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martedì 24 giugno 2025

Il Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno lancia un ciclo di eventi per riflettere sull’ambiente

Primo appuntamento il 25 giugno a Casalecchio con la presentazione del libro "Le Arche della Biodiversità"



Il Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno APS dà il via a un ciclo di incontri culturali a carattere ambientale con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, dialogo e azione concreta sui temi della crisi ecologica.

Il primo appuntamento è in programma domani, mercoledì 25 giugno , alle ore 20:45, presso il Chiosco del Lido di Casalecchio di Reno (via Lido), che ospiterà la presentazione del libro "Le Arche della Biodiversità".

Il volume, scritto dal prof. Alessandro Chiarucci, ordinario di Botanica Ambientale e Applicata all’Università di Bologna, affronta il tema della drammatica perdita di biodiversità causata dall’impatto delle attività umane e propone strategie per mitigare il collasso ecologico e salvaguardare il futuro dell’umanità. Un saggio attuale e urgente, che chiama in causa scienza, politica e società civile.

A dialogare con l’autore sarà Claudia Castaldini, attivista e organizzatrice del Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno, che condurrà la serata.

“Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare – afferma Angelo Farneti, presidente del Circolo –. È un’occasione preziosa per riflettere insieme su uno dei temi più cruciali del nostro tempo. L’ingresso è libero, e sarà un momento di confronto aperto, informale e arricchente”.

L’evento si svolge con il supporto del Chiosco del Lido di Casalecchio, che metterà a disposizione i propri spazi per l’incontro. È consigliata la partecipazione attiva e la condivisione dell’invito tra amici e conoscenti, anche tramite social.

domenica 13 febbraio 2022

Il Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno chiede il raddoppio della linea ferroviaria Porrettana fino a Porretta.

 


Da Legambiente: 

       Apprendiamo che la Regione Emilia-Romagna ha approvato il raddoppio dei binari della Ferrovia “Porrettana”, all’interno del PRIT (Piano Regionale Integrato Trasporti), limitatamente al tratto Casalecchio di Reno - Sasso Marconi, escludendo dalla realizzazione le stazioni di Marzabotto, Vergato e successive, fino ad Alto Reno Terme. 

       LEGAMBIENTE da sempre è per la “cura del ferro” e per importanti potenziamenti delle reti ferroviarie - primarie e secondarie - indispensabili per la lotta ai cambiamenti climatici ed all’inquinamento.

Siamo convinti che il sempre maggiore utilizzo del Servizio Ferroviario (unito a quello dei tram in ambito urbano) sia l’unica risposta a questo imprescindibile obiettivo. Occorre quindi offrire agli utenti e pendolari corse frequenti, puntualità, comodità, efficienza che solo il raddoppio può garantire.

Invece, la Regione Emilia-Romagna non investe, se non marginalmente, su questa tratta essenziale per la mobilità di Lavoratori e Studenti dell’alto Appennino Bolognese, continuando a privilegiare gli investimenti su strade, superstrade, autostrade. 

I cittadini della montagna bolognese che abitano nei Comuni di Marzabotto, Vergato, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Camugnano, Castel di Casio, Lizzano in belvedere e Alto Reno Terme non sono da escludere, questo nodo va affrontato per il bene dei pendolari, passeggeri attuali e futuri, per l’ambiente, per il clima, per alleggerire il traffico delle auto sulla stretta strada SP64, da sempre sovraccarica, molto pericolosa e percorsa da veicoli di ogni tipo; un vero problema viario per la nostra Regione.

Se si vuole anche contrastare l’esodo che da decenni investe i residenti di questi comuni verso la città, il raddoppio della ferrovia è un’opera essenziale. 

Chiediamo venga ridiscusso il piano progettuale derivante dal PRIT nell’ottica di un potenziamento del trasporto ferroviario della linea “Porrettana” che abbia una portata estesa fino ad Alto Reno Terme.

Riteniamo che non si possa combattere l’innalzamento della temperatura del nostro pianeta con le logiche che lo hanno determinato. Occorre un cambiamento radicale ed immediato delle politiche ambientali, anche attraverso il mutato approccio a quelle del trasporto.

Altrimenti, si continueranno a favorire le grandi industrie legate ai combustibili fossili facendo aumentare, anziché diminuire, il trasporto su gomma. L’esatto contrario degli obiettivi prefissati.

La “Politica” dia un chiaro e concreto segnale di indirizzo aprendosi ad una autentica svolta “green” e facendo finalmente dirottare gli investimenti della finanza e dell’industria su settori autenticamente rispettosi degli obiettivi internazionali che anche il nostro Paese ha sottoscritto. 

       Siamo consapevoli che raddoppiare i binari della “Porrettana” fino alla stazione di Alto Reno Terme comporti investimenti ingenti, ma lo sono anche quelli, a volte inutili ed anacronistici, come più volte LEGAMBIENTE ha denunciato a livello regionale, per la mobilità su gomma che trova sempre, purtroppo, sostenitori e finanziatori. 

LEGAMBIENTE auspica l’apertura di un tavolo di discussione, un approfondimento su questo tragitto, da Sasso Marconi fino ad Alto Reno Terme, che coinvolga tutti i soggetti e le Amministrazioni (Comuni, Città metropolitana, cittadini, società civile, associazioni dei lavoratori e delle imprese) presenti sul territorio per valutarne le ricadute (ambientali, economiche e sociali) non solo nel breve ma nel lungo termine. Vi sono esperienze virtuose all’estero che possono essere prese da esempio.

Ipotizziamo un piano, da discutere e condividere, che attragga ulteriore utenza al treno, prevedendo non solo efficienza e comodità, ma la riduzione del costo di biglietti e abbonamenti, garantendo frequenze ogni 15 minuti, strutture nei vagoni per il trasporto anche di biciclette e pattini elettrici. Questo, favorirebbe anche il turismo “lento” che negli ultimi anni sta affluendo nella nostra provincia, distribuendolo nelle aree meno fortunate. 

Abbiamo lanciato la petizione on line su change.org. Aderite all’iniziativa firmando qui https://chng.it/qvbpS5qJ e diffondete attraverso i vostri contatti e social media la richiesta di sottoscrizione!!

lunedì 9 marzo 2015

Il Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno ha il suo blog.




Da Claudio Corticelli:

         Il Circolo SettaSamoggiaReno è finalmente online. Un nuovo blog in cui verranno raccolti i temi più caldi e interessanti che emergono nei territori a Sud-Ovest da Bologna, affrontati dall'Esecutivo, per gli affezionati, per coloro che hanno curiosità verso le battaglie positive e costruttive di LEGAMBIENTE per un mondo pulito e ideale.
         Seguendo il consiglio di Marta Fais, presente nel circolo da un anno, è stato aperto uno spazio virtuale che cercherà di raccogliere le attività più rilevanti del circolo, i nostri pareri in merito la politica (ambientale) locale, con la speranza che diventi un luogo di confronto per tutti, iscritti e simpatizzanti, dove poter lasciare commenti e interagire anche con chi potrebbe non essere in sintonia con le idee del Circolo e di LEGAMBIENTE.
                  Il blog si trova a questo link: legambientessr.blogspot.it; oltre alla già nota pagina facebook www.facebook.com/circolo.settasamoggiareno è stato avviato un profilo Twitter @legambiente_ssr .
         È stato poi aggiornato e ordinato l'archivio del Circolo SettaSamoggiaReno, affinchè tutti gli argomenti e i luoghi in cui si rilevano le problematiche ambientali del territorio siano facilmente reperibili: energie rinnovabili, inquinamento dell'aria, controllo idrico, le attività escursionistiche, dai verbali, comunicati,  tesseramento e riunioni, siano facilmente reperibili, per avere la possibilità di fare un confronto tra ciò che è stato e ciò che è attualmente il lavoro di tutto l'Esecutivo, come si sono evolute le iniziative: l'archivio è fondamentale per la storia di LEGAMBIENTE e dei suoi Circoli. Il lavoro delle nostre socie, Annalisa Demaria e Roberta Masetti è quindi di grande importanza.
         Inoltre il Circolo sta aggiornando il proprio profilo presso i siti comunali nei settori dell'Associazionismo. I Comuni di riferimento sono quelli montani e di pianura lambiti dai fiumi Reno, Setta e Samoggia, del Limentra e Lavino.