Riceviamo e pubblichiamo.
Nel pieno delle polemiche sui quartieri a luci rosse romani, la Lega Nord in Regione rilancia la sua battaglia storica a favore delle case chiuse. Il capogruppo leghista Alan Fabbri, facendo seguito agli impegni della campagna elettorale, annuncia una proposta di legge per “mettere ordine al fenomeno della prostituzione, che dilaga nelle nostre città nell’indifferenza delle istituzioni e di una legge ipocrita, la ‘Merlin’, vecchia di 57 anni”.
“ Le amministrazioni pubbliche che ignorano il
fenomeno nei fatti lo ‘appaltano’ alle mafie e alla criminalità, lasciando
campo libero allo sfruttamento, alle violenze, alla schiavitù, ” accusa Fabbri
che intende rilanciare è l’esperienza svizzera dei ‘sex box’, ricoveri per auto
installati in vie presidiate sotto i profili della sicurezza e dei controlli
sanitari, a tutela delle prostitute.
“Le
istituzioni devono rompere il muro di omertà che da decenni relega il fenomeno
a un pericoloso dimenticatoio, dove proliferano mafie e criminalità - dice
Fabbri -. Squarciare il velo del silenzio e dell’ipocrisia significa
adoperarsi, con massimo realismo, affinché sia garantita massima tutela alle
donne, sia stroncato il vergognoso traffico di carne umana che oggi prolifera nell’indifferenza
delle istituzioni e siano garantiti controlli sanitari accurati per evitare il
dilagare di Aids e delle altre malattie veneree”.
