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sabato 17 ottobre 2026

Camugnano, una raccolta firme per salvare la Pieve di San Pietro di Guzzano: l’appello del FAI

Il Gruppo FAI Appennino Bolognese invita cittadini, associazioni e attività locali a sostenere la candidatura della storica pieve al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”. Il Gruppo Studi Cesare Mattei è il comitato promotore dell’iniziativa.



Un luogo di fede, storia e identità da valorizzare e proteggere. La Pieve di San Pietro di Guzzano, a Camugnano, è al centro di una mobilitazione che punta a far conoscere il suo valore e a sostenerne la candidatura alla nuova edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

A lanciare l’appello alla partecipazione è il Gruppo FAI Appennino Bolognese, che invita la comunità locale a unirsi alla raccolta firme per dare maggiore visibilità a questo importante patrimonio dell’Appennino bolognese.

A sostenere il progetto è il Gruppo Studi Cesare Mattei, costituitosi comitato promotore per accompagnare la candidatura e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini. L’obiettivo è portare la Pieve di San Pietro di Guzzano ai vertici della classifica del censimento, contribuendo così a richiamare l’attenzione sul suo valore storico, culturale e identitario.

Come sostenere la Pieve

Partecipare è semplice e richiede soltanto pochi minuti. È possibile votare onlineattraverso la pagina dedicata sul sito del FAI:

Vota la Pieve di San Pietro di Guzzano – I Luoghi del Cuore FAI

In alternativa, si può firmare di persona compilando gli appositi moduli cartacei disponibili presso le sedi dell’Ecomuseo Camugnanese, negli orari di apertura del Mulino Cati, a Ponte di Verzuno, e di Palazzo Comelli, a Bargi, entrambi nel territorio comunale di Camugnano.

È inoltre prevista l’attivazione di ulteriori punti di raccolta presso i negozi del territorio, il cui elenco sarà comunicato prossimamente.

L’appello ai cittadini: diventare ambasciatori della Pieve

La mobilitazione non si ferma alla firma. Chi desidera contribuire attivamente può diventare un vero e proprio ambasciatore della Pieve, aiutando a raccogliere adesioni tra amici, familiari e conoscenti.

È possibile ritirare i fogli per la raccolta firme, farli compilare e riconsegnarli direttamente al Mulino Cati, contribuendo così ad ampliare la partecipazione.

Ogni firma può fare la differenza. Per questo il Gruppo FAI Appennino Bolognese e il comitato promotore invitano tutti a sostenere l’iniziativa, a condividere l’appello e a coinvolgere altre persone.

Difendere e valorizzare la Pieve di San Pietro di Guzzano significa custodire una parte della memoria collettiva di Camugnano e dell’Appennino bolognese.

Una comunità unita può dare più forza a questo messaggio e contribuire a mantenere viva l’attenzione su un luogo che appartiene alla storia e all’identità del territorio.

giovedì 23 marzo 2023

Con la Primavera del Fai si riscopre anche quella dell’ Appennino

 Nel fine settimana, visite all’antica Pieve di Roffeno e al Palazzo Comelli di Camugnano.

 


In occasione delle giornate di Primavera del FAI (Fondo Ambiente Italiano), il 25 e 26 marzo, apriranno al pubblico due gioielli dell’Appennino bolognese: l’antica pieve romanica di San Pietro di Roffeno in comune di Vergato, risalente al 1155 e il Palazzo Comelli nel Comune di Camugnano.

L’iniziativa è stata presentata a Vergato, alla presenza dal sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri e con l’introduzione dell’assessore Patrizia Gamberi,  dai volontari dell’associazione  Amici dell’Antica Pieve, i quali hanno precisato che alla apertura delle Pieve si affiancano anche quelle delle presenze qualificanti della zona e ciò consentirà di valutare la ricchezza di un’area che si ripresenta in tutta la sua bellezza e nella grande valenza di testimonianza storica.

 Fra le ‘chicche’ esposte, il  più antico Tabernacolo ligneo della provincia di Bologna, rimasto occultato a lungo e ritrovato occasionalmente in un pertugio dello sgabuzzino delle scope della Pieve.  


La visita al Palazzo Comelli di Camugnano è seguita invece dai volontari del   GruppoStudiCesareMattei. Anche in questo caso la visita si allarga ad altre importanti testimonianze di un ricco passato. “La  peculiarità di questo edificio, che lo rende unico nel suo genere, è la presenza di arredi originali al piano nobile” è stato sottolineato. “Le stanze sono caratterizzate da camini in pietra naturale locale: arenaria e rocce ofiolitiche. Vi si può ammirare la cosiddetta “Camera dei Professori”, il grande Salone dove era conservato l’antico archivio e una ricostruzione della cucina” . Nel Palazzo sono testimoniati quattro secoli di storia dell’Appennino bolognese e anche qui una particolarità interessante: un’ampia raccolta di cimeli napoleonici, raccolti da Francesco Comelli,  che meritano certamente di essere visti, anche perché la nascita della nazione Italia ha avuto nel periodo napoleonico una spinta determinante. Il capogruppo Fai Bolognese, Eugenio Salamone, ha sottolineato con soddisfazione  come le iniziative Fai negli ultimi quattro anni hanno registrato sempre un incremento di interesse e ciò dimostra, ha detto, che l’Appennino bolognese è molto attrattivo. Ha poi ricordato il fine del Fai bolognese “ Vogliamo fare rete con tutte le testimonianze storico-ambientali dell’Appennino e portare così a conoscenza del pubblico una realtà importante.”

Pare insomma che l’Appennino, la bella addormentata nel bosco, abbia trovato nel Fai il principe azzurro che lo possa risvegliare.


 

lunedì 11 ottobre 2021

Il Fai adotta Il Borgo La Scola di Grizzana Morandi

Il Fondo Ambiente Italiano propone una visita al Borgo sabato 16 o domenica 17 ottobre.   


Il capogruppo Fai Appennino Bolognese Eugenio Salamone scrive:

 

Il Gruppo FAI Appennino Bolognese continua il suo impegno per la valorizzazione del territorio e questa volta, all'interno delle Giornate FAI di Autunno, ha scelto di fare tappa a Grizzana Morandi e più precisamente al Borgo La Scola. Sabato 16 e domenica 17 ottobre Fai accompagnerà a visitare l’eccellenza della Valle del Reno e a guidare i gruppi saranno gli studenti ‘aspiranti ciceroni dell’Appennino’.

 

Futuri Apprendisti Ciceroni, in gruppo assieme alle insegnanti

In collaborazione con l'Associazione Culturale Sculca , con l'Istituto Montessori da Vinci di Porretta Terme e con l'aiuto dell'Amministrazione Comunale di Grizzana Morandi che metterà a disposizione un servizio di navetta in loco, porteremo in auge un borgo estremamente suggestivo del nostro Appennino che conserva tutte le caratteristiche con le quali è stato fondato; scoprirete la sua origine, la sua storia e la sua realtà attuale. Al termine della visita sarà possibile visitare autonomamente anche il Santuario di Montovolo e la Chiesa di Alvar Aalto, aperte appositamente per l'occasione.


 

Speriamo che anche questa apertura possa raccogliere lo stesso interesse suscitato dalle precedenti, portando avanti quell'opera di salvaguardia, accessibilità e conoscenza delle nostre bellezze che con passione ci anima.

 

Per informazioni e la prenotazione, utilizzare il sito https://www.fondoambiente.it/

sabato 17 ottobre 2020

'Giornate FAI d'Autunno' porta a Villa Aria di Marzabotto

di Eugenio Salamone

Capogruppo FAI Appennino Bolognese




Il Gruppo FAI Appennino Bolognese, per gentile concessione della proprietà e in collaborazione col Comune di Marzabotto, nelle "GIORNATE FAI d'AUTUNNO" di oggi, sabato17 e di domani, domenica 18 ottobre, ha reso visitabile l'area della magnifica Villa Aria e della necropoli etrusca presente all'interno del parco.

Vista l'incredibile quantità di prenotazioni che abbiamo ricevuto, avendo già raggiunto il tutto esaurito e con decine di persone in lista di attesa (che per ragioni di sicurezza dettate dall'attuale emergenza non potranno purtroppo partecipare alla visita), vogliamo ringraziare sentitamente tutti per questa straordinaria ondata di entusiasmo che ci ha travolto in un momento così delicato per il nostro paese e per molte altre nazioni in tutto il mondo, con la viva speranza e l'impegno da parte nostra a ripetere questo evento non appena questo sarà nuovamente possibile.

 


Un po' di storia sull'area protagonista di queste due giornate:

Un parco di dieci ettari fa da cornice alle rovine etrusche e alla Villa del seicento che il Conte Aria nel 1831 ampliò e impreziosì magnificamente facendone un luogo esclusivo e al tempo stesso unico del nostro territorio. A lui si devono gli scavi archeologici nell'area che contribuirono a riportare alla luce una parte dei resti dell'antica città etrusca di Kainua. Una coppia di statue colossali, un lago artificiale con isolotto centrale creato in pietra, le grotte alla base delle possenti mura della Villa e infine la necropoli etrusca. Tutto questo circondato da querce, cipressi, carpini, tigli, molti dei quali secolari e da una vasta serie di piante e giardino all'inglese di grande bellezza naturalistica. L'insieme di questi elementi, l'atmosfera e il paesaggio, sono tali da rendere questo percorso assolutamente unico nel suo genere.  


Dopo il successo delle Giornate FAI all'Aperto a Monte Venere (Monzuno) e a Chiapporato (Camugnano) dello scorso 27 e 28 giugno, rispettando le vigenti restrizioni anti covid, con queste ulteriori due giornate vogliamo dare, con coraggio e speranza, ulteriore slancio alla cultura, come strumento di rilancio per il nostro territorio. Questo è solo il primo passo di un approccio nuovo e diverso per contribuire positivamente al benessere, non solo economico, della propria comunità.

Lungo o meno che sia questo cupo momento che stiamo vivendo, resterà pur sempre un momento e quindi vago e passeggero, cancellato nella memoria dall'entusiasmo, dalla forza e dalla voglia di vivere che il nostro Appennino sta dimostrando!

 

mercoledì 14 novembre 2018

Appello per le TERME ALTE DI PORRETTA

Dal COMITATO SOS TERME ALTE DI PORRETTA

Il 30 novembre scade il termine per la raccolta firme per i Luoghi del cuore del Fai a favore delle TERME ALTE DI PORRETTA.

Speriamo che raccogliate ancora firme tramite il modulo che vi allego: stampatelo e fate firmare. Ci raccomandiamo di essere precisi e di non usare moduli imperfetti: è già accaduto che il FAI non accetti alcune firme perché non precise o raccolte malamente.
Anche se non lo riempite fate comunque avere i moduli con firme.