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venerdì 19 dicembre 2025

Un anno di pet therapy all’Ospedale Bellaria: i “dogtors” festeggiano i pazienti oncologici



Venerdì 19 dicembre l’Ospedale Bellaria di Bologna celebra un anno di pet therapy dedicata ai pazienti oncologici con la presentazione dei risultati del progetto “4 zampe per la vita” e la simbolica consegna delle “lauree” ai protagonisti a quattro zampe.

Il punto stampa è in programma oggi, venerdì 19 dicembre,  alle 15.00 presso l’Aula Magna dell’Ospedale Bellaria (Padiglione Tinozzi).

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Onconauti e ChiaraMilla, ha coinvolto i reparti dell’Oncologia metropolitana di Bologna, portando il supporto della pet therapy a pazienti e familiari attraverso la presenza di cani e gatti appositamente formati.

Durante l’evento saranno consegnate simbolicamente le lauree a tutti gli animali che hanno preso parte al progetto, insigniti del titolo di “dogtors”, dottori a quattro zampe che hanno contribuito al benessere emotivo e relazionale dei pazienti.

Interverranno:

·         Antonio Maestri, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda USL di Bologna

·         Stefano Giordani, Direttore scientifico dell’Associazione Onconauti

·         Marina Casciani, Responsabile del progetto di Educazione Assistita con Animali dell’ASD ChiaraMilla

Un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e valorizzare un’esperienza che ha unito cura, relazione e innovazione sociale.

lunedì 25 novembre 2024

Ospedale Bellaria: nuovi spazi per le donne con tumore al seno grazie al progetto "Donne al Centro" di Komen Italia

 



Inaugurati presso l’Ospedale Bellaria di Bologna i nuovi spazi della Senologia e dello spazio polifunzionale “Donne al Centro”, dedicati a supportare le donne con tumore al seno. L’ampliamento permetterà al Comitato Emilia-Romagna di Komen Italia di intensificare attività e laboratori a favore delle pazienti delle Breast Unit dell’Azienda USL di Bologna e del Policlinico di Sant’Orsola.

I nuovi locali includono due sale per incontri e attività di sostegno psicologico e consulenze di naturopatia, riflessologia e nutrizione, oltre a laboratori creativi e progetti di benessere, come “Make Up for the Cure – Spazio alla Bellezza”. Inoltre, è stata allestita una sala polivalente per i meeting multidisciplinari tra gli specialisti coinvolti nel percorso terapeutico (PDTA) per il tumore alla mammella, che si terranno anche in modalità online.

La riqualificazione degli spazi ha anche permesso alla Breast Unit di incrementare i servizi: la sala di refertazione della Radiologia Senologica è stata trasferita per lasciare posto a un nuovo ambulatorio dotato di un ecografo dedicato all’attività interventistica, aumentando così la capacità diagnostica della Senologia, ora con quattro ambulatori e altrettanti ecografi. L’investimento per il rinnovo, pari a 74.000 euro, è stato sostenuto dall’Azienda USL di Bologna con fondi aziendali.

Presenti alla cerimonia inaugurale l’Assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, e i direttori generali delle strutture coinvolte: Paolo Bordon (Azienda USL Bologna), Chiara Gibertoni (Policlinico di Sant’Orsola), insieme a Violante Guidotti Bentivoglio e Carla Faralli, rispettivamente Direttore Generale e Presidente del Comitato Emilia-Romagna di Komen Italia.

Il Progetto “Donne al Centro”

Avviato nel 2019, "Donne al Centro" è uno spazio polifunzionale di 200 mq gestito da Komen Italia, realizzato per supportare le pazienti delle Breast Unit dell’Azienda USL di Bologna e del Policlinico di Sant’Orsola. Il centro, che accoglie oltre 600 donne ogni anno, offre gratuitamente un ambiente di condivisione, formazione e supporto per le pazienti e i loro caregiver, grazie a un'ampia gamma di attività, dalle consulenze individuali agli incontri informativi e ai laboratori di scrittura e arteterapia. La struttura opera con l’apporto di oltre 100 professionisti e 8 associazioni partner.

Grazie a una convenzione trentennale, Komen Italia collabora con l’Azienda USL di Bologna per la gestione diretta del centro, che è anche sede della segreteria regionale dell’associazione.

La Breast Unit dell’Ospedale Bellaria

Situata presso l’Ospedale Bellaria, la Breast Unit dell’Azienda USL di Bologna è tra le prime cinque in Italia per numero di interventi chirurgici, con oltre 800 nuovi interventi ogni anno. La struttura offre un percorso completo per la diagnosi e la cura del tumore alla mammella, con un approccio multidisciplinare che include radiologia senologica, oncologia, chirurgia plastica e cure palliative.

La Breast Unit del Policlinico di Sant’Orsola

Fondata nel 2005, la Breast Unit del Policlinico di Sant’Orsola segue ogni anno oltre 4.000 donne per visite di prevenzione, interventi e terapie. Prima in Emilia-Romagna a ottenere la certificazione EUSOMA, la struttura si distingue per la qualità degli interventi multidisciplinari e per la disponibilità di tecnologie avanzate e studi clinici.

martedì 27 febbraio 2024

Riparte l’ambulatorio di agopuntura all’Ospedale Bellaria

E’ dedicato alle donne con tumore al seno


L’Azienda USL di Bologna informa:


Bologna torna a correre per la lotta al tumore al seno, grazie alla generosità di Komen Italia e al finanziamento di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: è ripartita l’attività dell’ambulatorio di agopuntura dell’Azienda USL di Bologna di cui possono beneficiare le pazienti affette da tumore alla mammella in cura presso l’Ospedale Bellaria. 

Un importante finanziamento, pari a 20.000 euro per un anno, ha consentito all’Azienda USL di Bologna di (ri)aprire le porte dell’ambulatorio dedicato all’agopuntura ubicato al 3° piano del padiglione B dell’Ospedale Bellaria. 

L'ambulatorio è attivo 2 giorni alla settimana, martedì e giovedì, per un totale di 6 ore, consentendo il trattamento di circa 36 pazienti, a ciascuna delle quali vengono dedicati una decina di cicli terapeutici. Il servizio è svolto da medici dell’UOC di Terapia del dolore e da altri clinici dell’Ausl, prevedendo di trattare circa 150 pazienti all’anno. 

“L’agopuntura è una terapia integrata, ad oggi non contemplata nei LEA, in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita delle pazienti oncologiche, favorendo una migliore gestione e un contenimento degli effetti collaterali dei principali trattamenti clinici” spiega Antonio Maestri, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ausl. “In particolare, è frequente che a causa dei trattamenti antiestrogenici a cui vengono sottoposte le donne, queste possano lamentare la comparsa di dolori muscolari e/o la sindrome vaso-motoria (scalmane) che influiscono sul benessere psico-fisico complessivo della paziente”. 

“Adottare, grazie al supporto del Terzo settore, tutte le strategie ed opportunità terapeutiche per alleviare la sofferenza delle donne durante il percorso di cura è ancora una volta segno di una comunità in grado in porre al centro la condizione di fragilità e di farsene carico, in virtù di proficue collaborazioni con le Aziende sanitarie. Dopotutto, è anche questo un modo per correre insieme nella lotta al tumore al seno, avendo come unico obiettivo il benessere delle pazienti” sottolinea Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna. 

"Komen Italia continua il suo impegno per il sostegno delle donne con tumore al seno nella consapevolezza dell'importanza di affiancare alle cure oncologiche interventi quali l'agopuntura in grado di alleviare gli effetti collaterali delle cure stesse. Con le stesse finalità presso lo spazio “Donne al centro” sono e saranno organizzati corsi di yoga, musicoterapia e meditazione" precisa Carla Faralli, Presidente Comitato regionale Emilia-Romagna Komen Italia. 

"La collaborazione fra istituzioni sanitarie e Terzo Settore ci consente di allargare e innovare le risposte ai bisogni di salute dei cittadini e al bisogno di una presa in carico più complessiva del benessere delle persone, ancor più nei percorsi di cura, ancor più nei percorsi oncologici, per alleviare la dimensione del dolore e per immettere nel progetto la concreta dimensione della personalizzazione e dell'umanizzazione delle cure". Così, Rizzo Nervo Assessore del Comune di Bologna con deleghe Welfare e salute, nuove cittadinanze, fragilità, anziani. 

“La collaborazione con le Associazioni dei pazienti come Komen ci permette di offrire alle donne, durante il percorso oncologico, un trattamento integrativo dell’operato - già eccellente - dei nostri oncologici. L'apertura di questo ambulatorio consente infatti di sviluppare nel polo oncologico dell’Azienda USL di Bologna una medicina integrata, una serie di attività che si aggiungono alla medicina convenzionale, potenziandone gli effetti. Non è scontato, dato che l’agopuntura non rientra nei LEA, ma noi sosteniamo da sempre ogni azione di presa in carico assistenziale che contribuisca ad alleviare le condizioni delle persone più in difficoltà. Abbiamo infatti il dovere di offrire azioni di supporto per migliorare la qualità di vita delle pazienti. Questa esperienza dimostra come sia necessaria una continua sinergia tra istituzioni e associazioni per migliorare insieme la qualità dell’offerta di servizi e rispondere adeguatamente ai bisogni dei pazienti” conclude Raffaele Donini, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna.

giovedì 2 luglio 2020

Coronavirus: a Bologna mostra fotografica racconta emergenza

Volti di medici, infermieri e personale in mostra al Bellaria






Sguardi, volti, gesti di medici, infermieri e di tutto il personale impegnato nell'emergenza coronavirus in quello che è stato il primo Covid-Hospital di Bologna. Una serie di fotografie, che si possono visitare nel parco dell'Ospedale Bellaria, per raccontare i mesi difficili, l'assistenza ai pazienti, per ringraziare tutti per il lavoro di squadra e che sono state realizzate da Paolo Righi, Roberto Piccinini e Gabriele Fiolo.
    'Covid: istantanee ai tempi della pandemia' è stata allestita dall'Azienda Usl e Bimbo tu onlus ed è stata inaugurata , alla presenza dell'arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi. "La pandemia - ha detto - sembra che tolga tutto, sembra che tolga la speranza. Noi invece dobbiamo piantare alberi che possano dare frutti a chi viene dopo di noi, e che siano forti grazie all'esperienza".

sabato 7 marzo 2020

Tre nuove positività al Coronavirus: due all’Ospedale Bellaria un caso all’ISNB, Scienze Neurologiche

L'Azienda USL di Bologna informa:

Riscontrata oggi, 7 marzo, positività al coronavirus di due pazienti dell'Ospedale Bellaria . Il primo dei due pazienti è  ricoverato presso il reparto di neurologia dell'IRCCS scienze neurologiche di Bologna, mentre il secondo ha effettuato prestazioni ambulatoriali presso gli ambulatori di pneumologia.

E' stato inoltre riscontrato positivo anche un medico dell'equipe di oncologia.E' stata fatta l'analisi epidemiologica a tutti i potenziali contatti, alla conclusione della quale è stato stabilito di allontanare dal servizio un totale di 56.operatori.

La prossima settimana saranno comunque garantite le urgenze oncologiche, e i controlli  dei pazienti in terapia.Saranno sospese le attività del DH oncologico dilazionabili, e riprogrammate le terapie non dilazionabili. Dalla degenza sono stati dimessi o trasferiti alcuni pazienti ed è in fase di valutazione l'ipotesi di accorpamento dei reparti anche  in relazione alla corrispondente riduzione di attivtà chirurgica programmata non urgente e non oncologica. 

Mantenute regolarmente le attività di pneumologia




mercoledì 11 dicembre 2019

I Carabinieri in visita al Reparto di Pediatria dell’Istituto delle Scienze Neurologiche


Anche quest’anno, il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ha colto con grande entusiasmo l’opportunità di proseguire l’iniziativa che negli anni scorsi ha suscitato grande interesse nell’opinione pubblica, contribuendo a fare conoscere il Reparto di Pediatria dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, dove sono ricoverati numerosi bambini. Alle 10 di domanbi, giovedì 12 dicembre , una delegazione di Carabinieri si recherà all’Ospedale Bellaria, Padiglione G, Via Altura, 3 a Bologna, dove, in collaborazione con “Bimbo Tu” o.n.l.u.s. – Associazione per i bambini colpiti da malattie del sistema nervoso centrale e/o tumori solidi e “UniSalute”, la Compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, giocherà con i bambini ricoverati svelando loro i trucchi del mestiere come, ad esempio, rilevare le impronte digitali. A ciascun bambino sarà consegnato il diploma di “Capitano coraggioso” e i giocattoli offerti da “UniSalute”.
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 14 ottobre 2019

La Natura, la Musica e la Consapevolezza durante le cure.

Al via, i pomeriggi all’aria aperta dedicati ai pazienti dell’Ospedale Bellaria.

L'Azienda USL di Bologna informa:

Ginnastica dolce, lezioni di Qi Gong, passeggiate guidate tra gli alberi, arpaterapia, bioginnastica. Sono le attività all’aria aperta, alle quali da oggi i pazienti dell’Ospedale Bellariae i loro accompagnatori potranno accedere, nell’ambito del progetto “La Natura, la Musica e la consapevolezza durante le cure”.
Il progetto è stato presentato all’Ospedale Bellaria, alla presenza di Giovanni Frezza, Direttore Dipartimento Oncologico, Francesca Novaco, Direttore Generale f.f. dell’Azienda Usl di Bologna, Gioacchino Pagliaro Direttore Psicologia Ospedaliera. Presenti anche Alessandro Arcidiacono, Presidente di Bimbo Tu e Alberto Possati, privato cittadino, finanziatori del progetto.

Nato da un’idea di Gioacchino Pagliaro, Direttore della Psicologia Ospedaliera, il progetto ruota attorno al concetto di benessere e di equilibrio tra corpo e mente. Il ricovero e alcune particolari cure alle quali sono sottoposti per esempio i pazienti oncologici, possono accentuare alcuni disturbi psicologici e psicopatologici, come la destabilizzazione umorale che, se trascurati, possono alimentare paure, ansie e stress, con un impatto negativo sull’organismo. “La letteratura scientifica – racconta Pagliaro – ha dimostrato negli anni come il contatto con la natura e con le piante, può integrarsi con le cure e offrire un’azione benefica”. L’Ospedale Bellaria, immerso nel verde, circondato da una vasta varietà di piante e alberi, offre un panorama paesaggistico suggestivo che ben si presta alla causa. “L’idea alla base del progetto – spiega Gioacchino Pagliaro – è sfruttare la potenzialità benefica di questo luogo favorendo il contatto con i pazienti e i loro accompagnatori. Anche il punto scelto per la costruzione del gazebo che ospiterà le attività non è casuale, infatti è stato individuato calcolando il campo elettromagnetico emesso dalle piante. Inoltre le pratiche motorie occidentali e quelle bioenergetiche orientali, attraverso lo sviluppo della consapevolezza, rappresentano delle concrete opportunità per favorire un’azione riequilibrante nel corpo e nella mente”.

A guidare le lezioni saranno sei professionisti, tutti volontari, che ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, metteranno la loro competenza a disposizione degli utenti. Primo appuntamento oggi, lunedì 14 ottobre, alle 15, con attività motoria a cura di Simona Galli, laureata in Scienze Motorie. Seguiranno i martedì di Qi Gong guidati da Edda Venturi, istruttrice qualificata di questa disciplina. I mercoledì saranno invece dedicati alle passeggiate guidate nel verde con la psicologa Chiara Zaglia e agli incontri con Marco Nieri, biologo e studioso degli effetti del bio-elettromagnetismo vegetale sul corpo umano. Il giovedì sarà il giorno dedicato alla musica con l’esecuzione di alcuni brani di arpa della musicoterapeuta Marianne Gubri. A chiudere la settimana saranno le lezioni di Stefania Tronconi, istruttrice e docente di bioginnastica. Tutte le attività sono gratuite.









martedì 20 novembre 2018

Inaugurato oggi il nuovo Centro di Terapia del Dolore all’Ospedale Bellaria

L'Azienda USL di Bologna informa:

175 metri quadrati senza dolore. E’ il nuovo Centro di Terapia del Dolore, inaugurato stamane, 20 novembre, all’Ospedale Bellaria.
Il nuovo Centro, oggi al 2° piano del padiglione B, accolto in spazi completamente ristrutturati, comprende 4 ambulatori (1 in più rispetto al passato), 1 studio medico, e un’area dedicata all’accoglienza. Un aumento di spazi che consente il potenziamento delle attività cliniche, interventistiche e terapeutiche, e la contestuale riduzione dei tempi di attesa.
Due medici algologi e due infermieri accolgono i pazienti, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, offrendo visite specialistiche, trattamenti infiltrativi antalgici e consulenze, anche a favore dei diversi reparti ospedalieri. Disponibili, inoltre, trattamenti di agopuntura per la cefalea e la lombalgia e per il dolore nella Fibromialgia, quest’ultimo nell’ambito di un progetto regionale sperimentale. 


La nuova e più ampia collocazione del Centro contribuirà, inoltre, al rafforzamento della ricerca, in collaborazione con l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB), in particolare sul dolore neuropatico (dolore cronico provocato dalle fibre nervose che erroneamente trasmettono ai centri del dolore, posti nel cervello, segnali provocando sensazioni dolorose anche in assenza di un danno visibile) e sulla neuromodulazione antalgica (stimolazione elettrica del sistema nervoso che riduce la percezione del dolore). Nell’ambito delle reti cliniche, infine, la contiguità tra la nuova collocazione del Centro con l’area oncologica del Bellaria, faciliterà l’integrazione con le reti metropolitane di oncologia e delle Cure Palliative, e con la Psicologia Clinica. 

Il nuovo Centro di Terapia del Dolore è stato inaugurato oggi, 20 novembre, da Nicoletta Bonora, Responsabile Cure Primarie Distretto di Bologna Azienda Usl di Bologna, Giovanni Frezza, Direttore Dipartimento Oncologico/Servizi Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni, Direttore Generale Azienda Usl di Bologna, Marzia Melloni, Responsabile DATeR Ospedale Bellaria, Stefania Taddei, Direttore Anestesia Terapia intensiva Nord e Terapia del Dolore – Presidente Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore Azienda Usl di Bologna.
La Rete Ambulatoriale di Terapia del Dolore dell’Azienda Usl di Bologna
Il dolore è un sintomo, per alcuni una malattia nella malattia, che influisce pesantemente sulle possibilità di recupero e sulla qualità della vita delle persone, con effetti negativi anche sulla sfera psicologica, emotiva, relazionale. Per tutte queste ragioni va affrontato con un approccio multidisciplinare.
Per valutarlo correttamente e predisporre la terapia più appropriata gli operatori sanitari ascoltano i pazienti, raccolgono gli elementi utili per una corretta diagnosi, valutano l'intensità del dolore percepito attraverso scale di misurazione del dolore dedicate agli adulti, ai bambini e alle persone con deficit cognitivi.
Sulla scorta di questi elementi elaborano e attuano il piano terapeutico personalizzato più efficace.
La Rete Ambulatoriale di Terapia del Dolore dell’Azienda Usl di Bologna, coordinata da Stefania Taddei, si avvale di èquipe multidisciplinari composte da Anestesisti, Fisiatri, Neurochirurghi, Neuroradiologi, Oncologi, Ortopedici e Infermieri.
Si compone di quattro strutture presso l’Ospedale Bellaria (Centro di Terapia del Dolore, Ambulatorio di Terapia Antalgica Invasiva, Centro per lo studio e la cura delle cefalee e della algie facciali, Ambulatorio di Neuroradiologia Interventistica), un ambulatorio presso l’Ospedale di Bentivoglio ed uno, di recente attivazione, presso l’Ospedale di Vergato. A tutte le strutture si accede attraverso prenotazione CUP sulla base di una richiesta per visita antalgica del Medico di Famiglia o dello specialista (Ortopedico, Fisiatra, Neurochirurgo).

Nel 2017 la Rete ha offerto oltre 4.300 visite antalgiche per valutazioni e trattamenti farmacologici complessi, circa 4.600 procedure antalgiche per il trattamento del mal di schiena (infiltrazioni epidurali, discali, sacro-iliache), dell’artrosi delle articolazioni e delle neuropatie, e oltre 2.300 sedute di agopuntura. Il trend dei primi sei mesi del 2018 mostra un ulteriore incremento di attività.
I pazienti con dolore cronico degenerativo artrosico, mal di schiena, dolore neuropatico, patologie reumatiche, vascolari e oncologiche costituiscono oltre il 90% degli accessi agli Ambulatori di Terapia del dolore. Sono pazienti la cui presa in carico è complessa e prolungata nel tempo, i cui trattamenti vengono modulati e adattati alle diverse fasi, di aggravamento o di miglioramento, tipiche della cronicità.
Ospedali Senza Dolore
L’Azienda Usl di Bologna mantiene alta l’attenzione al controllo del dolore in tutti gli ospedali dell’area metropolitana bolognese, nelle strutture residenziali e diurne, negli Hospice, in assistenza domiciliare, nei centri dialisi. In tutte questi luoghi di cura e di assistenza, il dolore percepito dal paziente viene monitorato al pari degli altri parametri vitali, come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura, respiro.
Chi soffre meno sono i bambini e gli anziani ospiti dei centri residenziali. Nelle Pediatrie dell’Azienda Usl di Bologna, infatti, oltre due terzi dei bambini ricoverati non lamenta dolore severo durante il ricovero, percentuale che supera il 90% nel caso delle persone anziane ricoverate nelle RSA (risultato nettamente superiore al dato medio nazionale, intorno al 40%).
Più in generale, negli ultimi cinque anni, le persone liberate dal dolore nelle aree chirurgiche, mediche e oncologiche degli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, sono aumentate dal 51% al 60%. Percentuale che sale ancora per quanto riguarda il dolore severo, eliminato per l’85% dei pazienti. Il trend, in progressivo aumento dal 2012, testimonia l’efficacia degli interventi terapeutici messi in atto per lenirlo e della formazione continua degli operatori, ed è confermato anche sul versante dell’assistenza domiciliare, dove l’83% delle persone dichiara di non provare dolore severo e oltre il 50% di avere un ottimale controllo del dolore.
La Rete delle Cure Palliative dell’Azienda USL di Bologna. 1.089 i pazienti assistiti nel 2017, 1.287 i ricoveri negli Hospice
L’Azienda USL di Bologna ha sviluppato dal 2011, tra le prime in Italia, il progetto di Cure Palliative Precoci e Simultanee. Questo tipo di assistenza permette l'accompagnamento graduale della persona malata e della famiglia nel difficile e complesso percorso di una malattia inguaribile. L’accompagnamento prevede la gestione personalizzata di tutti i sintomi, a partire dal dolore, il supporto alla sofferenza psicologica e ai bisogni spirituali. Per l’attività di Cure Palliative sono stati attivati 12 ambulatori, 5 dei quali in collaborazione con ANT e Fondazione Hospice MTC Seràgnoli, distribuiti su tutto il territorio dell’Azienda USL di Bologna per favorire l’accesso il più vicino possibile a casa. Nel 2017 sono state 1.089 le persone seguite con cure palliative precoci, 1.287 quelle ricoverate presso gli Hospice dell’Azienda Usl di Bologna.



lunedì 19 novembre 2018

L’Ospedale Bellaria ha un nuovo Centro di Terapia del Dolore. Domani l'inaugurazione

L'azienda USL di Bologna informa:

175 metri quadrati senza dolore. E’ il nuovo Centro di Terapia del Dolore all’Ospedale Bellaria, che verrà inaugurato domani, martedì 20 novembre alle 12 presso il Padiglione B, 2° piano.
Completamente ristrutturato ed ampliato, consentirà il potenziamento delle attività cliniche, interventistiche e terapeutiche, e la contestuale riduzione dei tempi di attesa.

Interverranno Maria Luisa De Luca, Direttore Dipartimento Cure Primarie Azienda Usl di Bologna, Giovanni Frezza, Direttore Dipartimento Oncologico/Servizi Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni, Direttore Generale Azienda Usl di Bologna, Marzia Melloni, Responsabile DATeR Ospedale Bellaria, Giovanni Pieroni, Direttore IRCCS Istituto Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB), Elisabetta Sanvito Direttore Ingegneria Clinica Azienda Usl di Bologna, Stefania Taddei, Direttore Anestesia Terapia intensiva Nord e Terapia del Dolore – Presidente Comitato Ospedale Territorio Senza Dolore Azienda Usl di Bologna, Fausto Trevisani, Direttore del Distretto Città di Bologna.



giovedì 1 novembre 2018

SCLEROSI MULTIPLA: NO AL DEPOTENZIAMENTO DEL CENTRO IL BeNe DEL BELLARIA

La consigliera regionale Raffaella Sensoli ha presentato una risoluzione per chiedere ad AUSL e Regione di rivedere la collocazione del centro all’interno del Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA).

Riceviamo:

No al depotenziamento del centro 'il BeNe' dell'IRCCS Bellaria di Bologna dove, solo nel 2017, sono stati assistiti più di duemila pazienti colpiti da sclerosi multipla e da altre malattie neurologiche rare. È la richiesta contenuta in una risoluzione presentata da Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo al futuro del Bellaria Neuroscienze, la struttura autorizzata per la diagnosi e cura delle sindromi riconosciute come malattie neurologiche rare e neuro immuni e per la quale si teme un depotenziamento. “L'unicità di questo centro, oltre che dal suo riconoscimento a livello nazionale ed internazionale grazie alla collaborazione con altri importanti istituti di ricerca, è data dalla piena valorizzazione del concetto di presa in carico multidisciplinare, dalla fortissima riduzione delle liste d'attesa in rapporto alla gravità delle condizioni, dall'esperienza specifica maturata dai professionisti coinvolti, compenetrata da una profonda e costante partecipazione dei pazienti stessi alla vita del centro – spiega Raffaella Sensoli – Di recente però sembra che la definizione del Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) non abbia tenuto conto dell’attività del Centro BeNe, che ha in carico 1300 pazienti, di fatto impedendogli una presa in carico compiuta di questi pazienti  e privandolo della possibilità di accedere  ed erogare farmaci di seconda fascia per la sclerosi multipla”. Un particolare che preoccupa e che attraverso la risoluzione presentata dal M5S ha come obiettivo quello di chiedere alla Regione un impegno concreto. “Visto che la pianificazione ancora non definitiva della riorganizzazione dei servizi dell’AUSL di Bologna permette una riconsiderazione dell’importanza del centro e della necessità di dare continuità assistenziale ai pazienti già presi in carico, chiediamo alla Giunta di intervenire in questo senso – conclude Raffaella Sensoli – innanzitutto riconoscendo ai suoi professionisti medici il ruolo di prescrittori autonomi di farmaci di seconda linea per la Sclerosi Multipla e avviando contestualmente il pieno riconoscimento del Centro il BeNe per le malattie neurologiche rare e neuro immuni”.

giovedì 7 dicembre 2017

IrregolarTe – La mostra dove non te lo aspetti. I quadri del Collettivo Artisti Irregolari Bolognesi alla Colon Unit dell’Ospedale Bellaria. Vernissage mercoledì 13 dicembre, alle 18.

 Da Azienda USL di Bologna

IrregolarTe è la mostra di pittura del Collettivo Artisti Irregolari Bolognesi che sarà inaugurata mercoledì 13 dicembre, alle 18, presso la Sala della Prevenzione della Colon Unit, all’Ospedale Bellaria. Una ambientazione inusuale, al di fuori del circuito tradizionale dei luoghi dell’arte, per una mostra che, come recita il titolo, accade proprio dove non te lo aspetti.
Aperta fino al 23 dicembre, la mostra è organizzata nell’ambito dei MerColonDì della Colon Unit, occasioni di incontro tra cittadini e strutture sanitarie vissute non solo come luogo di fruizione di cure e di assistenza.
Protagonista della mostra è il Collettivo Artisti Irregolari Bolognesi, la cui attività ha avuto inizio con la Galleria Virtuale d’Arte Irregolare, progetto nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Salute mentale dell’Azienda USL e il Comitato Nobel per i Disabili di Bologna, per offrire agli artisti uno spazio nel quale dare visibilità alle proprie produzioni e uno strumento per entrare in contatto diretto con il pubblico.
La Galleria Virtuale è stata inaugurata nel 2014 da Jacopo Fo, che ha coordinato la realizzazione, all’interno del Complesso Monumentale Roncati in Viale Pepoli a Bologna, di un grande murales divenuto da allora il brand iconografico del Collettivo. 30 gli artisti che ne fanno parte, coinvolti in un percorso di crescita personale e artistica, per affrontare il disagio psichico con il lavoro di gruppo e il confronto con altri artisti e persone, in luoghi che non appartengono all’ambiente familiare.
IrregolarTe ospiterà le opere di Sandra Aceresi, Cristina Adriani, Carlo Chiapparini, Maria Grazia Chiarelli, Paolo Colognesi, Rita D'Amore, Fly, Federico Garagnani, Stefano Gardini, Barbara Giacometti, Andrea Giordani, Matteo Giorgini, Graziella Mattana, Marco Reggiani, Francesco Valgimigli, Cristina Ventura, Antoinette Voogd. 
La mostra, ad accesso libero, è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 14.
I MerColonDì della Colon Unit   
Cicli di mini-conferenze atipiche su temi non solo sanitari, per mettere in connessioni e raccontare mondi tra loro diversi. Sono i MerConlonDì, organizzati dall’Azienda Usl di Bologna all’interno della Sala Prevenzione della Colon Unit, all’Ospedale Bellaria. Attori, scrittori, storici, esperti di comunicazione, storici dell’arte, rappresentanti del volontariato hanno proposto, nel corso del 2017, temi tangenziali al mondo della sanità e della salute, punti di partenza per piccoli viaggi immaginari alla ricerca di altri sguardi, anche insoliti. E insieme, un modo del tutto nuovo di tenere alta l’attenzione sui temi della prevenzione e dei percorsi di cura e di assistenza, in particolare quelli legati alle patologie oncologiche del colon-retto, che caratterizzano la vocazione della Colon Unit.




mercoledì 19 aprile 2017

“Lei bisogna che faccia il giro: la circolarità della vita e la vita della circolarità”. Giorgio Comaschi apre oggi i MerColondì della Colon Unit dell’Ospedale Bellaria.

L'Azienda USL Bologna informa: 

 
Sei mini-conferenze atipiche su temi non solo sanitari, per far incontrare e raccontare mondi diversi. Sede degli appuntamenti, da oggi e con cadenza mensile, la Interactive Hall, una social lobby multimediale di oltre 40 metri quadrati del tutto nuova per un Ospedale, che ambisce ad essere il cuore della Colon Unit e una struttura che i cittadini possano frequentare indipendentemente dalla fruizione di prestazioni sanitarie. Primo appuntamento oggi alle 18, in compagnia di Giorgio Comaschi, attore e giornalista bolognese, con Lei bisogna che faccia il giro: “la circolarità della vita e la vita della circolarità”.
Progettata e realizzata intorno alla centralità della persona e delle relazioni, con una attenzione particolare per l’accoglienza e l’informazione, la Colon Unit dell’Ospedale Bellaria è il centro di riferimento dell’Azienda Usl di Bologna per la prevenzione, la cura e l’assistenza delle patologie del colon.
La consapevolezza della importanza strategica della prevenzione e la necessità di utilizzare differenti culture, tecnologie, strumenti, linguaggi per favorirne la crescita sono alla base della aspirazione della Interactive Hall a diventare un punto di riferimento per quanti sono impegnati in attività di prevenzione, non solo in ambito gastroenterologico. Una sorta di crocevia, dal profilo non esclusivamente sanitario, in grado di valorizzare il contributo che può arrivare dalla contaminazione di mondi, culture e linguaggi diversi, e un unico vincolo, offrire idee, esperienze, punti di vista per promuovere un approccio innovativo alla cultura della prevenzione.

I MerColondì si terranno ogni terzo mercoledì del mese, con una pausa in luglio e agosto. Attori, scrittori, storici, esperti di comunicazione, storici dell’arte, rappresentanti del volontariato proporranno di volta in volta un tema, spesso tangenziale al mondo della sanità e della salute, punto di partenza per un viaggio alla ricerca di altri punti di vista, anche insoliti. Un modo per mantenere lo sguardo sempre rivolto alla prevenzione e ai percorsi oncologici del colon-retto, temi che caratterizzano la vocazione della Colon Unit, superando il perimetro e i confini di un ambito strettamente sanitario.
Tutti i MerColondì della Colon Unit dell’Ospedale Bellaria
I MerColondì proseguiranno il 17 maggio, con C’è chi può e chi non può: io non può. La prevenzione come diritto di tutti, conferenza di Angelo Rossi, gastroenterologo da sempre impegnato nel volontariato; il 14 giugno con Prevenzione: quando la pubblicità è progresso, con Alberto Contri, Presidente di Pubblicità Progresso; il 20 settembre con Rinascere con l’arte cocoon, in compagnia di Enrico Morsiani, critico d’arte; il 18 ottobre con La medicina al tempo dei templari, con Mario Cennamo, medico e medievalista; il 15 novembre con Uno sguardo obliquo, La cura fuori dagli schemi, con Giuseppe Cervino, psichiatra dello Spazio Giovani dell’Azienda Usl di Bologna. 


giovedì 17 gennaio 2013

Per far sorridere un bimbo.



Danilo Rasia ha chiesto la divulgazione della domanda di sostegno a favore dei bambini ricoverati in ospedale. 

L'appello, precisato sul volantino allegato, gli è pervenuto dalla Clinica Neurologica del Bellaria e chiede un aiuto non molto impegnativo: 2 o 5 euro.

giovedì 29 novembre 2012

Tumori del cervello, interventi chirurgici più precisi con la tecnica che colora di rosa le zone colpite. Il Bellaria primo ospedale in Emilia-Romagna ad adottarla.



DA ASL

Si chiama fluorescence guided surgery la tecnica che consente interventi chirurgici oncologici al cervello più precisi e sicuri. A guidare la mano del chirurgo, per esempio in caso di glioma, è una sostanza chimica, l’acido 5 amino-levulonico (5ALA), che colora di rosa fluorescente le aree cerebrali interessate dal tumore.
La nuova tecnica è stata adottata dalla Neurochirugia dell’Ospedale Bellaria, che l’ha utilizzata per la prima volta in Emilia-Romagna in due interventi eseguiti dall’èquipe neurochirurgica diretta da Antonio Fioravanti e da Eugenio Pozzati il 26 e il 27 novembre, su una donna e un uomo, entrambi di 50 anni. Gli interventi hanno avuto esito positivo.

Per utilizzare la nuova tecnica il paziente assume, 4 ore prima dell’intervento, un particolare sciroppo a base di acido 5 amino-levulonico (5ALA), che permette di evidenziare in rosa le zone del cervello colpite dal tumore. L'acido 5 amino-levulonico è, infatti, un precursore biochimico naturale dell’emoglobina, che provoca la sintesi e l’accumulo di porfirine, fortemente fluorescenti, nelle cellule neoplastiche. Una volta in sala operatoria, il chirurgo utilizza uno speciale microscopio operatorio di nuova generazione, recentemente acquisito dall’Azienda Usl di Bologna, che permette di individuare con assoluta precisione le zone fluorescenti del cervello colpite da tumore, in modo da rimuoverle completamente. L’intervento è eseguito in anestesia generale.

Un recente studio tedesco ha dimostrato che l’utilizzo di questa nuova tecnica rallenta la progressione di alcuni tumori, come per esempio i gliomi, tumori a prognosi infausta, aumentandone l’aspettativa di vita post intervento a 15 mesi. L’équipe neurochirurgica dell’Ospedale Bellaria effettua ogni anno circa 250 interventi chirurgici sui gliomi.