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sabato 7 marzo 2020

Tre nuove positività al Coronavirus: due all’Ospedale Bellaria un caso all’ISNB, Scienze Neurologiche

L'Azienda USL di Bologna informa:

Riscontrata oggi, 7 marzo, positività al coronavirus di due pazienti dell'Ospedale Bellaria . Il primo dei due pazienti è  ricoverato presso il reparto di neurologia dell'IRCCS scienze neurologiche di Bologna, mentre il secondo ha effettuato prestazioni ambulatoriali presso gli ambulatori di pneumologia.

E' stato inoltre riscontrato positivo anche un medico dell'equipe di oncologia.E' stata fatta l'analisi epidemiologica a tutti i potenziali contatti, alla conclusione della quale è stato stabilito di allontanare dal servizio un totale di 56.operatori.

La prossima settimana saranno comunque garantite le urgenze oncologiche, e i controlli  dei pazienti in terapia.Saranno sospese le attività del DH oncologico dilazionabili, e riprogrammate le terapie non dilazionabili. Dalla degenza sono stati dimessi o trasferiti alcuni pazienti ed è in fase di valutazione l'ipotesi di accorpamento dei reparti anche  in relazione alla corrispondente riduzione di attivtà chirurgica programmata non urgente e non oncologica. 

Mantenute regolarmente le attività di pneumologia




domenica 9 febbraio 2020

10 febbraio, all’ISNB International Epilepsy Day.

Dalle 9 alle 13, i volontari di AEER a disposizione dei cittadini.

Riceviamo

In occasione della Giornata Internazionale contro l’epilessia, l’ISNB apre la porta ai cittadini. 

Domani, lunedì 10 febbraio, a partire dalle 9 e per tutta la mattinata, i volontari dell’Associazione Epilessia Emilia-Romagna saranno a disposizione dei cittadini per distribuire materiale informativo e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia.
Appuntamento nell’atrio del Padiglione G dell’Ospedale Bellaria, in via Altura 3, a Bologna.

Ma la Giornata Internazionale dell’Epilessia, a Bologna, inizia già sabato 8 febbraio. I professionisti dell’ISNB, accompagnati dai volontari AEER, risponderanno alle domande dei cittadini nei Centri Commerciali Borgo e Lame, dalle 9 alle 13, e in piazza Maggiore, dalle 11 alle 12.
La cura dell’epilessia all’ISNB
All’ISNB, i professionisti che si occupano di diagnosi, cura e assistenza alle persone con epilessia fanno parte di un team multidisciplinare che opera all’interno di un unico Programma specifico, diretto da Paolo Tinuper. Un ambulatorio dedicato segue il passaggio di presa in carico del paziente dall’età evolutiva, seguito dalla Neuropsichiatra Infantile  Antonella Pini, all’adulto.
La cura per l’epilessia è prevalentemente farmacologica ma in casi selezionati può essere proposto l’intervento chirurgico. Dal 2018, l’ISNB, insieme all’Ospedale di Baggiovara, è centro di riferimento interaziendale regionale per la chirurgia dell’epilessia. Entrambe le sedi contribuiscono alla selezione dei casi da sottoporre all’intervento assieme ai Centri Epilessia dell’adulto e dell’età evolutiva delle aziende sanitarie regionali della regione. La struttura chiave per la selezione dei pazienti è l’Unità di monitoraggio intensivo per l’epilessia (UMIE) coordinata, all’ISNB, da Roberto Michelucci. Per i pazienti non operabili invece possono essere prese in considerazione terapie alternative, come la stimolazione del nervo vago, per il quale l’ISNB è centro di riferimento regionale, e la dieta chetogenica creata ad hoc per ciascun paziente, adulto o pediatrico, grazie alla collaborazione con i dietologi dell’Azienda USL di Bologna.
Epilessia e gravidanza
Alle donne con epilessia che desiderano una gravidanza, l’ISNB assicura un percorso di presa in carico che inizia prima del concepimento e continua fino all'allattamento, per ottimizzare la terapia farmacologica nel periodo di pre-gravidanza e tenerla monitorata nelle fasi successive. Dal 2011, sono state seguite oltre 200 gravidanze, 30 solo nell’ultimo anno. 
La ricerca
Confermando la propria vocazione di ricerca traslazionale, l’attività di ricerca dell’ISNB si focalizza sulle tecniche chirurgiche in grado di impedire la progressione verso epilessie croniche gravi, ma è particolarmente attiva anche nella definizione del ruolo dei geni nelle epilessie a causa sconosciuta e nella farmaco-resistenza.

giovedì 12 dicembre 2019

5 Bollini Rosa all’Azienda Usl di Bologna. 3 al Maggiore e 2 all’ISNB

Riceviamo

Sono 5 i Bollini Rosa attribuiti all’Azienda Usl di Bologna dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDA) per il 2019. 3 alla Maternità dell’Ospedale Maggiore e 2 all’ISNB, Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.
Entrambe le strutture dell’Azienda Usl di Bologna sono state premiate per l’offerta di servizi dedicati alle donne, dall’accoglienza e tutela della loro dignità, alla cura delle principali patologie femminili, oltre che per l’appropriatezza dei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali.
Al riconoscimento ha contribuito anche la disponibilità, presso l’Ospedale Maggiore e l’ISNB, di materiale informativo multilingue, di servizi di mediazione culturale e di assistenza sociale, di diete personalizzate per le pazienti, tanto per ragioni cliniche che religiose.

La Maternità del Maggiore ottiene per la prima volta 3 bollini e si conferma come un luogo di particolare attenzione alla salute della donna, testimoniata da esperienze come il Pronto Soccorso per le donne che hanno subito violenza, il Percorso Nascita, che integra Ospedale e territorio, gli ambulatori dedicati al sostegno e promozione dell’allattamento al seno e alla manovra, delicata, di rivolgimento del feto podalico, l’autonomia professionale delle ostetriche nell’assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico. Particolarmente apprezzata la presenza di un team multidisciplinare che vede la collaborazione dei professionisti della Ostetricia e Ginecologia con le unità di Neonatologia, Pediatria e Endocrinologia, e l’attivazione di un percorso chirurgico-oncologico per le donne con tumori all’utero o alle ovaie.
Diretta da Giorgio Scagliarini, nel 2018 la Maternità del Maggiore è stato il Punto Nascita con più nati in Regione (3.144 bambini nati).

Il percorso dedicato alle donne con Sclerosi Multipla e l’Ambulatorio Epilessia e Gravidanza sono, invece, le esperienze dell’ISNB premiate da Onda con 2 Bollini Rosa.
Il Centro Sclerosi Multipla, diretto da Alessandra Lugaresi, offre assistenza e percorsi dedicati alle donne in ogni fase della vita, come durante la gravidanza o nel periodo della menopausa. Oltre ai bollini rosa, lo scorso anno il Centro Sclerosi Multipla ha ottenuto altri due riconoscimenti da ONDA, per il punto di ascolto, l’ambulatorio multidisciplinare a disposizione delle donne premiato nell’ambito delle iniziative Best practice, e per il percorso gravidanza, premiato nell’ambito di Una cicogna per la sclerosi multipla.
Il Centro segue ogni anno oltre 1.500 pazienti, un migliaio dei quali donne e organizza periodicamente degli incontri formativi dedicati alla popolazione.

L’Ambulatorio Epilessia e Gravidanza del Centro Epilessia dell’ISNB, assicura la presa in carico delle donne da prima del concepimento fino all'allattamento, per ottimizzare la terapia farmacologica nel periodo preconcezionale e tenerla monitorata nelle fasi successive. L’attività si svolge in stretta collaborazione con le ostetriche e i ginecologi dell’Ospedale Maggiore e del Policlinico Sant’Orsola.
Dal 2011 ad oggi, sono state 200 le gravidanze seguite dall’ambulatorio, 30 solo nell’ultimo anno. Oltre140, invece, le visite eseguite ogni anno.
A gestire l’ambulatorio è Barbara Mostacci, che coordina la commissione Epilessia e genere della Lega Italiana Contro l’Epilessia e partecipa ai lavori del Gruppo di studio Neurologia di genere della Società Italiana di Neurologia.
Diretto da Paolo Tinuper, il Centro Epilessia ha dato una decina di contributi scientifici a congressi nazionali e internazionali sul tema gravidanza e donna in età fertile con epilessia e, insieme all’Associazione dei pazienti con Epilessia dell’Emilia-Romagna AEER, organizza incontri dedicati alla cittadinanza.


lunedì 11 novembre 2019

L'Istituto Scienze Nourologiche bolognese (ISNB), capitale mondiale della neurochirurgia.

Dall’11 al 16 novembre, neurochirurghi da tutto il mondo a lezione dai professionisti bolognesi


 
L' Azienda USL di Bologna informa:

Rimuovere i tumori alla base del cranio attraverso il naso e senza praticare nessuna incisione, curare le patologie cerebrovascolari e le malformazioni arteriose con tecniche chirurgiche mini invasive e livelli di precisione altissimi, centinaia di pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche nazionali e internazionali, programmi di training e fellowship annuali dedicati a professionisti da tutto il mondo.
Sono i traguardi raggiunti nel tempo dalla Neurochirurgia dell’ISNB, diretta da Carmelo Sturiale, riferimento internazionale per la comunità chirurgica che, anche quest’anno, tra l’11 e il 16 novembre, darà vita a Bologna a due tra gli appuntamenti più attesi dagli addetti ai lavori.
Ad aprire la settimana sarà Diego Mazzatenta, responsabile del Centro di Chirurgia dei Tumori Ipofisari e della Chirurgia Endoscopica del basicranio dell’ISNB, con il corso From Pituitary to Skull Base, da oggi, 11 al 14 novembre. Giunta alla sua 17^ edizione, il corso prevede una prima sessione dedicata all’anatomia chirurgica della base cranica, presso la sala settoria dell’Istituto di Anatomia Normale dell’Università di Bologna. Qui i discenti potranno eseguire la dissezione dell’encefalo sotto la supervisione dei docenti. Le giornate successive si svolgeranno invece all’ISNB e saranno dedicate a una sessione di live surgery. Dalle aule di formazione multimediali, collegate in diretta con il blocco operatorio, i partecipanti potranno seguire 4 interventi di chirurgia endoscopica, osservandone le tecniche e le strategie chirurgiche di trattamento. Ogni anno all’ISNB vengono eseguiti oltre 200 interventi di questo tipo. Utilizzata inizialmente solo per rimuovere i tumori dell’ipofisi (ghiandola endocrina situata alla base del cranio che controlla gli ormoni di tutto l’organismo), oggi la chirurgia endoscopica è stata estesa anche a molti altri tumori alla base del cranio, permettendone la rimozione attraverso il naso, senza operare nessuna incisione, sostituendo di fatto alcuni tradizionali approcci molto più demolitivi.

domenica 22 settembre 2019

Torna Bimbo Run, la sfilata di Harley Davidson dedicata ai piccoli pazienti dell’ISNB

Oggi , alle 13, nel piazzale antistante all’Istituto



Saranno oltre 200 le Harley Davidson che oggi, domenica 22 settembre, alle 13,  sfileranno intorno all’ISNB.
Il rombo dei motori annuncerà il loro arrivo ai piccoli pazienti che, accompagnati da genitori e operatori sanitari, raggiungeranno il piazzale per salutare i bikers e scattare foto ricordo in sella alle loro moto.
Per il settimo anno consecutivo, l'ISNB aderisce a Bimbo Run, la sfilata di solidarietà organizzata dai volontari della Thirteen Garage di Casalecchio, in collaborazione quest’anno con gli Hells Angels MC. 
Il ricavato dell’evento sarà destinato a Bimbo Tu Onlus, l’associazione che da anni collabora con l’ISNB per animare le giornate in ospedale e sostenere i bambini ricoverati e le loro famiglie.
 
 
L’area pediatrica dell’ISNB garantisce assistenza ospedaliera ai piccoli pazienti affetti da particolari patologie neurologiche, come epilessia dell’età evolutiva, malattie neuromuscolari, disturbi dello spettro autistico e disturbi dello sviluppo, malattie neurologiche rare, paralisi cerebrali infantili, tumori del sistema nervoso centrale.  Ne fanno parte 17 medici -  di cui 8 neuropsichiatri infantili e 1 neuropsicologo, 4 fisiatri, 1 ortopedico, 1 chirurgo pediatrico, 3 neurochirurghi - 13 infermieri, 3 operatori socio-sanitari, 1 tecnico di neuro fisiopatologia, 4 fisioterapisti. Ogni anno vengono effettuati oltre 700 ricoveri, 350 dei quali in Day Hospital.  Oltre 9.000, invece, le prestazioni ambulatoriali.

venerdì 12 aprile 2019

Porte aperte all’ISNB, all’Ospedale Maggiore e al Policlinico di S. Orsola fino al 18 aprile.

 L’H-Open Week è promosso da Onda, Osservatorio Nazionale della Donna, in occasione della Quarta Giornata Nazionale della Salute della Donna



L'Azienda Usl di Bologna e il Policlinico di S.Orsola informano:

Visite gratuite, info point e incontri aperti ai cittadini. Sono le iniziative proposte dal Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla delI’ISNB, dalla Maternità dell’Ospedale Maggiore e dal Policlinico di S. Orsola, in occasione dell’H-Open Week, settimana dedicata alla salute della donna promossa da Onda, Osservatorio Nazionale della Donna.
 
Gli appuntamenti dell’ISNB
Sabato 13 aprile, alle 9.00, La sclerosi multipla è donna. Presa in carico nelle varie fasi della vita. Alessandra Lugaresi, responsabile del Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla dell’ISNB, affronterà la sclerosi multipla e l’impatto che la malattia può avere in particolari momenti della vita di una donna, come la gravidanza o la menopausa. L’incontro, pubblico, si svolgerà presso l’Aula Magna del Padiglione Tinozzi, all’Ospedale Bellaria, via Altura 5, Bologna, e vedrà l’intervento delle neurologhe, di un nutrizionista, di uno psicologo del Centro, di una ginecologa e di una ostetrica dei consultori dell’Azienda USL di Bologna.

Da lunedì 15 a giovedì 18 aprile, dalle 9 alle 12.30, i professionisti dell’ISNB e i volontari dell’AISM saranno a disposizione dei cittadini con un info point presso il Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla dell’ISNB, primo piano del Padiglione Tinozzi all’Ospedale Bellaria.
Gli appuntamenti della Maternità dell’Ospedale Maggiore
Visite ginecologiche gratuite, fino ad esaurimento dei posti disponibili, martedì 16 aprile, dalle 8.30 alle 13, presso l’ambulatorio Day Hospital Ostetrico Ginecologico della Maternità del Maggiore. L’iniziativa è rivolta a donne in età fertile/premenopausale con anomalie del ciclo mestruale. Per prenotarsi, telefonare allo 051-3172555, il lunedì e venerdì dalle 8.30 alle 11.
Mercoledì 17 aprile, invece, dalle 14.30 alle 16.30, presso l’aula Riunioni della Maternità dell’Ospedale Maggiore, i professionisti della Maternità dell’Ospedale Maggiore saranno a disposizione per dare informazioni e rispondere alle domande delle donne sul Percorso Nascita a Bologna. 
Gli appuntamenti del Policlinico di S.Orsola
Dall’11 al 18 aprile, fino ad esaurimento posti, sono disponibili visite per menopausa, endometriosi, uro-ginecologiche, endocrino-ginecologiche, visite e consulenze senologiche, ecografie ginecologiche. Tutte le info per prenotarsi, sul sito aosp.bo.it.
Bollini rosa
Per il biennio 2018-2019, I’ISNB, l’Ospedale Maggiore e il Policlinico di S. Orsola sono stati premiati da ONDA ciascuno con due bollini rosa.

Particolarmente apprezzato all’ISNB è stato il Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla, diretto da Alessandra Lugaresi, che ogni anno segue oltre 1.500 pazienti, un terzo dei quali donne.
Oltre alla diagnosi, al supporto psicologico e ad interventi riabilitativi personalizzati per le varie fasi della malattia, il Centro garantisce piani terapeutici individuali, per ridurre il più possibile lo sviluppo di disabilità e scongiurare al massimo il ricorso alla ospedalizzazione.
Nel 2018, ONDA ha premiato, inoltre, il Punto di ascolto del Centro, definendolo uno dei migliori servizi dedicati a donne con sclerosi multipla.

La Maternità dell’Ospedale Maggiore, già premiata nel biennio precedente, nel biennio 2018-2019 si è riconfermata come un luogo di particolare attenzione alla salute della donna, testimoniata da esperienze come il Pronto Soccorso per le donne che hanno subito violenza, il Percorso Nascita, che integra Ospedale e territorio, l’Ambulatorio per il sostegno e la promozione dell’allattamento al seno e di quello dedicato alla manovra, delicata, di rivolgimento del feto podalico, e dall’autonomia professionale delle ostetriche nell’assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico.
Diretta da Giorgio Scagliarini, la Maternità del Maggiore, nel 2018 ha assistito più di 3 mila parti, con un ricorso al taglio cesareo nel 25% dei casi, dato decisamente più contenuto di quello medio nazionale, pari al 35%.

Il Policlinico di S.Orsola, nel biennio 2018-2019 ha ottenuto due Bollini Rosa per l’alto livello di attenzione verso il trattamento delle patologie femminili, nonché per le caratteristiche strutturali e i servizi a misura di donna per le aree specialistiche ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, oncologia, ginecologia e senologia chirurgica.


lunedì 8 aprile 2019

ISNB e Policlinico di S.Orsola, insieme contro l’Encefalomiopatia Mitocondriale Neurogastrointestinale (MNGIE)

ISNB e Policlinico di S.Orsola informano:

Guidare l’automobile dopo mesi trascorsi a letto, tornare a camminare senza tutore, ricominciare a mangiare autonomamente. E’ quello che sono riusciti a fare 3 pazienti con Encefalomiopatia Mitocondriale Neurogastrointestinale (MNGIE), in cura a Bologna con una terapia innovativa, a tutt’oggi unica al mondo, messa a punto da un team multidisciplinare di professionisti dell’ISNB e del Policlinico di S. Orsola.

Il team ha individuato nel trapianto di fegato una risposta che migliora sensibilmente la qualità della vita dei pazienti, contrastando efficacemente i sintomi della malattia.
Anche di questo si è discusso nel corso della recente Consensus Conference che ha riunito a Bologna i massimi esperti internazionali.

L’Encefalomiopatia Mitocondriale NeuroGastrointestinale (MNGIE) è una malattia genetica molto rara che esordisce in età giovanile e abbrevia notevolmente l’aspettativa di vita, di solito non oltre i 40 anni. Chi ne è affetto manifesta sintomi gastrointestinali e neurologici gravi, che portano nell’arco di alcuni anni ad una condizione di severa malnutrizione e disabilità motoria. In Italia i casi accertati sono una decina, 3 dei quali in cura a Bologna.
Per la MNGIE non esiste una cura risolutiva, ma vi sono alcune terapie in grado di migliorare la qualità di questi pazienti.

Fino a qualche anno fa, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche era l’unica terapia in grado di correggere in modo stabile la mancanza dell’enzima che è alla base della malattia. Seppur efficace, la procedura di trapianto di staminali risultava essere molto rischiosa per questi pazienti, tanto da spingere gli studiosi bolognesi a cercare una soluzione alternativa. Nel 2014 il team multidisciplinare composto da neurologi, gastroenterologi, genetisti, biochimici, neuroradiologi, anatomo-patologi, epatologi e chirurghi dell’ISNB e del S. Orsola individua nel fegato, in quanto produttore di enzimi, il possibile “donatore” dell’enzima mancante.

La stretta collaborazione tra l’ISNB e il Policlinico di S. Orsola ha fatto sì che Bologna diventasse un riferimento nazionale e internazionale per la diagnosi e la cura di questa patologia. Le ancora scarse conoscenze sulla malattia e la presenza di sintomi poco specifici rendono infatti molto difficile la diagnosi di MNGIE, che spesso viene confusa con altre sindromi, ritardando di conseguenza l’impiego delle terapie specifiche disponibili. Negli anni, il team ha promosso uno studio epidemiologico che ha coinvolto i centri della Regione, sono state perfezionate le metodiche di diagnosi ed è stata promossa la conoscenza della patologia in ambito nazionale per facilitare le diagnosi precoci e quindi l’accesso tempestivo ai trattamenti.


venerdì 5 aprile 2019

All’ISNB arriva “Una cicogna per la sclerosi multipla”

 L’Istituto premiato da ONDA, Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna, per il sostegno alle donne con sclerosi multipla alla ricerca di una gravidanza


Un percorso dedicato, un approccio multispecialistico che comprende un neurologo, un fisiatra, una psicologa, una ginecologa e un’ostetrica, e un punto di ascolto a disposizione delle pazienti che desiderano una gravidanza. E’ ciò che offre il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB premiato da ONDA, Osservatorio della Salute della Donna, nell’ambito dell’iniziativa “Una cicogna per la sclerosi multipla”.
La Sclerosi Multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. In Italia, le persone con questa patologia sono circa 114.000, in gran parte donne, colpite per cause ancora non note in numero doppio rispetto agli uomini. L’esordio della malattia avviene nel 70% dei casi in periodo fertile, tra i 20 e i 40 anni.

La comunicazione della diagnosi di Sclerosi Multipla è un momento delicato per la donna che sin da subito si interroga sul proprio futuro e su come la malattia impatterà sulla propria vita,  su un’ipotetica gravidanza e sulla capacità di gestire un figlio. All’ISNB, le pazienti vengono indirizzate al punto di ascolto del Centro Sclerosi Multipla, dove un team multispecialistico è a loro disposizione durante tutto il percorso, da prima del concepimento e fino a dopo il parto. Le pazienti possono decidere se farsi seguire dal ginecologo del team o se mettere in contatto il team del Centro con il proprio ginecologo di fiducia.  Nell’ultimo anno, sono state 8 le gravidanze portate a termine, 2 delle quali seguite esclusivamente dal team del Centro Sclerosi Multipla.
La Sclerosi Multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. In Italia, le persone con questa patologia sono circa 114.000, in gran parte donne, colpite per cause ancora non note in numero doppio rispetto agli uomini. L’esordio della malattia avviene nel 70% dei casi in periodo fertile, tra i 20 e i 40 anni.
Il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB
Il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB garantisce diagnosi, supporto psicologico e interventi riabilitativi personalizzati, per le varie fasi della malattia. Il Centro garantisce, inoltre, piani terapeutici personalizzati, per limitare il più possibile lo sviluppo di disabilità e ridurre il ricorso alla ospedalizzazione, grazie ad un team multispecialistico composto da neurologi, fisiatri, fisioterapisti, infermieri, psicologi e logopedisti. Alle attività del team concorrono, in relazione alle necessità di cura e assistenza del paziente, anche specialisti dell’Azienda Usl di Bologna come psichiatri, neurofisiologi, urologi, oculisti, cardiologi, ginecologi, nutrizionisti, reumatologi. Diretto da Alessandra Lugaresi, il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB segue oltre 1.500 pazienti, un migliaio dei quali donne, alle quali offre assistenza e percorsi dedicati in ogni fase della loro vita, come durante la gravidanza o nel periodo della menopausa.

mercoledì 23 gennaio 2019

ISNB, Famiglie SMA e Wamba Onlus insieme contro l’Atrofia Muscolare Spinale. Il 23 gennaio all’ISNB la parola alle famiglie

Riceviamo:

Simone, 12 anni, oggi riesce a mangiare senza farsi aiutare dalla mamma. Cristian, 11 anni, e Chiara, 12, camminano meglio e di più. Alessandro e Mattia, 18 mesi, stanno seduti da soli senza bisogno di supporto e Rayana, 4 anni, può andare al parco staccandosi, seppur per poche ore, dal suo respiratore. Fino a qualche tempo fa nessuno di loro avrebbe potuto fare queste cose.
Sono alcuni dei bambini in cura alI’ISNB, colpiti da SMA (Atrofia Muscolare Spinale), una malattia neuromuscolare rara che causa debolezza muscolare, insufficienza respiratoria, deficit nutrizionali e deformità scheletriche. Arrivano all’ISNB da tutta la Regione e, insieme ai loro genitori, saranno protagonisti di un incontro pubblico, in programma mercoledì 23 gennaio, alle 13.30, al primo piano dell’ISNB, in via Altura 3 a Bologna.
Organizzata insieme a Famiglie SMA e Wamba Onlus, sarà un’occasione per ascoltare le storie di questi bambini, attraverso il racconto dei loro genitori, e presentare la rete regionale dedicata a questa patologia. La rete, coordinata dall’ISNB e composta da 6 centri pubblici, garantisce diagnosi precoci e accesso a cure innovative. All’ISNB, infatti, è disponibile da circa un anno una nuova terapia farmacologica che, sia pure non risolutiva della patologia, migliora sensibilmente la qualità della vita dei piccoli pazienti. Il farmaco infatti aumenta la quantità di una proteina, che nella SMA è troppo poca o, nei casi più gravi, quasi assente, responsabile della vita del motoneurone, il neurone responsabile del movimento. La nuova terapia è tanto più efficace quanto più precoce è la diagnosi ed è personalizzabile e somministrabile a tutti quei bambini per i quali vengono individuate margini di miglioramento in relazione alle condizioni cliniche.
Il Centro Malattie neuromuscolari dell’età evolutiva della Neuropsichiatria Infantile dell’ISNB è riferimento regionale per la diagnosi e cura delle malattie neuromuscolari e della SMA. E’ stato il primo, e oggi è uno dei 3 in Regione, a prescrivere e somministrare la nuova terapia contro la SMA. Il Centro segue circa 300 bambini con patologie neuromuscolari e assiste 36 bambini con SMA, 21 dei quali residenti in Regione. Dall’inizio del 2018, sono stati 20 i bambini che si sono già sottoposti al nuovo trattamento, 7 quelli trattati all’ISNB. Tra questi, anche un bambino di appena 40 giorni, il più giovane in Regione. L’equipe del Centro è composta da neuropsichiatri infantili, psicologi, neurologi, fisiatri, pediatri, neuroradiologi, pneumologi, cardiologi, logopedisti, dietologi, dietisti, fisioterapisti, infermieri, ortopedici e anestesisti.  

mercoledì 16 gennaio 2019

Amici a quattro zampe in visita ai piccoli ospiti dell’ISNB.

Domani, giovedì 17 gennaio, un pomeriggio speciale insieme all’unità cinofila UNAC 
 
Ausl Informa:

All’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) tornano , i labrador dell’Unità Cinofila UNAC. Giovedì 17 gennaio i labrador, accompagnati dai loro conduttori dell’UNAC, faranno visita, per la terza volta, ai piccoli ospiti dell’area pediatrica dell’ISNB e alle loro famiglie. Una breve dimostrazione delle loro capacità più peculiari, e poi spazio alla fantasia dei bambini che potranno giocare con loro o provare a guidarli, sempre sotto la sorveglianza dei conduttori UNAC. L’iniziativa è organizzata da Bimbo Tu Onlus in collaborazione con l’ISNB, per regalare ai bimbi un pomeriggio diverso, all’insegna del divertimento.
Appuntamento alle 13.30 al secondo piano dell’ISNB, via Altura 3.
 
L’area pediatrica dell’ISNB
L’area pediatrica dell’ISNB garantisce assistenza ospedaliera ai piccoli pazienti affetti da particolari patologie neurologiche, come epilessia dell’età evolutiva, malattie neuromuscolari, disturbi dello spettro autistico e disturbi dello sviluppo, malattie neurologiche rare, paralisi cerebrali infantili, tumori del sistema nervoso centrale.  Ne fanno parte 17 medici -  di cui 8 neuropsichiatri infantili e 1 neuropsicologo, 4 fisiatri, 1 ortopedico, 1 chirurgo pediatrico, 3 neurochirurghi - 13 infermieri, 3 operatori socio-sanitari, 1 tecnico di neuro fisiopatologia, 4 fisioterapisti. Ogni anno vengono effettuati oltre 700 ricoveri, 350 dei quali in Day Hospital.  Oltre 9.000, invece, le prestazioni ambulatoriali.

venerdì 1 giugno 2018

La nuova neuroradiologia dell'ISNB

Riceviamo

700 metri quadrati di innovazione tecnologica con attrezzature diagnostiche di ultima generazione collocate in ambienti creati ad hoc, moderni, accoglienti, funzionali. Questa, in sintesi, la nuova Neuroradiologia dell’ISNB, Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, un investimento di circa 1 milione e 500 mila euro per le strutture, e di quasi 4 milioni di euro per le nuove tecnologie.

La nuova Neuroradiologia offre oggi 2 Risonanze Magnetiche, rispettivamente da 1,5 e da 3 Tesla, e 1 TAC, con sale comandi dedicate, una ampia e confortevole sala d’attesa, un open space che ospita 7 diverse postazioni per la preparazione pre-esame e l’osservazione post-esame, 1 ambulatorio medico, 3 studi per la refertazione. All’interno del reparto, trovano spazio anche locali di supporto generale all’attività di neuroradiologia e un’area relax per gli operatori.

Le nuove Risonanze Magnetiche assicurano massima accuratezza e rapidità delle indagini diagnostiche, sia in termini di qualità e definizione delle immagini, che di velocità di acquisizione. Dotate di un ampio tunnel di 70 cm di diametro, in grado quindi di accogliere anche persone di grande corporatura, le nuove RM garantiscono il massimo confort oggi disponibile, anche grazie ad un sofisticato algoritmo di riduzione del rumore.
Dispone dei più avanzati dispositivi hardware e software anche la nuova TAC che, oltre a garantire accuratezza e rapida acquisizione delle immagini, opera con la minima emissione possibile di radiazioni, riducendo in questo modo i rischi connessi a questo tipo di indagine diagnostica.
Gli investimenti
Gli investimenti tecnologici, per un totale di 3.956.900 euro, comprendono, nel dettaglio
Risonanza magnetica modello MAGNETOM SKYRA 3T    € 1.825.585
(di cui € 600.000 da finanziamento Conto Capitale del Ministero della Salute)
Risonanza magnetica modello MAGNETOM AERA 1,5 T   € 1.133.355
Workstation elaborazione e ricerca  € 220.000
Iniettore amagnetico  € 43.920
Apparecchio anestesia € 87.840
Monitor magnetico  € 82.960
Pompa infusione amagnetica € 20.740
TAC 128 strati  € 544.500

Totale   € 3.956.900

Gli investimenti strutturali ammontano, invece, a 1 milione e 538 mila euro, di cui 300.000 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

Nella realizzazione del reparto sono stati utilizzati materiali e finiture in linea con lo standard estetico e qualitativo dell’ISNB e tecnologie in grado di garantire un elevato comfort ambientale, come per esempio pannelli radianti per il riscaldamento e illuminazione a LED, perseguendo obiettivi di risparmio energetico. All’interno della nuova Neuroradiologia sarà ospitata, inoltre, la nuova area di Angiografia, oltre 200 metri quadrati dedicati alle attività diagnostiche ed interventistiche angiografiche.

La nuova Neuroradiologia è stata inaugurata oggi, giovedì 31 maggio, alla presenza di Giuliano Barigazzi, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna, Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Martino Cellerini e Pietro Cortelli, rispettivamente Direttore della Neuroradiologia e Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB), Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, Francesco Ubertini, Rettore dell’Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna,  Sergio Venturi, Assessore alle politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna.
La Neuroradiologia dell’ISNB, da sempre all’avanguardia
La Neuroradiologia dell’ISNB è, da sempre, sin dalla sua costituzione, votata all’avanguardia. All’Ospedale Bellaria, infatti, venne installata nel 1975 la prima TAC in Italia, e nel 2004 la seconda Risonanza Magnetica 3 Tesla nel Paese. Primo reparto ospedaliero italiano, la Neuroradiologia dell’ISNB ha abbandonato la pellicola fotografica, a favore delle immagini digitali, dal 1998, assicurando così tempi di lavoro più veloci e tempestivi, e, soprattutto, la costruzione di una rete di teleconsulto Neuroradiologico e Neurochirurgico tra diversi ospedali della Regione. Una rete attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alla quale oggi partecipano, in area provinciale, tutti gli ospedali dell’Azienda USL di Bologna (Ospedale Maggiore, G. Dossetti di Bazzano, di Bentivoglio, di Budrio, di Porretta, SS Salvatore di San Giovanni in Persiceto, l’Ospedale Civile di Vergato), il Policlinico di Sant’Orsola, l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, l’Ospedale Santa Maria della Scaletta Azienda USL di Imola.

La Neuroradiologia assicura attività diagnostica avanzata, interventistica e pediatrica. Ogni anno, vengono eseguite oltre 500 angiografie, 8.000 Risonanze Magnetiche e 10.000 TAC in regime ambulatoriale, di ricovero ordinario o in Day Hospital, e in ambito pediatrico. Laddove necessario le indagini diagnostiche vengono eseguite in anestesia generale.

Fanno parte del team, 14 neuroradiologi (3 dei quali dedicati quasi esclusivamente all’attività interventistica e 3 prevalentemente all’attività di neuroradiologia pediatrica), 16 tecnici sanitari di radiologia medica, 11 infermieri e 3 operatori socio sanitari.

Le principali linee di ricerca riguardano le patologie neurodegenerative e i disordini del movimento, patologie neuromuscolari, patologie del sistema nervoso autonomo e del dolore cefalico, patologie del sonno e dei ritmi biologici, epilessie, neurochirurgia e neuroradiologia.
La Neuroradiologia dell’ISNB ospita, inoltre, i tirocini delle scuole di specializzazione medica in Radiodiagnostica e del corso di laurea in Tecnico di Radiologia Medica e di Master di I e di II livello sia dell’Università di Bologna che di altre Università italiane.
Specifiche attività formative sono rivolte a medici, radiologi, neuroradiologi e tecnici di radiologia medica e riguardano lo studio della anatomia, della fisiologia e della patologia del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, nonché delle tecniche di indagine ad esso dedicate.


lunedì 16 aprile 2018

Porte aperte all’ISNB e all’Ospedale Maggiore dal 16 al 21 aprile.

L’(H)Open Week è promosso da Onda, Osservatorio Nazionale della Donna, in occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna

L'Azienda USL di Bologna informa:

Visite gratuite, info point e incontri aperti ai cittadini. Sono le iniziative proposte dall’ISNB e dalla Maternità dell’Ospedale Maggiore di Bologna in occasione dell’(H)Open Week promossa da Onda dal 16 al 21 aprile, per celebrare la Giornata Nazionale della Salute della Donna.
Gli appuntamenti dell’ISNB

Da lunedì 16 a venerdì 20 aprile, dalle 9 alle 16, i professionisti dell’ISNB e i volontari dell’AISM saranno a disposizione dei cittadini con un info point presso il Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla dell’ISNB, primo piano del Padiglione Tinozzi all’Ospedale Bellaria.

Mercoledì 18 aprile, alle 17.30, La sclerosi multipla è donna: Alessandra Lugaresi, responsabile del Centro Riabilitazione Sclerosi Multipla dell’ISNB, affronterà la sclerosi multipla e l’impatto che la malattia può avere in particolari momenti della vita di una donna, come la gravidanza o la menopausa. L’incontro, pubblico, si svolgerà presso l’Aula Grande della Casa dei Risvegli, Via G. Gaist 6, Bologna, e vedrà l’intervento delle neurologhe del Centro, di una ginecologa e di una ostetrica dei consultori dell’Azienda USL di Bologna.

Sabato 21 aprile, alle 10, L’epilessia nella donna: età fertile, gravidanza e menopausa. Il punto di vista del neurologo e il punto di vista del ginecologo. Barbara Mostacci, neurologa dell’ISNB e Marinella Lenzi, ginecologa dell’Ospedale Maggiore, affronteranno i principali aspetti della gestione della epilessia e dell'uso di farmaci antiepilettici nella donna con particolare attenzione per i temi riguardanti sessualità e fertilità, contraccezione, gravidanza, puerperio e menopausa. L’incontro, pubblico, si terrà all’ISNB, via Altura 1/8, aula B, primo piano.
Gli appuntamenti della Maternità dell’Ospedale Maggiore

Visite ginecologiche gratuite ad accesso diretto, giovedì 19 aprile, dalle 8.15 alle 14, presso l’ambulatorio Day Hospital Ostetrico Ginecologico della Maternità del Maggiore. L’iniziativa è rivolta a donne con familiarità per tumore ovarico o mammario.
Per prenotarsi bisogna telefonare allo 051-647 8603 o scrivere a oncogineom@ausl.bo.it. La donna verrà ricontattata per fissare l’orario di appuntamento, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Venerdì 20 aprile, invece, dalle 14.30 alle 16.30, presso l’aula Riunioni della Maternità dell’Ospedale Maggiore, i professionisti della Maternità dell’Ospedale Maggiore saranno a disposizione per dare informazioni e rispondere alle domande delle donne sul Percorso Nascita a Bologna. 

Bollini rosa 2018-2019

L’ISNB e l’Ospedale Maggiore dell’Azienda Usl di Bologna sono stati premiati lo scorso dicembre da ONDA, ciascuno con due bollini rosa, per l’offerta di servizi dedicati alle donne, dall’accoglienza e tutela della loro dignità, alla cura delle principali patologie femminili, oltre che per l’appropriatezza dei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali.

La Maternità dell’Ospedale Maggiore, già premiata nel biennio precedente, si conferma quindi come un luogo di particolare attenzione alla salute della donna, testimoniata da esperienze come il Pronto Soccorso per le donne che hanno subito violenza, il Percorso Nascita, che integra Ospedale e territorio, l’Ambulatorio per il sostegno e la promozione dell’allattamento al seno e di quello dedicato alla manovra, delicata, di rivolgimento del feto podalico, e dall’autonomia professionale delle ostetriche nell’assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico.
Diretta da Giorgio Scagliarini, la Maternità del Maggiore, nel 2017 ha assistito circa 3.000 parti, con un ricorso al taglio cesareo nel 25% dei casi, dato decisamente più contenuto di quello medio nazionale, pari al 35%.

Le esperienze dell’ISNB premiate da Onda riguardano, invece, il percorso dedicato alle donne con Sclerosi Multipla e l’Ambulatorio Epilessia e Gravidanza.
Il Centro Sclerosi Multipla, diretto da Alessandra Lugaresi, offre assistenza e percorsi dedicati alle donne in ogni fase della vita, come durante la gravidanza o nel periodo della menopausa. Il Centro segue ogni anno oltre 1.500 pazienti, un migliaio dei quali donne.
L’Ambulatorio Epilessia e Gravidanza, presente all’interno del Centro Epilessia diretto da Paolo Tinuper, assicura un percorso di presa in carico delle donne da prima del concepimento fino all'allattamento, per ottimizzare la terapia farmacologica nel periodo di pre-gravidanza e tenerla monitorata nelle fasi successive, in stretta collaborazione con le ostetriche e i ginecologi dell’Ospedale Maggiore e del Policlinico Sant’Orsola.
Nel 2017 sono state effettuate 150 visite e seguite circa 25 gravidanze.



sabato 20 gennaio 2018

Epilepsy Seminar Series. L’ISNB e l’Associazione Epilessia dell’Emilia-Romagna insieme per raccontare l’epilessia. Da oggi, 20 gennaio, 5 incontri dedicati a medici, pediatri e famiglie.

L'Azienda USL di Bologna informa:


Spiegare l’epilessia, parlare di gravidanza, confrontarsi sulle difficoltà dei più piccoli a scuola, non solo con i pazienti e le loro famiglie, ma anche con medici e pediatri di famiglia. E’ l’idea al centro di Epilepsy Seminar Series, un ciclo di seminari organizzati dall’ISNB e dall’AEER, l’Associazione Epilessia Emilia-Romagna, in programma da domani, 20 gennaio.
Per 5 sabati, uno al mese, i professionisti dell’ISNB affronteranno vari aspetti della patologia, stando attenti a fornire informazioni utili anche ai pediatri e ai medici di famiglia, che per primi devono individuare i campanelli d’allarme (momenti di assenza, movimento anomali, cadute improvvise) e indirizzare le famiglie verso il percorso diagnostico più appropriato, chiedendo la visita di un epilettologo.
Oggi, sabato 20 gennaio, il primo appuntamento dal titolo “Conoscere e capire l’epilessia”, nell’aula B dell’ISNB, presso l’Ospedale Bellaria, in via Altura 3.
Prossimi appuntamenti24 febbraio, Epilessia e desiderio genitoriale
17 marzo, La gestione dell’epilessia: dalla diagnosi alla presa in carico
14 aprile, Le terapie nelle epilessie
12 maggio, Le problematiche cognitivo, comportamentali e scolastiche in età evolutiva
Nel corso degli ultimi 40 anni, Bologna ha sviluppato una scuola di epilettologia di fama internazionale, alla quale hanno contribuito diversi neurologi e neuropsichiatri infantili bolognesi. A partire da queste conoscenze e professionalità, nel corso degli ultimi anni è stato messo a punto un modello assistenziale avanzato basato sui servizi offerti dall’Istituto delle Scienze Neurologiche  di Bologna.
Le persone che soffrono di crisi epilettiche, che si stima essere oltre 22 mila solo in Emilia-Romagna, possono rivolgersi, qualora si presenti una crisi, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove viene assicurata una pronta consulenza neurologica o neuropsichiatrica infantile e avviata l’attività diagnostico-terapeutica. Superata la fase di urgenza i pazienti, sia adulti che bambini, sono avviati alla valutazione specialistica epilettologica presso i centri integrati dell’epilessia dell’ISNB. I centri garantiscono gli esami diagnostici più avanzati e le terapie farmacologiche più innovative.
Presso l’ISNB è presente, inoltre, il centro di riferimento regionale per la chirurgia dell’epilessia. Un team multidisciplinare composto da neurologi, neuropsichiatri infantili, epilettologi, neurofisiologi, neuroradiologi, neuropsicologi e neurochirurghi, grazie ad un sistema di videoregistrazione associato all’elettroencefalogramma, valuta le crisi epilettiche dei pazienti ricoverati e individua i pazienti che possono beneficiare di un intervento chirurgico.

venerdì 17 novembre 2017

Un laser neurochirurgico donato all’ISNB dall’Associazione Bimbo Tu

Grazie al nuovo laser sarà possibile operare in modo più efficace e sicuro casi di idrocefalo complesso, cisti cerebrali, tumori cerebrali (anche responsabili di epilessia farmaco resistente) e di malformazioni e neoplasie del sistema nervoso centrale.

AUSL informa:


E’ più ricco il parco delle dotazioni tecnologiche dell’Azienda Usl di Bologna e, in particolare, della Neurochirurgia Pediatrica dell’ISNB, Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.
E’ stato presentato ieri, 16 novembre, il nuovo laser specifico per la neurochirurgia, dono dell’Associazione Bimbo Tu, che ha coordinato una raccolta fondi che ha visto come sostenitori principali il Bologna FC e l’Azienda Prometeia.
Il nuovo laser, del valore di 90 mila euro, è il primo in tutta l’Azienda USL di Bologna, specifico per gli interventi di neurochirurgia. L’avanzato livello tecnologico dello strumento consente, infatti, di intervenire con la massima precisione ad oggi possibile, aumentando così l’efficacia e la qualità delle operazioni chirurgiche e riducendo il rischio operatorio.
Alla presentazione hanno partecipato Alessandro Arcidiacono, Presidente di Bimbo Tu, Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Marco Di Vaio, club manager del Bologna F.C., Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna, Marina Malpensa, vice sindaco del Comune di San Lazzaro, Don Giovanni Nicolini, vice Presidente della Fondazione Bimbo Tu, Carmelo Sturiale e Mino Zucchelli, rispettivamente Direttore della Neurochirurgia e responsabile della Neurochirurgia Pediatrica dell’ISNB, Roberta Zoli, mamma.
Il nuovo laser è già a disposizione dei neurochirurghi dell’ISNB per gli interventi eseguiti nelle sale operatorie dell’Istituto, ma anche in quelle degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola, quando le condizioni dei piccoli pazienti non ne consentono il trasferimento presso l’ISNB.  La massima precisione di azione e la possibilità di potere essere utilizzato anche in combinazione alle tecniche mini invasive neuro-endoscopiche, rendono questo nuovo laser particolarmente indicato per interventi chirurgici al cervello, in particolare quello dei bambini. Il nuovo laser  estende le possibilità terapeutiche, consentendo al neurochirurgo di potere essere estremamente preciso soprattutto quando si opera su zone del cervello profonde e delicate da un punto di vista funzionale.


Nel 2016, i bambini che sono stati sottoposti a intervento chirurgico all’ISNB sono stati circa 200, una parte notevole dei quali provenienti da fuori Regione. Gli interventi hanno riguardato prevalentemente casi di idrocefalo, tumori cerebrali e spinali, craniostenosi, malformazioni vascolari, spina bifida, epilessia farmaco resistente, cisti endocraniche, malformazione di Chiari , e altre spinali rare condizioni malformative. Oltre 600, invece, le prestazioni neurochirurgiche pediatriche ambulatoriali offerte dall’ISNB nel corso dello scorso anno.


mercoledì 15 novembre 2017

Dall’Associazione Bimbo Tu un laser per la Neurochirurgia Pediatrica.

 
Da Azienda USL di Bologna

Sarà più ricco il parco dotazioni tecnologiche dell’Azienda Usl di Bologna e, in particolare, il settore della Neurochirurgia Pediatrica dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna ( ISNB).

Sarà infatti presentato domani, giovedì, 16 novembre, un nuovo arrivo, il laser specifico per la neurochirurgia, dono dell’Associazione Bimbo Tu, coordinatrice di una raccolta fondi che ha visto come sostenitori principali il Bologna FC e l’Azienda Prometeia. 
Il nuovo laser, del valore di 90 mila euro, è il primo del genere in tutta l’Azienda USL di Bologna. L’avanzato livello tecnologico dello strumento consente di intervenire con la massima precisione ad oggi possibile, aumentando così l’efficacia e la qualità delle operazioni chirurgiche e riducendo il rischio operatorio. 
Interverranno Alessandro Arcidiacono, Presidente di Bimbo Tu, Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Marco Di Vaio, club manager del Bologna F.C., Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna, Marina Malpensa, vice sindaco del Comune di San Lazzaro, Don Giovanni Nicolini, vice presidente Fondazione Bimbo Tu, Carmelo Sturiale e Mino Zucchelli, rispettivamente Direttore della Neurochirurgia e responsabile della Neurochirurgia Pediatrica dell’ISNB, Roberta Zoli, mamma.


giovedì 6 aprile 2017

Tumore dell’ipofisi. Al via all’ISNB la Pituitary Unit, centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura. Tra i primi 3 centri in Italia per casistica. Presentazione il 7 aprile.

ASL Bologna informa:



Un team multidisciplinare con competenze ed expertise specifiche, oltre 120 interventi neurochirurgici all’anno eseguiti da una équipe multispecialistica della quale fa parte un neuroendocrinologo esperto, programmi di training e fellowship. Sono gli elementi che hanno fatto della Pituitary Unit dell’ISNB un centro di eccellenza, secondo le linee guida internazionali, e il primo Hub in Emilia Romagna per la cura e la diagnosi dei tumori dell’ipofisi.

La Pituitary Unit sarà presentata domani, venerdì 7 aprile, alle 10, presso il Relais Bellaria a Bologna, in via Altura 11/bis,  da Diego Mazzatenta e Marco Faustini Fustini, coordinatori della struttura, alla presenza di Sergio Venturi, Assessore alle Politiche della salute della Regione Emilia-Romagna, Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna, Pietro Cortelli, Direttore Scientifico (ff) dell’ISNB e Raffaele Lodi, Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell’Università degli studi di Bologna.

I tumori dell’ipofisi, ghiandola endocrina situata alla base del cranio che controlla gli ormoni di tutto l’organismo, sono rari e nella maggior parte dei casi di natura benigna. A seconda del tipo e delle dimensioni possono presentare, tuttavia, un’ampia gamma di sintomi e disturbi, come variazioni del peso corporeo, problemi alla vista, cefalea, rendendo la diagnosi difficile ad un occhio poco esperto. Il tumore ipofisario più frequente è l’adenoma ipofisario, del quale si contano ogni anno 2-4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.


lunedì 13 marzo 2017

Autismo, dalla clinica all’intervento…passando per la ricerca. Domani, martedì 14 marzo all’ISNB, in occasione della Settimana del Cervello.

 Da USL di Bologna

Si chiamano Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), si manifestano con gravi deficit comunicativi e con una serie di comportamenti ripetitivi, e riguardano in Europa 1 persona su 150. Incerte nella maggioranza dei casi le cause, anche se è ormai condiviso dalla comunità scientifica che tra esse ve ne siano di tipo genetico.

L'Ambulatorio Autismo dell'ISNB, del quale è responsabile Paola Visconti, ha avviato una ricerca che consentirà di disporre per la prima volta in Italia di una banca dati composta dai dati di 100 famiglie italiane con uno o più figli autistici, in maniera da studiare eventuali relazioni tra alterazioni genetiche e Disturbi dello Spettro Autistico. Verranno osservate le caratteristiche morfologiche e funzionali dei bambini con ASD e dei loro fratelli, ad esempio le abilità motorie, l'interazione sociale, l’eventuale attenzione selettiva per alcuni oggetti o situazioni. Questi dati saranno poi incrociati con quelli ricavati dallo studio delle caratteristiche genetiche dei bambini con ASD e dei loro genitori e fratelli, per individuarne possibili relazioni.

La ricerca, che nel 2014 ha ottenuto un finanziamento ministeriale di 382 mila euro ed è svolta in collaborazione con la Clinica Neurologica dell'ISNB e con il Dipartimento di Farmacia e Scienze Biotecnologiche dell'Università di Bologna, sarà al centro del convegno
Autismo 2017, dalla clinica all'intervento ... passando per la ricerca organizzato dall'ISNB il 14 marzo presso l'aula B dell'Istituto, in via Altura 3, nell'ambito della Settimana del Cervello.

L’impegno dell’ISNB nella cura dell’autismo
L'ISNB segue ogni anno circa 350 pazienti al di sotto dei 18 anni, dal punto di vista clinico, educativo e psicosociale. Quasi la metà di essi proviene da fuori Bologna.
Il lavoro dell’équipe dell’Ambulatorio Autismo si concentra principalmente sulla definizione della diagnosi e sulla costante rivalutazione dei singoli percorsi terapeutici. I disturbi delle spettro autistico sono affrontati attraverso valutazioni neuro-comportamentali basate sull’osservazione del bambino mentre gioca, sia liberamente che in una situazione organizzata, in maniera da misurarne le competenze comunicative e sociali, anche solo attraverso lo sguardo o il ricorso ad attività ripetitive, per esempio giocare sempre con uno stesso oggetto e sempre nello stesso modo. Vengono svolti, inoltre, test cognitivi e di neuro-sviluppo, basati sulla osservazione del bambino mentre risolve un certo tipo di problema, come per esempio assemblare figure geometriche o associare due immagini in modo logico. Le valutazioni dello spettro autistico comprendono anche test sensoriali, orientati a comprendere se i bambini sono attratti da un particolare tipo di luce, come rispondono ai suoni, se sono infastiditi dagli odori o dal contatto fisico. L’attività diagnostica comprende anche esami strumentali come EEG e Risonanza Magnetica per rilevare la presenza di eventuali patologie neurologiche associate, come epilessia, malformazioni e lesioni cerebrali, ed esami di laboratorio genetici, finalizzati anche ad attività di ricerca.
Nel 2015 l'ISNB ha eseguito circa 400 tra visite, valutazioni neurocomportamentali, ricoveri in degenza ordinaria e Day hospital per bambini e ragazzi.

venerdì 3 marzo 2017

4 marzo, Prima Giornata delle Malattie Neuromuscolari. A Bologna specialisti, medici e Associazioni si danno appuntamento all'ISNB.

ASL informa:

 
In Europa, ogni anno, 5 persone su 10 mila si ammalano di una patologia neuromuscolare. Le malattie neuromuscolari sono patologie che colpiscono i muscoli, i nervi, le giunzioni neuromuscolari e i motoneuroni, sia in età adulta che pediatrica. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di malattie rare molto diverse tra loro per caratteristiche cliniche e gravità. Difficili da diagnosticare, richiedono l’intervento di équipe multispecialistiche con particolare competenza nel settore.
Le nuove terapie e i percorsi multidisciplinari che accompagnano il paziente e i suoi familiari dal momento della diagnosi ai trattamenti clinici, riabilitativi e assistenziali sono al centro dell’incontro organizzato dall’ISNB sabato 4 marzo, presso la sede dell’Istituto, al Padiglione G dell’Ospedale Bellaria, aperto a medici e pazienti. A partire dalle 8.30 e per tutta la mattinata, gli specialisti dell’ISNB illustreranno le più recenti opportunità diagnostiche e terapeutiche con particolare attenzione alla Distrofia Muscolare di Duchenne, all'Atrofia muscolare spinale (SMA), alla malattia di Fabry. Una sessione sarà dedicata anche alle malattie mitocondriali, un gruppo estremamente eterogeneo di malattie rare prevalentemente neuromuscolari che rappresentano la più frequente forma di patologia genetica umana.
La giornata dell’ISNB si inserisce nel quadro di iniziative organizzate in 14 diverse città italiane in occasione della Prima Giornata delle Malattie Neuromuscolari, promossa da Alleanza Neuromuscolare, Associazione italiana Sistema Nervoso Periferico, Associazione Italiana Miologia, in collaborazione con la Fondazione Telethon.
La distrofia muscolare di Duchenne e la SMA sono le malattie neuromuscolari rare più frequenti, con esordio in età pediatrica. La prima colpisce i maschi, generalmente nei primi anni di vita, mentre la seconda può manifestarsi anche in età adulta, con vari livelli di gravità. La malattia di Fabry è una malattia ereditaria rara che colpisce maschi e femmine e interessa preferenzialmente il rene, il cuore, i vasi, i nervi periferici e il cervello. Per questa ragione i pazienti affetti da malattia di Fabry possono andare incontro ad un peggioramento della loro qualità della vita a causa di complicanze di natura renale, cardiaca o cerebrovascolare.
Si tratta di patologie per le quali non si dispone ancora di una terapia definitiva, e per le quali si punta ad una presa in carico multidisciplinare, in modo da assicurare la migliore qualità della vita possibile. Grazie alle ricadute pratiche della ricerca scientifica sono ritenute ormai prossime terapie innovative sia farmacologiche, come quelle adottate nelle malattie di Duchenne, della SMA e della malattia di Fabry, che mirano a migliorare aspetti come la debolezza muscolare o la respirazione, che geniche, come nel caso delle malattie mitocondriali.
Il Centro malattie neuromuscolari rare dell’ISNB
Presso l’ISNB ha sede il Centro malattie neuromuscolari rare, diretto da Rocco Liguori e Antonella Pini, responsabili rispettivamente del paziente adulto e di quello in età evolutiva. Il Centro segue oggi più di 1.000 pazienti con patologie neuromuscolari rare, 193 bambini e oltre 800 adulti, la maggior parte dei quali residente in Regione. Complessivamente, tra adulti e bambini, l’ISNB assiste 40 pazienti con SMA, 50 con malattia di Duchenne e 60 con malattia di Fabry, con 15 nuovi casi certificati all’anno.
Il Centro assicura diagnosi precoce, piani terapeutici personalizzati, sperimentazioni cliniche, e adotta i più avanzati standard di cura ed assistenza, promuovendone la diffusione nelle strutture regionali che assistono i piccoli pazienti. Contribuisce, inoltre, a strutturare o potenziare team di medici aggiornati sulle patologie neuromuscolari in genere, in grado di confrontarsi sulle linee guida internazionali, le buone prassi e lavorare alla creazione e al rafforzamento di network professionali. L’équipe comprende neurologi, neuropsichiatri infantili, pneumologi, cardiologi, dietologi, ortopedici, pediatri, neuropsicologi, fisioterapisti e infermieri.
All’interno dell’ISNB sono attivi due percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) multispecialistici, uno per pazienti adulti e uno per i pazienti in età evolutiva, dedicati alle malattie neuromuscolari rare. L’integrazione tra i diversi specialisti assicura la continuità delle cure e dell’assistenza nel passaggio tra età evolutiva e adulta, facilitando i percorsi di presa in carico, soprattutto quando la malattia, come spesso accade, colpisce persone di età diverse all’interno di una stessa famiglia.


venerdì 24 febbraio 2017

Giornata Mondiale delle Malattie Rare. Specialisti da tutta Italia all’ISNB per le nuove frontiere sulle malattie rare neurologiche.

 ASL informa:




Malattia di Fabry, malattia di Pompe, atrofie ottiche e malattie mitocondriali, malattie del motoneurone, distrofie miotoniche, prionopatie. Sono alcune delle tante malattie rare di natura neurologica che possono riguardare sia l’adulto che il bambino. Molto eterogenee tra loro per caratteristiche cliniche, gravità e possibilità terapeutiche, queste malattie colpiscono ogni anno in Europa meno di 5 persone su 10.000. Difficili da diagnosticare, richiedono l’intervento di più specialisti con particolare competenza nel settore e l’impiego di esami e laboratori specifici.

Lo sanno bene i professionisti dell’ISNB, da sempre impegnati nella ricerca neurologica che, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, in programma il 28 febbraio, hanno organizzato un corso di aggiornamento sulle Malattie Rare neurologiche dedicato a neurologi, biologi, biotecnologi, genetisti e tecnici di neuro-fisiopatologia e di laboratorio biomedico. Al corso, che si terrà oggi, venerdì  24 febbraio a Bologna, parteciperanno professionisti da tutta Italia. Al centro della giornata, le nuove indicazioni cliniche e diagnostiche relative alla Malattia di Fabry e alla Malattia di Pompe.

Sin dalla sua nascita l’ISNB ha svolto attività di ricerca sulle Malattie Rare neurologiche, seguendo circa 2.500 pazienti provenienti da tutta Italia. Grazie alle sue collaborazioni nazionali e internazionali ha maturato una solida esperienza clinico-assistenziale che l’ha portato all’interno di network di ricerca nazionali ed internazionali, partecipando anche alla costituzione di registri dedicati e di biobanche.

All’interno dell’ISNB sono attivi percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) multispecialistici per pazienti adulti e in età evolutiva, differenziati per le diverse patologie rare o gruppi di queste.  L’integrazione tra i diversi specialisti assicura la continuità delle cure e dell’assistenza nel passaggio tra età evolutiva e adulta, facilitando i percorsi di presa in carico, soprattutto quando la malattia, come spesso accade, colpisce persone di età diverse all’interno di una stessa famiglia. 

domenica 12 febbraio 2017

International Epilepsy Day, domani, lunedì 13 febbraio, i medici dell’ISNB a disposizione dei cittadini.

Neurologi e Neuropsichiatri Infantili dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna ( ISNB), a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sull’epilessia degli adulti e dei bambini e sulle possibilità di cura. E’ ciò che accadrà lunedì 13 febbraio, a Bologna, in occasione dell’International Epilepsy Day, organizzato dalla LICE, Lega Italiana Contro l’Epilessia. 
Medici dell’ISNB e volontari dell’AEER, Associazione Epilessia Emilia-Romagna, risponderanno alle domande dei cittadini, dalle 10 alle 12, presso l’atrio dell’Istituto delle Scienze Neurologiche, padiglione G, Ospedale Bellaria.

Bologna ha sviluppato negli ultimi 40 anni una scuola epilettologica di fama internazionale, con un modello assistenziale avanzato basato sui servizi offerti dall’ISNB. L’Azienda Usl di Bologna ha attivato due PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali) dedicati all’assistenza e alla cura dell’epilessia, uno per l’età evolutiva e uno per l’età adulta, per la gestione della malattia e dei bisogni di cura ed assistenza di chi ne soffre dal suo esordio sino alla possibile fase di cronicità.
Sono tre i Centri per la diagnosi e cura dell’epilessia presenti all’ISNB, due per l’età adulta, diretti rispettivamente da Paolo Tinuper e Roberto Michelucci, e uno per l’età evolutiva, diretto da Antonella Boni, integrati funzionalmente all’interno di un programma specifico.

Chi soffre di epilessia in caso di crisi acuta, dopo una prima valutazione e stabilizzazione presso uno dei Pronto Soccorso dell’Azienda, viene preso in carico dagli specialisti dell’ISNB per sottoporsi ad esami diagnostici più approfonditi in ambito neurofisiologico, neuroradiologico e genetico, e ricevere le terapie farmacologiche del caso. All’ISNB accedono anche pazienti in condizioni di non urgenza inviati dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta, o da altri neurologi, per le valutazioni di secondo livello. Sono oltre 4.000 le persone provenienti da tutta Italia che ogni anno effettuano visite presso l’ISNB, ed eseguono circa 5.000 esami diagnostici e oltre 200 ricoveri.

Presso l’ISNB è presente, inoltre, il Centro di riferimento regionale per la chirurgia dell’epilessia, che può contare su un team dedicato, composto da epilettologi, neurologi, neuropsichiatri infantili, neurofisiologi, neuropsicologi, neurochirurghi e neuroradiologi, che individua i pazienti candidabili all’intervento chirurgico. Presso il Centro è possibile effettuare, tra l’altro,  il monitoraggio video-elettroencefalografico a lungo termine (UMIE).

Cos’è l’epilessia
Col termine epilessia si indica un gruppo di disturbi del cervello caratterizzati dal ripetersi di crisi epilettiche, cioè episodi improvvisi di disfunzione neurologica con una ampia varietà di manifestazioni cliniche (per esempio crisi convulsive, che interessano tutto il corpo, o scosse o tremiti concentrati, invece, su parti specifiche).
Le epilessie sono patologie frequenti, che colpiscono quasi un italiano su 100, per un totale di 500.000 persone affette e 30.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Si manifestano soprattutto in età infantile o avanzata, anche se possono manifestarsi in ogni periodo della vita. Le cause sono molteplici, e cambiano in relazione all’età. Una origine genetica è riconosciuta nel 40% dei casi, ma una qualche predisposizione è presente anche nelle forme collegate a cause strutturali, come malformazioni della corteccia cerebrale, traumi, tumori, infezioni, lesioni vascolari.
Nella maggioranza dei pazienti con epilessia la diagnosi può essere fatta con una anamnesi dettagliata e un esame diagnostico (Elettroencefalogramma e Risonanza Magnetica Cerebrale). In alcuni pazienti, per i quali la diagnosi clinica è poco chiara o che richiedono una localizzazione precisa della zona dalla quale si scatena la crisi (ad esempio, in caso di trattamento chirurgico), è necessario registrare le crisi attraverso un monitoraggio video-EEG.  Una adeguata e tempestiva terapia farmacologica, prolungata nel tempo, consente a più del 70% dei pazienti con epilessia di non subire più crisi, mentre circa il 30% non risponde ad alcun tipo di terapia. In questi casi deve essere preso in considerazione l’intervento chirurgico, che consiste nella eliminazione dell’area cerebrale dalla quale hanno origine le crisi. La terapia chirurgica è praticabile, tuttavia, solo in una minoranza di casi. Nei casi inoperabili possono essere prese in considerazione terapie alternative come la chirurgia di disconnessione, la stimolazione del nervo vago o la dieta chetogenica.
La ricerca sull’epilessia è particolarmente attiva, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi farmaci, di tecniche chirurgiche in grado di impedire la progressione verso epilessie croniche gravi e nella definizione del ruolo dei geni nelle epilessie a causa sconosciuta e nella farmaco-resistenza.