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lunedì 8 giugno 2026

Leo Nucci torna a casa: la grande lirica abbraccia Castiglione dei Pepoli



Dopo aver calcato per oltre mezzo secolo i palcoscenici più prestigiosi del mondo, Leo Nucci torna nella sua terra d'origine per trasmettere esperienza, passione e sapere alle nuove generazioni di artisti. Dal 20 al 23 luglio 2026 il celebre baritono guiderà una masterclass internazionale di canto lirico al Teatro Comunale di Castiglione dei Pepoli, trasformando il cuore dell'Appennino bolognese in un punto di riferimento per giovani talenti provenienti dall'Italia e dall'estero.

L'iniziativa rappresenta molto più di un semplice corso di perfezionamento: è il ritorno a casa di uno dei figli più illustri di Castiglione, un artista che, pur avendo conquistato i più importanti teatri del mondo – dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan Opera di New York – non ha mai reciso il legame con il paese che lo ha visto crescere.

L'evento arriva a pochi mesi dalla calorosa accoglienza riservata a Nucci durante la sua visita dello scorso anno, confermando un rapporto profondo e autentico con la comunità castiglionese. Un legame che il maestro ha scelto di rinnovare mettendo la propria straordinaria esperienza al servizio di giovani cantanti desiderosi di perfezionare la propria formazione artistica.

La masterclass sarà riservata a un massimo di 15 allievi effettivi, mentre gli uditori potranno assistere alle lezioni fino al raggiungimento della capienza del teatro. Ogni partecipante avrà a disposizione un percorso personalizzato, con un totale di un'ora e mezza di lezione individuale distribuita nell'arco delle quattro giornate di studio. Il lavoro si concentrerà su arie e brani del repertorio operistico scelti insieme al maestro, con particolare attenzione all'interpretazione, alla tecnica vocale e alla presenza scenica.

Ad accompagnare il percorso formativo sarà la pianista Eleonora Leonini, docente del Conservatorio di Bologna, mentre la scuola di musica Appennino Sound metterà a disposizione le proprie aule per consentire agli allievi di prepararsi e approfondire lo studio durante il soggiorno.

Il momento conclusivo della manifestazione sarà il concerto pubblico in programma venerdì 24 luglio alle ore 21 al Teatro Comunale. I partecipanti saliranno sul palco per presentare il frutto del lavoro svolto durante la settimana, in una serata che si preannuncia ricca di emozioni. Ad accompagnarli sarà l'Ensemble Cameristico "Giuseppe Verdi", formazione che ha già condiviso il palco con Leo Nucci in importanti appuntamenti internazionali, tra cui l'esibizione alla prestigiosa Suntory Hall di Tokyo.

La masterclass rappresenta anche un'importante opportunità di promozione culturale e turistica per Castiglione dei Pepoli. Per alcuni giorni il paese diventerà infatti luogo di incontro e confronto tra giovani artisti, professionisti del settore e appassionati di musica lirica, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale dell'Appennino bolognese attraverso un evento di respiro internazionale.

Un'iniziativa che unisce formazione, spettacolo e identità territoriale, riportando al centro il rapporto speciale tra Leo Nucci e la sua comunità. Perché esistono palcoscenici che regalano la fama e il successo, ma ci sono luoghi che continuano a rappresentare le proprie radici. E per Leo Nucci, dopo una vita trascorsa sotto i riflettori dei grandi teatri del mondo, Castiglione dei Pepoli resta ancora e sempre casa.

sabato 29 luglio 2017

Castiglione celebra il suo figlio più celebre, il baritono Leo Nucci.

Domani, domenica 30 luglio, Castiglione dei Pepoli riabbraccerà il suo figlio più celebre, il baritono Leo Nucci, per festeggiarne i 50 anni di carriera con una serata che ripercorrerà le tappe salienti del suo straordinario percorso artistico.

Il cantante d’opera Leo Nucci, nato a Castiglione 75 anni fa e perennemente in giro per il mondo a incantare le platee teatrali con la sua voce, ha infatti accettato l’invito dell’amministrazione comunale a tornare nel suo paese natale per una serata che lo veda protagonista, nelle strade dove ha mosso i primi passi.
Leo Nucci ha cominciato a mostrare il suo talento già da ragazzino, dopo i primi studi di canto, tanto da trasferirsi a Bologna per diventare professionista. Il suo esordio, esattamente 50 anni fa nel 1967 al Teatro Nuovo di Spoleto nel ruolo di Figaro ne “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Dopo una carriera che lo porta a essere considerato il più grande baritono del mondo dal dopoguerra, non sembra intenzionato a smettere, visto che continua a tenere spettacoli nei teatri più prestigiosi e a raccogliere premi e onorificenze. In particolare è stato consacrato come interprete verdiano per antonomasia nel ruolo del Rigoletto, che ha interpretato oltre 500 volte.

Nonostante viva altrove, il legame con Castiglione è rimasto forte: l’artista torna in paese frequentemente e ha deciso di condividere questa festa con i suoi compaesani attraverso una serata “intima”: sarà infatti intervistato da Enrico Stinchelli, autore e conduttore del programma radiofonico di Radio 3 'La Barcaccia' a partire dalle 21,30 in Piazza della Libertà. L’intervista sarà correlata da filmati e immagini che ripercorreranno questi intensi 50 anni di attività artistica.

La serata è organizzata dal Comune di Castiglione dei Pepoli in collaborazione con l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, la Pro Loco e l’associazione culturale Officina 15.