo che purtroppo ha mietuto delle giovani vittime per la riprovazione sociale scaturita dalla diffusione di immagini sensibili attraverso il web o le messaggerie dei cellulari.
Con voto unanime si è licenziato un provvedimento tanto atteso, che risponde con misure concrete alle aspettative di educatori, famiglie e, soprattutto, di tanti ragazzi e ragazze direttamente coinvolti da un fenomeno divenuto ormai un sempre più rilevante problema sociale e culturale. Per un efficace contrasto del cyberbullismo serve l’azione comune di diversi attori, primi fra tutti la scuola, la famiglia e le imprese che operano nel mercato dei servizi Internet, ed è proprio questo l’obiettivo a cui mira la legge che abbiamo approvato. La legge, che sarà pienamente operativa già per l’inizio del nuovo anno scolastico, va a colmare un vuoto normativo non più giustificabile e affronta il fenomeno con un approccio equilibrato, privilegiando la protezione delle vittime e la prevenzione attraverso il ruolo decisivo dell’educazione.


Il provvedimento, composto da sette articoli, pone al centro la tutela dei minori (sia autori, sia vittime di illeciti), privilegiando azioni di carattere formativo-educativo rispetto ad un’impostazione maggiormente repressiva e sanzionatoria.
Le principali novità del provvedimento:
prevenire e contrastare il cyberbullismo, inteso come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on-line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
Ciascun minore ultraquattordicenne, nonché ciascun genitore o soggetto esercente la responsabilità genitoriale può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo, previa conservazione dei dati originali da identificare espressamente tramite relativo URL (Uniform resource locator). Qualora entro le ventiquattro ore successive l’istanza non vi sia stata alcuna comunicazione da parte del responsabile ed entro le quarantotto ore non abbia provveduto o non sia possibile individuare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l’interessato può fare istanza al Garante per la protezione dei dati personali, il quale provvede entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta;
istituito un tavolo tecnico di lavoro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il quale, entro sessanta giorni dal suo insediamento, ha il compito di redigere un piano di azione integrato per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, nonché quello di realizzare un sistema di raccolta dei dati per monitorare l’evoluzione dei fenomeni anche avvalendosi della collaborazione con la Polizia postale e le altre forze di polizia.
la Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove, altresì, periodiche campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione sui fenomeni del cyberbullismo avvalendosi a tal fine dei principali media.
in ogni istituto scolastico verrà individuato fra i propri docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del fenomeno.
la Polizia postale e delle comunicazioni deve relazionare annualmente il tavolo tecnico sugli esiti delle misure di contrasto al fenomeno. Inoltre, è disposto l’ulteriore stanziamento di 203 mila euro per gli anni 2017, 2018 e 2019 per lo svolgimento di attività di formazione in ambito scolastico e territoriale, finalizzate alla sicurezza dell’utilizzo della rete internet, nonché alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo;
viene mutuata dalla disciplina dello stalking la procedura dall’ammonimento, prevedendo che fino a quando non sia stata proposta querela o denuncia per i reati di diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati, commessi mediante l’utilizzo della rete internet da minorenni di età superiore ai quattordici anni in danno di altri minorenni, il questore convochi il minore, unitamente a un genitore o ad altro soggetto esercente la potestà genitoriale, ammonendo il medesimo. Gli effetti della predetta procedura cessano al compimento del diciottesimo anno di età.


domenica 26 marzo 2017

PD di Sasso Marconi. Marilena Fabbri presenta la 'mozione Orlando'.

Di Simone Lodi
Comitato Sasso Marconi per Orlando


In vista del congresso del Circolo PD di Sasso Marconi e delle primarie per l'elezione del segretario del Partito Democratico, domani, lunedì 27 marzo alle 20.30, presso la Sala Atelier a Sasso Marconi, l'On. Marilena Fabbri presenta la Mozione a sostegno di ANDREA ORLANDO.

Al termine dell'incontro sarà offerto un piccolo rinfresco.

Come costituendo comitato a sostegno del Ministro della Giustizia, riteniamo che la forza della candidatura di Orlando stia nel fatto che è una figura che con le sue idee e la sua storia unisce il Pd e tutte le forze di Centrosinistra. Con Orlando possiamo tornare a unire ciò che in questi anni si è diviso. E questo sarà un bene non solo per il PD, ma per tutti gli italiani.

Il 1° aprile Andrea Orlando sarà a Bologna per partecipare ad una cena di autofinanziamento che si terrà al Centro Feste Ivo Degli Esposti di Sala Bolognese in via dei Bersaglieri 7, alle 20. Contributo minimo 25 euro.




domenica 11 dicembre 2016

Sasso Marconi ha ricordato le vittime del Salvemini.

Fabbri e Mastrapasqua
Ricordarle è un modo per tenerle più vicine a noi,” ha detto l'onorevole Marilena Fabbri, oggi nella sala delle Decorazioni di Colle Ameno, all'apertura del programma sassese per ricordare le vittime del Salvemini. La Fabbri ha poi elencato i nomi dei 12 ragazzi deceduti il 6 dicembre del 1990, travolti dall'aviogetto di addestramento Aermacchi, partito dall'aeroporto di Verona-Villafranca e precipitato incontrollato sull'abitato di Casalecchio di Reno, finendo per schiantarsi contro la succursale del Salvemini. Colpì l'aula della 2 A. Il combustibile prese fuoco incendiando l'edificio. Persero la vita:
Laura Armaroli, Laura Corazza, Elena Righetti e Carmen Schirinzi di Sasso Marconi, Deborah Alutto e Dario Lucchini di Bologna, Sara Baroncini, Tiziana de Leo e Elisabetta Patrizi di Casalecchio di Reno, Antonella Ferrari e Alessandra Gennari di Zola Predosa, Alessandra Venturi di Monteveglio.
Oltre ai 12 morti, vi furono 88 ricoverati: 72 feriti riportarono invalidità permanenti tre il 5 e l'85 %. Tra i feriti gravi, l'insegnante di tedesco, Cristina Germani, che stava tenendo la lezione in quel momento. La Fabbri ha ricordato che l'edificio lesionato venne poi ricostruito ed è utilizzato come Casa della Solidarietà per ospitare le associazioni di volontariato locali e la sede della Protezione Civile e della Pubblica Assistenza.

AFrancesca Alihanidis
E' poi intervenuta l'assessore ai servizi sociali di Sasso Marconi, Carla Mastrapasqua che ha precisato che, con l'idea di andare verso il ricordo, lo scorso anno fu deciso di indire un concorso di pittura rivolto ai ragazzi dai 14 ai 18 anni e ispirato alla tragedia del dicembre 1990. Anche se la partecipazione non è stata quella sperata, è stato giudicata appropriata e quindi premiata l'opera pittorica della studentessa del Fantini di Vergato, Francesca Alihanidis, intitolata 'Madness' ( pazzia). Nel ritirare il premio l'autrice ha spiegato che la donna ritratta nel quadro è una vittima di violenza e vuole rappresentare tutti i tipi di violenza che insanguano la società attuale.

Il premio consisteva in una somma di denaro e un cavalletto per dipingere.



Dopo la premiazione si sono esibiti in concerto i cori 'AcCanto al Sasso' di Sasso Marconi, 'cantER' , del Circolo dipendenti della Regione Emilia-Romagna e 'Farthan' di Marzabotto. 


 

martedì 15 settembre 2015

A Vergato si parlerà della ‘proposta di UNA NUOVA legge sui tiro a segno nazionali'.



Il Parlamento italiano affronterà l’ipotesi di nuova disciplina giuridica per la gestione dei ‘tiro a segno nazionali’. Prima firmataria della proposta di legge,  l’onorevole Marilena Fabbri.

La notizia arriva da Claudio Corticelli che in un comunicato scrive:

         L’interessamento del Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno sulla questione dei tiro a segno nazionali è stato colto dall’on. Marilena Fabbri, prima firmataria di una proposta di legge che prevede una nuova e diversa gestione.
         Aspetti principali della proposta sono la valutazione degli impatti e la richiesta di separazione tra chi gestisce i tiro a segno nazionali e chi ha il compito di controllarli.

Marilena Fabbri
La presentazione dell’intera proposta di legge,

DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO SULLA TUTELA DELL'AMBIENTE, DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA NEI POLIGONI DI TIRO A SEGNO A USO PUBBLIO E PRIVATO
- d'iniziativa di Deputati:
Fabbri, Scanu, Fiano, Pes, Lenzi, Gnecchi, Incerti, D'incecco, Campana, Iori, Carlo Galli, Albanella, Amato, Amoddio, Arlotti, Blazina, Paola Brigantini, Capone, Carra, Crivellari, D'Ottavio, Ginoble, Gribaudo, Marchetti, Meta, Romanini, Scuvera, Sgambato, Valeria Valente, Valiante,

si terrà venerdì prossimo 18 settembre 2015, alle  20.30, a Vergato, presso la sala dell'Unione Appennino Bolognese (adiacente nuova Coop).

Insieme all’ On. Marilena Fabbri, della Camera dei Deputati, ne discuteranno

Vittorio Cogliati Dezza - Presidente LEGAMBIENTE Nazionale
Giulio Kerschbaumer, Segreteria Regionale E.R.
Claudio Corticelli - Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno

moderatore il giornalista Riccardo Tagliati di Radio Citta’ del Capo

Inoltre sono stati invitati:
il Presidente dell'Unione Appennino Bolognese, Romano Franchi
il Sindaco di Vergato, Massimo Gnudi
il Presidente Sezione Tiro a Segno di Vergato, Saverio Suppini.

La partecipazione è libera.